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Racconti EroticiSensazioni

La sorella maggiore – episodio 11 – Il primo giorno di lavoro

By 6 Maggio 2026No Comments

La prima serata arriva in fretta, e Marinella si prepara. Sa che dovrà stare nei camerini, non a contatto con il pubblico, quindi non sa bene come vestirsi: forse qualcosa che ecciti i ragazzi? Alla fine sceglie un abbigliamento comodo ma provocante: una minigonna che ha indossato alcune volte solo per andare in discoteca con le amiche, cortissima, un top aderente e sandali con tacchi vertiginosi che esaltano la curva delle sue gambe. Si guarda allo specchio, si passa una mano sul collo, cercando di immaginarsi come sarà la serata, il contatto ruvido dei cazzi degli spogliarellisti, il calore della loro pelle, il sapore del loro desiderio. Inizia già ad eccitarsi, meglio pensare ad altro prima di bagnare tutte le mutandine. Esce dalla camera indossando un lungo soprabito, che copre opportunamente il suo abbigliamento “minimale”, in maniera da non provocare imbarazzi con i genitori. Ai suoi ha raccontato che stasera inizierà a lavorare in un locale come cameriera. Se sapessero la verità..
Esce di casa e si avvia verso il suo scooter. Quando arriva al “La Notte delle Stelle”, il locale ha appena aperto ed inizia già a riempirsi di vita. La musica risuona nell’aria, un mix di bassi profondi e ritmi incalzanti, le luci sono basse, e l’atmosfera è elettrica, carica di promesse e di desideri inconfessabili. Marinella lascia il soprabito e si dirige verso l’ufficio del proprietario, con il cuore che le batte già forte nel petto. E’ emozionata. Lui la saluta con cordialità, poi la guida verso i camerini e le spiega come funziona, cercando con voce calma di metterla a suo agio, per quanto sia possibile far sentire a proprio agio una ragazza che sta per iniziare un lavoro del genere. “Ricorda, Marinella, il tuo compito è farli diventare duri, ma senza farli venire. Brava, ma anche controllata. Chiaro?” “Capito benissimo,” risponde lei, emozionata ma con uno sguardo determinato stampato in viso. Arrivati in fondo ad un corridoio, le viene indicato il camerino. All’interno ci sono già altre due ragazze, entrambe più grandi di lei, ma con lo stesso sguardo determinato e un po’ sfacciato. Si presentano brevemente, scambiando qualche parola di circostanza. La prima ondata di spogliarellisti sta per arrivare, e l’aria è carica di attesa. Il primi ragazzi arrivano nella stanzetta, alti, muscolosi, con sorrisi sicuri di sé. Salutano cordialmente le ragazze, il proprietario presenta loro brevemente Marinella, prima di lasciarli e tornare verso la sala principale del locale per presiedere alla serata come d’abitudine.
Subito dopo, i ragazzi iniziano a spogliarsi. Il primo spogliarellista si avvicina a Marinella senza cerimonie, con il cazzo già all’aria. Chiaramente attratto dalla nuova arrivata, vuole provarla subito. Marinella lo guarda negli occhi, sentendo già l’eccitazione salire come un’onda calda nel suo ventre. Ha un po’ di paura, è emozionata, ma non vuole mostrare esitazioni. E’ stata lei ad insistere per trovarsi li, ed ormai è tardi per tirarsi indietro. Vuole ripagare la fiducia del proprietario dimostrandosi in grado di fare il suo lavoro. Si china perciò verso il cazzo che ha davanti senza esitare, lo prende con entrambe le mani, iniziando a segarlo.  E’ già semi-eretto, ma Marinella sa che deve farlo diventare duro come la roccia, pronto per il palco. Con l’acquolina già in bocca, lo prende tra le labbra, la lingua che scorre lungo la sua lunghezza, le mani che accarezzano i suoi testicoli con una delicatezza che contrasta con la sua avidità. “Ah.. sei brava,” mormora lui, chiudendo gli occhi mentre Marinella lavora con dedizione, la bocca calda e umida, la tecnica impeccabile. Ha già fatto un po’ di esperienza, grazie a sua sorella, e ora sa esattamente come muovere la lingua, come succhiare con la giusta pressione, come usare le mani per massaggiare i suoi testicoli in modo da aumentare il suo piacere. Il ragazzo geme, il suo cazzo si indurisce sempre di più, ma Marinella sa che purtroppo deve fermarsi prima del momento più bello. A malincuore, lo lascia andare con un ultimo bacio lento e profondo, le labbra lucide di saliva e pre-sperma. “Grazie,” le sussurra lui con un sorriso, prima di correre verso il palco per iniziare il suo spettacolino. Sarà il primo ad esibirsi. Marinella sorride, sentendosi soddisfatta per come si è comportata, il corpo vibrante di eccitazione. “Beh.. non è difficile” pensa fra sé e sé. Si alza, si sistema il top che si è sollevato durante l’azione, e si prepara per il prossimo. Il secondo ragazzo è diverso, più taciturno, ma il suo cazzo è altrettanto impressionante, spesso e venato, che promette piacere. Marinella lo prende con la stessa dedizione, la bocca che si muove con ritmo ipnotico, le mani che lo accarezzano con delicatezza ma fermezza. Lui geme, il suo corpo che si tende come un arco, ma Marinella sa quando fermarsi. Lo lascia andare, anche lui con un bacio finale leggero sulla cappella, sentendo ancora il sapore intenso e salato del suo pre-sperma sulle labbra. “Ciao” gli dice lui, un po’ dispiaciuto di dover interrompere, ma il dovere chiama. Nel frattempo, anche le sue due colleghe, sedute vicino a lei, si stanno dando da fare. La serata procede così in un vortice di cazzi, gemiti, e ringraziamenti. Marinella si muove da un uomo all’altro con facilità, ormai ha rotto il ghiaccio e preso il ritmo, la sua bocca diventa sempre più esperta, le sue mani che imparano ad accarezzare ciascun uomo come se fossero un libro aperto. Si masturberebbe volentieri, sotto è bagnatissima, ma deve darsi un contegno: in fondo, si tratta pur sempre di lavoro. Ogni cazzo è diverso, ogni uomo reagisce in modo unico, ma Marinella sa come soddisfarli tutti, come portarli sull’orlo del piacere senza però farli arrivare. Si sente soddisfatta e realizzata, ha trovato la sua strada, come se stesse vivendo un sogno ad occhi aperti, un sogno fatto di carne, sudore e gemiti. Di brutti non ce ne sono, naturalmente, ma ad un certo punto arriva uno spogliarellista che la attrae particolarmente, con un cazzo enorme che è semplicemente meraviglioso. Marinella non vede l’ora di assaggiarlo. Appena le porge il suo uccello, le sue labbra si aprono per accoglierlo come un dono prezioso. Il suo cazzo è già teso, ma Marinella vuole sentirlo ancora più duro. Lo prende con avidità, la bocca che si muove su e giù con un ritmo incalzante, la lingua che esplora ogni centimetro della sua pelle calda e pulsante. “Cazzo, sei fantastica…” geme lui, le mani che si aggrappano ai suoi capelli, tirandoli leggermente, mentre il suo corpo si tende come una corda. “Non fermarti…” Entrambi perdono il senso di quello che stanno facendo, e Marinella in effetti stavolta non riesce a fermarsi. Il suo piacere nel soddisfarlo è quasi pari a quello che sta provando il ragazzo nel farsi spompinare. Continua a succhiare, a pompare, a massaggiare i suoi testicoli con movimenti circolari, fino a quando lui non è sul punto di non ritorno, il corpo che trema, i gemiti che diventano rauchi. Gli schizzi di sborra stavolta partono prepotenti ed inevitabili. Marinella si lascia sfuggire gemiti di piacere mentre ingoia il suo succo preferito, irrorato con grande abbondanza nella sua bocca. Si lecca lo sperma anche dalle labbra, prima di tornare alla realtà e rendersi conto di aver combinato un guaio. “ops..” sussurra sorridendo al ragazzo, con espressione colpevole. Anche il ragazzo sorride, nonostante il contrattempo è molto contento della piega inaspettata che ha preso la serata. “E adesso, come si fa?” chiede Marinella, impaurita dal pensiero di aver deluso il proprietario del locale. La caccerà via già alla prima sera? Ma interviene una delle sue “colleghe” più esperte, Laura: “non preoccuparti, Marinella, non è successo niente di grave. E’ una cosa che ogni tanto capita anche a noi.” le dice ridacchiando “In fondo non siamo mica dei robot. Adesso lo fai riposare qualche minuto, e tra un pò gli rifai un altro pompino. Così sarà pronto. Nel frattempo, puoi darti da fare con un altro di loro.”. Marinella lancia un sospiro di sollievo. Sorride alla collega, si lecca contenta ed eccitata la sborra dalle labbra ed è pronta per ricominciare. La serata continua, e Marinella si sente sempre più sicura di sè, sempre più contenta di essersi procurata quel “lavoro”. Ogni uomo che soddisfa la fa sentire più viva, più desiderabile, come se stesse attingendo a una fonte inesauribile di potere. Non è solo un lavoro, è quasi una forma d’arte, e lei ora è l’artista, la maestra del piacere. Il sapore dei cazzi, il suono dei gemiti, il contatto delle mani sui suoi capelli, tutto contribuisce a un’esperienza che la fa sentire completa, appagata in un modo che non aveva mai conosciuto prima. Capitano anche un altro paio di “incidenti”, come quello precedente, per il piacere di Marinella che così non sarà nemmeno costretta a tornare a casa a bocca asciutta come aveva temuto. Quando finalmente la serata finisce, Marinella è completamente esausta, ma felice. Il proprietario aveva ragione, il lavoro era duro per davvero. Come i cazzi che ha succhiato, del resto. Durissimi. Si guarda allo specchio del camerino, le labbra ancora lucide, una goccia di sperma le penzola ancora dal mento, un’altra è scivolata sul suo top e si è già seccata, a casa dovrà darsi da fare con un po’ di acqua e sapone per mandarla via. Il suo corpo ora è rilassato. Superata l’emozione iniziale, si è sentita perfettamente a suo agio. Non vede l’ora di ripeterlo nelle prossime serate, di sentire di nuovo quel sapore tra le sue labbra. Dopo essersi lavata la faccia, indossa il soprabito ed esce dal camerino. In corridoio il proprietario la ferma un attimo mentre lei sta per andarsene, le mette la mano sulla sua spalla, con un sorriso compiaciuto disegnato in faccia. “Mi hanno riferito che sei andata molto bene, Marinella. Hai retto bene, e non era facile. Spero che vorrai continuare. In quel caso, naturalmente, sei assunta a tempo pieno” Marinella si sente orgogliosa e gli sorride, il cuore ora le batte forte nel petto. “Grazie. Mi serve proprio guadagnare una bella sommetta, e non vedo l’ora di tornare domani.” Ma in realtà, non è certo per i soldi che lo fa. Dopo averlo salutato, esce dal locale. L’aria della notte che le accarezza la pelle, fresca dopo il calore del camerino. Si sente libera, soddisfatta, come se avesse finalmente trovato il suo posto nel mondo, un mondo fatto di desideri, piacere e trasgressione. Si lecca le labbra, gustando ancora i sapori della serata, e si incammina verso casa, fantasticando su ciò che l’aspetta nelle prossime serate. La sua estate è appena iniziata, e Marinella sa che sarà indimenticabile. Per la prima volta nella sua vita, sarà un’estate di piacere sfrenato.

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