Il campanello di casa risuona nel silenzio del pomeriggio. Silvia è in casa, e si domanda chi possa essere. Oggi è il suo 36mo compleanno. Stasera ha in programma di andare a cena insieme ad alcune amiche. Nessun eccesso, l’indomani sarà lunedì e tutte dovranno andare a lavorare per cui non si farà tardi.
Durante il pomeriggio però non aspetta visite. Quando apre la porta si trova davanti Marinella, tutta sorridente, che porta tra le mani il cartone di una pasticceria ed una bottiglia di spumante. “Auguri, sorella!” esclama, guardandola divertita. Silvia si illumina vedendo che è lei, e le sorride a sua volta. “Marinella, ma che sorpresa!” La sua voce è carica di sincera contentezza, mentre si fa da parte per farla entrare. Marinella appoggia il vassoio e la bottiglia sul tavolo del soggiorno, e Silvia la segue, incuriosita. “Sai, ho pensato a lungo a cosa regalarti, e alla fine credo di aver trovato proprio il regalo perfetto per te!” dice Marinella, con un tono che lascia presagire qualche sorpresa. Silvia nota subito una cosa strana, la bottiglia è già stata stappata (la stagnola in cima infatti è già stata rimossa), e quindi richiusa solo con il tappo. Sotto il tappo, il collo della bottiglia sembra sporco… ma non fa nemmeno in tempo a chiedere spiegazioni perché Marinella intanto è già sparita per andare in cucina, da dove torna poco dopo con due bicchieri. Poi prende la bottiglia e ne versa il contenuto nei bicchieri. Marinella porge uno dei bicchieri a sua sorella. Lo spumante nel bicchiere sembra tutto, fuorché normale. Una volta che la schiuma si è diradata si rivela torbido, con delle chiazze biancastre che galleggiano come nuvole in un cielo sporco. “Ora brindiamo..” le dice Marinella rivolgendole uno sguardo malizioso. Il cuore di Silvia accelera improvvisamente: ha capito cosa c’è dentro e l’intuizione le accende un fuoco dentro. “Ma… è sborra!?” chiede stupita alla sorella. La sua espressione ora è una caricatura.
Marinella scoppia a ridere senza potersi contenere, divertita dalla sua reazione. “Essì cara la mia sorellona. E’ la tua bevanda preferita, e so che apprezzi molto trovate di questo genere. Del resto, me le hai insegnate tu, perciò adesso non puoi certo lamentarti!”. Silvia ora la guarda seria, prende il bicchiere, annusando il liquido prima di bere. “Oh, non preoccuparti” gli dice Marinella, “è stata appena munta e conserva ancora tutto suo il sapore, quello che a te piace tanto.” E’ vero, perché il profumo familiare, muschiato e selvatico, le arriva al naso intenso nonostante le interferenze degli odori della bevanda. Sentire quel profumo le restituisce subito il sorriso, che in questo caso è quasi una smorfia di piacere. “E dimmi un pò, com’è che te la saresti procurata? Perché la quantità che vedo non mi sembra poca, porcellina che non sei altro. Mi devo preoccupare?” chiede Silvia ma più intrigata che realmente preoccupata, già sapendo che anche Marinella ha ormai sviluppato un talento speciale per queste cose, un dono per trasformare il proibito in realtà.
Marinella si siede accanto a lei, con un’aria enigmatica che la fa sembrare ancora più giovane dei suoi diciotto anni. “Tra poco ti dirò tutto, giuro. Ma non subito, è una sorpresa. Adesso brindiamo, su”. Poi tira una sorsata dal suo bicchiere. “Mmmh.. è proprio una delizia dai assaggia.” Silvia non riesce a trattenere un sorriso, poi la imita subito. “Mmmh.. è buonissima, hai ragione.” Poi Marinella tira fuori la torta dal cartone. “Sembra una delizia anche quella” dice Silvia. Marinella ne taglia due fette e le adagia sui piattini presi in cucina. “Si… però prima di mangiarla, va aggiunta la decorazione.” le dice ora con un altro sorrisino. A questo punto Marinella si alza e si dirige verso la porta di casa, aprendola e lasciandola socchiusa, poi torna a sedersi accanto alla sorella, sempre con un sorrisino divertito stampato in faccia. Silvia la guarda, ancora più perplessa. Sta per domandare di nuovo qualcosa, quando cinque ragazzoni sorridenti entrano dalla porta, salutandola calorosamente. Un paio di questi li riconosce subito, sono ragazzi che lavorano al “La Notte delle Stelle”, il locale che le piace tanto! Appena li vede Silvia non riesce a trattenere un gridolino di sorpresa, mentre Marinella li presenta per nome con un sorriso orgoglioso, come se fossero suoi trofei. “E ora ti spiegherò la novità. Devi sapere che da qualche giorno lavoro al locale La Notte delle Stelle,” rivela Marinella, con voce carica di entusiasmo. “Aiuto i ragazzi a far indurire i cazzi prima degli spettacoli. Funziona proprio come mi avevi raccontato tu, un giorno mi sono presentata al proprietario e mi hanno presa. E siccome con i ragazzi ormai ho un rapporto abbastanza… intimo, diciamo così, sono riuscita a convincerli ad aiutarmi con il tuo regalo di compleanno. Che poi, in realtà, non ho dovuto faticare affatto per convincerli. Quando gli ho fatto vedere una tua foto ed hanno capito chi eri, mi hanno raccontato che sei la loro cliente preferita. A quanto pare, le tue gesta ti hanno resa piuttosto famosa, tra gli spogliarellisti del locale. E perciò mi hanno detto di sì entusiasti. Non sono stati proprio carini? Allora, che ne dici della mia idea?” Silvia incamera quelle informazioni totalmente inaspettate, elaborando velocemente. Si lascia scappare un “ah..” per la sorpresa, sgrana gli occhi alle rivelazioni di Marinella, e infine scoppia a ridere. E’ sinceramente ammirata dalla sua intraprendenza e dal suo spirito di iniziativa. “Marinella, sei troppo forte!” le dice, ma intanto i ragazzi si avvicinano senza tante cerimonie. Hanno già estratto i loro membri dai pantaloni porgendoli a lei e a Marinella come offerte sacre. Marinella si mette subito all’opera per aiutare i ragazzi a diventare duri con abili movimenti delle mani, le sue dita che scivolano lungo i loro cazzi, accarezzandoli, stimolandoli, facendoli pulsare di vita. Silvia si avvicina al primo che arriva alla giusta durezza, pronta a gustarsi il suo regalo. Muore già dalla voglia. Il suo pene è caldo e duro, un’asta di piacere che le fa venire l’acquolina in bocca.
“Dai, raccontami.. voglio assolutamente sapere come passi le serate al locale” fa in tempo a chiedere a Marinella prima di iniziare a succhiare, già ansimante. La sua bocca poi si chiude intorno al glande, alternando baci e carezze, le sue labbra che danzano poi lungo tutta la lunghezza dell’asta. Marinella le risponde tra una segata e l’altra. “Ah, dovresti vedere. Anzi no, considerando che sei mia sorella forse è meglio che tu non veda. Faccio un sacco di pompini, sorella. È il mio lavoro ora, e lo adoro.” Silvia si eccita ancora di più ascoltando quelle parole provenire dalla bocca della sua sorellina. Ora ansima di piacere, rossa in faccia, sentendo quel cazzo durissimo pulsare nella sua bocca, il suo sapore salato che le invade le papille gustative. “Mhmpf… sono orgogliosa di te, puttana che non sei altro” le dice ansimando, dopo essersi staccata solo per un attimo da quel bel cazzo, per poi rimettersi all’opera sempre più infoiata. Marinella ha iniziato a succhiare anche lei, con trasporto. I ragazzi gemono dal piacere, i loro corpi che si tendono, i loro cazzi che si alternano nelle fantastiche bocche di Silvia e Marinella. L’atmosfera è surreale, è come se tutto il resto del mondo ora non esistesse più. Marinella tutta rossa in faccia si avvicina a Silvia, sussurrandole all’orecchio con voce spezzata dal godimento: “Sei pronta per la decorazione della torta?” Silvia annuisce, lasciandosi sfuggire ancora un gemito eccitato, sospirando e ansimando in preda al piacere. I loro volti sono ora vicinissimi, circondati dalle cappelle dei ragazzi. Lo sguardo di Silvia si fissa sulle labbra della sorella, lucide di pre-sperma. Non resiste, all’improvviso si lancia con la lingua a leccargli le labbra, fuori di sé dal piacere. La sorella non si sottrae. Anzi, dopo solo un piccolo attimo di sorpresa, si lascia trasportare anche lei infilando la lingua in bocca alla sorella. Le loro labbra si uniscono, le lingue si avvinghiano tra di loro esplorandosi. Le due limonano tra di loro mentre con le mani continuano a segare i 5 cazzi intorno a loro, alternandoli. I cinque spogliarellisti sono ormai al limite, si posizionano intorno ai due piatti, con i loro cazzi tesi e pronti già ad esplodere per la “decorazione”. Silvia e Marinella si staccano, guardandosi per un attimo negli occhi quasi incredule di quello che hanno appena fatto. Poi però tornano subito a concentrarsi su quei cazzi che stanno per esplodere. “Ora, ragazzi, è il momento,” dice Marinella, con la voce sempre più ansimante e carica di desiderio. I ragazzi si preparano, i loro corpi che si tendono, mentre Silvia e Marinella si mettono in posizione, pronte ad osservare il loro regalo schizzare ed irrorare le fette di torta. Con un grido collettivo che risuona nella stanza, i ragazzi eiaculano, uno dopo l’altro, spruzzando la loro sborra in quantità abbondante sulle fette di torta. La crema bianca le ricopre, trasformandole in un’opera d’arte erotica, un simbolo di piacere e trasgressione. Silvia e Marinella si guardano, sorridendo eccitate, i loro occhi che brillano di complicità. “Buon compleanno, sorella,” le dice Marinella, porgendole una forchetta. Silvia prende immediatamente una forchettata di torta “farcita” e se la porta alla bocca, sentendo il sapore intenso e salato della sborra sulla sua lingua, il gusto che adora esploderle ancora in bocca, in un misto di piacere e lussuria. “Mmmh.. deliziosa,” dice a Marinella guardandola negli occhi, con un sorriso soddisfatto che le illumina il volto “assaggia anche tu..”. Marinella poi fa lo stesso, gustandosi ogni boccone, la sua bocca che si muove con lentezza, come se volesse farla durare il più possibile. “E’ la nostra crema preferita,” aggiunge, mentre le due sorelle si scambiano uno sguardo complice, un legame che va oltre le parole. I ragazzi, ormai soddisfatti, vengono invitati a servirsi anche loro delle fette dal resto della torta, naturalmente quella ancora pulita che era rimasta sul vassoio. Ringraziano, con i loro volti ancora arrossati ma i loro corpi ormai rilassati. “Grazie, ragazze, siete entrambe due dee. Che fortuna abbiamo avuto di riuscire a conoscervi” dice in maniera sincera uno di loro, con un sorriso grato che gli illumina il volto. Silvia e Marinella sorridono anche loro, felici di aver dato loro piacere, di aver condiviso con loro quel momento di trasgressione e gioia. “È stato davvero un bellissimo regalo, ragazzi, io non so che dire… grazie!” dice Silvia a tutti loro. Poco dopo aver finito la torta, i ragazzi si alzano, si rivestono e si congedano salutandole in maniera calorosa. Marinella e Silvia restano da sole nel soggiorno, il profumo di sesso e sperma che aleggia ancora nell’aria. Si guardano negli occhi, il pensiero non può non andare a quanto avvenuto poco prima, quando hanno limonato tra loro come due adolescenti in calore. Ma entrambe tacciono, non c’è bisogno di spiegare, di commentare. Tutto è avvenuto con naturalezza in un momento di eccitazione sessuale estrema. Marinella si avvicina a Silvia, con un sorriso soddisfatto che le illumina il volto. “Allora, ti è piaciuto il mio regalo?” le chiede. Silvia la guarda, con gli occhi brillanti di emozione. “Mi sa che è stato il regalo più bello di sempre” risponde, abbracciando Marinella con una forza che dice più di mille parole. “Grazie.” Le dice dandole senza imbarazzo un bacio in bocca. Marinella la guarda negli occhi, ricambia l’abbraccio ed il bacio, sentendo ora un legame ancora più forte con sua sorella, un legame che va oltre il sangue, fatto di complicità, desiderio e trasgressione. “È stato davvero un piacere, e mi sono divertita moltissimo anch’io” dice, con un sorriso malizioso. “E ora, che ne dici di un altro bicchiere di… spumante?” chiede, indicando la bottiglia rimasta sul tavolo, con il suo contenuto torbido ed invitante. Silvia ridacchia, la sua risata è un suono cristallino che risuona nella stanza, ed alza il bicchiere nel gesto di un ulteriore brindisi. “Alla nostra bevanda preferita”. Le due sorelle bevono ancora, sorseggiando il liquido torbido e gustandone il sapore familiare. Il loro palato vi si è ormai abituato, come se fosse la cosa più naturale del mondo.





Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale
Bello complimenti 👍
Ciao Baxi, ti leggo sempre molto volentieri ed i tuoi racconti mi piacciono molto, questo mi sembra un pelo diverso…
Peccato pubblichi raramente e dopo molto tempo il seguito dei racconti
Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.