La vacanza in montagna è quasi finita. E’ l’ultimo giorno prima di ripartire per tornare in città. E’ già sera e Silvia sta passeggiando per il paese. Porta delle buste in mano, ha appena terminato gli acquisti. Ha voluto aspettare l’ultimo giorno per farli, non aveva fretta. Un po’ le dispiace tornare alla solita vita quotidiana, ma sa bene che la vacanza è solo una parentesi momentanea. Comunque, non può certo lamentarsi.. la vacanza è andata bene, e ha trovato anche un bel diversivo.. sorride da sola come una scema, in mezzo alla strada, mentre ripensa all’avventura della sauna. Avventura che poi ha anche avuto anche un seguito, il giorno successivo, con quel pompino fugace nella stanza di Federico. Un’altra piacevole bevuta di sborra. Silvia avrebbe fatto anche di più, ne ha avuto la tentazione eccome. Si sarebbe lasciata andare, andando a trovare Federico nella sua stanza durante le notti successive. Ci avrebbe fatto all’amore, gli avrebbe concesso tutto il suo corpo ed avrebbero goduto entrambi. Ma non era la cosa giusta da fare. La storia doveva finire lì, era sempre il figlio di una collega di lavoro. Non voleva strascichi pericolosi. Sapeva già che, una volta tornati in città, non doveva più rivederlo. Federico, povero ragazzo, rischiava di legarsi troppo a lei. Lui la adorava, poteva sentirlo ogni volta che le rivolgeva la parola, e lei certo gli voleva bene per questo. Ma proprio per questo non voleva ferirlo, giocando con i suoi sentimenti. Lei del resto, non voleva legami, non li avrebbe voluti neanche con un uomo della sua età, figuriamoci con un ragazzo poco più che maggiorenne.
Sta tornando verso l’albergo immersa in questi suoi pensieri, quando lo vede. Federico cammina in compagnia di sua madre, Aurora. “Ciao Silvia, hai fatto acquisti?” “Ehi Aurora, eh si, oggi è l’ultimo giorno e così ho fatto un giretto per negozi. E voi?” “Noi stiamo per fare la stessa cosa, anche se abbiamo fatto un po’ tardi. Torni in albergo?” “Si, tra poco, prima però mi fermo un attimo in quel bar pasticceria a prendere qualcosa. Vi unite a me?” “Verrei, ma rischio di fare troppo tardi, tra un pò chiudono i negozi e io sono lenta, mi piace scegliere con calma. Ma tu Federico, visto che non sei così tanto entusiasta di venire con me, perché non fai un pò di compagnia a Silvia? A te dispiace, Silvia?” Silvia e Federico si guardano per un attimo negli occhi, con complicità “No assolutamente. Vieni con me Federico?” Federico non aspettava altro “Ma certo, con piacere” “Bene, allora ci vediamo più tardi a cena” “ciao, a dopo”.
Silvia e Federico entrano nel bar insieme. A quell’ora però il locale è piuttosto affollato, non si vede un posto a sedere. Stanno quasi per rinunciare, quando una cameriera viene loro incontro, e li guida dicendogli di seguirla. Di fianco alla sala principale, in realtà, ci sono alcuni passaggi che danno su delle salette un po’ più appartate, ognuna con un tavolino al suo interno. Non se ne erano nemmeno accorti. Uno di questi tavolini si è appena liberato, i vuoti delle consumazioni dei clienti precedenti sono ancora sul tavolo. “Ve lo pulisco subito e poi arrivo per le ordinazioni” dice la ragazza con fare spiccio, mentre comincia a portare via piatti e bicchieri. Silvia la ringrazia, mentre prende posto a sedere. Dalla porticina, entra il vocio della sala affollata, di cui ne rimane in vista solo una piccola parte. La cameriera torna per sostituire la tovaglietta mettendone una pulita. Silvia nota che è piuttosto lunga, particolare insolito per un locale di quel tipo. Ma a giudicare dal resto dell’arredamento, si nota che ci tengono ad un certo stile. La ragazza torna per prendere le ordinazioni: Silvia, che si era un po’ infreddolita passeggiando al calar del sole, ordina una cioccolata calda. Federico, che ha sciato tutto il giorno, ha fame e ordina una fetta di torta Sacher. Federico parla poco, il suo sguardo sembra malinconico. Silvia crede anche di indovinare il perché. “Ti dispiace che la vacanza sia finita?” “Si, la cosa più triste è il pensiero che non ti vedrò più” le dice lui, diretto. “Ti capisco Federico, però.. la cosa non può andare avanti, lo capisci vero? Non sarebbe dovuto nemmeno succedere, tua madre è una mia collega di lavoro. Però sono contenta che sia successo” aggiunge alla fine con un sorriso. Sotto il tavolo allunga una mano sul suo ginocchio facendogli una carezza. Federico gli sorride a sua volta, grato per l’ultima frase che ha pronunciato. E’ orgoglioso che una donna così bella gli stia facendo quel genere di complimento. “ma si, non ti preoccupare, vorrei dirti che non mi ero fatto alcun film su di noi. Ciò non toglie però che mi mancherai, ti voglio bene Silvia e su questo non posso farci niente” le dice sorridendole. Silvia gli sorride con affetto, guardandolo negli occhi. “Anche tu mi mancherai, non credere.” Sotto il tavolo allunga un piede, che va ad accarezzare l’interno coscia del ragazzo. Il sorriso se ne va dal volto di Silvia, che ora lo guarda seria. “Di te mi mancherà anche qualcos’altro”. La provocazione dell’ultima frase, unita al movimento del piede di Silvia vicino al suo inguine, ha il potere di eccitare istantaneamente il ragazzo. “Oh Silvia, come mi fai arrapare tu.. me lo stai facendo drizzare e siamo in pubblico” riesce ad articolare Federico, ora tutto rosso in faccia. Silvia ridacchia “ah si ?“ poi gli sussurra provocante “Basta così poco?” continuando a toccarlo col piede. Federico la guarda affascinato “ sei stupenda, in questi giorni ti ho sognato tutte le notti. Ti avrei tanto voluto in camera con me”. Federico ammutolisce improvvisamente. Vengono interrotti in quel momento dalla cameriera, che arriva con la tazza di cioccolata calda per Silvia e la fetta di torta per Federico. I due ringraziano, la cameriera se ne va lasciandoli di nuovo soli. Scende il silenzio. Silvia prende in mano la tazza con la cioccolata, è densa e la gira un po’ con il cucchiaio. La tazza scotta. “E’ bollente, dovrò aspettare un po’”. Si alza e cambia lato del tavolo, andando a sedersi di fianco a Federico, non più di fronte. Ora entrambi hanno di fronte la vista della porta che dà sulla sala principale, mentre prima Silvia era di spalle. Come se fosse la cosa più naturale del mondo, Silvia, ben nascosta dalla lunga tovaglia, allunga una mano sul pacco di Federico. “Come va?” gli chiede. “Ora peggio, grazie” risponde Federico ancora più rosso in faccia. Silvia ridacchia. Federico sbircia la porta preoccupato. Spera che dai tavoli di fronte a loro, anche se un po’ lontani, nessuno si accorga di niente. Silvia ridacchia, continuando ad accarezzare il membro di Federico sopra la stoffa dei suoi pantaloni. “Sai, ho voglia di farti un ultimo regalo, vorrei ringraziarti per aver reso più interessante questa vacanza” sussurra Silvia, provocante, all‘orecchio di Federico. “ma questa donna è il diavolo” pensa Federico, sinceramente un pò inorridito. Il suo cazzo sta già esplodendo nei pantaloni, sotto le carezze di Silvia. Sono in un locale pubblico… e ora? “Mmmh.. come lo sento duro.. Federico, non ti fa male dentro i pantaloni? E se lo tirassimo fuori?” lo provoca Silvia. Federico non ha la forza di parlare. L’incuranza di Silvia per la situazione a rischio lo sta spaventando, ma nello stesso tempo è così arrapato da non poter reagire. Silvia è una vera forza della natura. Maledetta.. li arresteranno per atti osceni in luogo pubblico, si andrà sicuramente a finire così. Ma perché non è andato con sua madre? Come ha fatto a farsi trascinare in quella situazione? Silvia nel frattempo non si contiene più. Si sta eccitando e sta perdendo ogni freno, vuole tastare con mano la grandezza del desiderio di Federico. Facendo finta di niente, mentre controlla verso la porta nel caso qualcuno si avvicini, apre la zip dei pantaloni. Ecco che lo estrae, finalmente lo sente in mano, caldo, duro, pulsante.. “fortuna la tovaglia lunga che copre tutto” sta pensando intanto Federico “altrimenti ci avevano già arrestati”. E’ rosso in faccia e sta ansimando. Cerca disperatamente di controllarsi, di non farsi sfuggire gemiti, di là ci sono altre persone.. ma così in preda al piacere, non è facile. La calda mano di Silvia lo tortura sempre di più. Il pollice gioca col suo glande, una sensazione di bagnato avvolge tutto. La sua cappella sta sbrodolando tutto il suo piacere sulle dita di Silvia, che continua impietosa. Silvia estrae per un attimo la sua mano da sotto il tavolo e si lecca le dita, guardandolo negli occhi. “Oh Federico, mi piace tanto assaggiarti” gli sussurra ancora all’orecchio. Federico è sempre più al limite, e se continua così tra poco farà una sborrata colossale, li nella pasticceria. L’idea lo terrorizza “Silvia.. ma cosa fai.. ti prego”. Ma Silvia non sembra preoccuparsi, e riprende a segarlo con intensità. “Dev’essere completamente matta, solo ora me ne rendo conto” pensa Federico che si sente perso, senza via d’uscita.
Tutto sembra procedere verso la scontata conclusione, Federico non ha la forza di fermare Silvia che lo sta facendo godere di nuovo. Vuole sborrare, non importa cosa succederà. All’improvviso, però, accade un colpo di scena..
“Ciao Silvia! Ma tu che ci fai qua!! Ti ricordi di me?”
A Silvia prende un colpo. Si blocca come paralizzata. Arrossisce istantaneamente. Lei, di solito così controllata, di solito così padrona della situazione, ora è veramente in imbarazzo e spaventata. Ha in mano il cazzo di Federico, sotto il tavolo, e qualcuno che la conosce è lì, in quel preciso momento, e può vederla. Non è mai stata così in pericolo. Alza lo sguardo verso la porta della saletta. La riconosce, ma.. è Laura!! Una delle compagne di Marinella (vedi episodio 7 – un pomeriggio al mare). Non sa cosa dire, l’imbarazzo è totale. Impiega qualche secondo prima di poter articolare un risposta “Ciao, Laura, m-ma tu che ci fai qui?” “Sono in settimana bianca con degli amici, che combinazione, anche tu qui!” le risponde Laura con l’impeto e la giovialità della sua giovane età. A fatica, Silvia inizia a riprendere il controllo. Si rende conto che non è successo niente di irreparabile. La ragazza non si è accorta di nulla. Il fatto poi che si tratti di Laura, una ragazza con cui già condivide segreti inconfessabili, la rassicura immediatamente. Lei non la giudicherà certamente, e nemmeno farà la spia. Rincuorata, guarda per un attimo Federico. Il povero ragazzo ha la faccia viola, si vede che vorrebbe sparire. Silvia ha ancora in mano il suo cazzo, che si è ammosciato all’improvviso. Quasi scoppia a ridere, perché la situazione, in effetti è tragicomica. Povero ragazzo, ma quante glie ne sta facendo passare?
Riesce a trattenere le risate, a stento, ma un sorriso genuino le si stampa comunque in faccia. Riprende a segare il cazzo di Federico, lentamente, mentre guarda Laura negli occhi. Federico si volta verso di lei, esterrefatto che abbia ripreso a masturbarlo dopo che per poco non sono stati scoperti. Laura intanto si è accorta che c’è qualcosa che non va. L’espressione divertita di Silvia da un lato, la faccia di quel ragazzo a lei sconosciuto che pare sofferente. Tutto rosso in faccia, sudato. “Ma… che succede? va tutto bene?” chiede ora preoccupata. Silvia le rivolge un altro sorriso “benissimo Laura, capiti proprio in un bel momento.. perché non ti siedi un po’ con noi? Ti va?” Federico le dà una gomitata. Silvia per poco non scoppia in una risata. Se Federico sapesse che cos’hanno fatto insieme lei e Laura… forse sarebbe meno imbarazzato. “Bhe.. ok, vado ad avvisare un attimo i miei amici, sono su quel tavolo laggiù” risponde Laura esitante.. sente che c’è qualcosa di strano, ma nel contempo è incuriosita. E poi… tutte e due le volte che ha avuto a che fare con Silvia, quando sua sorella Marinella glie l’ha fatta conoscere, le sono capitate delle esperienze davvero strepitose. Alla festa del diploma e poi quel giorno al mare. Mmmh, se solo ci ripensa..
Silvia lascia andare il cazzo di Federico, che ne approfitta per ricomporsi almeno parzialmente. Cerca di darsi un contegno. Il suo cazzo è ancora duro, non riesce a rimetterlo nei pantaloni, deve aspettare che almeno si ammosci un po’. Se quella bella ragazza che ora si sta sedendo proprio di fronte a lui, sapesse che ha tutto il cazzo di fuori.. ringrazia ancora una volta la presenza della tovaglia.
“Laura, ti presento Federico, un mio amico che ho conosciuto qui in montagna” dice Silvia rivolgendo un sorriso birichino a Federico. “Federico, lei è Laura. Sai, è un’amica di mia sorella Marinella. Avete più o meno la stessa età” “P-piacere Federico” “piacere, io sono Laura” risponde la ragazza stranita. Più lo guarda, più le sembra che Federico abbia qualcosa che non va.
“Allora Laura, l’hai vista Marinella di recente?” “Veramente è da quando ha passato il test a medicina che non ci vediamo. E’ troppo impegnata. Ha iniziato i corsi all’università, e anche io. Poi adesso lei deve anche prendere la patente” “Eh si, il pomeriggio va a fare le guide” “Sai, non vedevo l’ora che arrivasse Natale. E’ dura l’università, non pensavo così tanto.. spero che reggerò” “ ma si, non ti preoccupare. All’inizio è un po’ dura, è vero, ma poi ti ci abituerai” la rassicura Silvia. “Nemmeno questa estate ci siamo viste moltissimo con Marinella. Lei aveva.. un lavoretto estivo che la stancava molto” dice Laura con un sorrisino stampato sul volto, riferendosi a Marinella. Silvia ridacchia per un attimo “Si.. sono al corrente del “lavoretto” di Marinella. Purtroppo per il momento ha dovuto lasciarlo, con l’inizio dell’università non ce l’avrebbe più fatta, era troppo impegnativo” dice rivolgendo a Laura uno sguardo complice. Laura sorride “Si, ho saputo. Marinella era molto dispiaciuta, perché quel “lavoro” le piaceva un sacco”. Silvia e Laura scoppiano insieme a ridere con complicità, mentre Federico si chiede cosa ci sia da ridere. Se non fosse bloccato lì dal suo stato, le saluterebbe e si alzerebbe per andarsene. Ma alzarsi per il momento è fuori discussione. Deve ancora mangiarsi la maledetta fetta di torta.. visto che è escluso dalla conversazione, prende in mano la forchettina e comincia a mangiare. “Buona però..” Silvia guarda la sua cioccolata, porta la mano alla tazza. “oh, finalmente si è raffreddata un pò, era bollente” “eh si, nemmeno a me piace quando è troppo calda, se brucia troppo non riesci nemmeno a gustarne il sapore” commenta Laura. “Purtroppo mi sono dimenticata anche di chiedere di aggiungere la panna. Sai, quando sei arrivata stavo appunto provvedendo a rimediare” “cioè stavi per chiamare il cameriere?” “no, mi stava per aiutare Federico” risponde Silvia con uno dei suoi sorrisi enigmatici. Laura è un attimo disorientata, non ha capito il senso delle parole. Federico la aiuta ad aggiungere la panna? In che senso? Sta per articolare una domanda, quando Federico sussulta lasciandosi sfuggire un gemito. “Ma che gli prende?” si domanda Laura sempre più confusa. Non sa che Silvia ha allungato di nuovo una mano sul cazzo di Federico, sotto il tavolo. Silvia ha passato tutto il palmo della mano sulla cappella ancora umida, bagnandosela tutta di liquido pre-sperma. Poi, con fare da porcellina consumata, riporta la mano sopra il tavolo e la appoggia sopra a quella di Laura “Federico ha tanta panna da aggiungere alla mia cioccolata, ti va di aiutarci?”. Laura sente il contatto bagnato sul dorso della sua mano. Quando Silvia ritrae la sua, osserva la scia bagnata e luccicante. Poi avvicina la mano alle narici e avverte l’odore intenso e muschiato. Riconosce al volo la natura di quella sostanza, e si eccita istantaneamente. “Ma è..?” fa per chiedere. Silvia la guarda sorridendo, come una che ha appena combinato un bello scherzo. “Federico stava per offrirmi la sua crema speciale, ma poi sei arrivata tu” Silvia ride rivolgendo il suo sguardo a Federico, che è allibito. Istintivamente a Laura viene da girarsi verso la porta.. per controllare che altri non stiano ascoltando. Quando vede che non ci sono persone nelle immediate vicinanze, si tranquillizza un po’. Poi improvvisamente scoppia in una risata isterica… questa proprio non se l’aspettava, Silvia è veramente incredibile. “Silvia, tu sei matta.. certo che con te le sorprese non finiscono mai” Silvia si unisce alle risa di Laura, mentre Federico è semplicemente sconvolto. Ansima di nuovo. Lei ha riportato la mano sotto il tavolo ed ha ripreso a segarlo come se niente fosse, con quella ragazza seduta di fronte a loro. Non può crederci. “Mi dispiace di avervi disturbati, allora. Torno dai miei amici” dice Laura divertita. “Vi lascio soli, così se volete potete continuare” termina lanciandole uno sguardo complice. Ma Silvia la trattiene “Perché invece non ti fermi ad aiutarmi un po’? Magari in due riusciamo a farci dare più panna. Te ne offro un po’. Che ne dici Federico, per te va bene se Laura rimane a farci compagnia?” Federico sta di nuovo ansimando mentre Silvia lo sega, e non riesce a parlare. Annuisce soltanto con la testa. Laura osservandolo ridacchia divertita. Poveretto, ora capisce perché sembrava così sofferente. E’ finito sotto le grinfie di Silvia, come i suoi compagni quel giorno al mare. Le parole di Silvia l’hanno fatta ingrifare terribilmente.. sente che la sua passerina si sta bagnando. Però non può fare a meno di voltarsi ogni tanto, preoccupata, verso la porta. Si volta ancora per controllare il tavolo dei suoi amici. Sono ancora tutti lì. “scusatemi un attimo, torno subito.” Si alza a va al tavolo dei suoi amici, solo per dirgli di non aspettarla e che si fermerà ancora un po’ lì a parlare con la sua amica. Poi torna verso la saletta, di fretta perché è troppo arrapata ora. Al tavolo l’espressione di Federico è sempre più stravolta. Laura non può vedere nulla, ma sa che Silvia lo sta lavorando con maestria sotto il tavolo. La scena la eccita ancora di più. Silvia sa come scaldare la situazione con le parole “Oh Laura.. dovresti sentire il nostro Federico qui, com’è duro.. perché non tocchi?” Laura si gira verso la porta ancora una volta. Tutto tranquillo. Non resiste ed allunga una mano sotto il tavolino. Ci arriva a malapena, deve chinarsi parecchio in avanti. Prima tocca la mano di Silvia, tutta bagnata, poi Silvia si sposta per lasciarle spazio e finalmente anche lei può sentirlo. Il cazzo duro di Federico, ricoperto dei suoi umori. La mano di Silvia si posa sopra la sua, accompagnandola. Anche Laura sta avvampando in faccia ora, ed inzia ad ansimare in preda all’eccitazione sessuale. E’ una posizione però troppo scomoda da tenere a lungo, il tavolo è largo, dopo poco si rialza, portandosi la mano alla bocca. Mmmh.. il sapore del succo di Federico la fa impazzire.. si lecca tutte le dita con passione. Si volta nuovamente verso la porta, preoccupata che nessuno la veda in quello stato. Silvia osserva eccitata sia Federico che Laura, ora entrambi abbandonati al piacere sfrenato. Laura si china di nuovo, riprendendo per un attimo il cazzo dalla mano di Silvia. Quella posizione però è troppo innaturale, qualcuno vedendola potrebbe anche intuire.. che sta succedendo qualcosa sotto il tavolo. Si volta continuamente, preoccupata. D’istinto, le viene da fare una mossa. Armeggia sotto il tavolo, sfilandosi con gesti resi concitati dall’eccitazione lo stivaletto alla moda che indossa al piede destro. Si sfila anche la calza, non vuole sporcarla. Poi allunga il suo piede nudo fino ai testicoli di Federico. Lo alza un po’ fino a toccare l’asta umida. Anche quel contatto, così intimo, ha il potere di farla eccitare. Sente le mutandine tutte bagnate. Silvia, ansimante e rossa in faccia, avverte quel nuovo contatto, solleva un attimo la tovaglia per vedere e scopre il piede nudo di Laura. Sorride eccitata approvando la mossa. Laura non resiste, si gira ancora una volta a controllare prima di osare. La sua posizione ora è eretta e molto più naturale, girata di spalle verso la sala non possono vederla, per cui si slaccia i pantaloni, portando le dita verso la sua passerina che ormai richiede attenzioni. Le due donne trovano d’istinto il modo di dividersi il compito, mentre la mano di Silvia avvolge il pene di Federico, segandolo, il piede di Laura gli massaggia i testicoli. Silvia con la mano libera prende la tazza di Federico e la posiziona davanti alla sua cappella. Sente che manca pochissimo. Ed infatti Federico, poveraccio, non può resistere un secondo di più all’opera delle sue due aguzzine. I suoi schizzi partono, potenti e copiosi, depositandosi sulla cioccolata di Silvia. Molti mancano la tazza. Laura sente gli schizzi arrivare sul suo piede e sulla parte inferiore dei suoi pantaloni. Il contatto del nettare caldo con la sua pelle fa venire anche lei, viene mentre si tocca e si morde le labbra cercando di non farsi sfuggire dei gemiti. Federico finalmente si placa, rilassando i muscoli. Superato il momento topico, i tre cercano di ricomporsi. Silvia appoggia di nuovo la tazza sopra il tavolo. Laura ne guarda il contenuto, affascinata. La superficie della densa bevanda completamente ricoperta dallo sperma che si è assestato in un unico strato. Silvia si lecca le labbra. Con il cucchiaio, prende un po’ di cioccolata mista alla sborra, portandola alla bocca. Laura la guarda rapita. Quella vista le fa venire l’acquolina in bocca, deve iniziare a sgrillettarsi di nuovo. Silvia continua per un po’ il suo pasto, lanciando ogni tanto degli “mmmh..” di soddisfazione. Federico la guarda con sempre maggiore emozione. Che creatura stupenda e sensuale.. Poi ecco che Silvia, dopo averne gustato buona parte, allunga la tazza verso Laura. Laura è emozionata mentre osserva il contenuto peccaminoso della tazza. “Grazie, Federico.. “ dice improvvisamente Laura guardando negli occhi il suo nuovo amico. Federico arrossisce. Porta il cucchiaio alla bocca anche lei, con naturalezza, gustando il frutto del piacere con golosità, mentre chiude gli occhi. La cameriera si affaccia per un attimo dalla porta. “tutto bene?” chiede premurosa. “Benissimo grazie” le dice Silvia sorridendo. La cameriera se ne va per occuparsi degli altri tavoli. Laura e Silvia subito dopo si mettono a ridere, e anche Federico alla fine si unisce alle loro risate. Laura finisce la sua golosa merenda, pulendo per bene la tazza. Sono tutti e tre soddisfatti, e si risistemano prima di andare. Laura pulisce meglio che può gli schizzi dalla parte bassa del suo pantalone, con un fazzoletto, poi raccoglie con le dita quel po’ di sborra che era schizzata sul dorso suo piede, e mentre si lecca le dita, si reinfila calza e lo stivaletto.
Più tardi, Silvia è tornata in albergo, sta per farsi una doccia ma dopo essersi spogliata si è sdraiata per un momento sul letto, tutta nuda. Dopo quello che è successo, non può fare a meno di masturbarsi. E’ bagnatissima e si sta dando piacere con le dita. In bocca le sembra di sentire ancora il sapore della sborra mescolata con la cioccolata. Mentre camminavano lungo la via, prima di salutarsi, Silvia ha ascoltato Laura e Federico parlare un attimo fra loro. Laura ha proposto a Federico di incontrarsi di nuovo, una volta in città. Federico ha accettato, le è sembrato entusiasta all’idea. Al suo si, per un attimo le è sembrato che Laura le rivolgesse uno sguardo malizioso, come se volesse dirle che nei loro futuri incontri potranno accadere molte cose… a Silvia prima dispiaceva per Federico, ma ora che ha trovato in sua sostituzione una calda ragazza della sua età, che saprà soddisfare le sue voglie, è più tranquilla. Con Laura, lo lascia in buone mani. A tutto questo pensa Silvia, mentre viene con un gemito sgrillettandosi sopra il letto..




Hai ragione, ma la storia è stata presentata così perché è stato soprattutto lui a confidarmi le loro esperienze, con…
È così, alla fine si capisce quanto hanno influito i rapporti incestuosi della famiglia in come è diventata Laura, la…
E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…