Leggi qui tutti i racconti erotici di: manidivelluto

-ok dai, facciamo per martedì pomeriggio va bene?-
-ok ci incontriamo al solito posto?-
-Si, arriverò per le quattro, poi magari facciamo due passi e chiacchieriamo un po’, &egrave da tempo che nn riusciamo a parlare un po’ come si deve!-
-già hai ragione’ allora alle quattro, mi raccomando puntuale!-
-certo!-
Elisa, mia carissima amica. Da tanto tempo oramai ci conoscevamo. La nostra amicizia? Nata da me, se così si può dire’ eravamo entrati in confidenza in un periodo che potrei definire un limbo’ un periodo in cui io credevo di amarla. Mi respinse, ma dopo capii che il mio non era vero amore, più che altro una infatuazione che derivava da una vera e propria intesa’ come quando si dice ‘siamo sulla stessa lunghezza d’onda’. Eravamo abituati a parlare di tutto, amici, amiche, fidanzati, fidanzate. Nessuno dei due aveva ancora fatto l’esperienza della prima volta, all’epoca. Poi il tempo passa e le esperienze arrivarono’ lei me la raccontò’ io a mia volta gliela raccontai’ diventavamo sempre più intimi, ci chiedavamo consigli e ci scambiavamo confidenze.
Quel pomeriggio parlammo molto, del suo ragazzo (sempre lo stesso) del fatto che sotto le lenzuola &egrave un po’ deludente’ parlammo di me, della mia ragazza e di come io invece ero soddisfatto. Scambio di esperienze. La vidi, alla fine del mio racconto, un po’ delusa. Parlammo ancora, mi confidò le sue fantasie, la voglia di evasione, la voglia di provare qualcosa di nuovo.
-cazzo siamo giovani, dobbiamo divertirci no? Se non ci divertiamo a questa età quando potremo farlo, quando saremo in pensione?-
ridemmo, in effetti aveva ragione.
SETTIMANA SUCCESSIVA
-ciao!-
-ciao eli! Allora come va?-
-Bene, ho preso il pc nuovo xò non mi funziona msn che devo fare?-
dopo averle dato qualche istruzione per telefono’ e dopo che la mia pazienza raggiunse l’apice
-Senti eli, io oggi pomeriggio scendo in centro’ faccio due commissioni e poi vengo da te che ti aggiusto un po’ la situazione che per telefono incasini solo di più il computer!-
-ok, tanto oggi non c’&egrave nessuno a casa-
Arrivai da lei verso le quattro del pomeriggio, parcheggiai e salii in camera sua. Le misi a posto il pc, le installai un browser migliore rispetto a quello che aveva’ e lo ‘provai’ navigando un po”
Scherzando aprii una pagina porno’ ridemmo un po’ insieme, utilizzando le immagini che di tanto in tanto apparivano sullo schermo per ‘spiegare’ le situazioni in cui ci eravamo trovati con i rispettivi partner. Apparve una foto di una ragazza che spompinava amabilmente un bel pezzo di carne’ non troppo grande.
-Eh &egrave più o meno così che faccio’ solo che quello dopo due minuti ritorna moscio!-
-eh che ti devo dire Eli’ sarà che si emoziona-
-eh cazzo si emoziona xò dopo un po’ &egrave noioso! Nn si può sempre andare avanti che me la lecca e basta!-
-si hai ragione’ ma fai davvero così?-(indicando la foto)
-si-
-na nn ci credo-
-davvero!-
-e sei brava?-
-boh non lo so, non sono io che devo dirlo, lui dice di si.-
-bah io di lui non mi fido’ se &egrave così veloce’ vuol dire che non sei tanto brava-
-che simpatico! E xk&egrave non dovrei essere brava?-
-no cio&egrave nn dico che non lo sei &egrave che di lui nn mi fido’ poi per sapere se lo sei o no, dovrei provare-
momento di imbarazzo’. La guardai negli occhi, era diversa’ non se lo aspettava. Mi avvicinai timidamente e la baciai sulle labbra. La sentii morbida, la mia lingua si insinuò tra le labbra’ incontrado i denti’ che poi lasciarono posto alla sua lingua. L’accarezzai la schiena, poi le braccia raggiungendo i seni’ piccoli e nascosti dietro a un reggiseno imbottito. Un flebile no’ ma la sua voglia di trasgredire era tanta, come quella di vivere e di provare il sesso con una persona diversa, diversa dalla solita e insoddisfacente.
La presi in braccio, mi alzai e la misi sul letto. La baciai di nuovo, ma con passione e trasporto. Cominciai a sfilarle la camicetta e accarezzarla dappertutto, le mie mani corsero sulla cintura, che si sciolse facilmente’ lasciando posto a un bastardo bottone che dopo un po’ di insistenza cedette. Le sfilai velocemente i pantaloni e mi fermai un attimo a contemplarla nel suo intimo nero e nel suo viso spaventato ed eccitato. Mi tolsi la maglia, mentre lei, dopo essersi alzata mi slacciò i pantaloni. Me li tolsi, come mi tolsi i boxer rimanendo nudo. La baciai di nuovo, facendola distendere sul letto. Dalle labbra scivolai lungo il collo raggiungendo un capezzolo duro come il marmo. Cominciavo a sentire il suo respiro farsi affannato’ continuai a scendere raggiungendo il bordo dello slip e oltrepassandolo’ scendendo giù per la coscia, arrivando al piede. Lo baciai e iniziai a salire lungo l’altra gamba. Giunsi in prossimità dello slip. La baciai da sopra la mutanda’ per poi farla scendere lungo le gambe, fino alle caviglie’ scoprendo il suo frutto. Il suo bocciolo caldo e umido. Presi a baciarla con vigore e trasporto, con profonde pennellate tra le labbra, e delicati tocchi al clitoride che tenevo tra le labbra succhiandolo come se fosse una piccola caramellina. Feci penetrare la mia lingua quanto più possibile in lei’ il suo ansimare divenne spasmodico e presto mi ritrovai a bere la sua piena, la sua voglia di sesso tramutata in orgasmo. Si riprese immediatamente, alzandosi. Ora toccava a lei’ dolcemente presi il suo viso tra le mani e lo portai al mio, baciandola. Sempre tenendola tra le mani per il viso la feci abbassare raggiungendo la mia erezione’ e porgendo il mio membro alle sue labbra le dissi ‘ vediamo quanto sei brava- mi sorrise maliziosa. ‘Adesso vedrai!- aprì la bocca e lo vidi scomparire in lei. Lo leccava piano salendo e scendendo con la bocca’ premendo con le sue carnose labbra sul glande e succhiando appena’ sentivo le sue mani accarezzarmi i testicoli mentre io invece riempivo le mie dei suoi capelli’ facendo forza sulla sua testa per darle il ritmo giusto. Passò un po’ tempo, impossibile stufarsi di un lavoro fatto così bene. Quando sentii che stavo per venire la interruppi dicendole che era davvero brava, mi chinai a mia volta, portandomi alla sua altezza, e baciandola. I nostri umori si scambiarono nelle bocche. La feci sdraiare e ripresi a leccarla sulla sua vagina bagnata. Ogni tanto infilavo un dito in lei, poi piano piano due, e poi tre’ li sfilai completamente bagnati’ mentre continuavo a leccarla ne feci scorrere uno dentro al suo ano. ‘ no, ti prego no, non mi piace!- -come fai a dirlo se non l’hai provato?- iniziai a muoverlo lentamente. ‘No dai’ ahhh no dai mi fa ahhh schifoso mphhhh- -non mi sembra proprio!-dissi mentre affondavo di nuovo la faccia tra le sue gambe torturandole il clitoride e il sedere. Cominciavo a stufarmi però, dunque mi alzai e allargai meglio le sue gambe, sistemandomi bene in mezzo e avvicinando il glande all’ingresso della suo sesso. Mi guardò un po’ spaventata. Sapevo a cosa stava pensando. ‘Stai tranquilla- le risposi ‘ stai tranquilla, nessuno saprà nulla, e non stai facendo nulla di male, stai solo vivendo la tua vita, stai solo godendo delle meraviglie del sesso, siamo amici, e gli amici quelli veri anche a questo servono- La penetrai lentamente, fino infondo. Mi sentivo stretto, ma questa sensazione non faceva che accrescere la mia eccitazione’ iniziai a scoparla piano piano, aumentando il ritmo lentamente. Dopo un po’ la posizione, troppo classica, inizò a stufarmi. Si perché volevo farla godere e provare cose nuove’ e poiché lo faceva sempre in questa maniera, era ora di cambiare. La sollevai e la feci alzare in piedi, la feci avvicinare allo specchio di fronte al suo letto. Da dietro la feci chinare in avanti e appoggiare allo specchio e guardandola negli occhi grazie ad esso la presi a 90 iniziando a sbatterla quasi violentemente mentre guardavo il suo sguardo modificarsi e contorcersi dalla goduria. Dopo poco le alzai una gamba, e tenendola in equilibrio su un piede solo continuai per un po’, chinandomi di tanto in tanto su di lei per stimolarle il seno o il clitoride. Le mie mani percorrevano la sua schiena arrivando fino al sedere’ le mie dita umide dei suoi umori entravano nel piccolo buchino provocandole scosse di piacere. Cambiammo di nuovo. La presi in braccio e così la penetrai nuovamente, con la schiena appoggiata al muro a un ritmo abbastanza sostenuto’ ma la posizione per quanto stupenda, cominciava a diventare faticosa e scomoda, la feci scivolare in piedi e alzandole la coscia continuammo così ancora per un po’. Sentivo che stavo per venire’ ma non volevo che finisse così. Mi fermai dentro di lei, poi uscii. Presi a baciarla per un po’, tempo di riprendermi dal quasi orgasmo’ passati pochi secondi mi sdraiai sul letto trascinandola sopra di me. Le dissi di mettersi a cavalcioni. Capì immediatamente dove volevo arrivare, e così dopo essersi avvicinata alle mie labbra con la sua fighetta e avermi solleticato il naso con i peletti del suo montevenere, si impalò sopra di me, iniziando a muoversi come una forsennata a un ritmo scostante e frenetico. Non ce la facevo più, glielo dissi.. dopo poco la smise e si fermò un attimo’ io non riuscivo davvero più a trattenermi. Scivolò via’ e un poco di sollievo mi prese’ l’orgasmo stava regredendo, ma neanche tempo di accorgermi cosa stesse succedendo, lo sentii riavvolgere da un calore stupendo. Aprii gli occhi e la vidi intenta a succhiarmelo. Alzò lo sguardo sul mio, e, dopo esserselo sfilato, disse ‘Vuoi vedere quanto sono brava?- lo riprese in bocca mentre la sua lingua accarezzava dappertutto e le sue mani stimolavano scorrendo su e giù per l’asta e massaggiando le palle. Dopo poco venni sul suo viso inondandola. Mi rimase duro per l’eccitazione. Continuò a leccarlo. ‘ma sei proprio un campione’ guarda qua, non scende mica!- disse mentre con la lingua lo ripuliva per bene. Si voltò facendomi vedere il suo piccolo culetto mentre si abbassava sul mio cazzo ancora in tiro. Sentii di nuovo il calore della sua figa’ continuò a impalarsi così, come una matta’ venendo più volte’ fino a quando non esplosi di nuovo anche io. Esausti ci baciammo.
-Grazie, &egrave stato stupendo- sussurrò
-Prego, sempre a tua disposizione-
-Lo terrò presente-

e così fu….

per qualsiasi cosa (tranne critiche non costruttive) potete inviarmi una mail.

Autore Pubblicato il: 9 Settembre 2007Categorie: Senza categoria0 Commenti

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