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I suoi genitori sono andati a fare un viaggio in oriente che durerà due settimane. Maria Sibilla che gli amici chiamano Sybill è solo a casa. Non ha da fare niente perché ha la fortuna di essere figlia di un alto funzionario di banca che consente sia alla moglie che alla figlia di vivere agiatamente con delle persone che attendono alle loro necessità come ad esempio tenere in ordine la casa e preparare i pasti. Quelle persone non vivono in casa con loro ma arrivano la mattina e poi vanno via poco prima dell’ora di pranzo.
I genitori di Sybill alla partenza hanno affidato a queste persone la loro figlia e credono che la ragazzina che ha appena finito le scuole superiori debba prendersi delle responsabilità e si fidano di lei essendo stata sempre una ragazza modello invidiata da tutti sia per il carattere, sia per la bravura negli studi, sia per la bellezza.
Sybill il giorno della partenza dei genitori ha chiesto alla madre se potesse invitare l’amica Caterina che conosceva da tanti anni essendo state compagne di scuola fin dalla scuola elementare. I genitori di Sybill conoscevano e frequentavano quelli di Caterina e quindi le due famiglie erano ben conosciute reciprocamente.
A scuola le due ragazze avevano i banchi affiancati e spesso si rivolgevano degli sguardi che sul momento nessuno avrebbe pensato fossero fatti con malizia. In effetti capita a molte ragazze di fare degli sguardi simili senza malizia e né desiderio, li fanno solo per scambiarsi degli sguardi di assenso e per ritrovarsi in un dialogo senza parole che a volte è il seguito di qualche pettegolezzo o discussione su qualcosa o qualche persona che a loro piace oppure con cui hanno avuto degli scontri verbali.
Durante l’anno scolastico della seconda liceo, una sera di fine maggio, le due ragazze si sono ritrovate in casa a giocare alla Playstation vestite con dei micro pants e delle camicette che poco lasciavano all’immaginazione.
Entrambe avevano finito di fare i compiti a casa ed hanno deciso di mettersi a giocare. Avevano già provato altre volte ad usare la Playstation e si procuravano dagli amici, sia maschi che femmine, dei DVD con giochi sempre diversi.
Quella sera erano ovviamente sole ed erano circa le 17.30. mentre studiavano, nelle pause, hanno fatto commenti sui ragazzi che le giravano intorno e che le avrebbero volute scopare ma loro, pur commentando la grossezza dei cazzi e la voglia di baciarli invece che farsi scopare, non hanno mai ceduto. Alla fine dello studio quotidiano hanno deciso di mettersi a giocare e ridevano allegre in una sfida ingenua ed innocente dandosi dei colpetti e sbeffeggiandosi ma ad un certo punto Caterina non ha sorriso più ed ha guardato con uno strano sguardo la sua amica che la ospitava, si è avvicinata al suo volto e l’ha baciata sulle labbra. Quello non era un bacio innocente era qualcosa di più.
Sybill in quel momento ha percepito subito che qualcosa era cambiato ed ha risposto al bacio sulle labbra senza aprirle ma l’amica ha insistito ed allora in quel momento ha capito tutto ed ha dato sfogo anche lei alla sua sessualità.
Così è iniziato un rapporto particolare tra le due, un rapporto molto segreto ed intimo che da quel giorno si è portato avanti con regolarità e con sincerità nell’estrema riservatezza temendo che i compagni di scuola lo scoprissero e le emarginassero spargendo la voce che erano lesbiche e perverse. Oltre a ciò temevano le famiglie anche le dividessero e le castigassero; questo pensiero era di Sybill e meno di Katy, così la chiamava sua amica ed anche gli amichetti. Katy aveva il cognome della madre, non aveva mai conosciuto il padre e la nonna era di costumi un po’ libertini come si usava a Parigi prima e dopo la seconda guerra mondiale. Katy ancora teenager non sapeva queste cose ma in famiglia c’era molta libertà anche sessuale e lei stessa aveva sorpreso la madre sgrillettarsi in bagno e ne era rimasta affascinata. La madre non si era vergognata e né si era coperta o smesso di masturbarsi alla vista della figlia, anzi le aveva fatto conoscere per la prima volta la masturbazione femminile facendolo su sé stessa e dandole molte informazioni su come farlo e su quelli sensazioni si possono ricavare spiegandole anche che non era una pratica proibita ma molto naturale.
Ora però le due ragazzine erano lì a scoprire per la prima volta il piacere del sesso omosessuale che le attraeva moltissimo. Katy non aveva mai pensato di farlo con qualcuno davanti se non la madre ed ora le era venuto in mente di confidare alla sua amica Sybill quel suo modo di fare dicendole che le sensazioni provate sarebbero state meravigliose ed uniche.
In realtà così è avvenuto e Sybill ne era contenta e felice e teneva per sé stessa nel profondo della sua intimità questa scoperta sessuale che nei giorni e mesi seguenti hanno fatto con sempre maggiori scoperte sul piacere che potevano trarre dal loro sesso.
I loro incontri erano ormai datati di più di quattro anni ed avvenivano sempre in condizioni di solitudine in casa di Sybill.
Stavano per completare il loro esame di maturità liceale. Erano cresciute ed avevano affinato il loro aspetto facendo crescere i capelli lasciandoli arrivare fin sulla schiena ed anche la loro statura era aumentata. Erano cambiate molto mantenendosi sempre belle, anzi forse di più, con cure specifiche per il loro corpo facendo massaggi, usando creme preziose e sedute specifiche per il loro viso dal visagista e dalla truccatrice. Avevano conosciuto durante una seduta di massaggi una truccatrice televisiva che era diventata loro amica (ma non sessuale) a cui affidavano il loro look. Così grazie alle possibilità economiche hanno acquistato abiti che danno loro apparenze molto sexy, scarpe a tacco alto di varie forme ed altezze, lingerie preziosissime e costose di vari colori che si divertivano ad indossare per andare alle feste ed alle cene con i loro accompagnatori casuali il sabato sera. I loro capelli erano sempre perfetti e sembravano fili di seta lucenti. I loro piedi meravigliosi per delicatezza e forma, con le unghie laccate perfettamente in bianco aventi una forma allungata e perfettamente simmetrica.
Per il loro aspetto spesso avrebbero potuto dare punti alle vere escort.
Per la scuola indossavano leggings acquistati on line e di colore foggia non comuni. Completavano il vestiario indumenti intimi belli, di pregio che non mostravano, per loro comune accordo a nessuno, neanche alle compagne di classe. Le camicette aperte o chiuse facevano vedere solo in parte il loro seno o facevano pensare alle loro tette che si erano sviluppate e stavano per diventare quelle di una giovane donna, il che faceva arrapare i maschi che le guardavano ed erano anche invidiate dalle amiche e forse da chissà quante donne che si sarebbero volute immedesimare.
In questi anni hanno anche deciso di mettersi con un ragazzo scelto tra i loro amori ed hanno fatto sesso con la conseguente perdita della verginità. Per Sybill era stato molto bello ma il piacere di fare sesso con l’amica Katy era diverso e piacevole in modo diverso. Al contrario per Katy che, nonostante fosse stata preparata dalla madre quel momento, era stato più doloroso e con il suo ragazzo scopava meno dell’amica con cui lesbicava.
Sybill che aveva appreso bene le lezioni di sesso lesbico datele da Katy. Ogni volta che comprava lingerie, comprava anche qualche capo anche per l’amica, soprattutto le calze e le regalava chiedendo all’amica di indossarle, cosa che avveniva sempre ma non in sua presenza. Quando erano sole preferivano baciarsi, sgrillettarsi a vicenda, godere e guardarsi nel venire scoprendo come si possono avere in diversi modi di arrivare all’orgasmo.
Anche Katy non era da meno. Si divertivano a scambiarsi quegli indumenti compiacendosi ma mai indossandoli una davanti all’altra.
Oggi le due amiche sono a casa di Sybill, i genitori sono lontano al mare e loro stanno rifinendo la preparazione dell’orale dell’esame di stato raccontandosi di tanto in tanto sogni e speranze future.
Il caldo però gioca strani scherzi ed allora che c’è di meglio di spogliarsi, tanto tra loro non c’è certo niente da nascondere.
Accade così che le due amiche decidono di restare solo con il perizoma bianco e proseguire lo studio ma la stanchezza nel tardo pomeriggio le fa smettere, in fin dei conti sono più di 10 ora che lo fanno.
“Dai che andiamo di sotto a giocare. Ci beviamo anche una bella bevanda e poi ….. Ti va?”
“Si dai, ci vuole! Oggi fa caldo e per fortuna siamo sole e nude. Mi piacerebbe stare a letto tra le lenzuola con te anche se dovrei stare anche con Mario”
“Che dici, stupidina! Lo sai che mi piaci e che anche io per l’affetto che ho per Edoardo dovrei smettere con te, ma come posso fare?  Ti conosco così bene e tanto che non so farne a meno ed ora che siamo cresciute e lo abbiamo fatto tante volte senza che nessuno sappia niente, mi viene molto difficile smettere. Che ne dici di continuare così. Poi chissà che succederà dopo l’esame! Se dovessimo separaci per andare all’università in una città diversa allora…. Non ci voglio neanche pensare”
Le due ragazze si abbracciano e si baciano stringendosi portando le tette a contatto del copro dell’altra.
Sybill a quel punto staccandosi dal copro di Katy le dice “Ti faccio vedere che cosa ho acquistato avanti ieri. Ho pensato anche a te come sempre. Ho visto qualcosa che suppongo ti piacerà. L’ho provato ed ho visto che su di me sta benissimo. Tu hai la mia stessa taglia e quindi ….. te lo voglio regalare”
Katy in quel momento ha pensato a chissà cosa perché Sybill le ha regalato di tutto così come lei ha sempre ricambiato.
La sorpresa è stata grande quando ha visto il regalo; erano delle calze autoreggenti semi trasparenti con una fascia alta con un ricamo in trasparenza bellissimo che avrebbe incantato chiunque. Katy ringrazia tanto sorridendo imbarazzata e baciando sulle guance la sua amica ma guardando incredula il regalo che l’amica le ha fatto.
“Sei proprio matta! Non dovevi regalarmi queste calze. Sono meravigliose e le indosserò sicuramente per qualche occasione importante. Se dovessi andare a qualche serata elegante stai sicura che le avrò. Credo che Mario quando mi vedrà mi sa che svenirà. Sono felicissima”
Le sorprese però non sono finite. Infatti Sybill le dice semplicemente di attendere. Katy pensa che l’amica debba fare qualcosa ed invece estrae una scatola caratteristica di un capo di lingerie e pensa che sia di Sybill; non è così perché la scatola viene offerta a Katy e lei suppone che debba solo ammirare il contenuto. Non è così perché quando la ragazza estrae un bellissimo top semi elastico senza bretelline traforato con ricami in argento che sostiene le tette senza stringerle.
“Anche questo è per te” le dice Sybill.
Katy resta senza parole e non riesce rispondere e ringraziare la sua giovane amante per l’emozione dovuta alla preziosità del capo; lei resta basita, paralizzata, imbarazzata, felice per tanta attenzione e riconoscenza, emozionata e svuotata nella mente. Sybill ha creato in lei una improvvisa serie di emozioni che ha mandato in tilt il suo cervello che non riesce ad esprimere le sensazioni che prova. Dire che Katy sia felice è dire poco. Lentamente guardando quell’indumento e le calze riesce a riprendersi e ringrazia Sybill ed alla fine la abbraccia dandole un bacio profondo giocando con le lingue che fanno una furiosa battaglia nelle bocche.
Al termine Katy ha il volto segnato da delle lacrime perché si trova nella situazione di dover decidere se continuare il rapporto con il suo Mario e lasciare Sybill oppure far l’opposto, il che, pensa lei, equivarrebbe a dichiarare il suo amore omosessuale per Sybill con tutte le conseguenze che la sua famiglia le potrebbe creare.
Ora accade ciò che fra i tanti pensieri di quel momento mai avrebbe immaginato.
“Ti andrebbe di farmi vedere come ti stanno i miei regali?” le chiede Sybill sorridendo e baciandola lievemente sulle labbra abbracciandola ancora una volta.
Katy non può negare questo piacere all’amica ed estrae dalle scatole i capi meravigliandosi ammirando il ricamo del top confrontandolo con quello della balza delle calze autoreggenti nonostante nella confezione ci sia anche il reggicalze dello stesso materiale e lavorato come gli altri indumenti.
“Mi presti un paio dei tuoi tacchi alti?”
“Certamente!” le risponde Sybill che immediatamente dalla scarpiera prende dei sandali con delle fascette argentate sulle dita e sulla caviglia si adattano molto bene al piede anche se sollevano la statura di chi le indossa di ben 12 centimetri. Il sandalo contrasta con le calze lisce, ed una volta indossate traslucide, dando un’immagine estremamente erotica delle gambe.
Katy è imbarazzata; non vorrebbe farsi vedere da Sybill e non trova il coraggio di denudarsi; dice di voler andare in bagno a indossare quei capi.
E’ vero che si sono denudate tante volte ma in un altro contesto e non per essere erotiche agli occhi dell’altra ma solo per fare esperienze di sesso lesbico cercando di avere orgasmi nelle posizioni e modalità più svariate. Ora questi capi meravigliosi stanno cambiando il loro rapporto in pochi minuti.
Sybill acconsente e non forza l’amica che va a togliersi la brasiliana bianca che indossa lontano dagli occhi dell’altra.
Che cosa fa Sybill: anche lei indossa dei capi di lingerie acquistata insieme a quelli dell’amica e sale su dei sandali neri molto simili a quelli indossati da Katy tacco 12.
Si guarda allo specchio e si pettina allungando i capelli che arrivano fino alla schiena lasciando la fronte e le orecchie libere. Sia lei che Katy non li hanno mai tagliati; lo avevano deciso insieme ritenendo fin da ragazzine che fosse bello tenerli così. La figura è molto bella ed affascinante nonché erotica.
Nell’indossare le calze accarezza la pelle delle gambe ed ha una scarica erotica che fa aumentare la voglia di vedere Katy indossare quegli indumenti che lei h acquistato per vederla bella ed estremamente erotica. Era sua intenzione farla urlare di piacere vestita così.
Dal bagno a porta aperta si sente una voce “Posso usare i trucchi di tua madre?”
“Certamente! Ti vuoi fare bella?”
“Sì, solo per te!”
Katy nel bagno padronale si era già in parte vestita indossando il top; le restavano da indossare la culotte e le calze. Prima di farlo si trucca e si guarda il corpo allo specchio voltandosi ed ammirando da narcisista le forme slanciate del corpo ed il giusto tono delle gambe, delle natiche e dei glutei dicendo a sé stessa “Sono proprio bella!”
Nell’altra stanza Sybill sta facendo operazioni simili ma per la forma delle sue cosce che sono un po’ più magre di quelle di Katy deve indossare il reggicalze con le cui stringhette di raso e pinzette scure e piccole può sostener le calze. Indossa poi le calze con movenze molto sensuali e lo fa davanti allo specchio dell’armadio della sua camera.
In casa non si sentono in quei momenti né voci né rumori; le due ragazze sono le uniche abitanti e sono impegnate a farsi belle. In particolare Katy che avendo visto allo specchio che aveva i capezzoli rosa rafforza il colore con del fard ed una matita nocciola per evidenziare meglio i capezzoli. Queste operazioni la mettono in ritardo rispetto a Sybill che appena ha indossato ed agganciato il reggicalze è salita sui sandali aumentando la sua statura di molto. Ha portato i suoi lunghi capelli sulle spalale lasciandoli cadere dietro il corpo ed era indecisa se indossare il reggiseno; un attimo prima di chiamare l’amica lo indossa.
“A che punto sei?”
“Quasi pronta” risponde l’amichetta.
“Non vedo l’ora di riempirmi gli occhi”
“Altrettanto ti dico” le risponde.
Sybill esce su pianerottolo delle scale che portano al piano terra ed in quel momento esce Katy; resta inebetita dalla bellezza dell’amica che sembra uscita da una rivista patinata per soli uomini. Si prendono per mano, si avvicinano e si baciano toccandosi reciprocamente il corpo. Le loro fighette già umide aumentano le secrezioni.
“Quanto siamo alte! Sei bellissima, un vero schianto!”
“E tu, pensi di no? Ti vorrei mangiare!”
“Beh! Andiamo di sotto e vediamo cosa si può fare!” ha risposto Sybill che ha preso per una mano Kate sollevandole il braccio per farla ruotare intorno in modo che gli occhi potessero godere la figura fantastica che avevano davanti.
Poi ancora un bacio con le bocche aperte ed infine le due scendono le scale lentamente a causa dell’altezza dei tacchi che consente loro di scodinzolare e mostrarsi reciprocamente sensuali.
Durante la discesa altri baci mentre le dita delle mani restano fortemente incrociate.
Le due ragazze sono molto belle e sembrano essere irraggiungibili come fossero uscite da una foto ritoccata.
Entrate nel soggiorno del piano terra invaso dalla luce solare del tardo pomeriggio si mettono vicino ad un ampio tavolo e Sybill si volta prendendo tra le mani il volto di Katy.
“Non so come dirtelo ma devo farlo” mentre Katy cambia espressione, preoccupata “Ti amo tantissimo. Molto più di Edoardo. Mi piaci immensamente. Non so come dirtelo, come dimostrartelo”
“Anche io, amore mio” e l si danno un bacio profondo da lesbiche innamorate convintamente una dell’altra.
La mano di Katy dalla spalla durante l’abbraccio va a finire sui glutei e poi tra le cosce stimolando, durante il bacio, la vulva di Sybill che spinge il bacino contro le dita; vuole avere un orgasmo lì proprio ora. Tra i suoi tanti capricci sessuali, le piace il rapporto anale ed ha sognato tante volte di farlo con la sua giovane amante. Ora sembra il momento giusto perché Katy sembra consenziente.
Katy ormai è una persona troppo speciale e non ha mai chiesto niente sui sentimenti che da anni intercorrono tra loro due ma ora è una serata tutta magica.
Ora erano nel soggiorno con Sybill appoggiata al bordo del grande tavolo dove con i genitori mangiavano a pranzo e soprattutto a cena. La sala fa un tutt’uno con la cucina che ha un tavolo di lavoro al centro dell’ambiente con una lastra di granito nero.
Katy che di sesso sembra essere più esperta fa voltare Sybill con le mani per stringerle le mammelle e ricevere in cambio il calore dei glutei che vanno a cercare il bacino dell’amica che sta dietro e che si sta preparando a farla godere.
In quella situazione molto erotica le due amiche non resistono ed allora Sybill si piega sul tavolo guardando la reazione della sua compagna di scuola sentendosi su di esso; ha gli occhi che sembravo diamanti dal tanto sfavillare per la felicità e piacere “Katy non ho mai provato una felicità così intensa. Non mi sembra vero. Ho paura che tutto questo sia solo un sogno e temo a risvegliarmi”
“Ma questo non è un sogno“ risponde l’altra.
Sybill si soleva un attimo e l’altra la stringe tra le braccia baciandosi con una passione
“Sybill avrei un desiderio. Abbiamo fatto sempre tutto quello che ci è piaciuto “ e mentre la bacia le infila un dito nel solco anale e lo fa scorrere sfiorando le grinze. A quel contatto Sybill stringe le gambe “Chissà che dolore! Ma se lo vuoi proviamo“ risponde lei.
Subito dopo senza dire una parola katy si allontana e sotto lo sguardo di Sybill va a prendere dal frigorifero un pezzetto di burro. Nella sala si sente solo il rumore dei tacchi della ragazza.
Appena torna come lo spalma Sybill ride alle lacrime “Katy sei proprio speciale! É per questo che ti amo“ ho il clito che scoppia dal desiderio.
“Fai un bel respirone e rilassati“
Sybill si distende sul tavolo e l’amica le allarga bene le gambe facendo scendere della saliva mentre con le dita spennella il burro e la saliva, poi punta il dito medio affusolato e spinge piano, molto piano. Non vuole che Sybill soffra ma desidera che provi il sesso anale anche con il suo Edoardo.
Katy la sente tesa “Rilassati amore! Vedrai che ti piacerà“
La ragazza si rilassa ulteriormente e Katy si inchina e la lecca da dietro nel buchetto e nella figa cercando il clito per far sì che escano umori dalla figa per poterli assagiare come tutte altre volte in cui da quattro anni si sono amate.
Sybill si stende portando indietro le braccia e Katy afferra una delle mani, solleva il culetto ed un dito della mano libera si fa strada “Mi senti? sto entrando“
Mentre Sybill è tesa, Katy sta godendo per ciò che sta facendo e respira con affanno “Ti faccio male? Esco?“
“Nooo mi fa un po’ male ma mi piace!“
Katy fa un lentissimo dentro-fuori  e Sybill si rilassa ed il dito la penetra “Che bello Katy lo sento. Sembra che pulsi”
“Dai prova a muoverti“ e Sybill si muove pianissimo per abituarsi all’intruso.
“Katy mi piace continua, ti voglio“
L’amica non si sottrae al desiderio e la cavalca lentamente con il dito dentro a cui, visto il piacere che sta montando, aggiunge un altro dito; ora sono due dentro.
“Dai Katy spingi come se dovessi scoparmi, ti prego!”
L’azione prosegue e le dita hanno aperto per la prima volta quella rosellina e la cavalcata continua per parecchio tempo con le due che si incutano e si baciano furiosamente finché Sybill sbroda emettendo dalla fighetta depilatissima tanto liquido vizioso lanciando nell’ambiente vuoto un urlo, fremendo lì sul tavolo come un animale morente.
Al risveglio dall’orgasmo Sybill si solleva e Katy le tende le braccia.
“È stato bellissimo!“ e prosegue “Ci dobbiamo tenere sempre pronte anche quando rientrano i miei.  Ho bisogno di un grosso favore. Vorrei fare l’amore con te in determinati giorni“
“Sono d’accordo, tesoro! Così siamo più tranquille e possiamo divertirci e godere meglio senza rinunciare ai nostri maschietti. A proposito come va con Edoardo? Non mi hai detto niente di ieri ed avantieri”
“Ah sìì!. Lo sai che mi ha fatto una strana telefonata?” Mi è venuto a prendere di tardo pomeriggio, mi bacia sulla guancia e gli chiedo dove saremmo andati“
“Mi risponde “Nella casetta in collina nessuno ci disturberà“
“No ero la solita Sybill solare e rilassata. Ero di malumore come se qualcosa mi rattristasse, mi sento tesa e sono taciturna e strana. Tu lo sai. Ormai mi conosci. Appena arriviamo sistemiamo le poche cose poi usciamo a passeggiare. Edo parla poco ed io rispondo a monosillabi. Ma il brutto è stato quando siamo tornati a casa perché sono scoppiata a piangere. Lui mi fa ‘cosa c’è amore sei incinta?’ gli rispondo che lo speravo almeno fosse vero”
Katy la interrompe “Ma sei matta! Pensi questo e non mi dici niente? Sei proprio stupidina! Guarda che se possibile vorrei assisterti mentre ti ingravida!” e prosegue “ con un filo di voce “I  miei genitori sono di origine meridionale e quand’ero ragazza, senza che lo sapessi, mi hanno promessa in sposa al figlio di un loro amico benestante. Vorrei essere al tuo posto con Edoardo. Questi sono i miei giorni fecondi e voglio restare incinta come lo vuoi tu, voglio un figlio che sia suo, buono e bello come te“ e dopo un’altra lunga pausa ” in questi anni ti ho conosciuto fin troppo bene e ti dirò di più. Spero con tutte le mie forze che ciò che partorirò sia femmina e le darò il tuo nome”
Dopo questo sfogo Katy l’ha baciata per tanto tempo, ha denudato Sybill levandole il reggiseno ed il perizoma, le ha leccato la figa ed il culetto, le ha infilato tre dita dentro e l’ha scopata con la mano riuscendo a far subire per la prima volta a Sybill il fisting che ne è rimasta entusiasta.
Entrambe hanno fatto l’amore non si sa quante volte mettendoci tutta la passione che ci può mettere una donna nel far godere l’altra e quando una sentiva l’altra pronta ad essere allagata, si chinava per leccare il clito gonfio e sensibile in modo che lo spruzzo dello squirting fosse uno zampillo ben visibile.
 Quando Sybill si è rilassata ha detto con un sorriso magico “Amore mio! Spero sia la volta buona con Edo stasera. Lo chiamo? Che dici?“
La giornata è proseguita aspettando Edoardo e facendosi entrambe scopare da lui ma a notte fonda andando via lei ha detto “Addio amore mio. Se mi sarà possibile ti farò sapere quello che è successo e ti amerò per sempre. Qui saremo sempre in due, ricorda!”
Le due ragazze ancora indossavano le calze e Sybill il reggicalze, le scarpe a tacco altissimo che le faceva ondeggiare e scodinzolare. Il loro obiettivo era andare sul lettone dei genitori di Sybill per amarsi fino al ritorno dei padroni di casa.
Dopo poco più di trenta giorni, in agosto, Sybill riceve una telefonata “Ciao amore. Stamane come va?”
“bene e tu?”
“devo dirti una cosa importante”
“Cioè”
“Amore mio sono incinta. L’ho scoperto poco fa e come sai è da prima dell’esame che non scopo con Mario, quindi ….???”
“Oh mio dio! Non mi dire… !!”
“Si proprio così. Il figlio è di Edo”
La telefonata è proseguita per un po’ e poi le due si sono viste di persona per vestirsi ancora una volta in modo eccitante ed arrapante provando ancora altri modi di eccitarsi e godere da una miriade di baci profumati anche di sesso.

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Autore Pubblicato il: 3 Febbraio 2019Categorie: Senza categoria0 Commenti

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