Leggi qui tutti i racconti erotici di: Esposto

Era domenica pomeriggio, il professore mi aveva dato appuntamento a casa sua, suonai il citofono, il portone si apri , presi l’ascensore per arrivare all’ultimo piano, una sola porta davanti a me, un cartello che diceva, togliti tutti i vestiti e lascia le tue cose nella cesta, quando sei pronta entra.
Feci come mi era stato ordinato, mi spogliai completamente e misi li tutte le mie cose, poi entrai in quella casa, un corridoio lunghissimo, scarsamente illuminato, nessun arredo, solo un tappeto rosso, arrivai in fondo, una porta chiusa davanti a me, bussai, una donna matura venne ad aprire, tu devi essere Marika mi disse, io sono la moglie del professore.
Ero frastornata, non mi aspettavo che mi accogliesse la moglie, ero nuda di fronte a lei, terribilmente in imbarazzo, cosa sapeva di me? Era evidente che fosse complice col marito, mi prese sottobraccio e mi accompagno in un altra stanza, era un salone enorme, ci saranno state una ventina di persone, chi fumava, chi sorseggiava un drink , io ero li nuda davanti a loro , ora presentati agli ospiti, mi disse, mi porto davanti ad ogni ospite.
Marika dissi mentre sporgevo la mano verso una signora, lei senza avvicinare la mano mi chiese l’età, allungò la mano per toccarmi il viso, fece alcuni commenti con l’uomo di fianco a lei ( immagino fosse il marito) poi scese con la mano e comincio a palparmi un seno.
Tutte uguali queste troiette disse guardando il marito, hanno il seno ancora bello sodo… il marito allungo anche lui la mano sul mio seno, io ero imbambolata e imbarazzatissima, mi palparono per un po’ poi tornarono a chiacchierare come se nulla fosse, fu cosi per tutti gli ospiti , mi trattarono come una bambola, uno mi morse un capezzolo facendomi strillare, ci fu una risata generale, altri infilavano le dita nella mia vagina, io incapace di reagire, poi arrivo una ragazza giovane, aveva più o meno la mia età, mi prese per un braccio e mi porto via, mi portò in una stanza con delle finestre enormi, molto illuminata dal sole e dalle luci artificiali, poco dopo entro anche la moglie del professore, mi fecero stendere sul lettino, controllarono meticolosamente la mia depilazione, mi rimproverano perché usavo la lametta, d’ora in avanti non ti dovrai più depilare, a questo penseremo noi, fecero entrare un ragazzo molto in carne, aveva con se una telecamera , bene , cominciarono la riprese, prepararono un po’ di c’era e cominciarono a spalmarla nelle mie intimità , ovunque ci fosse qualche pelo, la telecamera puntava dritta li, con le strisce strapparono tutti i peli, affinché fosse completamente liscia, neanche un peletto era rimasto, io speravo solo che non mi avessero ripreso il viso, che cosa ne avrebbero fatto di quei filmati, ormai la situazione era degenerata , pensavo che il professore avrebbe voluto di nuovo fare sesso con me, in un attimo mi sono trovata in questa situazione distorta e non so come uscirne.
La depilazione è finita, ora mia mandano a lavarmi, mi fanno entrare in una doccia molto grande e mi ordinano di lavarmi molto accuratamente, apro l’ acqua e in un istante la parete della doccia da bianca diventa trasparente, la doccia da sulla sala di prima, la luce è soffusa ma riconosco che sono le stesse persone, in un attimo mi si gela il sangue, devo fare la doccia davanti a un pubblico di sconosciuti che mi fissa come se fosse al cinema, mentre l ‘ acqua mi scende tra i capelli non resisto e scoppio a piangere, cerco di non guardare oltre il vetro e comincio a insaponarmi, con molta attenzione, senza tralasciare nessuna parte di me, cosi come mi era stato ordinato…

Continua….

8
1
Autore Pubblicato il: 14 Novembre 2022Categorie: Racconti di Dominazione, Voyeur0 Commenti

Lascia un commento

8
1