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Giovedì 1° febbraio. Siamo partiti da Las Palmas verso le 11 e alle 18.20 atterriamo puntuali a Bologna. All’uscita c’è una prima sorpresa: Karcharias è lì per Adelina, ma con un mazzo di almeno cento rose rosse in mano. Lei vede, abbassa gli occhi, si mette a piangere di felicità. La aiutiamo a portar fuori il suo trolley e ad abbracciare Karch, che la bacia sulla bocca. In circa 15 giorni dal suo pentimento, ha perso quei maledetti 5 chili che la rendevano una ragazza comune. Ora è snella, soda ovunque, bellissima e vestita forse troppo sexy. Si giustifica sottovoce con Karch: “Perdonami, non ho deciso io cosa indossare… e poi non sapevamo che saresti venuto a prenderci, e…”. Karch la interrompe con un altro bacio sulla bocca: “Decolleté e calze parigine nere, microgonna tartan lunga 20 cm, dolcevita bianco, piumino Laplance, collare nero… sei dinamite d’erotismo, e per di più sei diventata bellissima”. Lei arrossisce e abbassa gli occhi.
Karch: “Io mi scuso, ma ho proprio bisogno di parlare con Adelina e non vi posso portare alla Villa. Ma c’è fuori Rodolfo con una delle berline grandi. Insomma… ciaooo!!”. Finalmente sorride, anzi ride, è allegro invece che sempre serioso, mentre trascina di corsa Adelina con sé. Sapremo poi che han passato la serata in un elegante ristorante sui colli di Bologna, e han fatto l’amore al chiaro di luna, in auto, per tante ore.

Arriviamo a casa in tempo per cena: ci cambiamo di corsa e siamo in sala pranzo a mangiare dalle nostre ciotole: ha preparato Ottavia, con l’aiuto delle tre nuove. Già: Erica, Diana e Giada, che non mangiano più in cucina, ma nelle ciotole per terra, accanto a noi. E vestono con il cerimoniale in bianco. Il corpo, però, è ancora trascurato: vagina pelosa, gambe con peletti per dire il peggio: i nostri padroni sono esigenti e non le userebbero in quelle condizioni. Infatti, è necessario che i lettori maschi capiscano l’importanza che i trattamenti estetici hanno per noi, del tempo che dobbiamo dedicarvi, del costo. Non si rendono nemmeno conto di quanto tempo serve per sistemarsi i capelli, ma pretendono che li portiamo lunghissimi. Per questo Ottavia ha una soluzione: ha lasciato per Leonida il pieghevole di una scuola, l’Accademia, per parrucchiera ed estetista. Però, vista l’urgenza, Marta ha prenotato una seduta per venerdì 2: andremo in 7, Claudio compreso.

Dopo cena, Max prende Marta e si chiudono in un salottino… dopo poco si sentono le grida di piacere di lei e i ruggiti belluini del sergente più esplosivo del mondo: anche per loro si prospetta un periodo di lontananza, perché Max con Eugenio dovranno risiedere nel cantiere del “Villaggio turistico Shakira”. A questo proposito, apprendiamo che le mura di cinta, di 4 metri, sono state già ultimate grazie a Camillo: sono dipinte di un caldo giallo-arancio, e in queste ore si stanno già piantando altissimi gelsomini per coprirle.

Anche Ottavia deve tornare alla Villa delle Nazioni: il lavoro di sistemazione del verde e pulizie varie è cominciato e serve l’impegno di tutte. Le tre nuove si mettono a piangere: segno che Ottavia è davvero materna, affettuosa e sa gestire le giovanissime. Lei le rassicura: “Adesso c’è Marta, e poi anche la piccola, starete meglio che con me!”.

Buone notizie anche da Nadia e Nives: hanno superato la terza della prima serie di prove, cioè far sesso con uno sconosciuto. Due amici di Camillo Ricci gli ha fatto l’amore in modo perfetto, con la furbizia dei romagnoli, le hanno usate in tutti i modi ma le hanno anche fatte godere quasi fino alla follia. Ed è stata fatta anche la quarta e ultima prova della prima serie.

Male invece per la povera Filomena, anche lei abbandonata come Adelina, dal marito “ufficiale” ma, a differenza della prima, non ha un padrone che la scelga. Filomena ha 36 anni, uno in più di Adelina, è alta 164 e pesa 54 kg, mora, umile, ubbidiente e molto insicura: ha svolto perfettamente il suo compito sullo yatch di Capodanno: tutti l’hanno scelta e adoperata con soddisfazione almeno una volta. La mazzata del divorzio è arrivata mentre eravamo a Maspalomas. Daniele è intervenuto subito, ha fatto bloccare i conti di Adelina e Filomena, ha gestito un accordo extra-giudiziale che porterà a ciascuna circa 400.000 euro. Ma per una insicura i soldi non servono a niente se non hai padrone: spero che venga scelta da qualcuno di quelli liberi, che la aiuti ad annullarsi e appartenere.

Finalmente andiamo a dormire: Adelina è ancora fuori, Marta e io siamo distrutte. Per giunta, nella notte mi viene il ciclo e i miei soliti dolori atroci: Marta mi dà un analgesico, e mi fa mettere delle mutandone nere, normali e coprenti. Come ogni mese sono però obbligata a inserirmi la coda nera da gatta su per il sedere. A causa del mal di pancia non dormo quasi niente: per fortuna questo mese il “tagliando” al centro estetico è tra due giorni. Passo alcune ore di venerdì 2 a letto e mi lamento come una bambina. Mi vengono a trovare Balthazar, con al guinzaglio Sonia, e Karcharias con Adelina allo stesso modo.
Karcharias è trasformato, più sereno, sorridente, dice al padre che, adesso, è totalmente sottomessa: in effetti, anche Adelina è trasformata, sembra non occuparsi più di nulla, sta attenta solo a quanto dice Karch, ubbidisce velocissima a ogni suo desiderio. Mentre parlano padre e figlio, lei sta in ginocchio con la testa posata sulla coscia di Karch. Penso che Karch spieghi al padre le sue intenzioni: il buon Balth tace, gli si bagnano gli occhi, sorride, il viso gli si distende. Col passare dei minuti sembra stanco, chiede a Karch di tradurmi il suo pensiero: “Mio padre desidera ringraziarti ancora, perché tu, piccola schiava senza intelligenza, hai cambiato la sua e mia vita: mi sposerò quando le schiave di Helio e Leonida avranno superato la quarta prova: forse questo stesso week end. Mio padre dice che il mio matrimonio è il coronamento della sua vita e la fine delle sue preoccupazioni. Si sente molto stanco ma ora, in tuo onore, faremo il culo a Sonia e Adelina di fronte a te. Domani, quando starai meglio, lo prenderai tu in culo, da noi, molte volte. Grazie M., sei stata la donna che ha salvato la nostra vita”.
Io piango, felice, rispondo solo: “Grazie Balthazar per l’amore che mi hai dimostrato fin da quel primo incontro in Giamaica: in un pomeriggio di profonde umiliazioni per me, fosti l’unico che mi ha sodomizzata con tanto amore”.

Sonia e Adelina han capito cosa devono fare e sono già pronte, a quattro zampe, con il sedere rivolto verso il letto dove io son distesa con la borsa dell’acqua calda sulla pancia. Balth sembra sempre più stanco, il figliolo lo aiuta ad alzarsi, lui si spoglia da solo: va dietro ad Adelina, mentre Karch a Sonia: si scambiano le schiave, ma è anche un modo per onorare Adelina con il seme del prossimo suocero. Hanno entrambi un pene XL e ognuno sodomizza con il suo stile: Adelina riceve nell’ano l’uccellone di Barth con tanta delicatezza e attenzioni; Karch sodomizza invece in modo nervoso, a scatti… lo spinge tutto subito su per il sedere della mia coetanea, che strilla forte ma senza ribellarsi, né protestare.

Adelina gode per prima, un orgasmo anale potente accompagnato da gemiti e urletti di piacere che la scuotono tutta: sembra quasi che, ormai, sia diventata una animaletta come me. Ma, sorpresa! anche Sonia gode analmente! Anche lei con gemiti misti di dolore e piacere, raggiunge l’apice quando Karch, le spruzza tutto il suo seme. E, bravissima, si volta e dice: “Grazie per avermi usata e per il suo seme, mio signore” a Karch. Io mi metterei a piangere per la felicità di tutti e quattro, ma questo mese il mestruo è particolarmente doloroso e chiedo ai miei padroni di permettermi di dormire ancora un po’.

Alla sera Sonia mi aiuta a scendere quando tutti han finito, perché ho ancora l’assorbente grosso e mi vergogno, mangio nella mia ciotola. Torniamo di sopra alle 21:30: analgesico, sonnifero e dormo tutta la notte, recuperando le forze sia della vacanza che del mal di pancia. Da domattina, Balthazar potrà finalmente usare ciò che più gli piace di me.
Infatti, sabato 3 mattina sto molto meglio: scendo le scale da sola e cerco colazione. Dopo il Centro Estetico voglio provare anche un po’ ad allenarmi. I due ragazzi argentini sono al lavoro nei loro uffici, i due greci nel loro: mi chiama da Karch, vado. Adelina è distesa ai suoi piedi, che lo guarda adorante. Karch: “Mio padre non si sente bene, fa discorsi strani. Ha comunque organizzato qualcosa di cui devi far parte. Ne ha già parlato poco fa con tuo marito, che sta bene e ti saluta. Al mio matrimonio ci sarà un certo Guimaraes, che hai conosciuto sullo yatch: tu sarai a suo servizio. Ci saranno anche il generale Aresi (Leonida) il Maggiore Mulattiere (Adelmo) e il capitano Muti (Vito). Ora vai sul grande letto quadrato del salone e mettiti a culo in su. Porto io mio padre a farti il culo”.

Avevo fame… pazienza un po’ di digiuno non mi farà male. Mi metto a 4 zampe, come so che Balth mi preferisce. Lo sento arrivare, mi sembra strascichi i piedi, Karch ora deve aiutarlo a salire sul lettone, dietro di me: ma cosa succede al mio Barth? Sta male?
Dice qualcosa che Karch traduce: “Dice che hai il culo più bello della storia e che tu gli ridai la vita!” Ride. Sento che anche altri ridono, sia maschi che femmine, ma non voglio guardare. Appoggio tutti e due i palmi aperti sulle lenzuola, porto la testa giù rimanendo con i fianchi alti. Balth stavolta si aiuta tenendo il pene con una mano, quel tanto che basta per iniziare ad allargarmi il sedere: sento che non ha un’ottima erezione come al solito: cosa gli sta succedendo? Pochi affondi e quell’uccellone mi è quasi completamente dentro. Respiro profondamente, provo sensazione dolci e intense. Oggi gli va di darmi colpi forti, che accompagno con degli urletti di piacere: continua così per un po’, finché ho il mio primo orgasmo anale, intensissimo. Ad un certo punto lo sfila, all’improvviso. Apro gli occhi roteandoli, come se mi stessi risvegliando da un sogno. Balth scende dal letto, mi prende per i fianchi e trascina verso il bordo. Mi ha fatta mettere in ginocchio sul bordo del letto, lui dietro in piedi. Con la mano indirizza di nuovo il suo fallo verso il mio buchino, con l’altra mi spinge tra le scapole: ubbidisco, ormai completamente in preda al piacere sinora provato. Balth è con una gamba in piedi, appoggiata al pavimento; l’altra sopra il letto per prendere bene la mira. Non appena la cappella è dentro il mio sedere, sale con tutte e due le gambe sul letto e mi si pone come a cavallo dei fianchi, tenendomeli fermi. In questo modo non me lo aveva ancora fatto e lo sento dentro completamente: si muove dentro e fuori come un forsennato e io… godo di nuovo! Sembriamo due animali. Lui sta provando a sfondarmi mentre io miagolo intensamente, senza ritegno: si scarica, crolla di lato. Chiama il figlio Karch, che diventa color cenere e corre al telefono.

Sono le 9 del sabato e sono nel terrore: è successo qualcosa al mio Balthazar… Marta mi strattona via di prepotenza, mi fa vestire, mi porta al Centro Estetico con le altre. Mi calmo, ma sono totalmente in bambola. Torniamo verso le 12, corro a cercarlo… nel salone non c’è… al pianterreno non c’è… mi sembra di impazzire e urlo “Balth! Balthazaaar!”. Al primo piano non c’è, al secondo… è in camera sua! dal letto, mi sorride. Volo accanto a lui, resto per terra, gli prendo una mano, la copro di baci: lo guardo soltanto, e mi sorride.

Balth: “Io sto felicce, bambina mia”. Marta mi raggiunge nella stanza, fa per portarmi via: resisto. Karcharias la aiuta, lui è un padrone, non posso ribellarmi, ma strillo disperata e piango come una fontana: “No… no… Baaaalth!!!”.
Si fermano perché Balthazar ha alzato una mano. Dice: “Let she see me die, after all there are only a few hours left”. Non mi interessa cosa ha detto, mi interessa poter stare a cuccia accanto a lui, guardarlo, godermi il suo sorriso felice.
Lui non smette di sorridermi, ma dà istruzioni al figlio: “I want here with me the general and both the captains: now! Call Camillo, he must be here as soon as possibile. Tell Jiovanni that Camillo should act like a master when he’ll be here. Tell also Jiovanni that tomorrow we will have a special guest from Mozambico, for the whole day. Be sure that Helio will be present at your marriage. Last: I want to do a present – a big one – to this little slave, help me, I have no more ideas. Now go out and close the door, every one!”. Il tono di voce che ha usato mi ha messo paura: deve essere terribile averlo come nemico. Ma, ora che sono usciti tutti, torna a sorridermi e a dirmi cose dolci. “Tu mia salvezza… tu sale su lo letto, dorme con me”. Ubbidisco, salgo, mi sdraio al su fianco, mi addormento.

Dopo un’oretta il primo gruppo bussa: entra prima Adelina, si prostra davanti a Balthazar, ultimo il figlio Karcharias. Adelina si alza, mi aiuta a spogliarmi e vestire da cerimoniale, si inginocchia accanto al letto del suo futuro suocero e mi aiuta a fare lo stesso, mi traduce sottovoce: “Generale Aresi, capitani Mulattieri e Toti, grazie di essere venuti. Io vi parlo di milioni di dollari. Vi dico solo tre parole: Tantalio, Coltan, Gas naturale. Ho già parlato con Mister Leon Ponce, è tutto autorizzato. Ma domenica, al matrimonio di mio figlio, è indispensabile che siate qui presto. Ci sarà un amico mio e della nostra Emme, che ha bisogno di proteggere i suoi giacimenti in Mozambico. Al momento ha un esercito di soli 200 mercenari locali. Per piacere pensate a come fare: non ci sono limiti di spesa, ma per noi una percentuale. Grazie di essere venuti e non pensate a me, io sono felice”.

Quando escono si rivolge a me: “Mia bambolina Emme, tu succhia mio figlio davanti a me, grazie”. Faccio di sì con la testa, volo ai piedi di Karch, slaccio e abbasso e succhio… ma non stacco gli occhi dal mio Balthazar. Adelina capisce, non è gelosa e Balth è felice di vedermi fare bocchini “in famiglia”.

13:30: bussano ancora: è arrivato Camillo con Marta, che subito si prostra. Adelina mi traduce: “Camillo, tutto bene? Hai fatto scopare Nives e Nadia? Sono state brave?”
Camillo: “Sì, tutto bene: non hanno pianto e hanno avuto vari orgasmi, anche nel culo”.
Balth: “Perfetto. C’è una operazione importante ed è indispensabile legare Helio e Otello alla nostra comunità: la gang bang con sconosciuti per Nives e Nadia gliel’hai già fatta fare? C’erano almeno tre uomini che loro non conoscessero? Le han fatte piangere?”.
Camillo: “Anche questo è stato fatto. Le hanno scopate a lungo dei miei amici che Emme conosce. Hanno avuto orgasmi per ore, ma sono rimaste pudiche e umili”.

Nel mentre, ho continuato il bocchino: il problema è che sono emiliana e i bocchini li faccio da quando ero ragazzina: Karcharias prende a gemere, geme forte e mi spruzza su tutto il viso: gli uomini guardano affascinati. Riprendono le istruzioni di Balth: “Camillo, allora domani indosseranno i loro collari, confermi? ti sei ricordato di dirlo a Helio e Leonida? E stai capendo come funziona qui? Vuoi restare qualche giorno per capire bene?”.
Camillo: “Sto capendo, mi piacerebbe restare e conoscere meglio Emme, per esempio al matrimonio di Karch domani, ma non so se mi è permesso”.
Barth: “Per domani si può fare: vedrai un matrimonio e due nuovi collari indossati, sono momenti importanti: Karch, per piacere avvisa Giovanni. Marta trova chi può far compagnia a Camillo, Emme non può seguirlo perché ci serve per Guimaraes assieme a una che le traduca. Camillo a me manca poco, devo sapere se ti interessa diventare socio e solo io e mio figlio ti conosciamo e possiamo raccomandarti. Considera che tra poco tutte le ragazze hanno lezione, puoi guardarle mentre ballano o altro, sono molto belle nude: vai a curiosare con mio figlio. Ah, dopo cena Emme è libera e qui ubbidisce a tutti.”.

Al sentire il mio nome, Camillo ha avuto un’erezione importante che si vede persino dal bozzo al centro dei suoi pantaloni, sebbene siano larghissimi: oversize. Risponde subito: “Va bene, resto. Grazie”.
Balth: “Ultima cosa, per Marta: domenica Sonia e Filomena qui, tutto il giorno. Grazie. Siete liberi, Adelina ed Emme giù a far ginnastica”

Continua

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Autore Pubblicato il: 21 Dicembre 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti di Dominazione, Trio0 Commenti

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