Leggi qui tutti i racconti erotici di: evoman

Se non passi questo esame non potrai andare avanti negli studi come tu vorresti.
Il professore è un ulraquarantenne brizzolato con un fisico ancora molto atletico, un bell’uomo che a te piace nonostante il forte divario di età. E’ burbero e non da confidenza a nessuno. Tu ci devi parlare per cercare di ammorbidirlo in vista del tuo esame. Sai che sei poco preparata e speri di usare il tuo fascino per fare colpo su di lui.
Ti sei vestita in modo molto provocante: mini cortissima, scarpe con i tacchi a spillo, maglietta aderente. Quando cammini in facoltà si girano tutti i ragazzi a guardarti e li senti fare commenti molto pesanti.
Il professore ti accoglie nel suo ufficio con la solita freddezza e a nulla serve accavallare le gambe in modo che la gonna salga ancora di più. Ti guarda sempre e solo negli occhi e mai il suo sguardo scende verso il bordo delle tue mutande che ormai si vede.
Poi improvvisamente il suo atteggiamento cambia. Ti comincia a dire che non è certo vestendosi in quel modo che uno come lui ti regalerà l’esame. Se lo vorrai, dovrai guadagnartelo.
Si alza, gira intorno alla scrivania del suo ufficio, ti prende per un braccio e ti mette a faccia avanti sulla scrivania, piegata a 90°.
Ti tiene le mani dietro la schiena e ti impedisce di reagire.
“Se urli, mia cara, il tuo esame te lo potrai scordare. Farò in modo di bocciarti comunque”.
Tu a quel punto capisci che la situazione si sta mettendo male, ma non hai il coraggio di aprire bocca.
Ti alza la gonna e da dietro tira le mutande con la mano in modo che si vadano a infilare tra le labbra della tua fica. I due elastici laterali delle mutande, così, ti allargano la fica e praticamente abbracciano il clitoride. Lui le tira e le lascia, le tira e le lascia, in modo che gli elastici struscino contro le tue parti più sensibili. Non vorresti, ma ti stai eccitando.
Il professore ti piace ed essere dominata è sempre stato un tuo segreto inconfessabile, che turba i tuoi sogni erotici più spinti.
Con quel modo di manovrare le mutande, quel porco del professore ti sta facendo veramente eccitare e ti cominci a bagnare in modo molto evidente.
Lui se ne accorge e ti schernisce, dice che sei una troia e che ti stai eccitando come una cagna in calore.
A te quel modo di parlare fa andare ancora di più il sangue al cervello, ti senti una bambola nelle sue mani, solo con tanta voglia di godere.
Glielo dici in modo spudorato, gli confessi la tua eccitazione e come il fatto di essere violentata da lui ti stia mandando fuori di testa. Lo preghi di scoparti perché non ce la fai più.
Lui ti sfila le mutande tutte zuppe dei tuoi umori e te le infila in bocca.
“Così in corridoio non sentiranno i tuoi lamenti”, ti dice.
Tu senti in bocca il sapore della tua eccitazione, ma non ti fa schifo.
Questo gioco erotico ti prende sempre di più e oltre alle stimolazioni fisiche, anche il coinvolgimento mentale sta facendo la sua parte per farti avere voglia di sesso come mai prima. Ti senti troia e hai voglia di godere, il resto non conta.
Ti infila l’uccello nella fica e ti accorgi che ce l’ha molto grosso, forse il più grosso che tu hai mai preso. Ti senti la fica tutta allargata e la cosa ti piace moltissimo. Il sentirti sfondata, in quella posa oscena e in quella situazione, fa uscire in te il lato più perverso.
Mentre ti scopa dandoti colpi molto vigorosi, il professore infila una mano tra le tue cosce e si impadronisce con le dita del tuo clitoride. Lo stringe, lo carezza, ci preme sopra un dito, tira la pelle appena sopra in modo da scappucciarlo e farlo uscire fuori. Lui è dritto e gonfio, è sensibilissimo e trasmette al tuo cervello sensazioni indescrivibili, a momenti violente o dolcissime, ma sempre fantastiche.
Raggiungi un orgasmo fortissimo, urli tutto il tuo piacere e la tua fica sembra quasi spruzzare umori per il livello di eccitazione raggiunto.
Ti accasci sfinita sulla scrivania e lui ti dice: “Brava la mia puttanella, mi sa che questo esame te lo sei guadagnato”. Tu già sai che in futuro andrai a trovarlo spesso, anche quando non sarà più il tuo professore.

Per fare quattro chiacchiere: evoman@libero.it

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Autore Pubblicato il: 4 Dicembre 2022Categorie: Racconti di Dominazione0 Commenti

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