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Valeria e Massimo capitolo 6: la vacanza in Sardegna prima parte

By 8 Marzo 2023No Comments

Cominciò un periodo molto organizzato, noi scopavamo tutti i giorni e più o meno una volta alla settimana Gaspare si univa a noi. Non succedette però mai di trovare Valeria infilata sul cazzone di Gasare. Nel frattempo vista la frequenza e la facilità per scopare, Valeria cominciò a prendere la pillola. Arrivò l’estate e noi, come studenti, non avevamo molti soldi e Gaspare tirò fuori quella sera in cui Valeria era andata da lui e lo aveva trovato a pianificare una vacanza in Sardegna con amici. “Sentite, con i miei amici abbiamo prenotato una bellissima villa in Sardegna, andremo in auto col traghetto, se volete unirvi a noi basta che compriate i posti ponte, sarete nostri ospiti, e se non ce la fate ve li regalerò io. Mi piacerebbe avere Valeria in giro anche d’estate, pensateci. Gaspare sarebbe andato con i due amici, uno gi l conoscevamo era quello che si era segato nel cinema porno dove avevamo conosciuto Gaspare. L’altro ce lo presentò una sera a cena quando aveva invitato i suoi amici per discutere i dettagli della partenza prevista per il 30 luglio. Il terzo era un ex collega di Gaspare, sui 50 anni un metro e novanta, un gran fisico atletico dato che praticava canoa sul fiume della città fino da quando era ragazzino. Saremmo partiti con la macchina di quest’ultimo, Aurelio che aveva una BMW serie 5 con un buon bagagliaio. Gasare spiegò agli amici che se non avevano nulla in contrario ci saremmo uniti a loro ospiti suoi. Accettarono di buon grado, per due settimane saremmo stati in vacanza in costa Smeralda in una villa con piscina e completamente gratis, non avremmo mai potuto permetterci una vacanza così ma non accettammo subito, dicemmo che ne avremmo parlato.
Quando fummo soli dissi a Valeria che se avessimo accettato giocoforza oltre a Gaspare si sarebbe dovuta scopare anche gli altri due, Valeria sorrise: “beh lo davo per scontato” disse lasciandomi di stucco. Ormai Gaspare era parte della nostra vita sessuale ma altri due? Sarebbe stata al centro dell’attenzione di 4 cazzi tutti insieme come se la sarebbe cavata? Bene sicuramente pensai ma io mio ego e la mia volontà? “Lo so cosa stai pensando, sei combattuto l’idea di vedermi al centro di una serie di cazzi ti fa eccitare ma temi che poi non accetteresti. Prendo io la decisione e corro il rischio. Abbiamo 20 anni e se non sperimentiamo ora quando lo faremo? Siamo una coppia aperta ormai e poi magari in Sardegna salterà fuori qualche bella figa anche per te”. Come era pragmatica e focalizzata sul sesso, la volevo per me questa donna, mi amava e se anche faceva sesso con altri non era importante per me.
Venne il giorno della partenza, noi avevamo uno zaino a testa mentre i tre uomini una valigia. Il bagagliaio contenne senza problemi tutto e partimmo. Arrivammo a Livorno e ci imbarcammo. Durante la traversata non successe nulla di rilevante. Mangiammo con Gaspare Aurelio e Antonio (il segaiolo del cinema) ed una volta sbarcati ci dirigemmo alla villa. Era splendida, su una collina, una piscina di 15 metri ed una proprietà con diversi alberi tutto intorno, da fuori non si poteva vedere cosa succedeva in piscina. Fu una delle cose che Aurelio fece notare fin da subito. Ci mettemmo in costume e scoprii che Valeria ne aveva uno nuovo “regalo di Gaspare” mi disse. Era un costume rosso a freccia molto simile a quello di una pubblicità che all’epoca andava forte. Una pubblicità della diet coke in cui una bella ragazza usciva dal mare con questo costume sensuale. Valeria non era gnocca come la modella della pubblicità ma non avrebbe comunque sfigurato. Dopo un paio di ore Gaspare Aurelio ed Antonio dissero che loro sarebbero scesi in paese a fare una ricognizione ed un po’ di spesa. Quando tornarono, un paio di ore dopo, Valeria ed io avevamo appena finito di scopare e Gaspare, prendendoci in giro, fece notare a Valeria che aveva il costume al contrario. Ridemmo tutti e 5 ed aiutammo i nostri anfitrioni a mettere via la roba. “Cucino io se vi va, disse Valeria”. Si infilò un grembiule sopra il costume e così facendo l’effetto era di una minigonna davanti mentre dietro il culo coperto solo dal filo posteriore del costume, risaltava ed era eccitantissimo. Dopo aver mangiato andammo a riposare, io mi abbioccai secco per la carbonara che avevo mangiato in abbondanza. Dormii quasi 3 ore e mi svegliai e notai che Valeria non era più con me. La trovai in piscina che faceva il bagno ma senza il reggiseno. In acqua con lei Gaspare con una evidente erezione stava a debita distanza mentre Valeria lo schizzava e giocava con un pallone che si tiravano da un capo all’altro della vasca. Gi altri due erano concentrati sule tette di Valeria che sballonzolavano ad ogni tiro di palla. Antonio aveva una mano sulla patta e si vedeva che era eccitato, Aurelio era un po’ più sobrio e la guardava con piacere senza la bavetta che invece aveva Antonio. Appena fui lì Valeria mi gelò. “Facciamola breve, sappiamo tutti che prima della fine della vacanza mi avrete scopato tutti e tre, Massimo non ha nulla in contrario, parteciperà anche lui”. Non aveva ancoa finito di parlare che si era appiccicata a Gaspare abbassandogli lo slip e liberando il potente cazzone. “Non dirmi che non hai voglia perché lui dice esattamente il contrario. Nel frattempo anche Aurelio ed Antonio erano entrati in piscina e si erano tolti i costumi. Valeria con solo lo slip, non particolarmente grande, era in piscina con tre uomini nudi e stava segando uno dei tre.
Nelle tre ore successive se la scoparono tuti e tre in tutti i buchi. Cominciò Gaspare che la sollevò e se la calò sul suo cazzone che scivolò dentro senza trovare ostacoli. Gaspare si era appoggiato al bordo della piscina e gli altri due si misero di fianco a lui per cui Valeria mentre veniva scopata da Gaspare segava Antonio ed Aurelio. “Cosa fai li impalato vieni qui” disse Valeria. Ero ipnotizzato era un film porno con la mia ragazza protagonista, temevo anche sapevo o forse speravo che ci saremmo arrivati ma non così velocemente. Mi abbassai gli slip e mi misi in ginocchio dietro Gaspare e Valeria cominciò a succhiarmelo. I scambiammo di posizione diverse volte sempre con il cazzone di Gaspare piantato nella figa di Valeria. Ad un certo punto Aurelio che era molto ben dotato seppure non quanto Gaspare ma comunque più di me, entrò in acqua e si mise alle spalle di Valeria che con le braccia cingeva ora il collo di Gaspare. Si avvicinò piano ed infilò la cappella nel buco del culo di Valeria. Li si fermò anche per il gridolino della mia ragazza. “Devo fermarmi?” disse Aurelio. “No ma fai piano le rispose Valeria”. In pochi minuti Valeria si trovò dentro la piscina montata da due cazzi contemporaneamente. Gemeva ed emetteva al tempo stesso dei lamenti di piacere e di dolore ma non voleva smettere. Ebbe tre orgasmi prima che i due uomini fossero pronti a sborrare. Intanto Antonio ed io ci stavamo segando. Quando i due uomini furono pronti per eiaculare Gaspare, mantenendo un controllo invidiabile, uscì dalla piscina trascinandosi Valeria appresso sempre piantata sul suo pisello mentre Aurelio si era sfilato. “Non voglio sporcare la piscina, sono sicuro che la nostra amica non avrà nulla in contrario se le faremo una maschera di bellezza. Si sfilò la ragazza dall’uccello la fece mettere in ginocchio e segandosi eiaculò un quantitativo di sborra che non gli avevo mai visto nelle scopate che aveva fatto con noi, fu seguito subito da Antonio che aveva continuato a masturbarsi. I suoi schizzi furono più potenti ma meno copiosi, venni pure io eccitato come un maiale che segandomi e puntando l’uccello verso le tette di Valeria esplosi in una sborrata lunga e copiosa esclamando “sei una gran vacca Valeria, potresti fare i film porno da quanto ti piace il cazzo”. A quel punto fu il turno di Aurelio che sembrava non smettere mai di eruttare sperma e parolacce. Il mio essermi rivolto a Valeria con termini crudi lo aveva sbloccato. “Sei una gran mignotta ed il tuo ragazzo un cornuto, quando andrà via non passerà per le porte per mesi ed i tuoi buchi saranno slabbrati come quelli di Cicciolina, ti voglio riempire la figa in ogni posizione grandissima troia sfondata”. Valeria anziché offendersi si stava masturbando e quando partirono gli schizzi di Aurelio venne con la bocca socchiusa che venne in parte riempita da quanto l’uomo stava eruttando.
Quando tutti ebbero finito di godere ci sbracammo al dolce sole del tardo pomeriggio. Dopo 5 minuti Valeria che era un mascherone di sborra si alzò ed andò alla doccia che spuntava da un muretto e cominciò a lavarsi. L’acqua era fredda così i capezzoli si indurirono e lei, strofinandosi col sapone, li passava perché pieni di sborra ed al tempo stesso ansimava forte.
“La troia ha ancora fame” disse Aurelio che a quello spettacolo si era di nuovo eccitato con il cazzo semi dritto. Si avvicinò a Valeria la fece inginocchiare dicendole “succhiami l cazzo che poi ti scopo che so che ne hai voglia”. La mia ragazza non batté ciglio, si mise a 90° succhiando il cazzo di Aurelio e mostrando a noi i suoi due buchi ancora parzialmente dilatati. Io fui subito eccitato e mi diressi verso di lei per scoparla ma la mano di Antonio mi fermò. “Tu la puoi scopare quando vuoi io ancora non ho avuto nemmeno un pompino”. Con il cazzo dritto la infilò con un colpo secco ma ballava dentro la figa di Valeria ormai spanata dall’enorme cazzo di Gaspare. Lei però non perdeva un colpo nel pompino. “E’ meglio se vi scambiate” disse Valeria, Antonio non ti sento mentre Aurelio promette molto bene”. I due si scambiarono di posto ed Aurelio cominciò a pomparla con piacere mentre lei, eccitata dal ritmo impostole in figa, succhiava con voluttà il cazzo di Antonio. Aurelio allora disse “fai avvicinare anche il cornuto che una succhiata o due se le merita”. Mi avvicinai e mentre stavo per andare davanti a Valeria lei pur bloccata da Aurelio si staccò dal cazzo di Antonio e mi baciò in bocca. “Senti i sapori degli altri cazzi, in questa vacanza dovrai abituarti a sentirli spesso ed a sentire anche il sapore della loro sborra”. Aurelio commentò: “siete proprio una coppia di porci Valeria è la vacca più vacca che abbia mai conosciuto e tu uno dei cornuti più grandi e si che di mogli vacche ne ho scopate tante”. Intanto, mentre Valeria mi baciava, con le due mani segava me ed Antonio. Andammo avanti così per 10 minuti buoni poi uno alla volta Antonio ed io sporcammo le mani di Valeria con la seconda sborrata della giornata (per me era la terza). Intanto Aurelio pompava alla pecorina Valeria con sempre più foga, attaccato alle sue tette che stringeva a piene mani, dava colpi fortissimi che facevano sobbalzare di piacere la mia ragazza. Il suo volto era come trasfigurato, venne ancora una volta pure lei prima che Aurelio estraesse il cazzo dalla figa e le scaricasse sulla schiena un paio di spruzzi di sperma. Gaspare osservava tutta la scena, mi venne vicino, mi tirò in disparte e mi disse: “sei sicuro di poter reggere questi ritmi? Valeria mi ha detto, prima di partire, che si sarebbe fatta tutti noi, dice che ti vuole bene e non vuole perderti ma ha una fame di cazzo che non avevo mai visto in tutta la mia vita in nessuna donna”.
“tranquillo” risposi, ci siamo parlati, è evidente che il ruolo di cornuto mi sta bene, devo solo capire a che livello di sottomissione sono disposto ad arrivare, credo di non aver ancora raggiunto il massimo, mi eccito da matti ogni volta che qualcuno se la fà. Mi piace vederla infilata in tutti i buchi, non mi sono mai eccitato con un film porno quanto mi succede vedendola che si dà da fare con tutti i cazzi che trova. Credo che sia ninfomane, non solo vacca, in queste condizioni ovviamente non le posso bastare ma meglio mangiare una fetta di torta buona in compagnia o una torta intera da soli? Mi piace anche il ruolo del cornuto sottomesso, vi chiedo un aiuto, fino a che sono in ambiente protetto fatemi fare le peggiori cose, anche con la forza, lo voglio, teniamo solo una parola di sicurezza “koala” se la pronuncerò non mi costringerete a fare più nulla. Vale per me, e vale per Valeria. La informerò io e tu ne parlerai con i tuoi amici”. Gaspare fece cenno di avere capito e vidi un ghigno disegnarsi sul suo volto, mi rispose: “avevo speranze la sera che ci siamo conosciuti al cinema hard ma mai mi sarei aspettato di arrivare a questi livelli ed oltre.
Andammo ognuno nella propria stanza, feci la doccia con Valeria, ci lavammo reciprocamente e ci baciammo teneramente più volte sotto il getto tiepido. “Grazie” mi disse lei. Ci sdraiammo sul letto e ci addormentammo come sassi. Alle 21 Gaspare bussò alla porta, fra mezz’ora si va a mangiare, abbiamo prenotato in un ristorante molto elegante, giacca per gli uomini e vestito elegante per le donne. Mi porse un pacchetto in cui c’erano una giacca della mia misura ed un abito di lino per Valeria oltre ad un paio di scarpe col tacco della stessa tinta del vestito.
Cosa successe durante la serata ve lo racconterò la prossima volta.

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