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Cristina & Valentina

Quando conobbi Valentina, la mia attuale compagna, si instaurò immediatamente un bellissimo rapporto fatto di complicità al più alto livello, soprattutto mentale. La sfera sessuale ne giovava oltre misura: si faceva e si fa sesso ogni giorno scoprendo sempre di più quello che appagava e appaga di più il partner.

Valentina l’ho sempre definita un gioiello grezzo da intagliare per farla diventare una gemma di inestimabile valore.

È una donna mentalmente evoluta e particolarmente curiosa di esplorare quelle che si possono definire novità.

All’inizio della nostra storia, ma comunque ancora adesso, non ci siamo mai nascosti niente ancor meno le nostre fantasie e di conseguenza oltre che fare del sano sesso ne parlavamo spesso.

Scopavamo in macchina, a casa, in auto, all’aperto ognuno intento a dare il massimo del godimento al partner.

Per soddisfare la mia curiosità le feci vedere dei film hard dove si praticava la doppia penetrazione e candidamente mi disse che non ne era particolarmente interessata, piuttosto era forse più attratta da un rapporto saffico. La cosa scemò con il tempo ma ciò nonostante i nostri giochi trasgressivi si consumavano come descritto sopra tra le mura domestiche dove avevamo acquistato una camera da letto con l’armadio a specchi. Avevamo di fatto soddisfatto la nostra vena voyeuristica. A entrambi infatti ci piaceva guardarci mentre scopavamo ma non solo: avevamo scoperto che ci piaceva riprenderci sia in foto che in video.

Decidemmo un giorno, dopo averle fatto vedere di cosa si trattasse, di acquistare in un sexy shop un plug anale: giocattolo che a volte è proprio richiesto da lei durante i rapporti sessuali.

Valentina, infatti, perde letteralmente il controllo quando è penetrata analmente dal plug ed io mi dedico con la mia lingua alla sua fighetta sempre ben curata.

La nostra vita proseguiva come quella di tutti fatta di lavoro e vita normale ma certamente non ci facevamo mancare il sesso.

A dicembre dello scorso anno fummo invitati al compleanno di un nostro amico gay, io non potei partecipare perché impegnato in una Convention lavorativa a Roma. Ci andò Valentina, dove conobbe Cristina con la quale si instaurò immediatamente un grandissimo feeling al punto tale che le due signore si scambiarono i rispettivi numeri di telefono. Il giorno successivo tornai dalla Convention e andammo a ballare con gli amici dove era presente anche Cristina. Anche con me Cristina instaurò immediatamente un bel rapporto. Nei giorni successivi ci sentivamo spesso anche per organizzare il Capodanno insieme.

Le telefonate intercorrevano fra me e Cristina. Non so come fossimo arrivati a parlare di erotismo fatto sta che ad un certo punto Cristina mi disse candidamente di essere una donna aperta mentalmente e talmente libera di non disdegnare di far sesso anche in gruppo dichiarandosi anche bisex. Non mi stupii più di tanto perché il sabato sera precedente mentre ballava sul cubo con una ragazza la vidi limonare apertamente con lei.

Fu così che Cristina mi inviò alcune foto e video delle sue performance su WhatsApp dove dimostrava la sua bravura. Non esitai a farle vedere anche a Valentina proprio in virtù del fatto che il rapporto instaurato con Vale era ed è basato sul massimo rispetto, sincerità e correttezza. Noi seguiamo la massima che se non hai niente da nascondere non hai nulla di che temere.

Cristina vive in una città non lontano dalla nostra e non è automunita, di conseguenza per permetterle di partecipare al Capodanno andai a prenderla a casa sua mentre lasciai a casa Valentina intenta a prepararsi per l’occasione.

Durante il viaggio per raggiungere Valentina cercai di capire se la stessa fosse di gradimento di Cristina. Chissà forse in mente mia iniziava a stuzzicarmi l’idea di fare sesso a tre. Cristina non si tirò indietro e mi disse a chiare lettere che sì avrebbe fatto volentieri sesso con Valentina. Al che le risposi che l’idea mi stuzzicava ma che avrebbe dovuto lavorarsela ai fianchi. Cristina mi disse di non preoccuparmi e che se ci fosse stata l’occasione giusta avrebbe provveduto lei a fare in modo che Valentina si sciogliesse. Raggiungemmo Valentina ed insieme ci recammo nel locale dove avremmo trascorso la serata di S. Silvestro.

Il Capodanno trascorse all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. Ci eravamo divertiti tantissimo ma giunse l’ora, ahimè, di riportare a casa Cristina. Così salimmo in macchina tutti e tre e portammo a casa Cristina. Durante il tragitto per il ritorno confidai a Valentina il tenore della conversazione avvenuta in macchina con Cristina.

Passarono alcuni mesi in cui non ci vedemmo più ma i rapporti telefonici avvenivano più o meno settimanalmente. Ogni tanto Cristina mi inviava, per stuzzicarmi altre foto e video che la ritraevano in giochi molto spinti. Durante una delle nostre telefonate mi chiese apertamente di liberarmi quanto prima per fare in modo che le leccassi la figa. Valentina è sempre stata al corrente di questo scambio di messaggi oltre che delle telefonate intercorse proprio in virtù del fatto che fra noi ci lega una complicità soprattutto mentale.

Poi sopraggiunse il lock down derivato dal COVID-19 per cui i rapporti con il mondo esterno avvenivano solo ed esclusivamente attraverso telefonate e messaggi.

Durante questo periodo Cristina ogni tanto inviava messaggi e video tanto per tenermi aggiornato sulle sue “conquiste”. Immagini che prontamente condividevo con Valentina. Trascorso il periodo di “quarantena” forzata finalmente abbiamo avuto la possibilità di rincontrare persone e così ci mettemmo d’accordo con il nostro amico gay per trascorrere il sabato presso la casa di Cristina.

Andammo con due autovetture in modo di essere, in ogni caso, autonomi. Portammo ognuno del cibo e da bere noi del Nebbiolo il nostro amico con il suo “fidanzato” del Maschio Rosee.

La casa di Cristina è immersa nel verde e si sviluppa su due piani con al pian terreno la zona giorno e al piano di sopra quattro camere da letto. Ha un ampio giardino dove Cristina ha fatto posizionare una piccola piscina. Sapendo questo tutti ci eravamo messi in libertà con i costumi da bagno. La giornata un po’ grigia al mattino si riprese e un sole caldo si affacciò più o meno verso la tarda mattinata. La musica a palla e l’agognata libertà ci faceva stare bene in assoluta allegria.

Ad un certo punto il nostro amico ci invita a sorseggiare il Maschio Rosee accompagnato da stuzzichini che aveva preparato per l’occasione. Ne facemmo bere diversi bicchieri a Valentina che, notoriamente astemia, iniziava a disinibirsi sempre più. E venne l’ora di pranzo: furono servite altre libagioni il tutto annaffiato dal Nebbiolo che avevamo portato noi. Valentina stava partendo e rideva gioiosa nella piscina. Subito dopo pranzo ci concedemmo una pennichella chi al sole chi come me all’ombra perché stare tanto al sole non lo sopporto.

Quando mi risvegliai vidi Valentina su una sdraio e Cristina poco più distante non vedevo più il nostro amico e il suo fidanzato. Chiedendo a Cristina dove fossero mi disse che avevano litigato e che probabilmente stavano proseguendo la discussione fuori dalla casa in macchina. Mi alzai, raggiunsi Valentina e iniziai a limonare con lei che ricambiava appassionatamente. Mi resi conto che era proprio su di giri e particolarmente vogliosa al punto che le mie dita si intrufolarono sotto il costume appurando che era particolarmente bagnata. Lei d’altro canto non perse l’occasione di stringere tra le mani il mio cazzo che nel frattempo iniziava ad indurirsi. Cristina guardava poco lontano cosa stesse avvenendo e si avvicinò. Notando la sua presenza ne approfittai per far fuoriuscire un seno dal costume di Valentina e iniziai a succhiarle il capezzolo. Fui imitato immediatamente da Cristina che si avvinghiò sull’altro seno. Valentina è particolarmente sensibile nel seno e gradiva molto questo doppio trattamento. Era la prima volta per lei che due bocche contemporaneamente si dedicavano alle sue tette. Le intrufolai nuovamente due dita nella fica che si bagnava sempre più copiosamente. Eravamo, in ogni caso, in allerta per non farci scoprire dai nostri due amici e quindi sospendemmo temporaneamente le nostre effusioni, con la promessa che avremmo proseguito più tardi quando i due fidanzati si fossero congedati. E così fu, loro rientrarono in giardino ci bevemmo un caffè, presero le loro cose e ci salutammo. Così rimanemmo nella casa di Cristina, Valentina, io e la stessa padrona di casa. Non appena fummo soli noi tre ci recammo in una stanza all’interno della casa dove Cristina aveva un comodo divano. Io iniziai a limonare con Valentina e iniziai a toglierle il pezzo di sopra del costume. Alla vista delle tette di Vale, Cristina si avventò con la sua bocca prima su un seno e poi sull’altro. Smisi di limonare con Vale e mi avventai anche io su un suo seno e Cristina mi sostituì nel limonare con Valentina. Era il primo bacio saffico di Vale che ricambiava voluttuosamente le effusioni di Cristina. Le mani di entrambi cercavano il sesso di Vale che ci lasciava fare. A quel punto decisi di godermi lo spettacolo: aiutai Valentina a togliersi il pezzo di sotto del costume e presi il cellulare per immortalare i momenti realizzando foto e video. Cristina fece accomodare Valentina sul sofà e iniziò a perlustrare con la sua lingua il corpo di Vale la quale emetteva i primi tiepidi gemiti di piacere. La bocca di Cristina succhiava la fica e il clitoride di Valentina la quale scuoteva la testa a destra e a sinistra in segno di assoluto godimento. Posai un attimo il cellulare e mi chinai anche io in prossimità della bocca di Cristina, guardai un attimo Valentina e le chiesi con gli occhi il consenso a baciare Cristina. Al suo segno di assenso iniziai a limonare con Cristina ancora vestita con un abitino estivo da casa. Nel frattempo, Cristina non perdeva occasione di masturbare Valentina che si bagnava ancor più per il trattamento ricevuto. Mi allontanai nuovamente perché volevo che fosse Valentina e non io al centro dell’attenzione. Ciò nonostante non persi tempo e mi sfilai il costume rimanendo completamente nudo. Mi posizionai dietro Cristina e le tirai su il vestitino mentre lei inginocchiata continuava a leccare e succhiare avidamente la figa di Vale. Aprii le natiche di Cristina e mi fiondai a mia volta a leccare la figa di Cristina che ebbe un lieve sussulto. La mia lingua esplorava il sesso di Cristina e le mie labbra si soffermarono a a lungo a martoriare il suo clitoride. Feci poi alzare Cristina e l’aiutai a sfilarsi il vestito. Ora eravamo tutti e tre completamente nudi. Cristina ne approfittò per andare a prendere un fallo vibrante per usarlo con Valentina. Lo introdusse nella fica di Vale ed io ne approfittai per porgere il mio cazzo a Vale che, senza indugio, inizio a spompinarmi. Fu un pompino incredibile, avevo la sensazione che mi succhiasse anche il midollo da quanto fosse eccitata. Lo tolsi per non venire e approfittarne per scattare qualche altra foto e riprendere la scena. Mi avvicinai di nuovo e due bocche si avventarono nuovamente sul mio cazzo. Sedute sul divano ed io in piedi davanti a loro vedevo che se lo scambiavano amorevolmente. Valentina penso che nel frattempo avesse già raggiunto diversi orgasmi. Adesso era Cristina desiderosa di godere si adagiò sul sofà e fu Valentina a iniziare a leccare la figa di Cristina. Posizionandosi a pecorina Valentina intenta a leccare e succhiare il clitoride di Cristina alzò il suo bel culo verso l’alto. A quella vista non esitai a posizionarmi dietro Vale e la penetrai in figa iniziando a scoparla sempre più incessantemente. I gemiti delle due signore sovrastavano la musica di sottofondo. Prossimo all’orgasmo mi sfilai e porsi il cazzo davanti al viso di Valentina che non esitò a prenderlo in bocca dove venni copiosamente. Immediatamente poi Vale andò a limonare con Cristina facendogli assaggiare il frutto del mio orgasmo. Mi allontanai da loro due e ripresi lo smartphone per scattare altre foto mentre mi concedevo una pausa. Le due signore nel frattempo continuavano a giocare fra loro un po’ con la lingua un po’ con il fallo finto. Passò un po’ di tempo, giusto per riprendermi e mentre Cristina inginocchiata si dedicava con il fallo alla figa di Valentina io mi posizionai dietro Cristina. Cercai nuovamente lo sguardo di Valentina come a chiedere il consenso e al suo cenno di assenso introdussi il mio cazzo fino in fondo dentro la figa di Cristina estremamente bagnata. Iniziai a scoparla con forza afferrandola per i fianchi. Cristina contraeva i muscoli della passera e avevo come la sensazione che mi risucchiasse, la stessa sensazione che si prova quando ti fanno un pompino. Raggiunse l’orgasmo con un urlo ma continuai a scoparla in quella posizione finché anche io stavo per venire. Estrassi il mio cazzo, mi posizionai davanti al viso di Valentina e le sborrai in faccia, lei con le dita prese la sborra dal volto e se la portò in bocca ingoiandola.

Mi allontanai da loro due che erano sdraiate una di fronte all’altra e incrociando le gambe tra loro si sfregavano reciprocamente le fighe. Notavo una soddisfazione sul viso di entrambe e di lì a poco raggiunsero l’ennesimo orgasmo. Ansimanti ci prendemmo una pausa per poi rivestirci, o meglio rindossare i costumi da bagno. Chiesi a Valentina le sue impressioni e mi disse che le era piaciuto molto e che lo avrebbe rifatto volentieri e allora Cristina propose un altro incontro magari con la presenza del suo compagno. Ma questa è una situazione che dobbiamo ancora provare.

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