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Avevo pubblicato un annuncio su un sito specializzato, cercavo una coppia con lui o entrambi sub. Ho una certa esperienza come tutor, non amo la definizione padrone, e volevo esplorare nuove strade.
Arrivavano alcune risposte, erano di perditempo, a cui sarebbe piaciuto vedere la moglie scopata da un altro, ma il loro desiderio non era mai stato confessato alla partner. Mi chiedevano consigli su come coinvolgerle in quella fantasia. Insomma niente di concreto, dei segaioli in cerca di stimoli.
Sapevo che la ricerca non sarebbe stata facile, anche perché vivendo a Torino conosco bene la riservatezza dei miei concittadini su certi temi, si può fare di tutto, basta che non si venga a sapere
Dopo più di un mese, quando pesavo ormai che non rispondesse più nessuno, arriva una mail di una coppia, la risposta era firmata da due nomi: Alice e Marco. Dopo una mail di presentazione, per evitare altri perditempo, ho proposto una chat a tre per un contatto più immediato. Iniziamo così a parlare. Chiedo a loro come sono arrivati alla decisione di rispondere al mio annuncio. Alice scrive che da tempo era intrigata deal mondo bdsm, si eccitava all’idea di dover eseguire ordini impartiti con autorità, ma Marco è sempre stato una persona remissiva e sebbene ne avessero parlato, non era l’uomo giusto per quel ruolo. Anzi nei loro giochi era lei a dare ordini. Quindi avevano deciso di provare a cercare un master. Interpello Marco chiedendogli il suo punto di vista. Mi dice quando Alice prende il controllo lui si eccita molto, ma lei gli richiede più o meno sempre le stesse cose. Quali cose gli chiedo. Di leccargliela, cosa che comunque fa lo stesso anche senza ordini. Poi lei si siede sul suo viso e lo fa leccare soffocandolo un po’. A volte gli dà delle pacche sul culo e lo chiama cagnolino mio. Dico a loro che sto cercando una coppia complice con cui non solo trascorrere piacevoli momenti, ma per un coinvolgimento più profondo. Alice risponde che non sta cercando una scopata e via, ma sta cercando una guida, anzi entrambi cercano una guida.
Fissiamo un primo appuntamento per un aperitivo in un locale in centro. Arrivo un quarto d’ora prima per essere sicuro di vederli entrare. Sono curioso di osservare il loro comportamento. Alice ha scritto che indosserà un tailleur bianco e lei è mora con un taglio carrè e la frangia. Arrivano con cinque minuti di ritardo. Lei sarà alta meno di un metro e settanta, slanciata, portamento deciso. Marco è più alto di lei di almeno 15 centimetri, pochi capelli la classica corona laterale, indossa un paio di jeans, giacca e superga bianche. Mi alzo e faccio un cenno per chiamarli. Finalmente eccovi qui. Scusi per il ritardo mi dice lui, ma non trovavo parcheggio. Ordiniamo un aperitivo e parliamo del più e del meno. Poi gli chiedo cosa stanno provando in questa situazione. Le premesse sono chiare, se ci sarà la giusta chimica inizieranno un percorso che chissà dove li porterà. Alice risponde che sono venuti proprio per quello. Ritorniamo a parlare di cose banali, che lavoro fate, impiegati entrambi, in che zona abitate e così via. Quando Alice finisce il suo drink, le dico adesso vai in toilette togli le mutandine e portale qui per appoggiarle sul tavolino. Lei mi guarda quasi con aria di sfida e dice devo proprio andare? Non posso farlo qui? Getta uno sguardo intorno, siamo in saletta in fondo al locale su dei divani a luna, e con un movimento fluido esegue quanto richiesto. Ora sul tavolino c’è appoggiato un minuscolo tanga nero. Marco prendilo tu e annusalo. Con una mossa veloce lo afferra e fa come gli ho detto, Cosa senti? L’odore di Alice. Sei eccitato? Abbastanza. Ti saresti aspettato questo da lei? Sì credo di sì. Si è preparata a lungo per venire qui, mi è sembrata molto decisa. La guardo e le dico non avevi dubbi su di me? Se ne avessi avuti non sarei venuta. A meno che tu non fossi deforme la mia scelta l’avevo fatta in base alle sensazioni che ho avuto in chat. Poi non sei niente deforme anzi. Grazie anche tu sei una bella donna e molto decisa. Bene come cominciamo mi chiede. Direi che possiamo lasciarci per il momento. Vi scriverò sia individualmente che nel gruppo e vi dirò cosa fare. Usciamo li accompagno verso il parcheggio sotterraneo dove hanno parcheggiato. Prima di salutarli le dico che voglio baciarla. Si avvicina, si mette in punta di piedi e dischiude le labbra. E’ un bacio languido pieno di promesse. Le sussurro rimani senza intimo per tutta la serata, servirà a pensarmi, non le avrei rimesse comunque. Marco guarda e poi mi saluta.
Arrivato a casa scrivo a marco di fare una foto ad Alice seduta con le gambe aperte. Dopo qualche minuto arriva la foto, si è premurata di far salire bene la gonna in modo che la sua figa appaia in piena luce. Ovviamente è depilata, con solo una strisciolina di peli che continua il solco della figa. Scrivo sulla chat che è ora di passare all’azione. Marco scrive se vuoi anche adesso e mi manda un indirizzo. @Alice sei d’accordo anche tu? Non desidero altro Padrone. Allora fatevi trovare pronti….
Lascio passare più di un’ora poi salgo su un taxi e mi faccio portare all’indirizzo. Scrivo, sono sotto. Secondo piano. Sento il portoncino che si apre, Salgo, c’è una porta socchiusa, entro. Li trovo uno di fianco all’altra, lui solo con i boxer, lei solo con delle autoreggenti nere e decoltè. Siete stati bravi. Credevamo non venisse, mi dice Marco. Però mi avete aspettato. Mi avvicino, abbraccio Alice e la bacio nuovamente. La mia mano si ferma sul suo seno, un seno abbondante, le prendo un capezzolo tra le dita e lo stimolo. Diventa duro immediatamente. La mano scende, arriva al suo fiore e con l’indice esploro l’interno delle sue grandi labbra. Indugio un attimo, è bagnata, poi entro in quella cavità calda. La sento che si spine contro di me. Tenendola così, dico a Marco di sedersi e spogliarsi. Il suo cazzo è in tiro. Mi tolgo giacca e camicia e dico ad Alice il resto toglilo tu. Mi slaccia la cintura, fa scendere pantaloni e mutande, si inginocchia per togliermeli completamente. Poi impugna il mio cazzo. Le do un leggero schiaffo su una guancia, leggero, ritira la mano. Non avevi il permesso le dico. Devi chiedere. Posso toccarlo? No, apri solo la bocca. Obbedisce. E’ inginocchiata davanti a me con la bocca semi aperta. Guido il mio membro nella sua bocca. Mani dietro la schiena. Le prendo la nuca e la spingo verso di me. Sento il caldo avvolgermi il pene. La tengo così senza affondare troppo. Guardo Marco, si sta toccando. Vale anche per te, non puoi fare niente se non te lo dico io. Alzati e vieni qui vicino ad Alice, voglio che tu veda da vicino. Si inginocchia anche lui. Intanto Alice ha iniziato a salivare abbondantemente. La libero e le dico bacialo. Si gira quasi di slancio e bacia con passione Marco. Basta adesso masturbami mentre mi lecchi le palle. Muove la mano lentamente e stringe con una buona forza. Si è messa sotto di me, non è difficile sono alto, e mi lecca le palle allo stesso ritmo della mano. Ci sa fare. Mettiti a quattro zampe. Un ultimo colpo al mio cazzo ed esegue. Mi metto dietro di lei, appoggio il mio membro sulle sue natiche, con le dita penetro la sua figa, piano, delicatamente. Non avrò problemi ad entrare. Avvicino il cazzo alla sua figa e con un colpo solo entro. Geme e inarca la schiena. Poi si piega sui gomiti ed inizia a spingere il culo contro il mio bacino. Questa volta lo schiaffo sulla natica è forte. Ah, si muove scompostamente e il cazzo scivola fuori. Le do un secondo colpo. Ti ho detto di non prendere iniziative. Scusi Padrone. La penetro nuovamente. Allora cosa vuoi chiedere? Posso muovermi? Posso farmi entrare fino in fondo il suo cazzo? Certo che puoi puttana. Grazie. Inizia a muoversi sempre più velocemente. Ad ogni colpo si sente il rumore dell’incontro dei due corpi. Marco è lì che guarda. Ti piace guardare? Non risponde, fissa la scena. Guarda Alice che si sta impalando sul membro di un altro uomo. Da bravo scivola sotto così vedi ancora da più vicino. Non se lo fa ripetere, si mette supino con il viso sotto la figa di Alice e guarda la mia asta sparire nella figa di sua moglie. La afferro per i fianchi e la fermo. Leccala gli dico. Sento anch’io la sua lingua muoversi mentre cerca il clitoride. Dà leccate lunghe veloci che fanno subito effetto su Alice, che all’improvviso ricomincia a muoversi come una furia e viene in pochi secondi. Non la punisco, il mio divieto era solo una scusa per colpirla. Si è tirata su dai gomiti, la testa è in mezzo alle spalle. Anche Marco ha smesso di leccare. Alice puoi esprimere un desiderio. Che tipo di desiderio? Dalla sua posizione deve vedere il mio cazzo ancora in tiro e marco disteso a terra a pochi centimetri dai nostri sessi. Puoi chiedere qualunque cosa a Marco ad esempio. Non esita, leccaglielo porco. Marco indugia un attimo, cosa aspetti maiale? Marco prova a leccarmi ma la posizione non aiuta. Avvicino il membro a lui, che mi lecca l’asta. Alice guarda dalla sua posiziona, poi si gira e viene vicino a Marco, lo scosta e me lo prende in bocca iniziando a farmi un pompino. Poi rivolta a Marco gli dice è così che devi fare. Lui si volta e si mette ad un centimetro dalla sua bocca che ha ripreso a spompinarmi. Si stacca, gli prende la testa e lo guida verso il mio cazzo. Su da bravo, ingoialo tutto. Marco mi sta facendo un pompino, lei è di sicuro più esperta, lui è volenteroso. Tutto devi prenderlo tutto. Lo schiaccia contro il mio cazzo, lo prende tutto nonostante io non abbia un cazzo piccolo. Fagli una sega le dico. Allunga una mano dietro e inizia a muoverla, ma resta lì a guardare il suo uomo che mi sta facendo un pompino. Marco dura poco, lascia il cazzo e geme di piacere. E’ venuto sul tappeto. Pulisci tutto adesso altrimenti resterà la macchia. Obbediente inizia a leccare la sua sborra. Giro dietro ad Alice e la scopo di nuovo. Marco cosa provi a vederla montata come una gran vacca gli chiedo. Alice ha ricominciato a sbattersi sul mio cazzo. Mi piace, sì mi piace, credo di averlo sempre desiderato. E ti piace anche prendere un cazzo in bocca? E’ un po’ smarrito non sa cosa dire. Sì, gli piace, gli piace dice Alice è un porco che da stasera avrà quello che si merita. Baciala gli dico. Umilmente a quattro zampe si avvicina e la bacia. Esco da lei, mi siedo su una poltrona e le dico adesso fammi un pompino come si deve. Alice si mette in mezzo alle mie gambe e ingoia subito il mio cazzo. Va avanti indietro, non lo lascia mai uscire dalla bocca, si aiuta con la mano, Non ci vuole molto di quel lavoro e sto quasi per venire. Tieni tutto il mio sperma in bocca, non ingoiarlo. Vengo con molto piacere riempiendole la bocca. La guardo, il suo viso ha il trucco sfatto, mi piace molto. Adesso datevi un ultimo bacio.

Per commenti valentinois.2015@yahoo.it

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