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44 – Sono lesbica?
Francesca si è chiesta se fosse lesbica o no e non ha ancora dato risposta a questa domanda ma forse lo ha fatto apposta perché non vuole saperlo.
A lei sembra di essere una donna normale nel rapporto con gli uomini, normalissima, anzi, si potrebbe dire che sicuramente a lei piacciono molto così come le donne, soprattutto se queste ultime sono giovani e belle di cui si accorge subito se hanno quel quid che le rende speciali e che possono essere sue amanti.
Lei non sa se sia un bene o un male essere ‘normale’; forse questo la renderebbe una delle tante donne che scopano, leccano, si fanno chiavare, lesbicano, ma del loro stato sessuale non dimostrano niente.
Che cosa è normale? Solo chi rispetta la norma? Quale norma? Forse questa: se sei donna e ti devono piacere gli uomini, se sei uomo ti devono piacere le donne.
Ma se ti piacciono le donne, a te donna, e te ne piace una, di conseguenza sei lesbica?
A lei in quel momento piace Sabina, e basta, se ne frega delle altre donne.
Per Francesca è stato facile andarci a letto e ancor più facile goderla.
Come è successo? No si sa di preciso ma il contatto tra loro c’è stato. Si pensa che il loro primo incontro sia avvenuto in un bar di paese.
A Francesca la voglia di fare sesso con Sabina risale ai tempi in cui era studentessa teenager. Infatti è da quei tempi che forse lei era lesbica ma era inconsapevole delle sue preferenze sessuali e non sapeva riconoscere la sua omosessualità anche se poi si è rivelata essere parziale, essendo bisex.
Sabina era una compagna di scuola del suo paese che le piaceva tantissimo e da lei si sentiva attratta poiché era bella, affascinante e, per l’ambiente che frequentavano, anche spregiudicata.
Anche Francesca era entrata nel cuore di quella ragazza che la cercava spesso per uscire e parlare solo con lei di tutto, dai ragazzi alle ragazze, esprimendosi anche con parole che lasciavano capire perfettamente i suoi gusti sessuali.
Francesca si è accorta che la desiderava intimamente, sapeva che lei ci sarebbe stata perché c’era qualcosa che la attraeva, lo si sentiva chiaramente, lo si capiva ed ha iniziato l’opera di seduzione baciandola come amica ma con il passare dei giorni non ha tenuto il conto di quanti baci le ha dato sull’orlo della bocca facendo finta di salutarsi come amiche nella speranza che uno di quei baci fosse finito sulle labbra.
Nelle giornate passate al mare sulla spiaggia le due ragazze si davano ‘distrattamente’ carezze azzardandole anche vicino alla loro intimità nello spalmarsi le creme solari spesso molto vicine alle loro fighette oppure alle rosette posteriori. Quelle carezze erano diventate tante intime che una volta Francesca stava per avere un orgasmo con lei proprio in spiaggia.
Che cosa piace di Sabina?
Sicuramente a Francesca piace la sua personalità, la sua sicurezza, la sua dolcezza, la sua verginità. Infatti a tutt’oggi è ancora vergine, una delle prossime sere non lo sarà più perché sarà sverginata dalla sua amica sia con le mani sia con la lingua.
La sera precedente Sabina non ha voluto fare sesso “Non son pronta” le ha detto “Non ancora” e Francesca per la delusione ha pianto tra le sue gambe spalancate mischiando lacrime, saliva e umori suoi. Lei non credeva che una fighetta di ragazza la attirasse così tanto.
Come erano arrivate le ragazze a quel punto?
Tutto è successo in una notte pazza. Erano ubriache e ragionavano poco, si sono lasciate trasportare dai sensi e da ciò che passava loro in mente stando nel letto del loro amico Franco durante una festa a casa di costui e Francesca si è ritrovata ad accarezzare Sabina e baciarla, prima la fronte, poi gli occhi, la bocca ed infine la lingua è entrata a cercare la sua aggrovigliandosi per cogliere il sapore della sua, poi le ha cercato le tette senza essere respinta ed un capezzolo eretto è finito in bocca. Il suo miagolare particolare ed unico, la sua eccitazione insistente tra le gambe non le ha fatto capire più niente e si è lasciata andare alle sensazioni, al suo essere belva e lei preda, infine c’è stata la svestizione rapida, il chiudere la porta a chiave, il vederla stesa sul letto disponibile a fare sesso con Francesca da femmina a gambe larghe invitandola ad un improbabile accoppiamento.
È stata una sequenza unica e naturale: assalirla, divorarla, farla arcuare tremando ed infine l’urlo dell’orgasmo per Francesca, infine la stanchezza.
Lo svegliarsi dopo un’ora, il rimettere le mutandine con lei che chiede docilmente a Francesca di farlo come si volesse rivestire una bambola, il bussare discreto di Luisa, una loro comune amica che le aveva perso di vista, l’aprire come se nulla fosse successo mentre Francesca aveva ancora le narici e le mani piene di sesso di Sabina.
Luisa non ha capito ciò che c’è stato fra le due e forse non l’avrebbe apprezzato.
Il tornare a casa tenendosi per mano. Il bacio appassionato prima di dormire, le carezze delicate sul loro corpo nudo per andare verso l’indomani che le trova a svegliarsi nello stesso letto, il ricordare il sesso fatto la notte prima ed il piacere che hanno scoperto senza guardarsi negli occhi, il non parlare ogni tanto per capire quanto fosse profondo quel piacere e se fosse solo piacere o qualcos’altro.
Poi Francesca e Sabina timidamente si ritoccano e si ribaciano.
Per loro due è stato un mese di carezze, baci, sospiri con Sabina essere sempre passiva ed infine il dispiacere per la sua partenza a fine vacanza.
Quel mese Francesca ha instaurato con Sabina un profondo rapporto che è proseguito con lunghissime email, telefonate disperate, il parlar di loro due e della loro vita, anche intima, confessandosi le esperienze sessuali fatte in assenza una dell’altra.
Quando Francesca finiva di parlare con l’amica, le veniva l’incubo di un eventuale ritorno di Sabina e si chiedeva fermandosi, solitamente vicino ad una finestra, se si sarebbero amate seriamente nonostante fosse ancora vergine. Il sapere che Sabina non aveva provato ad essere scopata da un maschio ha messo in Francesca il desiderio perverso di volerla sempre sé e la stessa voglia aveva l’altra tanto che Sabina non ha resistito ed ne è stata felice. Infatti le ha fatto una sorpresa tornando in vacanza dal suo amore; poco c’è mancato che Francesca non impazzisse di gioia.
La prima sera di nuovo insieme è stata dolcissima. L’accarezzarsi delicatamente, dolcemente, l’incrociarsi delle lingue, il leccarsi insieme finalmente libere ed attive, le hanno fatte innamorare ancora di più.
Le poesie che Sabina ha dedicato a Francesca, la musica, erano per dirle che un domani sarebbe stata sua.
Quella note Francesca si è chiesta del perché quando ha tra le mani Sabina trema, sarà forse per la verginità della ragazza ancora intatta?
Francesca non si è data risposta ma si è posta un’altra domanda: sono solo veramente lesbica?
A questo quesito una risposta l’ha data: si, è vero, mi piace solo UNA donna. Mi piace Lei e basta: Sabina.
Tra le sue braccia Francesca sogna e si sente maschio e femmina, sua e mia.
Per la prima volta con Sabina, Francesca si è convinta di essere bisessuale.

Autore Pubblicato il: 28 Aprile 2022Categorie: Racconti Erotici Lesbo0 Commenti

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