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Clara confessa il tradimento

By 15 Febbraio 2024No Comments

Questa volta a scrivermi è stato un marito che mi ha raccontato cosa è successo a lui e a sua moglie chiedendomi di scrivere un racconto per loro.
Lorenzo e Clara sono una coppia milanese di 52 e 45 anni, assolutamente normali appartengono alla borghesia, entrambi di bell’aspetto e non fanno nulla per apparire.
Clara è una bella donna, alta, magra, con un seno non troppo grande ma sodo, ventre piatto e un gran bel sedere, si veste sempre in modo poco appariscente ma quando in spiaggia si mette un costume intero sgambato o un minuscolo bikini attira molti sguardi, non solo degli uomini.
Nei primi anni di matrimonio la vita sessuale è stata decisamente appagante anche senza particolari trasgressioni, ma nei loro giochi sessuali improvvisamente sono comparsi due falli di gomma realistici di dimensioni piuttosto grandi.
Clara voleva essere penetrata con i due gadget in doppie penetrazioni in figa e culo, succhiava alternando il cazzo del marito e quelli finti, continuava a ripetere che avrebbe voluto tre cazzi veri tutti per lei .
La cosa è rimasta per molto tempo a livello di fantasia ma circa un mese fa la coppia ha traslocato e ha contattato una ditta di ristrutturazioni.
Volevano sostituire gli infissi, è venuto un tecnico per un sopraluogo e dopo aver preso le misure ha fatto il preventivo per il prezzo, il lavoro sarebbe stato effettuato la settimana seguente e avrebbe richiesto un giorno intero di lavoro con tre operai.
Il team era composto da 4 ragazzi centroamericani di età compresa tra i 30 e 35 anni, Lorenzo era in procinto di andare al lavoro ,li ha salutati mentre sua moglie offriva ai ragazzi un caffè.
Al momento di uscire, sapendo che Clara sarebbe stata tutto il girono con loro le a detto “ Fai la bava, mi raccomando e anche voi comportatevi bene, vi lascio mia moglie sola.”.
Clara lo bacia con la lingua in bocca, lasciandolo stupito, “ Certo amore, sarò una brava padrona di casa”. Si allontana ancheggiando, indossa un tubino nero che arriva appena sopra il ginocchio ma la fascia mettendo in evidenza il suo culetto che suscita gli sguardi ammirati dei tre latinos.
Durante la giornata c’è il solito scambio di messaggi, poi un impegno improvviso e una cena di lavoro con un cliente, avverte la moglie che non tornerà prima di tarda sera.
Al ritorno verso le 23 30 si accorge che la moglie si comporta in modo strano, li per li non dice niente, però dopo molti giorni che non scopavamo è lei a prendere l’iniziativa e si dimostra scatenata a letto, da il meglio di se con un pompino incredibile, succhia l’asta e le palle, lecca e ingoia la cappella, vuole prendere i due falli e se li infila in figa e culo mentre succhia, poi si fa scopare e inculare con un fallo infilato nel buco non occupato dal cazzo.
Ha orgasmi ripetuti e incita il marito a scoparla sempre più forte e anche lui alla fine ha un orgasmo incredibile.
Il mattino seguente vedendola ancora strana Lorenzo le chiede cosa c’è che non va e se deve dirgli qualche cosa.
“Lo sai che ci diciamo sempre tutto quindi vai tranquilla” e lei, quasi in lacrime, “ è successo quello che facevamo con i nostri giochi ma questa volta non con i cazzi finti.”
Il marito è abbastanza sconvolto perché ormai non credeva sarebbe mai realizzata la fantasia di farsi scopare da tre cazzi, rimane per qualche tempo in silenzio, “Guarda amore, secondo me doveva succedere prima ma stai tranquilla perché se da una parte mi hai turbato dall’altra mi ha fatto eccitare tanto, però adesso mi racconti com’è andata”
All’inizio è stata molto reticente ma poi ha deciso di raccontare tutto.
“Mentre mi spostavo per casa guardando come lavoravano sono passata vicino ad uno di loro e ho sentito una mano che mi sfiorava il sedere, sono rimasta un attimo ferma e stupita e la mano si è fatta più audace, palpeggiandomi, non ho detto nulla e mi sono allontanata sentendo una strana eccitazione che mi faceva provare le farfalle nello stomaco.
Ho sentito che l’uomo diceva ad un collega che mi aveva toccato il culo e non avevo protestato, di provare anche lui, se non avessi obiettato sarebbe stato certo che avrebbero potuto provarci con me.
Per qualche minuto sono rimasta i cucina poi con noncuranza mi sono avvicinata all’altro ragazzo, ho finto di guardare come stavano posizionando i vetri facendo accostare il mio fianco al suo e subito ho sentito il contatto della sua mano.
Ho ripetuto l’esperimento con il terzo con il medesimo risultato, da come m guardavano ho capito che il mio sogno irrealizzabile forse avrebbe potuto diventare realtà.
L’eccitazione mi continuava a salire, appena i tre lavoratori sono andati a casa per la pausa pranzo anziché mangiare sono andata in camera, mi sono spogliata nuda, ho preso dal cassetto del comodino i miei due giocattolini, mi sono sdraiata sul letto e mentre con una mano mi accarezzavo le tette succhiavo e leccavo a turno i falli finti, quando sono stati ben bagnati ho inserito il dildo nero di 20 cm nella figa e il vibratore bianco, più piccolo, dopo averlo acceso nel culo e ho iniziato a masturbarmi sino a godere, ma non ne avevo abbastanza ho ripreso sino a raggiungere un altro orgasmo.
Sono andata in bagno a lavare bene i dildo, ho fatto una lunga doccia rinfrescante e poi ho deciso di cambiare l’abbigliamento ,lasciati sulla sedia il tubino, collant, slip e reggiseno ho indossato una camicetta rosa trasparente e la gonnellina che uso per giocare a tennis ma senza coulotte sotto, arrivava davanti una spanna sotto la figa e dietro lasciava quasi tutte scoperte le natiche.
Mi sono guardata allo specchio e mi sono trovata decisamente sexy, ho sbottonato tre bottoni della camicetta, le tette erano praticamente fuori, mi sono fatta un panino e ho atteso il ritorno dei tre.
Non ti dico come mi hanno guardata quando ho aperto loro la porta, ma poi hanno subito iniziato a lavorare per terminare nei tempi previsti.
Per tutto il pomeriggio non ho fatto altro che stuzzicarli, mi sedevo sul divano con le gambe aperte e la mini quasi sui fianchi, mi inchinavo per mettere in bella mostra il mio culetto, la camicetta era completamente sbottonata..
Per tre volte ho dovuto andare in bagno a rinfrescarmi la figa che era fradicia di umori.
Quando hanno terminato di sistemare tutto quanto il capo dei tre mi ha presentato la fattura per il pagamento e mi ha chiesto se potevano farsi una doccia, la giornata era stata lunga e molto calda.
Ho prestato loro gli asciugamani, a turno hanno fatto la doccia e sono tornati in cucina con gli asciugamani in vita e io ho offerto loro delle birre fredde, bevevano ma non avevano nessuna intenzione di rivestirsi.
Ho preso la fattura e il libretto degli assegni, l’importo era quello concordato ma decisamente elevato, oltre 10.000 euro.
“ Non è possibile avere un po’ di sconto?”
”Certamente signora, dipende da lei, da quanto è disposta a pagare in natura”.
“Cosa intendete per pagare in natura, volete violentarmi?”
“Assolutamente no, ma è tutto il pomeriggio che ci mostra le sue grazie e credo che la sua voglia di scopare sia pari alla nostra, in base a cosa farà stabilirò lo sconto”.
Ho sorriso, mi sono voltata e facendo segno di seguirmi sono andata in camera da letto, ho impiegato un attimo a togliere la camicetta e il gonnellino e quando mi sono girata me li sono trovati davanti, gli asciugamani erano a terra e i loro membri già iniziavano a inturgidirsi.
Mi sono trovata circondata e sei mani hanno iniziato ad accarezzarmi le tette, la figa, il culetto, tre lingue si sono impossessate a turno della mia bocca, mi hanno succhiato i capezzoli, la figa e il buchetto.
Mi sono inchinata di fronte a loro, ho preso un cazzo in bocca e ho iniziato a succhiarlo mentre con le mani segavo gli altri due, si sono induriti in un attimo.
Quegli uomini non erano ne volgari ne violenti, mi hanno chiesto se dovevano usare i preservativi che precauzionalmente avevano acquistato tornando nel dopo pranzo.
“Nessun preservativo, voglio sentire la vostra pelle sulla mia, e potete anche venirmi dentro, prendo la pillola e non corro il rischio di rimanere incinta, però vi voglio subito tutti e tre insieme.”
Uno di loro si è sdraiato sul letto, mi sono messa sopra di lui e mi sono lasciata cadere sul suo cazzo che è entrato senza fatica, inchinandomi in avanti ho offerto il mio culo al secondo che subito ha appoggiato la cappella sul forellino, con una spinta è entrato tutto dentro e poi hanno iniziato a muoversi ritmicamente mentre il terzo mi offriva il cazzo da succhiare.
Si sono alternati per quasi un’ora in tutti i miei buchi, mi hanno riempito di sborra la figa , il culo e la faccia, non ho voluto che mi venissero in bocca perché come tu sai bene non mi piace e non l’ho mai concesso nemmeno a te.
Non ricordo quante volte ho goduto, ma alla fine eravamo tuti stremati, si sono rivestiti e al momento di pagare mi hanno fato uno sconto di 500 euro.
Ho fatto una lunga doccia calda e mi sono rivestita come al mattino, collant slip, reggiseno e tubino e ho aspettato il tuo ritorno.

Ero combattuta se confessarti tutto o tacere e quando ti ho visto non ho avuto il coraggio di parlare, ma hai visto quanto ero ancora eccitata e come mi sono comportata a letto con te.
Spero che tu non mi consideri una troia , avevamo tanto parlato di questa situazione e adesso si è realizzata, perdonami, è stato più forte di me.”
“Certo, ti perdono, mi ha fato eccitare sentirti raccontare , ma promettimi che non lo rifarai più, una volta il sogno si è realizzato e non deve succedere più”
“ Va bene, grazie amore mio e se mi tornerà la voglia ti prometto che saranno solo due i cazzi per me e tu sarai il terzo, sono sicura che ti piacerà, ti amo.
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