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Trio

quella volta sulla spiaggia….

By 30 Gennaio 2008Dicembre 16th, 2019No Comments

Per prima cosa mi sembra doveroso presentarmi, mi chiamo Mario ho 38 anni, che dicono ben portati, e comunque belloccio nella media, un matrimonio fallito alle spalle e attuale convivenza con una ragazza di tre anni piu giovane. Lei, Marina, 33, è la classica brava ragazza di quelle sulle quali puoi rippore la tua fiducia, cosa essenziale per me dopo le brutte esperienze del passato. Fisicamente non è di certo il tipo che ti volti a guardare quando passa, però ti fa girare la testa nei momenti giusti. Ha un piccolo seno ma molto sexy, che non mi stancherò mai di baciare ed adorare. Il suo pancino morbido è molto eccitante. Ha il culo leggermente grande, ma anche questo sta bene nel personaggio nel suo insieme. Mora, capelli ricci, occhi scuri nei quali ti ci puoi perdere ed una bocchina fine e tutta da baciare. Come avrete capito ne sono innamorato. E geloso.

Detto questo dovete anche sapere che fin da giovane una fantasia sessuale che mi ha accompagnato in numerosi voli di fantasia e in numerose seghe è stato il famoso sesso a tre, ma contrariamente a molti uomini il mio eccitamento maggiore non è mai stato quello di farlo con due donne, anche se la cosa mi intriga parecchio, il mio desiderio è quello di vedere la mia donna presa da un altro uomo mentre ci sono anch’io che la guardo godere e mentre lei mi guarda con il suo sguardo da porca mentre gode dell’altro uomo, e vedere il cazzo estraneo che entra ed esce dalla ‘mia’ vagina, vedere il suo corpo muoversi e godere del corpo estraneo e subito dopo io possederla ancora calda e dilatata dal cazzo dell’altro uomo.
Questa è da sempre stata un mia fantasia che non ho mai rivelato a nessuno prima di adesso e che non ho mai avuto il coraggio di rivelare alle mie donne, anche del passato. Forse perchè sono intimamente convinto che ogni fantasia debba rimanere tale per rimanere bella.

Ovviamente se sono a scrivere qui le cose non sono andate come pensavo.

Con la mia gelosia morbosa impedisco alla mia donna di mettersi abiti troppo succinti o che evidenzino troppo i sui capezzoli che sono sempre dritti e che sembrano sempre e comunque voler bucare il tessuto delle maglie che porta. Però allo stesso tempo mi fa impazzire vederla in topless al mare. Per questo, pur abitando in una città di mare cerchiamo di spostarci di qualche chilometro per evitare di incontrare facce note e quindi goderci il suo topless in santa pace. Mi piace vedere gli sguardi vogliosi degli altri uomini verso le sue tettine. Adoro spalmargli la crema solare soffermandomi proprio a curare l’oggetto del mio desiderio, e non mi interessa, anzi mi piace se vedo la gente che mi osserva incuriosita. Vivo con un erezione quasi perenne. Ed ovviamente quando torniamo a casa sfogare l’eccitazione che ci ha accompagnato tutto il giorno è una cosa fantastica.

Adesso quindi devo raccontarvi del fatto che cambiò la mia vita, e non ho ancora capito se in meglio o no.

Quel giorno decidemmo di andare a circa 50 di chilometri da casa, in una spiaggia libera, non molto grande e non molto frequentata a ridosso di una pineta, convinti di essere al ‘sicuro’ da incontri casuali. Ma mentre il mio cervello era concentrato sulle bellezze della mia donna ed il mio cazzo in tiro piu che mai, sento una voce vicina, con un vago accento straniero, che esclama: ‘Mario, Marina… siete proprio voi….’, mi volto e vedo un classico Vu Cumprà un venditore di colore di quelli che girano continuamente per le spiagge italiane, con la differenza che questo era un amico o meglio un ragazzo che avevamo conosciuto tempo prima perchè aveva avuto dei guai e noi eravamo riusciti a dargli una mano, ma la nostra conoscenza non andava molto piu in la di una chiacchierata quando ci si incrociava per la strada, al limite un bere qualcosa al bar. Ragazzo molto simpatico, 25 anni della Tunisia, Mohamed. Come tutti i ragazzi del suo paese e della sua età era fuggito ed era qui come clandestino, ma stava cercando ogni sistema per stabilizzarsi.
Tornando a noi, quando lo riconobbi mi prese un colpo perchè mi dava fastidio che vedesse la mia ragazza seminuda, e stavo pensando a come risolvere la cosa quando vidi Marina invece alzarsi ed andarlo a salutare coma al solito con un bacio sulla guancia… i miei occhi videro le sue tette che erano molto vicine al corpo del ragazzo. Cercando di far finta di nulla salutai anch’io ma senza alzarmi per mascherare la mia erezione. Iniziarono i classici convenevoli e spiegazioni sul perchè qui, come mai lui fosse a vendere fuori zona. Lui ci spiegò che stava sostituendo un amico ma mentre parlava vedevo il suo sguardo che cascava spesso su Marina. Dopo un po’ la conversazione si fece piu piacevole e nonostante tutto i miei bollori si calmarono. Lo invitammo a restare, che avevamo dei panini in piu e lui accetto con piacere perchè era piuttosto stufo di camminare in su ed in giù per la spiaggia e poi non c’erano tantissimi clienti. Si sedette vicino a noi ed intanto Marina si sdraiò a pancia sotto tra me e lui. Dopo poco lei tira fuori la crema abbronzante e mi chiede di spalmargliela sulla schiena. A quel punto non so cosa mi scatto in mente, ma le dissi che mi stavo alzando per andare a tuffarmi e chiesi cortesemente a Mohamed se avesse potuto sostituirmi in quel gravoso impegno. Andando verso l’acqua ogni passo mi sembrava di piombo. Cercavo di essere sciolto e disinvolto, cercavo di stare calmo, avrei voluto voltarmi per vedere, tornare indietro, gridare il mio pentimento per quella scelta che sapevo essere con inevitabili conseguenze… mi tuffai… l’acqua fresca mi stordì per un attimo e mi fece riprendere. Feci qualche bracciata e non resistetti, mi voltai. Vidi lui che stava facendo un massaggio alla mia donna, toccava la schiena e le spalle, scendendo sempre piu, vidi lei che ammiccava indicando le gambe, e le mani di lui pronte a scendere e continuare il giro di perlustrazione. Guardai in giro e non c’era nessuno. Anche lui se ne era accorto. E vidi le sue mani sempre piu audaci e lei di certo non si lamentava.
Ad un certo punto lei si voltò… si voltò!!!
Evidentemente stava chiedendo a lui di continuare il suo lavoro. Ovviamente lui non si fece pregare. Le sue mani scorrevano sul corpo della mia donna, lei sapeva che io guardavo, lui sapeva che stavo osservando, ma le mani scivolavano si fermavano sui suoi seni per poi scendere sulla pancia e risalire e riscendere… le sue mani andarono anche a completare il lavoro sulle gambe, senza dimenticare nessuna parte. Vedevo lo sguardo della mia donna, era inconfondibile, mi sembrava di sentire i suoi pensieri e la sua eccitazione. Appena vidi che il massaggio era finito tornai al mio posto come nulla fosse, e chiesi se fosse tutto apposto e Marina: ‘Si tesoro, Mohamed mi ha spalmato la crema facendomi un bel massaggio, e adesso sto proprio bene’ disse con lo sguardo che mi fece trasalire dall’eccitazione. In quel momento lui, che era rimasto con la sua tunica se la sfilò, rimanendo con un costume o mutande, che lasciavano poco alla fantasia, s’intravedeva che li sotto ci doveva essere qualcosa di dimensioni importanti. Vidi che anche Marina se ne accorse.
Mangiammo i nostri panini. E subito dopo decidemmo di fare un tuffetto, tutti insieme. Appena nell’acqua iniziammo i classici giochetti di schizzarci l’acqua e scemate simili. Non so come ad un certo punto lei si riparò vicino a lui per evitare un mio attacco, e sentii un gridolino di stupore, il costume di lui bagnandosi era diventato aderente, e adesso lasciava veramente poco alla fantasia. Vidi lei che lo guardava con stupore e voglia, vidi le sue mani allungarsi a toccare quel palo di carne, vidi le mani di lui abbracciare la mia donna e toccarle i seni ed il sedere.
La cosa durò pochi secondi che a me sembrarono un’eternità, e dopo poco eravamo ancora a giocare e schizzarci, anche se l’atmosfera era carica di elettricità. Tornammo all’asciugamano ma ormai i giochi erano fatti, lei voleva togliersi la curiosità e mi guardò con aria interrogativa ed io cedetti. Le feci un cenno di assenso con la testa e lei mi baciò con passione e poi si sedette accanto all’adone nero, dicendo che voleva ricambiare il favore della crema. Lo fece sdraiare e iniziò a spalmare… toccava quel corpo muscoloso ma il suo sguardo era fisso piu in basso. Dopo pochissimo, e non so neanche come successe lei aveva in mano quel palo di carne di circa 22 cm, ben piu grande del mio da 18, e lo stava segando lentamente. Lui mi guardò un po’ preoccupato ma io sorrisi e feci un segno di assenso, così lui si tranquillizzò e si godette quel momento.. intanto lei si abbassò e ogni tanto dava qualche bacio, sempre piu audace fino a che non iniziò un vero e proprio pompino… a me in spiaggia aveva sempre negato anche una semplice sega! Intanto le mani di lui avevano scostato lo slip di Marina e si stavano facendo largo nel suo sesso, vidi lei sussultare e capii che un dito era giunto alla meta.
Mi guardai intorno ma per fortuna non c’era nessuno, la spiaggia era deserta.
Lui era in tiro e lei ormai sconvolta dal piacere e dal godimento. Non ci volle molto perchè lei s’impalasse sul suo cazzo iniziando la danza del ventre piu eccitante della storia. Ero ipnotizzato. Pensavo che sarei morto dalla gelosia ed invece stavo godendo come se la stessi scopando io pur avendo ancora il mio cazzo nel costume!
Mi alzai e avvicinandomi alla sua bocca lo tirai fuori. Lei non si fece assolutamente pregare e lo prese tra le sue labbra. Guardai lui, stava godendo come un pazzo dicendo parole incomprensibili alla mia donna, mentre il suo cazzo entrava ed usciva dalla ‘mia’ vagina. Durai veramente poco ed esplosi dentro la sua magnifica bocca e rimasi veramente stupito quando invece di allontanarsi schifata, come al suo solito, continuo a succhiarlo, e vedere i rivoli di sperma uscire dai lati della bocca mi fece impazzire ed eccitare ancora di piu. Pochi secondi e vidi il cazzo di lui uscire dalla fica della mia donna ed eruttare una quantità di sperma inimmaginabile.. lei lo prese in mano e lui continuava a sputare, non so quanto duro ma a me parve un’eternità…
Ovviamente il mio cazzo di mettersi l’anima in pace non ci pensava neanche e senza tanti complimenti presi Marina la feci sdraiare sull’asciugamano e la penetrai con un colpo secco e deciso facendole uscire un grido di piacere. Ormai non pensavo piu che eravamo in spiaggia ed alla possibilità di essere visti da chiunque!
Iniziai a scoparla con una foga tale che rischia di farmi venire un infarto.. sudavo copiosamente e avevo il fiato corto ma non riuscivo a fermarmi, anche perchè guardando i suoi occhi vidi che anche lei aveva la stessa voglia. Poco dopo venni dentro la sua vagina con l’orgasmo piu sconvolgente della mia storia mentre sentivo l’urlo liberatorio di lei e le sue unghie conficcate nella mia schiena. Fu l’esperienza piu entusiasmante della mia vita. Marina per ringraziare Mohamed si accosto al suo cazzo e gli fece un fantastico pompino succhiandolo e leccandolo per tutta l’asta.
Quando anche lui fu soddisfatto andammo a fare un bagnetto tutti insieme per riprenderci e appena asciutto il nostro ospite ci saluto con la promessa che ci saremmo rivisti molto presto.

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