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Racconti EroticiTrio

Vacanze in Corsica

By 22 Gennaio 2024No Comments

Erano da tanto che Angelo ed io progettavamo una vacanza in Corsica e, finalmente, dopo molti lavori estemporanei e tante rinunce, eravamo riusciti a mettere insieme abbastanza soldi per partire. Poi a marzo io mi fidanzai con Stella. Non mi andava di rinunciare alla vacanza ma non volevo nemmeno partire da solo e lasciare lei a casa, quindi usai tutta la mia persuasione per convincere Angelo a far venire anche la mia nuova ragazza e, visto che non gli andava di fare il terzo incomodo, decidemmo di portare anche suo fratello Paolo. Caricammo tutto sulla Uno di Angelo e ci imbarcammo a Livorno e, dopo una notte di traghetto, sbarcammo il mattino dopo a Bastia. Ci fermammo giusto il tempo di prendere un caffè e subito ripartimmo in direzione di Calvi dove avevamo preso un appartamento in fitto. Appena giungemmo sul posto però ci rendemmo subito conto che era molto diverso dalle foto che avevamo visto e, soprattutto, con una sola stanza da letto con un letto matrimoniale e due lettini a fianco. Stella ed io non avremmo voluto prenderlo perché ovviamente avremmo voluto una stanza tutta per noi ma, per non creare problemi ai miei due amici e poiché il prezzo era molo allettante decidemmo di restare. Certo era abbastanza vicino al mare ma occorreva sempre prendere l’auto per andare in spiaggia. Dopo esserci finalmente sistemati, indossammo i costumi ed andammo a vedere la spiaggia. Era veramente bellissima, spazi abbondanti, mare stupendo e, soprattutto, quasi tutte le ragazze erano in topless. A Stella non parve vero, in men che non si dica si liberò del pezzo di sopra del costume esibendo le sue bellissime tette. Angelo e Paolo strabuzzarono gli occhi, da bravi italiani infoiati, mentre i francesi ignorarono tranquillamente. Trascorremmo una bella giornata al mare anche se chi si divertì di più furono i miei due amici che non sapevano dove guardare: belle ragazze in topless dappertutto e la mia ragazza vicino a loro. A me la cosa non dava fastidio, i due erano come fratelli per me e non volevo fare la figura del ragazzino geloso e immaturo, visto che Stella aveva 27 anni mentre io dovevo ancora compierne 21. Devo dire che, soprattutto nei primi giorni, quando ad esempio vedevo che Stella che in acqua si avvinghiava a uno dei due fratelli mettendogli praticamente le tette in faccia un po’ mi sembrava strano, ma con il passare dei giorni quasi non ci feci più caso. Un giorno, mentre eravamo in spiaggia, forse a causa del fatto che eravamo andati a dormire quasi alle tre del mattino, dopo aver pranzato ci venne l’abbiocco a tutti e quattro e decidemmo di metterci a dormire un po’ nell’auto che era parcheggiata all’ombra sotto un albero, i due fratelli davanti e noi due dietro. Dormii forse una mezzoretta poi mi risvegliai con la testa di Stella poggiata sulle mie gambe, il viso rivolto verso di me. Gli altri due dormivano ancora. Infilai una mano nel costume della mia ragazza che si svegliò, poi tirai fuori il cazzo e glielo misi in bocca. Cominciò a succhiarmelo mentre io le impastavo le tette. Cercavamo di non fare rumore per non svegliare i due davanti . Le venni in bocca e ingoiò tutto. Appena in tempo prima che i due fratelli si svegliassero. Il giorno dopo, visto che Angelo aveva attaccato bottone con una ragazza e quindi non voleva lasciare la spiaggia, gli chiesi le chiavi dell’auto per andare a casa a dormire un po’ mentre loro stavano lì ma mentre salivamo in macchina Paolo ci chiese se poteva venire anche lui visto che si annoiava a stare da solo e tanto valeva che si riposasse anche lui. In realtà Stella ed io non volevamo proprio riposare ma ormai avevamo già detto di volere andare a casa e quindi portammo anche lui. Una volta arrivati ci sistemammo noi sul letto matrimoniale e Paolo nel suo lettino dove dopo qualche minuto già dormiva. Noi invece eravamo ben svegli e arrapati. Stella stette qualche minuto a guardare Paolo per assicurarsi che fosse proprio addormentato, poi mi mise una mano nel costume e mi afferrò il cazzo. Ci volle poco perché mi diventasse duro. Io le cominciai a toccare la fighetta che era già bagnata e a succhiarle le tette, poi la feci girare e da dietro glielo misi dentro. Cominciai a spingere cercando di fare meno rumore possibile. Poi lei si divincolò, mi fece mettere a pancia all’aria e salì sul mio cazzo infilandoselo nella figa. Prese a cavalcare muovendo il bacino avanti e indietro, prima piano poi sempre più velocemente. Io le tenevo i fianchi guidando il suo movimento. Ad un certo punto mi girai verso il lettino di Paolo e vidi che era ben sveglio e ci fissava. Stella vide la mia espressione esterrefatta e si voltò anche lei incrociando lo sguardo di Paolo, poi cominciò a ridere e se ne uscì con “Aspetta abbiamo quasi finito!”. Riprese a muovere il culetto cavalcando il mio cazzo e in breve venne. Si mise quindi in ginocchio al mio fianco e inizio a farmi un pompino dando il culo in faccia a Paolo che continuava a godersi lo spettacolo. Poi però si fermò, guardò Paolo e gli disse di venire sul nostro letto. Quello non se lo fece ripetere due volte e si stese al mio fianco. Lei gli abbasso i pantaloncini e gli tirò fuori il cazzo bello duro. Cominciò a segarci contemporaneamente. Venimmo insieme in mano a lei. Il giorno successivo stessa trafila: mattinata al mare e appena dopo pranzo noi tre a casa e Angelo in spiaggia. Appena arrivammo ci sistemammo tutti e tre sul letto grande, Stella in mezzo baciava alternativamente me e Paolo mentre noi le carezzavamo tutto il corpo. Dopo un po’ lei si mise in ginocchio e cominciò a prenderlo in bocca a entrambi, passava da uno all’altro dando colpi di lingua ai due cazzi eretti. Mentre stavamo così pensai fino a che punto si sarebbe spinta con Paolo, se si sarebbe fatta scopare anche da lui o se si sarebbe limitata a farlo venire con la bocca. E se lui l’avesse penetrata io che reazione avrei avuto? Il dubbio fu subito risolto perché mentre lei era china a succhiare il mio cazzo, Paolo glielo mise nella figa da dietro. Scoprii che non me ne importava niente, stavo bene con lei e con me stesso, volevo solo continuare a provare piacere. Scopammo in tutte le posizioni possibili e alla fine ci ritrovammo esausti ma felici. La sera decidemmo di andare ancora una volta a ballare e, come al solito, facemmo molto tardi. Volevamo rientrare ma Paolo era sparito, dopo averlo cercato per un po’, il barista ci disse che era andato in spiaggia con un gruppo di ragazzi per vedere l’alba. Li raggiungemmo solo per dire a Paolo che noi tre eravamo troppo stanchi e che volevamo tornare a casa. Lui ci disse di lasciarlo lì che si sarebbe fatto riaccompagnare e di non preoccuparci. Tornammo quindi a casa e ci preparammo finalmente ad andare a dormire. O almeno era quello che pensavo. Stella indossava un corto abitino nero molto aderente e scarpe con il tacco. Se le tolse subito appena rientrati rimanendo scalza. Io mi aspettavo che andasse in bagno per togliersi l’abito e mettere il pigiama come aveva sempre fatto ma lei invece aveva altre idee. Infatti si sfilò il vestito davanti a noi due. Angelo tentò di distogliere lo sguardo cercando di guardare altrove pensando che lei si sarebbe rivestita immediatamente, Stella però rimase nuda con solo il minuscolo perizoma addosso. Guardava Angelo e sorrideva. Io non sapevo dove volesse andare a parare anche se immaginavo le sue intenzioni. Il mio amico ora non distoglieva più lo sguardo ma la guardava con desiderio. Stella si avvicinò a lui e gli disse:” Vorremmo vedere se hai il cazzo più grosso di tuo fratello”. Angelo balbetto qualcosa ma Stella già gli stava sbottonando i pantaloni abbassandoglieli fino alle caviglie. “Forza tiralo fuori” gli ingiunse. Lui mi guardava come se volesse essere rassicurato che anche io fossi d’accordo su quanto gli veniva chiesto. Io sorrisi e lui si abbassò i boxer. Stella gli prese il cazzo in mano cominciano a menarglielo. Già a riposo si intuivano le dimensioni notevoli ma, una volta eretto ne avemmo la conferma: aveva il cazzo più grosso di tutti e tre. Senza lasciargli l’arnese Stella lo condusse sul letto, poi mi fece segno di avvicinarmi. “Guarda come me lo succhio” disse “vieni qua vicino”. Avevo la testa a pochi centimetri dal cazzo eretto di Angelo e dalla bocca della mia ragazza che lo leccava avidamente. Ad un certo punto mi guardò e mi disse “Prova anche tu”. Non ebbi il tempo di dire o fare nulla, mi mise in bocca il cazzo del mio amico. Inaspettatamente a me non dispiacque ma nemmeno a lui. Stella ed io gli leccavamo il cazzo insieme e lui sembrava gradire molto. Ma gradì ancora di più quando Stella gli si mise a cavalcioni infilandosi il cazzo nella figa. Allora io gli presi la testa e infilai il mio cazzo in bocca … a lui! Vedere la mia ragazza cavalcare quel grosso cazzo mi arrapava moltissimo e mi eccitai ancora di più quando la sentii gridare di piacere per l’orgasmo che stava avendo. Venni anche io in bocca ad Angelo. Stella poi gli restituì il favore facendolo venire nella sua bocca. Abbiamo continuato a scopare tutti e quattro insieme per tutta la vacanza.

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