In un bagno di te m’immergo e subito
avverto il dilatarsi dell’infinito senso;
sopra e sotto e tutt’intorno si spande
l’ardore; il cuore accelera, coĺpo su colpo
batte e di continuo le tempie martella
e caldo si dimena, il martoriato corpo;
il tuo, il mio… In confusione entriamo.
Tra noi non v’è confine, ma tutto si trasfonde
in unica materia; andiamo, senza freni riempiamo
i nostri limiti, i nostri sensi molteplici
diventano; mostruosa dimensione raggiungono,
eppure così naturale ci appare strapparci,
con famelici denti, labbri e guance, mentre
tattili mani agguantano seni e capezzoli
contorcendoli, al proprio volere riducendoli.
Ansimi ora o sono io che ansimo e ti chiedo
pietà e tu ricambi? So solo che il tormento
nel frenetico gioco è pari, anche se il mio
lo sento come febbre violenta che mi sfibra,
mentre tu ti abbandoni alla mia stretta e
stringi anche tu, mi soffochi! Ma non cedo
e pur tu, nel liquido abbandono, strabuzzi gli occhi.
Stralunati, febbrili occhi, cupidi di desiderio
guatano nell’altro se stessi, ritrovandosi… E
così come cani famelici l’un l’altro divoriamo,
cercando all’agognato ingresso giungere prima
e poi… una volta raggiunto l’estremo diletto,
concedere all’altro pari il trattamento.
Doniamoci così senza pensieri, senza pudori,
[senza più freni.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…