4a puntata della serie “La sorella maggiore”.
Silvia cammina con passo deciso verso il parcheggio, il sole del tardo pomeriggio filtra tra i palazzi del centro città e le accarezza il viso. E’ appena uscita dall’ufficio, la sua giornata lavorativa è finalmente terminata, e la sua mente, fin lì occupata da conti e progetti, può ora finalmente passare a pensieri più personali.
Sta riflettendo su una richiesta che la sua sorellina Marinella, 18 anni da poco compiuti, le ha fatto il giorno prima: gli ha chiesto di suggerirgli un locale per organizzare la festa del diploma con le sue compagne di classe, tutte poco più che maggiorenni. Silvia sorride amaramente nel pensare alla sua scarsa conoscenza di locali in città: la sorellina l’ha sopravvalutata, pensando che lei abbia una intensa vita sociale che invece, da quando ha cominciato a lavorare, è praticamente inesistente. Silvia frequenta un unico locale e lo ha conosciuto poco tempo fa (vedi racconto “La sorella maggiore – episodio 1 – Una serata fuori dalle regole” e successivi).
Le pochissime serate di svago che si concede, sempre e solamente il sabato sera, le passa con le amiche al “La Notte delle Stelle”.
Mentre si avvicina alla sua auto, i ricordi delle ultime serate trascorse nel locale si affollano ora nella sua mente. Ci ripensa continuamente. Le risate delle amiche, il gusto intenso e salato dello sperma sulla sua lingua, il calore dei corpi maschili tra le sue mani. Nonostante il prezzo (non proprio economico), lei e le sue amiche hanno fatto in modo di farla diventare una routine del sabato sera, è un vizio al quale non vogliono rinunciare. E’ l’unica evasione dalla sua vita ordinaria, un segreto che custodisce gelosamente per non rischiare di rovinarsi la reputazione. Come potrebbe mai rivelare alla sorellina che la sua unica distrazione è passare intere serate a procurarsi piacere in quel modo, come potrebbe mai svelargli un lato così porco di lei?
Mentre sta fantasticando, la sua mente d’un tratto torna a quella prima sera nel locale, diversi mesi fa, quando avevano visto una ragazza della stessa età di Marinella festeggiare il diciottesimo compleanno con un pompino allo spogliarellista, mentre le sue amiche la incitavano e riprendevano tutto con i loro cellulari. Silvia, nel vedere una ragazza così giovane impegnata in quel modo si era sentita divisa tra l’imbarazzo ed una perversa eccitazione. Ora si sta domandando se anche Marinella sarebbe capace di comportarsi così. Conosce sua sorella, sa che è curiosa, aperta, ma non le è mai parsa una che potrebbe essere così sfacciata. Eppure, sa che non lo si sarebbe potuto dire nemmeno di lei, l’integerrima Silvia. Se sapessero…
Ma ecco che improvvisamente le torna alla memoria un’occasione in cui Marinella le aveva confidato un’esperienza un pò sopra le righe. Da ciò che Marinella le aveva raccontato, era capitato a scuola, nell’ora di ginnastica, in un giorno in cui il professore era dovuto assentarsi prima della fine dell’ora. Il tutto era successo nello spogliatoio dei maschietti. La sorella non le aveva raccontato troppi dettagli, ma le aveva fatto capire che, tra lei e alcune sue compagne, alla fine c’era scappata qualche sega ad alcuni maschietti della sua classe. Marinella aveva raccontato la cosa come se si trattasse di una birichinata occasionale e senza importanza. Silvia era abituata al fatto che la sorella si confidasse con lei, le diceva praticamente tutto. Ma quando le aveva raccontato quella cosa, aveva provato uno strano turbamento. Non è che fosse scandalizzata, non più di tanto almeno. Era più una sorta di invidia mista ad un senso di eccitazione un po’ perverso. Poi, col passare del tempo, aveva praticamente rimosso dalla sua memoria quell’episodio. Silvia avverte che il fatto che le sia tornata alla mente ora non è affatto casuale. Quel racconto prova che anche Marinella non è così angioletto come appare, sta iniziando a scoprire la propria sessualità ed è probabilmente disposta a provare nuove esperienze.
Con tutti questi ragionamenti, ecco che a Silvia si sta formando in testa una pazza idea, che sotto sotto è molto tentata di mettere in pratica, ma che contemporaneamente la spaventa. Ma una parte di lei, quella parte che ama il sapore della trasgressione, sta già tessendo un piano.
Alla fine la nuova Silvia, quella perversa che è si è palesata per la prima volta qualche tempo prima in una serata al “La notte delle stelle”, prende il sopravvento. Tira fuori il telefono dalla borsa e compone il numero di Marinella. Il cuore le batte forte, mentre aspetta che lei risponda. “Ciao, sorellina,” esordisce con voce calma quando le risponde, cercando di dissimulare l’eccitazione che le ribolle dentro. “Forse mi è venuto in mente un locale per la tua festa. Si chiama ‘La Notte delle Stelle’. Io ci sono stata qualche tempo fa. È un posto… particolare, per voi sarà sicuramente un’esperienza nuova.”
Marinella dall’altra parte della linea esulta, chiedendo dettagli. Ma Silvia, come già avevano fatto le sue amiche con lei la prima volta, si tiene sul vago, non vuole anticipare troppo. Si limita a descrivere il locale come un posto allegro, con musica e cocktail, ma per il resto dovrà essere una sorpresa, quello che spera è che le ragazze si faranno coinvolgere dall’atmosfera di trasgressione del locale, com’è capitato a lei. “Sono convinta che vi piacerà,” dice a Marinella “devi solo scegliere la data e dirmi il numero delle partecipanti, poi a prenotare ci penserò io.”
Appena chiude la chiamata però, Silvia è già presa dal panico. Si rende conto che ora non può più tornare indietro. “Dio mio, ma in che cosa mi vado a cacciare…?” dice a se stessa. Sa che sta giocando con il fuoco, eppure l’idea di scoprire fin dove sarà capace di spingersi Marinella in quel contesto la stuzzica, in un modo perverso. Si chiede se sua sorella si lascerà trasportare, se proverà lo stesso piacere che lei ha scoperto… oppure se invece scapperà via scandalizzata, maledicendola per sempre. Ora che ha fatto la prima mossa, ha mille dubbi, e non sa ancora bene come dovrà gestire la situazione.
La settimana seguente arriva in fretta. Il giorno della festa, Silvia è tesa come una molla. Si prepara con cura. Sceglie un abito nero aderente che le fascia il corpo snello, un tocco di trucco che esalta i suoi lineamenti delicati. Riflette se sia il caso di portarsi un cambio, sa che deve essere pronta per qualsiasi evenienza. Se la serata prenderà la direzione che lei si augura, potrebbero arrivare schizzi compromettenti. E’ già successo, e sorride nel pensarci. Mentre si guarda allo specchio, si chiede ancora una volta se non stia commettendo una grossa sciocchezza.
Arriva al locale con largo anticipo, il cuore che le martella nel petto. Il “La Notte delle Stelle” si sta già riempiendo di donne, la musica pulsa nelle sue vene come una promessa di piacere. Ma gli spettacoli, quegli spettacoli così espliciti, inizieranno solo a tarda ora. Si siede al bancone, da sola, ordinando un primo cocktail mentre osserva la sala con occhi attenti. Sa che Marinella arriverà presto, l’accordo è che Marinella aspetterà all’esterno le sue compagne, per poi entrare tutte insieme quando saranno riunite.
Dopo un quarto d’ora, ecco che le vede, un gruppo di ragazze ridanciane e spensierate. Marinella, con i suoi capelli castani e il sorriso luminoso, è al centro del gruppo, radiosa nella sua giovinezza. Indossa un abitino da sera color aragosta che termina in una gonna molto corta. L’abito mette in evidenza le sue belle gambe ed esalta la sua figura snella e giovanile. Silvia si alza, per farsi notare dal gruppo, le ragazze la vedono e si avvicinano con entusiasmo. “Silvia!” la saluta Marinella “Grazie per averci organizzato tutto, è fico questo posto!” esclama Marinella, abbracciandola.
“Stai benissimo con questo vestito” le dice Silvia. “E’ un locale un po’ particolare… non so ancora se vi piacerà” le parole le escono quasi a fatica, a causa della tensione, mentre il suo sguardo si posa sui ragazzi, ancora vestiti, che già si stanno muovendo nel locale per servire da bere ai vari gruppi di donne. Sa che tra poco andranno dietro le quinte e poi inizieranno gli spettacoli sul palco.
“Ma in che senso? Puoi dirci che genere di serata sarà?” chiede Marinella, ma Silvia si limita a sorridere ed a dire “non essere impaziente, tra poco lo scoprirete, ti dico solo che rimarrete sorprese”.
Le ragazze vengono accompagnate al tavolo riservato a loro. Silvia si siede di fianco alla sorella, guardandosi un po’ intorno. Alla fine, sono state piazzate proprio davanti al palco… non riesce a rilassarsi, si sente tesa come una corda di violino. Vede Marinella confabulare con le amiche, il suo sguardo che si posa sui ragazzi muscolosi presenti in sala. Le sembra di riconoscere una punta di desiderio nel suo sguardo. Un sorriso si disegna sulle labbra di Silvia. Forse, ma solo forse, il suo piano sta per prendere vita. Silvia osserva anche le compagne di classe di Marinella. Sono tutte molto belle, nella loro giovinezza.
Più tardi, i cocktail sono stati serviti sul tavolo ormai da un po’. Silvia sta chiacchierando con la sorella ed alcune delle sue compagne. A causa della differenza di età, non hanno molti argomenti di conversazione in comune, il discorso comunque è caduto sui loro progetti futuri e sulle università che frequenteranno.
Ma all’improvviso si abbassano le luci: sta arrivando il momento della verità. Tra poco inizieranno gli spogliarelli e Silvia saprà. Quale sarà la reazione di sua sorella di fronte al primo cazzo nudo?
Lo sapremo nel prossimo episodio…
—–




Anche a me piacciono molto i piedini, bel racconto, continua!
Una saga che spero non finisca mai
Sempre più eccitante. In crescendo, complimenti
Minima immoralia è di Daniele Scribonia.
Il racconto l'ho scritto io, Daniele Scribonia. Niente anonimato.