Ripropongo dopo molte richieste questo mio vecchio racconto pubblicato su questo sito, molto apprezzato ma lasciato da me inconcluso da anni. Riproporrò i capitoli rivisitati un po’ per volta, andando infine a concludere il racconto. Essenziale per comprendere appieno la storia rileggere tutti i capitoli precedenti dato l’intreccio di storie e trame (ultimo pubblicato Scambio di vite Capitoli 18-19). Per qualsiasi commento, o semplicemente per conoscerci, non esitate a scrivermi a sinaz@outlook.it !
CAPITOLO 20:
Riccardo spense il telefono.
Dopo aver sentito come stava procedendo il weekend dell’amico Lorenzo nel suo corpo e con la sua famiglia si sentì piuttosto sollevato. Sapeva che l’amico era un porco, ma di lui si fidava ciecamente e sapeva che non avrebbe fatto nulla di male a Lucia e Francesca, la sua innocente bambina!
Invece lui gli aveva mentito, omettendo praticamente tutto ciò che aveva fatto con Kristina. Si sentiva un traditore, un maiale senza scrupoli! Oltre a degradare la bellissima ragazza con punizioni e giochi perversi, quel giorno l’aveva praticamente consegnata nelle mani di un vecchio bavoso. Riprensò a tutto quello che era successo negli ultimi giorni: come avrebbe fatto ad uscirne??
Kristina ormai si era rassegnata ad essere un oggetto sessuale da usare a piacimento, e cosa avrebbe pensato Lorenzo una volta tornato tutto alla normalità? Gli aveva consegnato una splendida ragazza, decisamente un pò ninfomane ma che non assomigliava lontanamente a quella che lui in meno di 2 giorni era riuscito a creare! La nuova Kristina si era sottomessa senza opporre resistenza a tutte le umiliazioni a cui era stata costretta, si era fatta toccare ovunque dal vicino e l’aveva pure spompinato, ingoiandone tutta la sborra.
E come se non bastasse, si era talmente immedesimata in quella nuova condizione, che aveva chiamato sia lui che Fernando “Padroni”, consapevole probabilmente di essere diventata la schiava troia di entrambi.
E in tutto questo lui che aveva fatto? L’aveva punita, umiliata, fatta degradare sempre di più, aveva chiamato il vecchio a pranzo consapevole di ciò che sarebbe successo, e si era segato guardando la bella Kristina sotto le grinfie di quel maiale.
Una cosa era certa: a questo non poteva più rimediare. Ormai era troppo tardi, si era spinto troppo in la. Poteva fare solo una cosa: raccontare tutta la verità a Lorenzo, e concedergli di “vendicarsi” su Lucia, umiliandola e degradandola come lui aveva fatto con Kristina, in modo da essere pari. Questo pensiero iniziò a mettergli addosso ansia e preoccupazione, ma ci avrebbe pensato la mattina seguente, parlandone faccia a faccia con il suo migliore amico.
Mentre questi pensieri iniziavano a farsi strada nella mente, dal bagno uscì Kristina, tutta nuda, dopo essersi fatta un bagno rilassante. I segni della frusta erano ancora leggermente visibili sulle grosse tette, e questo lo fece eccitare nuovamente, ricordando la punizione che le aveva inferto.
Lei si avvicinò sensualmente, e con voce maliziosa sussurrò: “Padrone, vuoi scoparmi?”
Quella situazione lo preoccupava tantissimo, ma allo stesso tempo il sentirsi chiamare “Padrone” da quella figa lo rendeva ancora più voglioso di usarla…
No, doveva assolutamente fermarsi e cercare di risanare quel rapporto, cercare di portare le cose alla normalità, per limitare le conseguenze delle sue azioni riprovevoli! Doveva farlo… ma in quel momento non ci riuscì.
“A pecorina, subito” le ordinò deciso.
Kristina saltò sul letto, e posizionandosi a quattro zampe inarcò la schiena per offrire i suoi buchi al fidanzato. La risposta di Riccardo non si fece attendere: la prese saldamente per i fianchi, e si fermò qualche secondo a contemplare la figa e il culo completamente esposti. Erano uno spettacolo stupendo. Questa visione gli fece tornare l’erezione; negli ultimi due giorni praticamente era sempre rimasto con il cazzo duro, come non gli era mai successo in vita sua. Che sensazione magnifica!
Senza problemi le penetrò con un colpo solo la figa; anche Kristina in quegli ultimi giorni era rimasta costantemente eccitata, e questo non poteva che fargli piacere e renderlo orgoglioso di se stesso. La scopò lentamente, gustandosi il paradisiaco calore avvolgente che solo una figa bagnata può dare. Intensificò i colpi per farla urlare di piacere, ma rallentava non appena la sentiva al limite dell’orgasmo. Solo lui poteva decidere quando e come farla godere.
Si piegò su di lei e iniziò a sussurrarle porcate all’orecchio: “Sei solo una troia, sempre vogliosa di cazzo. Scommetto che non vedi l’ora di godere, ma tu sei la mia schiava vacca, solo io posso decidere quando potrai provare piacere!”
“Padrone ti prego non ce la faccio più, voglio venire, sono tutta un fuoco, ho la figa caldissima!”
“Stai pensando anche al Signor Fernando vero?? All’inizio facevi la finta schizzinosa, non volevi neanche farti toccare da un vecchio, e ora scommetto che vorresti prendere anche il suo cazzo rugoso in tutti i buchi!”
“Voi siete i miei Padroni, io sono vostra, i miei buchi vi appartengono e potete farne ciò che volete. Se Fernando vorrà scoparmi e riempirmi di sborra il culo e la figa io sarò sempre felice di accontentarlo!”
“E tutto questo perché tu sei??”
“Perché sono una troia, una vacca ninfomane che prenderebbe cazzi tutto il giorno! Ti prego lasciami godere!”
“Puoi godere puttana!” Appena finì la frase Kristina si abbandonò ad un orgasmo senza precedenti. Mentre la figa gocciolava come una fontana, lei iniziò ad esternare al mondo il suo piacere, urlando e ribadendo al fidanzato e a se stessa quanto fosse zoccola e maiala.
Sentendola godere così tanto, anche Riccardo arrivò al limite, e le venne copiosamente dentro la figa.
Si staccò da lei e ripresero entrambi fiato per alcuni secondi.
Kristina ancora provata per l’orgasmo appena raggiunto, si girò verso il fidanzato e iniziò a limonarlo intensamente.
“Ti amo’ gli disse con occhi dolci ‘non ho mai goduto così tanto come in questi giorni, il sentirmi troia e usata da altri mi piace da morire, ho scoperto un lato di me che non pensavo di avere! Sono pronta a soddisfarti in tutto e per tutto, in base a ciò che vorrai sarò la tua dolce fidanzata o la tua schiava porcellina”
Riccardo sorrise contento! Quella bellissima ragazza era completamente sottomessa al suo volere, sempre a disposizione, inoltre era pronta a mettersi in gioco con altre persone, disponibile a soddisfare ogni perversione!
“Amore però devo chiederti una cosa… come ricorderai stasera vengono a cena Elena e Luca, e dato che con lei ci lavoro eccooo…. non vorrei essere messa in situazioni umilianti! Cioè sai che lei è una chiacchierona, non vorrei che pensasse troppo male e che iniziasse a raccontare in giro che sono… hai capito no?”
“Che sei cosa amore?”
“Che sono una troia!”
Riccardo ascoltò le richieste della ragazza molto interessato! Ovviamente non sapeva niente di queste persone, che dovevano probabilmente essere una coppia di loro amici stretti. La cosa però lo intrigava molto: quale miglior modo per mettere alla prova l’obbedienza della sua schiavetta sessuale se non quello di umiliarla davanti agli amici??
“Capisco benissimo il problema! Ma il punto è che come ci siamo detti prima, tu mi appartieni completamente! Sono io a decidere che cosa farti fare e in presenza di chi! L’hai ammesso anche tu: sei solo una schiava porca e troia che gode a soddisfare le perversioni mie e di chi vorrà usarti come la cagna che sei.”
“Amore non puoi dirmi così, in intimità o con il signor Fernando non ci sono problemi, sono aperta a tutto, ma con gli amici non posso fare la figura della zoccola senza ritegno! Lo sai che ci faremmo una pessima figura! E poi la gente parla, e con il mio lavoro sono sempre a contatto con le persone del paese e…”
“Hai parlato già abbastanza, dovresti usare quella bocca da pompinara più per succhiare cazzi che per cercare di giustificarti! Tu sei la mia troia, e lo sarai in ogni occasione in cui ti ordinerò di esserlo! Ovviamente puoi rifiutarti, ma sappi che la punizione sarà molto severa, non penso ne valga la pena! E poi vuoi farmi credere che non ti eccita l’idea di essere esibita e umiliata davanti a loro?? E magari anche usata sessualmente dai nostri amici in una bella orgia!! Non sarebbe meraviglioso??”
Kristina si portò automaticamente una mano sulla figa e iniziò a toccarsela superficialmente, mentre con l’altra si accarezzava e tirava i capezzoli, fino a farli diventare belli turgidi!
“Beh….devo ammettere che non sarebbe male, loro sono comunque una bella coppia, lui è molto carino e prestante, e so che lei a letto è molto disinibita…mi racconta sempre del gran sesso che fanno”
“Sei una gran maiala, hai appena avuto un orgasmo ma ti stai già eccitando al pensiero di essere scopata da un nostro caro amico!”
Kristina non disse niente, ma continuò a penetrarsi la figa con due dita.
Riccardo era deciso a fare un passo successivo nella trasformazione della stupenda ragazza. Umiliarla davanti ad un quasi estraneo era stato eccitante, ma cosa avrebbero pensato i loro amici nello scoprire la sua vera natura da zoccola? La serata prometteva bene, lui era eccitatissimo al solo pensiero di vedere Kristina a disposizione di una coppia di conoscenti! Doveva andare tutto alla perfezione, doveva concedere Kristina un pò per volta, per far si che i due ospiti si immergessero passo dopo passo in quella situazione. Lui non li conosceva ovviamente, ma il rischio di svelare tutte le carte subito, mettendoli a disagio e facendoli scappare schifati per la strana situazione, era comunque elevato…
Luca ed Elena si presentarono in perfetto orario alla cena in casa degli amici; ormai si conoscevano da anni, e sapevano che sarebbe stata una bella serata, tra di loro si erano sempre divertiti molto! Elena era amica di Kristina da tempo, l’aveva conosciuta molto prima durante un corso di ginnastica in palestra, e da li erano diventate amiche inseparabili, nonché colleghe di lavoro! Condividevano i soliti interessi femminili (trucchi, vestiti, borse,…), si confidavano tra loro e non perdevano mai l’occasione di raccontarsi le avventure sessuali con i propri partner. Luca e Lorenzo invece non si conoscevano così profondamente, ma in compagnia tutto sommato stavano bene, parlavano di sport, di film, e le uscite a 4 erano comunque sempre piacevoli.
Per questo gli inviti a cena erano frequenti, e come al solito avevano portato un paio di bottiglie di buon vino, pensiero sempre molto apprezzato dai padroni di casa!
Suonarono il campanello dell’appartamento di Lorenzo e Kristina, attesero alcuni secondi finché la porta non fu aperta dalla ragazza: “Ciao carissimi, come state?? Entrate pure!!”
Ma la coppia, rimasta imbambolata e a bocca aperta per lo spettacolo che le se era presentato davanti, non riuscì a ricambiare subito il saluto. La serata si preannunciava molto più interessante del previsto……
CAPITOLO 21:
“Non posso andare ad accogliere Luca ed Elena in questo modo!! Cosa penseranno??”
Kristina aveva appena indossato la sua lingerie più sexy. Reggiseno e culotte di pizzo nero, il tutto accompagnato da un paio di calze parigine, scarpe con tacco vertiginoso e vestaglia trasparente, che non lasciava nulla all’immaginazione. Tutto molto semplice, ma estremamente eccitante. Era stupenda, sensuale e troia allo stesso tempo.
“Anche loro hanno il diritto di vedere quanto sei porca! E dovresti ringraziarmi invece di continuare a lamentarti, visto che ti permetto di accogliere i nostri ospiti vestita, se mi gira potrei farti andare anche nuda!!”
“Beh, non manca molto!!”
Ad interrompere la discussione ci pensò il campanello: Luca ed Elena erano arrivati.
“Dai corri ad aprire, non vorrai far aspettare i nostri ospiti vero??” disse Riccardo con un sorrisetto malizioso stampato sul volto.
“Vado…” Kristina ormai completamente sottomessa al volere del suo uomo, si diresse preoccupata verso la porta. Anche se provava vergogna, il suo corpo rispondeva diversamente all’imbarazzante situazione che da li a poco si sarebbe creata: era eccitatissima. Da brava puttana qual era, dentro di se non vedeva l’ora di esibirsi e poter coinvolgere altre persone in quell’intrigante gioco di perversioni che da un paio di giorni la vedeva assoluta protagonista.
Con il cuore in gola, e la figa bagnata, abbassò la maniglia ed aprì la porta.
“Ciao carissimi, come state?? Entrate pure!!” disse tutto d’un fiato, ma notò subito gli sguardi imbambolati di Luca ed Elena posati sul suo corpo. Di sicuro non si sarebbero mai aspettati una scena così.
Ci furono alcuni secondi di imbarazzante silenzio, che prontamente fu rotto da Riccardo: “Ehi ben arrivati!! Dai su venite ava…. ma Amore cosa ci fai ancora così?? Ti sembra il modo di accogliere i nostri ospiti??” cercò di sembrare il più sorpreso possibile; doveva mettere Kristina al centro dell’attenzione, far capire all’altra coppia di essere in presenza di una gran troia esibizionista!
Intervenne quindi ironicamente Luca, che negli istanti precedenti si era perso ad esaminare minuziosamente ogni centimetro di quella stupenda e sensuale figura femminile, e aveva paura che la fidanzata se ne fosse accorta: “Magari al lavoro ci fossero segretarie così ad accogliermi ogni mattina, potrei lavorare 25 ore al giorno!” disse salutando con un paio di baci sulle guance Kristina e battendo un 5 all’amico! “Ho portato il vino Lorenzo” disse consegnando la borsa con le due bottiglie e approfittando del momento per dare una veloce sbirciata al culo della giovane con la coda dell’occhio.
Elena invece era rimasta abbastanza spiazzata: certo, sapeva benissimo che l’amica amava mettere in mostra la mercanzia, ma non capiva il perché li avesse accolti così: non era semplicemente in intimo, sembrava appena uscita da un film porno. E non le era nemmeno sfuggita la reazione di Luca: se l’era praticamente mangiata con gli occhi.
“Ciao tesoro!! Come stai?” Kristina le si avvicinò e la strinse in un lungo abbraccio, che lei ricambiò amichevolmente.
“Tutto bene dai, è stato un weekend rilassante!! Ma… a cosa dobbiamo questo tuo look così…provocante?”
“Mi andava di stare comoda e poi sai… il caldo” mentì arrossendo, vergognandosi di se stessa, della scusa banale che si era appena inventata e della situazione a cui era stata costretta.
“Ah certo… il caldo….”
“Dai apriamo questo vino, che ho proprio voglia di assaggiarlo!” intervenne Riccardo per smorzare il clima che si stava creando.
Elena era chiaramente invidiosa dell’altra ragazza, ma soprattutto spiazzata dalla strana situazione che si era trovata davanti: di certo non una cosa che capita tutti i giorni, e non si poteva darle torto.
Anche se a dire il vero aveva ben poco da invidiare a Kristina: Lunghi capelli neri raccolti a coda di cavallo, bassa di statura ma con forme decisamente esplosive! In particolare era il culo ad attirare le attenzioni, molto tondo e sporgente, messo in risalto da un leggins troppo aderente, che lasciava poco all’immaginazione! Il lato A non era da meno, con grosse tette un po cadenti date le notevoli dimensioni (una quarta come minimo) “coperte” da un top bianco corto scollato. Si vedeva chiaramente l’assenza di reggiseno. Ma la cosa che faceva eccitare maggiormente era il visetto angelico e pulito da brava ragazza, che in quel corpo da cagna risaltava magnificamente.
Elena a quel punto sforzò un falso sorriso e salutò gli amici: non avrebbe avuto senso tenere il muso o litigare per una cosa simile.
Intanto gli uomini avevano aperto il vino e riempito i calici, e fu Luca a prendere la parola per il brindisi: “Nella vita ci sono due cose veramente importanti: i veri amici…. e le belle donne!” disse puntando per un attimo uno sguardo famelico sulle forme sensuali di Kristina “Alla salute!!!”
La serata non era iniziata nel migliore dei modi, ma pian piano il vino iniziò a dare il suo contributo: finirono la prima bottiglia, venne aperta la seconda e, vedendo che i freni inibitori stavano calando vertiginosamente, Riccardo ne aprì una terza. Le due donne, avendo bevuto quasi come gli uomini e a stomaco vuoto, avevano superato da un bel po’ il limite della sobrietà! Erano molto allegre, ma
soprattutto l’alcool in un attimo aveva tirato fuori il loro lato più perverso, e i discorsi da zoccole non si fecero attendere molto!
“A molte fa schifo, però secondo me non c’è gusto a fare un pompino senza ingoiare lo sperma!” Ormai Elena non tratteneva più la propria indole da troia.
Da quello che stava sentendo, Riccardo capì subito che Elena e Kristina erano praticamente uguali, entrambe maiale e sempre vogliose di cazzo. Avevano iniziato a parlare senza freni di pompini, di scopate in luoghi non convenzionali, di posizioni sessuali,… Dalla naturalezza con cui ne discutevano e anche dal coinvolgimento di Luca, probabilmente non era la prima volta che il discorso andava a finire su quell’argomento!
Lui però si era gradualmente isolato dalla conversazione: la sua personale e perversa storia con Kristina era iniziata da pochi giorni con lo scambio di corpi, quindi non sapeva nulla degli eventi precedenti, e inoltre la sua vita sessuale precedentemente era monotona e per nulla eccitante. Non sapeva cosa dire e raccontare, e non poteva di certo tirare fuori subito gli eventi del weekend! Quella sarebbe stata una carta che forse si sarebbe giocato più avanti.
Perso in questi pensieri, venne riportato alla realtà dalla voce sempre più maliziosa e provocante di Elena: “…oppure mi piace farmi venire in faccia o sul seno, e piace anche al mio amore, non è vero porcellino??” disse rivolgendo gli occhioni dolci da finta santa verso il fidanzato Luca, visibilmente eccitato visto anche il rigonfiamento dei pantaloni sempre più evidente.
“Ma…io ho sempre avuto questa curiosità…ecco…mi vergogno un po’ a chiederlo, non vorrei sembrare inopportuno ma visto che siamo in argomento…chi di voi ha le tette più grosse??” chiese con finta timidezza Riccardo, deciso a dare forma ad una sua nuova perversione!
“Beh, quelle di Kristy forse sono più sode, ho sempre pensato che abbia subito qualche ritocchino in passato perché stanno su perfettamente! Per questo la invidio un po’, ma in quanto a dimensioni le mie sono certamente più grosse!!!”
“Oh bella, queste sono tutta roba naturale, e oltre ad essere più sode sono decisamente più grandi di almeno mezza misura!!” replicò Kristina strizzandosi il seno per metterlo ancora più in mostra!”
“Zoccoletta che non sei altro!! Ci siamo già viste nude e mi sembrava che ti fossi resa conto…”
“Fatele vedere anche a noi! ” Luca interruppe sul nascere la discussione: “Saremo noi uomini a giudicare in modo imparziale!”
L’alcool iniziava a fare effetto anche su di lui, che fino a quel momento non si era esposto più di tanto, se non per i continui sguardi carichi di desiderio rivolti alla sexy Kristina in lingerie.
Riccardo con un lieve cenno del capo fece capire alla fidanzata che era arrivato il momento di darsi da fare, di esporsi per mostrare quanto fosse vacca; ormai neanche a lei interessava come l’avrebbero giudicata gli amici, voleva solo dare sfogo alle sue voglie, così guardando Luca dritto negli occhi per far capire di aver accettato la sfida, con un rapido movimento si sganciò il reggiseno, liberando le bellissime tette. Ci fu un attimo di silenzio, dove tutti si misero a contemplare quello spettacolo a bocca aperta.
“Beh amica cara ecco qua…tocca a te, vediamo dai!” iniziò a punzecchiare Elena con tono di sfida.
Elena guardò per un momento il fidanzato, che però aveva gli occhi fissi sull’amica troia, poi rivolse il suo sguardo a Riccardo, che si gustava la scena interessato:
Lei non poteva essere da meno. Si alzò posizionandosi di fianco a Kristina, e con un movimento facile e deciso si abbassò il top, per mettere in mostra le sue grazie.
Erano veramente grosse, probabilmente di dimensioni maggiori di quelle di Kristina.
“Mah… io non saprei, a me sembra un pareggio!!” esclamò radioso ed eccitato Luca. Non era minimamente geloso nel vedere la fidanzata con le poppe al vento davanti ad un suo amico ma anzi, la situazione lo intrigava parecchio.
“Ma le sue sono sicuramente ritoccate, non vale!!” Ormai Elena aveva preso la questione sul personale, e voleva vincere la sfida a tutti i costi.
“Ti posso assicurare che sono vere al 100%! Ma se non vi fidate, potete toccare con mano…” disse Riccardo con fare sibillino.
Elena pronta a difendere la sua tesi, avanzò con fare deciso e la mano tesa verso l’amica, ma fu interrotta nuovamente da Riccardo: “Ovviamente questo importante compito spetta a noi uomini, i giudici di questa competizione! Luca quando vuoi…”
“Quel che è giusto è giusto!” replicò Kristina girando il busto verso l’uomo.
Luca stava per metterci mano subito, ma si accorse di avere tutti gli sguardi puntati addosso: “Amore… posso?”
In situazioni normali Elena avrebbe fatto una scenata di rabbia e gelosia, ma in quell’occasione particolare non aveva niente da obbiettare; molto probabilmente era colpa del vino, con il quale aveva esagerato assai, ma a prescindere da questo si sentiva incredibilmente eccitata dalla vicenda, e sapeva che la serata si sarebbe fatta sempre più interessante. Lo capiva da come erano stati accolti, dai discorsi che avevano intrapreso, dalle attenzioni che Lorenzo continuava a rivolgerle con gli sguardi, … se avesse permesso al suo fidanzato di fare qualcosa con Kristina, molto probabilmente lei si sarebbe ritrovata in mezzo secondo nelle grinfie dell’attraente calciatore, e questo non le sarebbe affatto dispiaciuto, anzi…. era tutta un fuoco, lo scambio di coppia era uno scenario che l’aveva sempre attratta ed eccitata…dopotutto anche lei sapeva di essere una gran troia vogliosa di cazzo.
Ormai tutti avevano capito come si sarebbe evoluta questa perversa situazione, e nessuno avrebbe fatto niente per impedirlo.
Lei con un cenno diede il via libera a Luca, che, anche se molto sorpreso, non se lo fece ripetere di nuovo, e preso dall’eccitazione era già passato ad una palpazione molto spinta nei confronti della bionda.
Elena non ebbe nemmeno il tempo di metabolizzare la cosa che subito sentì le mani di Lorenzo stringerle forte i seni. Lasciandosi completamente andare, istintivamente si girò verso di lui e iniziò a baciarlo in modo passionale con la lingua, mentre con la mano si diresse nelle zone basse di lui.
Intanto anche gli altri due non avevano perso tempo, con Luca che aveva tolto anche le mutandine alla troia bionda e la stava masturbando, mentre con la bocca si dedicava a succhiare i capezzoli turgidi.
Dopo qualche minuto di palpeggiamenti e leccate, le due ragazze si scambiarono uno sguardo malizioso, decidendo che era arrivato il momento di prendere un po di cazzo. Si stavano adoperando per tirarli fuori dalle mutande, belli gonfi e duri, quando….
Driiiin driiiin. Era il campanello.
Rimasero tutti immobili, riportati alla realtà da quel rumore così fastidioso e inopportuno in quel momento.
Solo Riccardo sembrava tranquillo, anzi quasi felice di quell’interruzione: “Chi è??”
“Sono il ragazzo delle consegne, ho portato le pizze!”
“Entra pure, è aperto!”
La maniglia girò e in meno di un secondo il giovane fattorino si trovò davanti ad una scena da film porno. Nessuno aveva avuto il tempo di ricomporsi: le ragazze erano nude, inginocchiate con le mani dentro ai boxer dei due uomini, pronte a tirarne fuori i cazzi. Colte di sorpresa, erano rimaste immobili a fissare il ragazzo, che teneva in mano 4 cartoni di pizza.
“Ah finalmente é arrivata la cena!!”
Elena intanto stava cercando di coprirsi con le mani, mentre Kristina rimase immobile, consapevole che cercare di nascondere la nudità non sarebbe servito a nulla.
Luca invece sembrava incuriosito da questo colpo di scena inaspettato! Sicuramente il suo amico aveva pensato anche a questo, per rendere il tutto ancora più piccante.
“Quanto ti dobbiamo?”
Il ragazzo era ancora imbambolato, l’unica reazione che aveva avuto era un’evidente erezione.
“S-s-sarebbereo 30 signori… e mi scuso per… aver interrotto, io non immaginavo…”
Riccardo recuperò il portafoglio dai pantaloni calati, prese il denaro e lo porse al giovane, lo ringraziò e prese le pizze.
“Ah che stupido!! Mi stavo per dimenticare la mancia!! Kristina ci pensi tu?”
Kristina, ormai consapevole del suo ruolo, si alzò e in modo sensuale si avvicinò al giovane intimorito, iniziò a toccargli il cazzo da sopra ai pantaloni, poi entrò dentro con la mano e tirò fuori un cazzo eretto di medie dimensioni, e iniziò a segarlo lentamente.
Il fattorino, inesperto ed impreparato alla particolare situazione erotica, venne copiosamente sul pavimento dopo una decina di secondi. Nemmeno Kristina se lo aspettava, altrimenti si sarebbe adoperata per non perdere neanche una goccia di sborra!
A quel punto il ragazzo si ricompose in tutta fretta, e ancora incredulo per quanto appena accaduto, scappò via lasciando le due coppie di nuovo sole.
“Hai visto cos’hai combinato?? Che schifo! Pulisci subito troia!” disse Riccardo alzando la voce, nell’incredulità generale.
Kristina rassegnata fece per dirigersi a prendere uno straccio ma fu fermata subito, ripresa dal tono severo del fidanzato: “Con la lingua schiava”.
Ormai non esistevano più limiti; Kristina si era già degradata abbastanza, essendosi lasciata completamente sopraffare dalla sua indole da troia e dai voleri perversi del compagno.
In ginocchio, abbassò la testa fino al pavimento, iniziando a leccare come una cagna l’abbondante schizzo di seme.
Elena guardava l’amica con espressione incredula, ma il suo corpo era pervaso da un’eccitazione senza precedenti.
Luca scambiò uno sguardo soddisfatto e pieno di perversione con Riccardo, che a sua volta si avvicinò ad Elena, e infilandole una mano tra le gambe chiese voglioso: “Allora, dove eravamo rimasti?”
CONTINUA…



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…