Sono anni che ti conosco. A volte ti ho guardata con quella complicità strana delle cose non dette, ma dei linguaggi di chi si parla senza difficoltà.
Ma sono il tuo capo. Mi giravi intorno, anni fa, e il desidero della tua carnalità si faceva forte, poi sedato dalle necessità del quotidiano, da nuovi incontri, da nuovi sviluppi.
Ma anche dai tuoi cambi d’umore e di disponibilità che tanto mi scocciavano.
Poi l’avvicinamento, una nuova complicità e ‘
Pochi giorni fa te l’ho detto: Mari ho voglia di scoparti.
E tu che non ridi, che non sembri disdegnare, che non rifiuti schifata. Giornate insieme, sguardi complici, piccole carezze. E un pomeriggio io che ti tocco, non ti sfioro, ti tocco. Poi sfioro le tua labbra rischiando di essere visto da passanti, magari da chi ci conosce da anni.
Poi il bacio. Le lingue, le bocche che si incrociano, calde, gustose. Andiamo nel retro, ci baciamo, ci tocchiamo, abbiamo bisogno l’uno dell’altra.
Il Capo, la Sua Fedele Collaboratrice’
Abbiamo perso tanto tempo. E tu mi sconvolgi: voglio essere la tua schiava, voglio che tu sia il mio dominatore dolce.
Lo sarò, lo giuro’ Il tuo sguardo complice, godurioso, lussuria pura. E’iniziato e ora non possiamo che gustarci e far partire questo mondo di desiderio, di scoperta, di ricerca.
Partendo dal sapore di noi due’



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…