Skip to main content
Racconti sull'Autoerotismo

14. PENSIERO STUPENDO

By 25 Ottobre 2010Dicembre 16th, 2019No Comments

Qual è il confine fra il bene ed il male? Noi non siamo mai solo bene o solo male, noi siamo un misto di sensazioni, di idee, di esigenze, di voglie, siamo corpo ed anima, siamo animali, siamo bestie, siamo pensanti, siamo istintivi. Sì, la parte più vera di noi è puro istinto, il sesso è puro istinto; il sesso è necessario, come il cibo, come il sonno, come l’aria…Perchè nasconderlo, perchè nascondersi? Perchè scandalizzarsi, perchè non parlarne? E’ forse peccato? E chi lo dice che è peccato, chi lo dice che è sbagliato? Chi può dire che il sesso è scabroso? Forse chi lo fa di nascosto perchè la società e la religione ne fanno un atto impuro? Nel sesso non c’è nulla di scandaloso, il sesso non è nè giusto nè sbagliato e non va spiegato. Il sesso fa parte dell’uomo, di qualsiasi essere umano, di qualsiasi essere vivente. Il sesso non va giudicato, le fantasie erotiche non vanno messe sotto processo, ognuno trova eccitante ciò che gli pare. Non c’è cosa che possa far sentire così liberi come il sesso. Quando è consenziente, il sesso è una forza meravigliosa, potente, travolgente; il sesso è un pensiero stupendo…
Ho sognato il sesso questa notte; ho sognato grovigli di corpi sconosciuti che si appartenevano, si cercavano, bramosi, sudati, eccitati; una mischia di braccia, mani, bocche, lingue, cazzi, fiche, alla ricerca di piacere…Insieme, in armonia, languidamente sdraiati ed abbracciati. Mi sono bagnata questa notte, mi sono eccitata e nel sonno ho avuto un orgasmo. La sveglia ha interrotto questa beatitudine ed il sogno è scomparso, lasciandomi una strana sensazione addosso, lasciandomi la voglia di giocare…Come si può giocare? Si può provare ad essere qualcun altro, ci si può travestire e immaginare di essere qualcuno che non si potrebbe mai essere.
Per alimentare la mia fantasia, decido di mettere un film porno, di quelli che piacciono a me, di quelli che abbiano un po’ di trama. Ecco, questo va bene, lo inserisco nel lettore dvd, abbasso le luci e mi metto comoda sul divano, sbarazzandomi dei vestiti e rimanendo in reggiseno e slip. Play, il film comincia con una musichetta frivola e melensa, inconfondibile. Una villa ottocentesca, con un lungo viale sterrato ma curato, una lunga macchina nera e lucida con l’autista, che scende e con riverenza apre lo sportello ad un’elegante e provocante signora bionda. Con incedere elegante e disinvolto su tacchi vertiginosi, la donna arriva all’entrata e suona il campanello. Ad aprire è una cameriera giovane e carina, che con cordialità la fa accomodare. Due minuti ed ecco scendere l’aitante padrone di casa, vestito elegantemente. I due si abbracciano e lui la fa accomodare in un salotto minuscolo ed intimo, dove è collocato un comodo divano in pelle nera davanti ad un camino acceso. I preliminai sono molto blandi, quasi inesistenti; i due cominciano a limonare audacemente, a toccarsi freneticamente, lei gli appoggia una mano sul vistoso pacco e lui le slaccia la camicetta, le sfila il reggiseno e le palpa le tette enormi e sode. Lei gli slaccia i pantaloni e gli estrae dai boxer il cazzo duro e teso. Glielo prende in bocca cominciando a spompinarlo di gusto e guardando il suo amante negli occhi. Quel cazzo è davvero enorme e lei stenta a farlo sparire nella bocca. Lecca, succhia, strofina, i suoni mi giungono chiari come se fossi lì nella stanza con loro. Io comincio a sfiorarmi, lentamente, mentre vedo il cazzo dell’uomo scomparire nella bocca della donna e riapparire lucido. Mi sfioro il seno, sotto il pizzo del reggiseno sento i miei capezzoli indurirsi, sento il seno sodo sotto la mia mano calda; mi sfilo il reggiseno ed insisto sui miei capezzoli, pizzicandomeli un po’ per portarli al massimo del turgore. Intanto i due protagonisti del film hanno ripreso a baciarsi. Ora lui le toglie la gonna e la donna rimane con gli slip di raso, la giarrettiera e le calze nere velate. Lui si toglie pantaloni, boxer e camicia bianca e rimane nudo al cospetto della donna, languidamente adagiata sul divano. Lei si sfila il perizoma ed allarga oscenamente le gambe, offrendosi all’uomo che le si inginocchia davanti e comincia a leccarle la fica glabra. Vorrei tanto sentire una lingua fra le mie cosce, che mi trastulla alla stessa maniera, ed immedesimandomi, faccio scivolare un dito all’interno dei miei slip, insinuandolo nella fessura della mia fica calda. Mi sorprendo di quanto sono già bagnata, senza nemmeno averla sfiorata.
Al mio orecchio arrivano i gemiti di piacere della donna, mentre l’uomo la lecca con perizia e con passione. La vedo muovere il bacino, osservo la lingua dell’uomo che la penetra, mentre le sue dita le allargano la fica bagnata. Io mi sto bagnando sempre di più, tasto la mia eccitazione penetrandomi lentamente con due dita, mentre con l’altra mano mi accarezzo il seno. Osservo la scena di quell’uomo tuffato con la testa in mezzo alle cosce spalancate della donna, che sta gridando oscenamente per il piacere che quella lingua le procura. Anch’io emetto qualche gemito di piacere al passaggio del mio dito; lo lecco, lo succhio, immaginando di avere in bocca qualcos’altro e lo passo umido in mezzo alla mia fica che sento bollente. Sono sempre più eccitata, mi sdraio completamente, flettendo le ginocchia ed allargando le gambe, mentre continuo a trastullarmi con le dita, pizzicandomi il clitoride gonfio. Il mio tocco mi fa fremere mentre inarco il bacino per penetrarmi meglio e per sentire il dito più dentro possibile. La scena del porno è cambiata. Ora i due amanti stanno scopando, lui è semisdraiato sul divano, mentre lei gli è sopra e lo cavalca, dandogli la schiena. Quella posizione mi piace, mi lascia la libertà di dettare il ritmo e di sentirlo salire tutto dentro di me fino ai testicoli. Osservo per un attimo la scena, immaginando di avere un cazzo poderoso che mi fruga dentro. Che sensazione, chiudo gli occhi per un attimo, immaginandomi al posto di quell’amante focosa, con un uomo sotto di me che mi riempie completamente.
Due dita non mi bastano più nella mia rincorsa al piacere, mi alzo e dal cassetto prendo una candela bianca. Mi stendo nuovamente sul divano, mentre i due attori hanno invertito le posizioni: l’uomo la monta, stantuffandola con vigore e la donna gode sotto la pressione di quel corpo pieno di ardore.
Io ricomincio ad accarezzarmi, il seno, il ventre, scendendo con la mano ad accarezzarmi la fica oscenamente fradicia. Afferro la candela e la strofino sul mio clitoride e lentamente la infilo dentro, godendo di quello strofinamento un pò anomalo.
Me la prendo comoda, ho tutto il tempo che voglio per giungere all’orgasmo e so che più mi eccito ed aspetto, e più le onde del piacere mi travolgeranno; la masturbazione è un’attività sessuale da gustare in ogni suo minimo gesto…infilo la candela, la faccio scorrere su e giù, lentamente, mentre guardo sullo schermo i due amanti diventare sempre più audaci e darci dentro alla grande: spinte, sussulti, ora l’uomo l’ha girata e le sta puntando il grosso cazzo in mezzo alle natiche, cercando di violarle il buchetto del culo. L’uomo non trova molta difficoltà ad entrare, e la donna lo accoglie con un’inequivocabile gemito di piacere, comincindosi ad accarezzare la fica con una mano; il ritmo cresce, l’uomo si riversa sulla donna, e mentre la penetra con foga nel culo, afferra le sue tettone ondeggianti. Il piacere dei due è alle stelle, ed anche la mia eccitazione aumenta smisuratamente; sento il calore salire dalla mia fica, alla mia testa, i brividi mi scuotono, e devo rallentare il ritmo della mia mano per non venire; voglio gustarmi ancora per un po’ la mia eccitazione, fino a quando riesco a resistere. La candela fa la sua funzione, la muovo velocemente, mentre con il dito dell’altra mano mi accarezzo il clitoride estremamente gonfio e turgido. Sento che non resisterò a lungo ed allora ogni tanto rallento, fermandomi un secondo prima che partano le contrazioni dell’orgasmo, per tenere alta l’eccitazione e per vedere che combinano quei due.
Lui le sta letteralmente spaccando il culo, vedo la donna sobbalzare sotto i suoi colpi vigorosi. Penso a quanto piace a me essere presa in quel modo, l’unico gesto piacevole di sottomissione ad un uomo, il gesto sessuale più istintivo ed animalesco che io conosca. Oddio, non ce la faccio quasi più, continuo a massaggiarmi, a penetrarmi con la candela, a provare sensazioni davvero travolgenti, un piacere fisico e mentale. Decido di lasciarmi andare, di perdere il controllo e perdermi nel mio oblio…Mi massaggio in maniera più decisa, ad un passo dal piacere e proprio mentre sto per venire, vedo l’uomo che lo estrae dal culo della donna, lo vedo mentre si sega in piedi, mentre la donna si gira in ginocchio davanti a lui; vedo il cazzo dell’uomo sussultare nella sua mano e lo sperma schizzare fuori e ricoprire copioso il viso della donna, che lo lecca avida.
A quel punto, al massimo dell’eccitazione, sento partire l’onda del mio piacere, potente e sconquassante, che mi scuote il bacino e mi fa gemere rumorosamente. Fantastico…L’orgasmo mi lascia un grande senso di rilassatezza. Ogni tanto anche la masturbazione può essere un piacevole momento, un pensiero stupendo…

Leave a Reply