Leggi qui tutti i racconti erotici di: Merlino722

“Allora, ci dai il permesso di punirla come si deve ?” mi fa Alberto, ridendo.
“Per me, fate pure” rispondo, alla cazzo, come sempre, senza pensare prima a quel che dico.
Alberto e Luca si scambiano un’occhiata di intesa, poi si avvicinano a Manuela.
“Manu hai sentito ? Abbiamo il permesso del tuo ragazzo, possiamo punirti per aver detto che i ragazzi sono tutti stronzi e si fanno la prima che gli capita a tiro”,
Manu li guarda poi si rivolge a me: “Oh, cazzo dici ?!? Come sarebbe a dire che possono punirmi?!? Ma sei scemo ?!?” e mi guarda esterefatta con i suoi bellissimi occhioni verdi spalancati.
In un attimo i due scattano e cercano di afferrarla ma lei si divincola, perde le ciabattine e, a piedi nudi, salta sul divano poi con un urletto sgattaiola dalla porta verso il corridoio.
Alberto e Luca la inseguono ridendo “Ti prendiamo, non ci scappi !!!”.
Sento che Manu si è rifugiata in camera da letto, cerca di chiudere velocemente la porta ma uno dei due infila un piede tra porta e stipite: pochi secondi di tira e molla poi i due entrano.
Vedo la scena dal grande specchio in corridoio: Manuela che urla, ride e salta sul letto, i due ragazzi che la afferrano per le caviglie e la fanno cadere sul letto.
“Adesso vedi cosa ti facciamo !!!” dice Luca malizioso mentre le tiene ferme le mani.
“Non mi fai proprio niente, stronzetto !” replica la mia ragazza ma anche lei con un fare malizioso e un sorrisetto di sfida.
Alberto le tiene le caviglie, Manu indossa la sua solita vestaglietta nera che, con la situazione, si è aperta e lascia in bella vista l’intimo nero che protegge due tette della terza ed una morbida passerina depilata.
Luca ora le tiene i polsi con una mano e con l’altra le palpa le tette.
“Oh, cazzo fai stronzo …” reagisce Manu con aria seria ma senza troppa convinzione.
“Roby, porca puttana, vieni qui ! Mi stanno toccando…” mi chiama in soccorso.
Non so cosa fare, dico un’altra stronzata “Li hai sfidati, ora cavatela da sola”.
È il via libera che Luca è Alberto aspettavano, la rigirano a pancia in giù e le sollevano la vestaglietta.
Alberto le accarezza i piedini, li massaggia, poi sale lungo le cosce piene e levigate, passa e ripassa la mano su quella pelle vellutata … si avvicina pericolosamente alle zone proibite.
“Roby sei più stronzo di loro … mi stanno palpando il culo, ti muovi a fare qualcosa ?!?” Finge di essere contrariata ma sento dalla voce che si sta eccitando e non si oppone a quelle mani tentacolari.
Dallo specchio vedo tutto, Alberto le ha abbassato un pò le mutandine il cui bordo ora è proprio a metà del culo di Manu, lo vedo che le palpa i glutei poi scivola con la mano in mezzo alle chiappe della mia ragazza.
“Roby, mi stanno inchiappettando … aiuto … sento il dito di Alberto che mi preme sul buchino … Robyyyyy !”.
Non rispondo, mi avvicino di più alla porta per vedere meglio il riflesso dallo specchio in corridoio.
Vedo chiaramente ciò che succede sul letto, Manu stesa con il culo all’aria e praticamente nuda, Luca che le tiene le gambe aperte e intanto si è tolto le mutande: ha il cazzo duro, scappellato, con il glande rosso duro e lucido in bella mostra; lo capisco, la mia ragazza è una gran figa, ha un corpo da sballo ed averla lì, tra le mani, in quella posizione è una provocazione irresistibile.
“Roby … ma cosa cazzo fai !?!” mi chiama ancora Manu.
“Uaaa … mi ha messo un dito nel culo … stronzo vieni subito qui, mi si stanno facendo !”.
Vedo perfettamente la scena, il tubetto di crema sul letto (ma come l’avranno trovato ? Stava nel comodino) , il medio di Alberto che va su e giù nel buco del culo della mia ragazza.
Mi viene duro, un’eccitazione irrefrenabile, devo abbassarmi i pantaloncini e le mutande e tirarlo fuori; comincio a masturbarmi, quasi mi tremano le mani, non riesco a staccare gli occhi dallo specchio … vorrei che accadesse di più.
Alberto si è spogliato, si chinato su di lei, con una mano fa il culo a Manu e con l’altra infila il cazzo nella bocca della mia ragazza. Manu apre le labbra e glielo prende in bocca, vedo la testa che si muove avanti e indietro, lo sta spompinando.
Mi sego più forte, di solito vengo abbastanza velocemente ma ora sono troppo teso, ho il cazzo durissimo, godo ma non riesco a venire.
“Chiudi la porta, dai …” sussurra, piano e sensuale, Manu ad Alberto che accosta la porta ma non la chiude.
Non vedo più niente dallo specchio del corridoio che ora riflette la porta accostata: non posso resistere, esco dal soggiorno, entro nel corridoio e spio dalla fessura della porta accostata.
Luca sta scopando Manu nel culo, vedo il cazzo che scompare e riappare tra le chiappe tonde della mia ragazza che intanto continua il pompino ad Alberto e gli accarezza le palle gonfie ed il culo.
La rigirano: ora è Alberto che le solleva le cosce in alto e glielo mette nella figa mentre Luca le infila il cazzo in bocca.
Manu ha gli occhi chiusi, il viso che le diventa ancora più bello quando gode, non si ribella ma stringe le mani di Alberto che la scopa, le sue splendide gambe così sollevate sono uno spettacolo strepitoso, le cosce piene e sode e quei piedini morbidi ed eleganti, una vera meraviglia
Respiro a fatica, sento un forte senso di vuoto allo stomaco, mi stringo le palle mentre continuo a segarmi e a guardare cosa stanno facendo alla mia ragazza.
Finalmente Alberto e Luca vengono e Manu ha un orgasmo pochi istanti dopo.
Gli ultimi colpi con la mano a massaggiarmi la cappella e sborro.
Mi rivesto velocemente e vado sul terrazzo, come se non avessi visto nulla.
Pochi minuti ed arriva Manu mentre gli altri due sono nel soggiorno, a guardare la televisione.
“Ma dove cazzo eri finito ?” mi dice Manuela con un sorriso malizioso sulle labbra.
“Ti chiamavo ma non rispondevi … i tuoi amici mi hanno toccata, lo sai ?”.
Mi tolgo gli auricolari: “Scusa ma stavo ascoltando la musica, non ti ho sentita, cosa hai detto ?”.
Manu sta per dire qualcosa ma … mi guarda all’altezza del cazzo, vede che è ancora gonfio, mi tocca i pantaloni … c’è una macchia bianca, morbida … la tocca per verificarne la consistenza … si inginocchia e mi abbassa la cerniera, tira fuori il pene.
Mi viene subito duro, lei lo prende in bocca e mi regala un pompino stratosferico.
Vengo un’altra volta, lei si alza, mi abbraccia e mi bacia e, sorridendo, mi sussurra all’orecchio: “Sei un vero maiale, lo sai ? Non te lo avevo mai sentito così duro, il cazzo. Però la prossima volta entra, così vedi meglio tutto quello che mi fanno e ti guardo anch’io mentre tu ti masturbi e loro mi scopano”.

36
Autore Pubblicato il: 4 Ottobre 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti sull'Autoerotismo, Voyeur0 Commenti

Lascia un commento

36