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Troia che sei Ylenia..

tu sei appena uscita dalla doccia e senti suonare alla porta.

Il tuo uomo è appena uscito da un quarto d’ora per la partitina del calcetto del martedì con successiva cena tra amici. Sei sola il martedì e ti concedi un po’ di tranquillità.. Guardi al tv, ti metti il tuo pigiama più comodo, chiami qualla amica che non senti da un poo’ per spettecolare in pace, a volte fai un op’ la biricchina e tiri fuori il tuo giochino e con un filmaitno giusto nel portatile.. ti concedi una mezz’ora abbondante di puro piacere. Il tuo moroso secondo te lo sa ma non ti ha mai messo in imbarazzo con queste cose. A letto tra di voi va proprio bene anche se da un po’ di tempo.. vorresti dare una mossa alla cosa, non so un po’ di brio in più, una novità poiccante che ti riporti all’eccitazione dei primi tempi. Comunque sei lì da vandti al lavandino che ti sistemi quando senti suonare il campanello.

ti era venuto a trovare un amichetto di tuo marito mentre lui era fuori per il calcetto del e non è venuto da solo..
è venuto con un suo amico.. un amico che lavora in Italia nella sua filiale.. ma lui è Olandese di origine africana.. quando l’hai visto da dietro alla porta.. ti è venuto un brivido..

cosa fanno qui? oddio.. ma la tua mente è finita altrove.. e finita nellimmaginarvi tutti e tre su quel lettone.. mentre uno tira e l’ìaltro spinge.. finita a immaginarli tutte e due sul bel divano con cui guardi i dvd con il tuo ragazzo.. uno di fianco alla’latro con i loro cosi di fuori e duri..

E allora li fai entrare e chuedi a Luca come mai sono venuti e lui sfrontato ti guarda negli occhi e dice.. Credi non ti abbia sentito l’altro giorno? Quando al centro commenrciale parlavi con la tua amica e guardavi quei ragazzoni di colore e ti chiedevi quanto fosse grosso? Ora te ne ho portato uno.. lo puoi scoprire da sola..

In manco dieci minuti sono con i cazzi di fuori seduti uno di finaco all’altro sul vostro bel divano di pelle.. e tu sei in ginocchio.. il tuo uomo starà fuori un po’ partita, doccia, una birra con gli amici.. hai tempo per gustarteli bene.. e allora parti subito con il cazzo nero nero..

lo ciucci un bel po’.. un bel po’.. quel coso di colore ed enorme.. poi passi al tuo amico e poi capire quello che da un po’ volevi.. avere due bei cazzi a disposizione.. lo pensavi al tuo moroso ogni tanto, ci scherzavate su, ogni tanto.. e lui segretamente si eccitava nel pensarti in preda di un altro cazzo, non il suo.. quello di un altro mentre ti fai scopare.. “tanto ami solo me” si consolava ma la verità è che gli piace sentirsi cornuto e che per alcuni la visione della propria ragazza che gode del corpo di un altro uomo è l’iperbole della poropria sottomissione e di qualla della propria troia..

tu oramai sei lì.. su quel tappeto in mezzo alla sala a carponi, un cazzo nero lucido che ti fa dentro e fuori nella fica e un altro belllo stantuffo in bocca, il nero ti tiene le mani sui fianchi..

improvvisamente senti un rumore dal corridoio alla tua sinistra! come un qualcosa che è caduta in terra! volti di scatto lo sguardo e lui.. è lì..in piedi il tuo uomo con la borsa ai suoi piedi che vi guarda letteralmente stupefatto dalla soglia della porta..

>”amore.. posso spiegarti.. non è come sembra!..”

Marco è li sulla soglia con la bocca appena aperta e gli occhi spalancati su di voi.. il tempo sembra dilatarsi.. tu puttana sei li in mezzo a due uomini di cui uno manco lo conosce.. nero come la pece.. con il suo cazzo nella tua tua fichetta, che di solito è sua.. e il suo amico Luca con il suo poisello ad un passo dalle tue labbra vogliose.. dalla tua bocca da troia che di solito bacia e dà piacere solo a lui..

spesso avevate fantasticato su queste cose.. a volte nel buio della vostra camera, tra le lenzuola infuocate del sesso, lui ti aveva detto sussurrato che ti avrebbe voluto vedere scopare da un altro.. e tu ascoltavi in silenzio sognando un altro uccello in bocca.. poi una volta che ci eravate appartati in un parcheggio un paio di anni pa e tu gli facevi un pompino alla macchina si era avvicinato un altro uomo, un guardone forse e lui ci aveva messo un po’ a dirtelo.. e tu – passato il timore iniziale – ti sentisti ancor eccitata a sapere che c’era una persona in qualche modo coinvolta in questo giorco.

Ora stava succedendo. Tu eri di un altro, anzi.. di altri due e lui era lì che vi guardava divertire..

La tensione si poteva tagliare con il coltello.. nessuno parlava.. lui con gli occhi su di voi.. voi con gli occhi su di lui pochi passi più in là.. poi.. con un gesto quasi impercettibile.. comincia amuoversi, le mani sue alla cintura.. ma che fa? si slaccia i pantaloni, se licala fino a terra e si tira fuori il cazzo.. cammina verso di voi.. Voglio scoparti anch’io tesoro.. sei una troia? bene. Io sono un cornuto e sia ma almeno che mi possa godere anch’io lo spettacolo..

e cosi facendo si avvicina a te che gli fai spazio nella tua accogliente bocca.. Lui fa indietro la tesat e distintamente dalle sue labbra si sente un “troia che sei Ylenia.. sapessi quante volte ti ho sognata così..”

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