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Capitolo 2 – La mia prima esperienza con una donna

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Capitolo 2

Passarono le settimane ed i mesi e dopo quella fugace scopata interrotta per mancanza del preservativo e quella masturbata in casa insieme alla sua compagnia decidemmo di frequentarci in modo più assiduo e cominciai a frequentare i suoi amici. Con molta attenzione Eleonora mi presentò ma non a tutti i suoi amici in quanto non tutti erano contenti che lei si fosse trovata un fidanzato.

Arrivò l’estate e io fui rimandato agli esami di settembre in due materie; la discoteca chiuse in quanto il personale si trasferiva a Jesolo  in un’altra discoteca sempre del proprietario; quindi mi ritrovai senza lavoro e con l’impossibilità di vedere Eleonora. Questo mi dispiacque parecchio; in fin dei conti mi piaceva Eleonora non solo da un punto di vista sessuale ma anche caratteriale. Passai le ferie ad agosto a Jesolo insieme ai miei genitori e poi a settembre affrontai l’esame di riparazione e fui promosso all’anno successivo. Iniziai la scuola e verso la metà di settembre ripresi a lavorare in discoteca. Ritrovai Eleonora e la vidi mentre ballava in mezzo alla pista in compagnia di un ragazzo. Mi disse che si era fidanzata, da pochi mesi, l’aveva conosciuto in estate in una discoteca di Lignano Sabbiadoro. Ci rimasi davvero molto male! Senza proferire nessuna parola me ne andai dalla pista da ballo e salii sulla mia postazione e ripresi a lavorare. Poi terminato il turno di lavoro Eleonora mi raggiunse poco prima che me ne andassi via e mi disse:

“Dai, GianLuca, non ti arrabbiare e non essere così dispiaciuto in fin dei conti …”

Non terminò la frase e ci guardammo negli occhi. Vidi nell’espressività del suo viso che c’era ancora desiderio e voglia di stare insieme a me, e capii che il rapporto che c’era col nuovo fidanzato non era come quello che c’era stato tra me e lei. Questo mi rallegrava e non poco in quanto pensai che la storia d’amore che stava vivendo Eleonora non sarebbe durata a lungo. O per lo meno lo speravo vivamente!! Passarono i mesi io continuavo a studiare e a lavorare in discoteca e a vedere regolarmente Eleonora col suo ragazzo ogni volta che venivano a ballare in discoteca. L’ultimo dell’anno lo passai lavorando, in quanto il proprietario mi pagava doppio ovviamente, c’era anche Eleonora ma stranamente notai che non era col fidanzato. Questo mi fece piacere. Allo scoccare della mezzanotte stappammo le bottiglie di spumante e tutti brindammo  facendoci gli auguri di buon anno. Eleonora dopo aver fatto gli auguri ai suoi amici venne verso la mia postazione per farmi gli auguri;  ci baciammo sulle guance augurandoci un buon anno poi le chiesi:

“Ma il tuo fidanzato dov’è stasera che non l’ho visto?”

Lei abbassò lo sguardo divenne triste e mi disse:

“Ho scoperto che mi tradiva con un’altra ragazza e allora l’ho lasciato agl’inizi del mese scorso.”

Mi si stampò un sorriso a 64 denti sulla bocca ed Eleonora mi disse:

“Stupido non ridere! … Ho sbagliato! … Non mettere il dito sulla piaga … Per piacere GianLuca!”

Stizzita tornò a ballare con i suoi amici; terminai il turno e andai al bar a bere qualcosa. Mentre aspettavo che mi servissero sentii dire:

“Ma non mi offri niente?!”

Era Eleonora che non mi aveva più visto sulla consolle; aveva smesso di ballare ed era venuta a cercarmi.

“Ma certo che t’offro da bere … Bevi sempre la solita bibita analcolica?”

“Sì certo!?!”

Ci sedemmo sui divanetti e iniziammo a parlare. Sulle prime i discorsi che uscirono riguardarono il mio anno scolastico, poi si spostarono sulla sua storia, col fidanzato, che era andata a rotoli, ed infine parlammo di noi:

“GianLuca sai che cosa ti dico che ti ho fatto male lo sai?” mi disse con gli occhi lucidi.

Rimasi attonito non sapevo più cosa dire e che cosa rispondere. Borbottai qualcosa sotto voce di incomprensibile a me e ad Eleonora.

“Ecco adesso lo sai! … Se non lo hai ancora compreso, te lo spiego io molto bene, noi due siamo fatti per stare insieme!!!  … Possono passare anche cinque – dieci anni, possiamo polemizzare, offenderci, ma la voglia che io ho di te non potrà mai passarmi aggiunse ….”

Sottolineando tale frase con un tono di voce piuttosto perentorio. Rimasi imbambolato! Lei abbozzò un sorriso; poi m’abbracciò a lungo e ci baciammo in modo molto passionale. Mi promise di non lasciarmi mai più in quanto aveva capito che ero il tipo di ragazzo che lei stava cercando. Rimasi sbigottito da queste parole! Mi volle accompagnare a casa e poi ci demmo appuntamento per l’indomani pomeriggio e mi disse che sarebbe venuta a prendermi con la macchina. Tanto la discoteca il primo giorno dell’anno rimaneva chiusa.

La mattinata del primo giorno dell’anno la passai in famiglia poi nel primo pomeriggio arrivò Eleonora a prendermi. Ci baciammo e partimmo  insieme ai suoi amici facemmo un giro a Conegliano poi alla sera mangiammo la pizza e poi mi portò a casa. Come prima giornata da fidanzati direi che era andata molto bene e ci demmo appuntamento per il giorno dell’Epifania. Mi disse inoltre che i suoi genitori non c’erano in quanto erano in montagna in ferie e sarebbero tornati il giorno dopo. In sintesi avevamo la casa tutta per noi due. Ci mettemmo d’accordo sull’orario e optammo per le ore 08:00 in modo tale da poter stare tutto il giorno insieme. I giorni successivi li passai a studiare in quanto avevo diverse materie insufficienti; ogni tanto telefonavo ad Eleonora tanto per saper come stava e come procedeva il lavoro in lavanderia.

Il sei gennaio mi svegliai presto presi la corriera e arrivai a Treviso e con molta sorpresa trovai Eleonora al capolinea che mi stava aspettando.

“Ciao Eleonora …. Ma che bella sorpresa!!!”

Mi sorrise e ci baciammo poi a braccetto c’avviammo verso casa. Faceva piuttosto  freddo e optammo per stare a casa tutto il giorno. Entrai nell’appartamento che trovai pulito ed in ordine. Facemmo colazione insieme poi Eleonora volle andarsi a cambiare in camera mettendosi il solito pigiama in flanella. Ci sedemmo sul divano la voglia di fare l’amore era davvero tanta e iniziammo a stuzzicarci. Ci baciammo mentre Eleonora mi toccava il cazzo sui pantaloni; io mi ero soffermato sul seno che percepii subito senza reggiseno. Lasciai perdere il seno che ormai era diventato turgido e dolente alla palpazione e spostai il mio interesse più in basso sulla figa. Scostai i pantaloni e misi una mano dentro e capii che Eleonora non indossava neanche il perizoma e iniziai a toccarla. Poi iniziai a masturbarla, volevo spaccarla, aprirla, tanta era la voglia accumulata in tutti quei mesi. Lei si era da fare col mio cazzo aveva abbassato la cerniera dei pantaloni e me lo aveva tirato fuori dai boxer e me lo stava scappellando energicamente facendomi, anche, un po’ male e rischiando di rompermi il  frenulo del cazzo che era duro all’inverosimile. Le lingue in bocca si cercavano e roteavano; la guardai e le dissi:

““Ti va di prendermelo in bocca? Come l’altra volta!”

 “Mmmmh … Si!” disse..

Fu la risposta secca e decisa. S’inginocchiò davanti a me e iniziò a baciare il pene in tutta la sua interezza. Poi iniziò a leccarlo dal fondo alla cima. Mise in bocca il glande  massaggiandolo la punta con la lingua, strofinando la lingua avanti e indietro. Mentre utilizzava la bocca sul mio glande  afferrò il resto del pene con una mano  muovendola verso la bocca e alternando  pressione e velocità.

Stavo quasi per venire, quando fermai Eleonora e le dissi. 

“Te lo voglio mettere in figa? “

“Mmmh … Sì!” disse

S’alzò, e andammo in cucina ma non so perché in quanto a me andava bene scopare sul divano. Poi si voltò dandomi le spalle e poggiò le mani al lavello  piegandosi in avanti con la schiena ed invitandomi a scoparla di dietro. Le baciai il collo mentre pieno di voglia le calai i pantaloni del pigiama che indossava:

“… Aspetta! …” mi disse a voce alta.

Tirò fuori un preservativo dalla tasca del pigiama e con grande maestria me lo infilò. Allargò le gambe e prese il mio cazzo e me lo imboccò nella figa.

“Scopami GianLuca ho una voglia arretrata che non ti puoi neanche immaginare!” disse

Con un colpo secco glielo infilai. Era bagnata come non mai, vedevo il suo bel culetto muoversi ad ogni affondo. Iniziai a scoparla prima lentamente in quanto sentivo la figa un po’ stretta poi quando i muscoli della vagina s’abituarono al mio cazzo presi a scoparla ad un ritmo piuttosto veloce. Ad Eleonora piaceva da morire e non passò molto tempo perché lei mi dicesse:

“Gianluca vengo!”

Notai che le gambe si piegarono e io dovetti sostenerla prendendola per il bacino. La scopai per diverso tempo, Eleonora venne ancora un paio di volte dicendomelo. Continuai con andirivieni alquanto veloce poi  sentii che la voglia di eiaculare stava crescendo rapidamente e dissi:

“Eleonora vengo!”

Aumentai il ritmo della scopata e riversai il mio sperma nel preservativo. Ben presto il cazzo perse durezza e consistenza e uscì dalla figa ed Eleonora si girò, mi guardò, col viso stravolto dal godimento appena terminato, e senza proferire una parola s’avvicinò a me baciandomi ed abbracciandomi.

“E’ stato bellissimo GianLuca! … Non ho mai goduto così tanto come questa volta … Sono felicissima che sia stato tu a donarmi un piacere così intenso ….”

Rimasi compiaciuto e lusingato dalle parole e ci baciammo, ancora, in modo passionale. Il respiro accelerato e la voglia di fare l’amore presto s’attenuarono in entrambi; Eleonora andò in bagno a lavarsi mentre io mi sfilai il preservativo e lo buttai via e andai a lavarmi anch’io. Passammo l’intera mattinata in casa a baciarci e a coccolarci poi verso mezzogiorno Eleonora preparò il pranzo che consumammo dopo circa un’oretta. Rassettammo la cucina e poi ci sedemmo sul divano a guadare la televisione. Il programma non era un granché e ci mettemmo a parlare  e non so come mai ma i nostri discorsi finimmo  col parlare del suo ex fidanzato e di rapporti sessuali che lei aveva avuto con lui.

“Certo che ho scopato con lui ….” mi disse

Rimasi sbalordito. E poi aggiunse:

“Ma a lui non piaceva tanto …. Lui preferiva il rapporto anale!”

“Io non l’ho mai fatto e sinceramente ho qualche timore che possa sentire dolore …  A lui, poi, non piacevano neanche i peli pubici!”

Pensai che non avevo mai visto una figa depilata o con poco pelo ma devo dire la cosa era decisamente accattivante. Forse perché vista la mia giovanissima età ne avevo viste molto molto poche. Quindi proposi ad Eleonora di andare in bagno e di rasarsi parzialmente oppure totalmente i peli della figa. L’idea che proposi ad Eleonora non piacque molto; era decisamente timorosa e soprattutto aveva paura di sentire dolore nel momento della rasatura. Spiegai ad Eleonora che se la rasatura viene fatta bene non si sente dolore ma solo un po’ di fastidio. Eleonora era decisamente titubante. Io avevo visto mia madre in casa depilarsi il pube una volta entrando accidentalmente in bagno e quindi avevo un’idea di come procedere. Allora mi disse:

“Va bene! Ma se sento dolore  smettiamo subito!”

“Va bene …” risposi

Andammo in bagno Eleonora mi diede il rasoio tagliacapelli elettrico di suo padre si tolse i pantaloni del pigiama e si mise in doccia in modo tale che l’eventuale peluria finisse nello scarico. Con i vari pettini del rasoio incominciai a rasare il pube di Eleonora che all’inizio era molto paurosa ed esitante poi si rese conto che tale pratica era del tutto indolore a parte un leggero fastidio di qualche pelo tirato. Cambiai pettini del rasoio in modo tale che la rasatura fosse la più omogenea possibile e i peli fossero più corti possibili. A Eleonora non piaceva tanto ma poi a lavoro ultimato rimase entusiasta del nuovo aspetto che la sua figa aveva. Andò in doccia a lavarsi e mentre si lavava io la guardavo e la voglia di fare l’amore mi salii a dismisura. Uscì dalla doccia e non poté accorgersi del notevole rigonfiamento che i pantaloni avevano. Indossò l’accappatoio e mi venne vicino e iniziammo a baciarci in modo molto passionale ed erotico. Mi mise una mano sul cazzo e dopo un’accurata palpazione tirò giù la cerniera e iniziò a segarmelo sopra i boxer. La mia voglia  aumentò esageratamente e con un mano scesi lungo il corpo fino ad arrivare alla figa. Mi ricordai che lei provava tanto piacere quando le toccavo il clitoride e quindi cercai tale punto erogeno con l’aiuto della mano di Eleonora. Ben presto Eleonora si mise a godere e capii che quel punto era altamente erogeno per lei. Intanto lei mi aveva abbassato i boxer e mi stava facendo una sega.  Continuammo per un bel po’ di tempo poi dissi:

“Eleonora ti voglio scopare?”

Senza dire nulla si tolse l’accappatoio appoggiò le mani al lavandino piegandosi in avanti con la schiena; io mi posizionai dietro di lei ed inserii il cazzo  molto dolcemente in quanto percepivo che la figa era alquanto stretta. Rimasi fermo alcuni secondi poi molto lentamente iniziai un movimento ondulatorio. Eleonora godeva tantissimo e presto la figa divenne fradicia. La mancanza del preservativo e la paura di eiaculare in figa portò ad interrompere molto presto la scopata; Eleonora si girò e s’inginocchiò mi prese il cazzo e dopo un’accurata sega se lo mise in bocca. Iniziò a leccare tutte le parti erogene presenti nel cazzo. Poi lo afferrò alla base e pose la bocca sulla cappella muovendo la mano e succhiando con la bocca.  Il godimento giunse a un livello mai provato fino ad ora e ben presto sentii il bisogno di venire e dissi:

“Sto venendo!?!”

Eleonora aumentò la suzione del glande e il movimento della mano  ed io eruttai un bel po’ di sperma. Senza fare una piega ingoiò tutto s’alzò e ci baciammo appassionatamente. Si rilavò la figa e poi feci la stessa cosa io lavandomi il cazzo. Ci sedemmo sul divano e guardammo un programma in  televisione; la visione del programma era spesso e volentieri interrotta da baci e carezze e palpatine nelle zone erogene di entrambi. Purtroppo la giornata volgeva al termine ed io me dovevo tornarmene a casa. Allora Eleonora mi fece la proposta di dormire a casa sua quella notte; avrei voluto ma l’inesperienza e l’essere ancora attaccato a filo doppio ai miei genitori mi fece desistere dalla proposta alquanto allettante.  Sinceramente Eleonora non era contenta anzi era piuttosto contrariata. Ci mettemmo a discutere arrivando alla conclusione che avremmo pianificato una notte insieme appena se ne fosse presentata l’opportunità.  Me ne andai a casa non prima di aver baciato appassionatamente Eleonora. Ci rivedemmo  sabato sera in discoteca  lei era davvero splendida. Notai che andata dal parrucchiere e si era vestita in modo un po’ diverso dal solito. Era un mix d’eleganza e sensualità! Certamente non passava inosservata a una persona attenta. Si avvicinò alla mia postazione e ci baciammo appassionatamente. Salì sulla mia postazione di lavoro e ci rimase per un po’ di tempo poi scese a ballare con i suoi amici. Il disc jockey mi fece un cenno d’approvazione dopo aver visto Eleonora quella sera. Terminai il turno e dopo essere andato a prendere Eleonora che era in pista mentre ballava andammo al bar e dissi:

“Wow stasera sei davvero stupenda!”

“Grazie! Mi son vestita così per te ….”

“ Sei in tesoro!” dissi

Ci sedemmo sui divanetti in un zona un po’ appartata della discoteca e amoreggiammo per il resto della serata.

 Continua

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