Le foglie si scrollano l’acqua di dosso.
I fiori alzano le corolle appesantite, le dirigono verso il sole, per scaldarsi e asciugarsi.
Sul ramo un pettirosso cinguetta. Chiama la compagna, che c’è del pane sul davanzale.
Le gocce della pioggia notturna sul selciato piano piano si asciugano ai raggi del primo sole.
Il mio corpo si risveglia, lentamente, con la prima brezza del mattino che lo lambisce entrando dalla finestra aperta.
La pelle si ricopre di montagnole mentre il brivido scorre dal piede nudo fino al collo.
A pancia in giù sulle lenzuola stropicciate, con i capelli sparsi sul cuscino, allungo la mano in cerca di qualcosa per coprirmi.
Il caldo e il sudore di ieri sera mi hanno impedito di indossare anche solo una maglietta.
L’unica cosa sul letto oltre a me sono i cuscini.
In mancanza d’altro, mi rannicchio in posizione fetale abbracciando il cuscino con tutto il corpo.
Perché non sei tu?



Ciao Serafinooo, ti conviene andare sul mio profilo e seguire l'ordine da li. Comunque come ti sembrano?
Mi dispiacerà molto quando avrò finito di leggere tutti i tuoi racconti. Hai una scrittura che tira subito dentro, e…
Scusa se mi intrometto ma forse è un errore del sito. Anche a me è successo, gli mandi i capitoli…
Mi piacerebbe leggerli, a che nome? Qui non si trova nulla nemmeno inserendo l'autore.
Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.