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In una fresca mattinata di ottobre sto passeggiando distrattamente per la mia città.

É sabato, il mio giorno libero e ho deciso di prendermi un caffè senza impegno.

Entro al solito bar, senza pretese con la sola intenzione di stare tranquillo.

Uno sguardo distratto tra i tavoli del locale fino a quando incontro lo sguardo di Michela.

Non ci vedevamo quasi da 10 anni.

“E’ lei ?”mi chiedo un po’ titubante.

La guardo, mi riconosce.

“Sì è lei, ora non ho più dubbi”.

E’ sola, sorride.

Si sposta quel tanto per permettermi di accomodarmi al suo fianco.

Il suo profumo allegro rapisce i miei sensi. Sorride scherza….

“Ah ma allora non sei cambiata?”

“Ma nooo perché dovrei….sai che io sono così”

Si lo so e queste parole diventano subito una calamita.

Arriva il caffè.

Mi sposto davanti a lei.

Porta la tazzina alla bocca e mi sorride.

Io sorrido….

Ha un maglioncino nero a collo alto. Molto attillato rende degnamente merito alle sue tette….

Lei lo sa.

Fa la preziosa, mi sorride e cerca di distogliermi chiedendomi della mia vita.

Io riassumo tutto in pochi minuti. Lei fa lo stesso….

Continuiamo a sorseggiare molto lentamente il caffè perdendoci nei racconti di un tempo.

Tutto condito da doppi sensi eleganti. Prima più leggeri e poi più espliciti.

Ad un certo punto cala il silenzio.

Mi guarda, ma questa volta il suo sguardo è più intenso. Non si abbassa. Sorride.

Passa qualche secondo che a me sembra un’eternità.

Poi rompe il ghiaccio e mi fa:

“Dove pranzi?”

Quasi distrattamente dico che potremmo andare in qualche ristorante a mangiare qualcosa.

“Oppure sali da me” risponde con tono fermo, quasi autoritario.

Provo a rifiutare, ma si sa…..avevo già deciso.

Pago il caffè, usciamo dal bar.

Lei davanti con quella gonna marrone chiaro sopra il ginocchio, calze bianche che terminano dentro un paio di scarpe dello stesso colore. Tacco 12…..sembrava pronta per l’appuntamento.

Il rumore dei tacchi sul pavimento fa ribollire il mio sangue.

Devo stare calmo…..ma non riesco a toglierle gli occhi di dosso. Lei lo sa….

Va avanti, poi si gira di scatto. Mi sorride guardandomi come dire ….”Ti ho beccato”

Continua con una risata. Si ferma , mi prende sotto braccio e insieme andiamo verso casa sua.

Abita a qualche centinaio di metri che fa di tutto perché siano percorsi nel più lungo tempo possibile.

Arriviamo davanti al portone, prende le chiavi nella borsetta.

Entriamo velocemente. La porta si chiude.

Il silenzio ci avvolge e al luce fioca di quel corridoio mi fa capire di essere entrato in un nuovo mondo.

Saliamo nel suo appartamento.
Mi siedo sul divano e dopo 2 minuti ho già un bicchiere di ottimo prosecco tra le mie mani.

Lei viene vicino a me. Al gonna risale un po’. Lei vuole un brindisi e per farlo si sporge in avanti verso di me. La gonna sale ancora leggermente…..lei non fa nulla per evitarlo e ride….

Abbassa lo sguardo. Poi mi guarda, ride e mi trafigge il cervello.

Il suo profumo comincia a farmi girare la testa.

Le gambe si accavallano e la gonna sale sempre di più.

Si ferma, scoppia in una risata e mi prende il bicchiere in mano per portarlo nel lavello.

Fa 2 passi, si gira e mi sorride.

Alloro mi alzo, la seguo. Lei accelera quasi per scappare.

Ridacchia….

Pulisce distrattamente i bicchieri…..io la abbraccio da dietro….lei apprezza.

Sorride….e respira profondamente……

Il mio corpo aderisce al suo, le mie mani si incrociano all’altezza dell’ombelico…..

Respira…..abbassa lo sguardo.

Poi si gira…mi penetra con lo sguardo…..

Il mio cuore batte a mille in armonia con il suo……

Si rigira, le sposto i capelli da una parte.

Lei inclina la testa e mi porge l’orecchio….io inizio a baciarla molto delicatamente sul lobo….mi fermo. Poi inizio cominciando ad ondeggiare il mio corpo in una danza lenta che comincia ad essere sensuale.

Lei capisce i miei movimenti, li asseconda. Sorride ad occhi chiusi e mi fa:

“Se ti fermi ti uccido”

Io comincio a sudare, il cuore mi arriva fin su al cervello e il profumo della sua pelle calda comincia ad invadere il mio corpo.

Le mie mani si muovono lentamente ma ormai nervosamente sul suo ventre.

Scendo con la punta della lingua sul suo collo…..la sfioro.

Lei mi prende le mani e le stringe a se.

Sospira. Si ferma . Poi si gira di scatto con l’onda dei suoi capelli biondi lunghi che rapisce la mia faccia.

Mi bacia lievemente.

Si ferma, alza il piede sinistro….

Le nostre labbra si dischiudono e diventano un’unica cosa.

Le lingue cominciano a danzare.

Quello che c’è intorno a noi sta svanendo….

Lei spinge il suo corpo verso il mio….sente la mia erezione e sospira.

Si ferma. Mi prende la mano destra e mi accompagna in camera da letto…accende una luce appena soffusa che illumina a fatica le lenzuola di raso nere.
Mi guarda e porta le mani dietro la schiena.

I suoi occhi fissi sui miei.

Comincia lentamente ad aprire la zip della gonna che in un secondo cade ai suoi piedi.

Alza il piede destro, poi il sinistro per liberarsi sensualmente del prezioso indumento.

Scopro che indossa delle fantastiche autoreggenti bianche che mi fanno trasalire.

Ondeggia con il corpo……sfila il maglioncino e rimane in reggiseno e perizoma. Si gira. Io ammiro.

Lei sorride.

Lei è cacciatrice e io preda.

Di spalle sgancia il reggiseno. Lo toglie portandolo in alto sopra la sua testa.

Lo lascia cadere…dandomi sempre le spalle.

Ondeggia…..viene verso di me e strofina il suo culo sulla mia patta per far salire ancora di più l’erezione.

Pii si butta a pancia in giù sul letto. Sposta i capelli dalla schiena con un movimento veloce della mano.

Io mi spoglio e in un secondo sono sopra di lei.

Mi ferma, mi guarda e mi ordina perentoriamente un massaggio.

Devo eseguire. È un ordine.

Inizio dalle spalle con movimenti lenti, rotatori.

Scendo lungo tutta la spina dorsale. Lei apprezza….comincia a sculettare.

Io scendo giù….sfioro la sua rosellina e poi massaggio ampiamente i glutei. Passo ancora sulla rosellina. La sfioro. Lei sospira.

Ritorno su….

Divarico le gambe, mi appoggio su di lei con il mio cazzo ormai in piena erezione che sfiora il suo culo.

La massaggio con i pollici…dalla spina dorsale verso l’esterno. Mi accovaccio su di lei ed inizio nuovamente a baciarle il lobo dell’orecchio sinistro.

Scendo sul collo…Ripeto tutto moooolto lentamente.

Poi la faccio girare.

È rossa in viso, mi guarda, sorride. Abbassa lo sguardo. I suoi capezzoli dritti mi rapiscono .

Li imprigiono tra pollice ed indice ed inizio un movimento rotatorio molto leggero. Lei inizia a contorcersi e ad emettere qualche gridolino.

Poi le prendo le tette da sotto….le massaggio verso l’alto…..otto dieci movimenti così…..

Mi alzo……scendo giù e iniziò a sfilarle il perizoma.

È zuppo dei suoi umori che profumano di femmina come non mai.

Divarica le gambe…..offrendomi tutta se stessa. Io non resisto. Le massaggio con due dita le grandi labbra…..cerco di rallentare ma sono rapito da un vortice che non mi lascia scampo. Entro dentro con l’indice destro ad uncino. Lei si avvinghia a me.

Mugola.

Poi prende la testa tra le sue mani e mi dice: ”Ora scopami. Ti prego.”

Io non resisto più.

Entro dentro di lei.

Fino in fondo. Due colpi profondi, poi uno più leggero. Poi ancora colpi profondi alternati ad altri più leggeri.

Le vene gonfie del mio cazzo sfregano sulla parete interna della sua figa…lei gode, ha perso il senno, urla parole incomprensibili.

Io cerco di trattenermi, ma il mio cazzo pulsa sempre di più.

Resisto ancora…..

poi lei .”Mi fai morire!”

Ed io capitolo riversando dentro di lei tutto il mio piacere.

Restiamo sfiniti, l’uno sull’altra. Poi il battito torna normale. Respiriamo e rimaniamo abbracciati per un tempo che mi sembra ancora l’infinità.

Grazie Michela

P.s. Graditi commenti, suggerimenti e consigli a mm9821986@gmail.com

Fatto realmente accaduto. Ho solo cambiato i nomi.

Autore Pubblicato il: 13 Ottobre 2021Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici Etero0 Commenti

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