Leggi qui tutti i racconti erotici di: Ervest

Potete farmi domande o chiedere qualsiasi cosa su Tellonym “Ervest”. Oggi vi racconto di quando mia nonna mi fece felice. Erano passati 6 mesi da quando la zia mia aveva fatto un pompino e io ero arrapatissimo e mi facevo tantissime seghe. Un giorno dalla nonna mentre mi segavo lei apri la porta del bagno e mi vide che mi stavo masturbando ed uscì subito. Mi ricomposi e andai da lei preoccupato che mi avesse visto. Io ero molto attratto dalla nonna, ed ero “preoccupato” che mi avesse visto il cazzo che non era nella sua massima espressione e quindi che pensasse che ce lo avessi piccolo. Quando arrivai davanti a lei che era seduta sulla poltrona si mise a ridere e io imbarazzato le chiesi cosa aveva visto e lei mi rispose “non ho visto niente però ho capito cosa stavi facendo da come ansimavi.” Io riacquistai coraggio e le dissi “ah ok perfetto” poi preso dall’eccitazione le dissi “nonna mi hai interrotto però, adesso dovresti finire il lavoro per me, per farti perdonare” lei mi guardò con un sorriso malizioso e mi disse “io non faccio queste cose con le persone che hanno la media del 6,5 a scuola.” Io le dissi “dai nonna avanti”. Era un’ex professoressa che mi aiutava a studiare e pretendeva molto da me. Ero al primo anno del liceo e nella pagella de prima quadrimestre avevo avuto la media de 6,5 quindi del 7. Lei mi disse “se a giugno mi porti una pagella con la media dell’8 ti regalerò l’estate migliore della tua vita. Ero eccitatissimo e da quel momento studiai come un pazzo. A giugno uscirono le pagelle e feci subito la media dei voti, avevo la media del 7,67 ero contentissimo e anche eccitatissimo. D’estate subito dopo la chiusura della scuola andavamo a villeggiare in una villa dei nonni. Chiamai la nonna per dirglielo e le dissi “nonna ho avuto la media dell’8, adesso devi mantenere la promessa.” Lei rispose con tono provocante “ti aspetto”. Ero eccitatissimo ma non mi segui per tenere la sborra tutta per la nonna. Quel giorno mi misurai pure il cazzo e lo avevo di 14.8 cm quindi 15. Quando arrivammo nella località di villeggiatura mia mamma è mio nonno Con la macchina andarono a fare la spesa e mia sorella e mio padre a prendere un gelato che io non volli perché avevo la testa alla nonna e presi la bicicletta e andai a casa. Appena arrivati abbracciai la nonna e le dissi che avevamo non più di 1 ora per dare il via alla nostra estate. Salimmo sopra nel balcone grande con vista mare che era nascosto dalle altre villette e guardava sul mare e c’era un divano quindi ci permetteva di non sentire caldo e stare comodi. Mi fece sedere e mi fece uno spogliarello. Quando rimase in slip e con le tette di fuori si mise a cavallo su di me con le ginocchia sul divano e mi faceva leccare le tette. Poi iniziò a scendere e si inginocchiò tra le mie gambe sfilandomi il costume a pantaloncino. Il mio cazzo era durissimo e drittissimo e le mie grosse palle si appoggiavano sul divano. Lei prese il cazzo in mano e si mise a ridere sorpresa e mi disse “sono io che ti faccio quest’effetto?!” E io risposi “si nonna, questo è quanto ti ho voluto” lei si arrapo e riprese lo sguardo malizioso e si avvicinò al cazzo quando ci arrivo vicino mi guardò con uno sguardo di rimprovero ma un po’ finto e mi chiese “ti sei lavato sta mattina?” E io risposi si. Lei disse “non sembrerebbe” e io risposi “nonna non rovinare il momento , magari sarà che qualche gocciolina di pipì mi è uscita in aliscafo perché l’ho trattenuta” lei allora se lo mise in bocca e succhiò lentamente. Stavo uscendo fuori di testa. Ero eccitatissimo, e il fatto che mia nonna mi stava succhiando il cazzo anche se puzzava mi eccitava di più. Era incredibile la morbidezza della sua bocca. Sentivo la lingua che faceva da scivolo per il cazzo e la cappella che strisciava sulle pareti delle guance. Dopo 20 secondi di pompino si stacco per prendere fiato e mentre lo faceva mi guardava il cazzo e lo scopri tutto e disse “non vedevo una cappella da 10 anni, quella di tuo nonno fu l’ultima e devi dire che questa è la migliore e la più saporita. Riprese a succhiarla è questa volta c’era la mia mano a fare il ritmo alla sua testa e le esplosi in bocca una quantità infinita veramente di sperma. Le levai la testa e le misi il cazzo bagnato di saliva e sperma in faccia e le rimisi il cazzo in bocca perché ero di nuovo eccitato e sborrai dopo poco molta sborra in meno ma sempre una buona quantità. Mia nonna mi disse” Ahahahahah sono tutta piena e sporca del tuo seme, mi piace” il mio cazzo odorava della sua saliva che puzzava ma a me piaceva e le dissi “nonna tu sta mattina ti sei lavata i denti?” Per farle la sconcica e lei rispose “no però se ti fossi lavato il pisello non avrei l’alito” e ci misimo a ridere. Avevo il cazzo ancora duro e lo mostravo alla non a mentre lo facevo muovere e ridemmo. Poi mentre ci ricomponevamo le mi disse “speriamo che l’alito non si senta troppo altrimenti ci scoprono”. Vi racconterò altre storie riguardanti questa vacanza perché ne sono successe delle belle.

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Autore Pubblicato il: 15 Gennaio 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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