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Era il 3 giugno ed ero a casa loro. Il mio amico non c’era perché era partito con un suo amico e la sua famiglia per il weekend e io ero in camera con la mia amica. Stavamo studiando poi entra sua mamma e ci chiede “voi dopo dovete uscire? Perché io avrei una commissione da darvi” e la mia amica si alza e dice “vado io dai però mi compri i rossetti che abbiamo visto mercoledì” e la madre “prenditelo tu ora ci vai e li prendi basta che mi prendi le cose che ti mando” e la mia amica “vado in vespa allora” ed è uscita. Io sono andato in cucina dalla madre che si chiama Stella che è molto informata sul calcio e lo segue molto e abbiamo parlato della partita che c’era quella sera Francia-Danimarca. Lei continuava a sostenere che la Francia avrebbe vinto anche il mondiale di quest’anno. Siamo arrivati a discutere pure perceh io le dicevo che la Francia ormai non era più informa come prima. Ad un certo punto lei mi dice “facciamo così, se vince la Francia la spesa me la porti tu per tutta la settimana” e io le dico “se vinco io ti porto a cena domani sera però” e lei accetta sorpresa dalla proposta. La partita l’ha vinta la Danimarca 1-2 e le ho scritto a fine partita “domani passo alle 20:30”. Dopo la cena mentre andavamo verso casa sua lei mi ha chiesto perché l’avessi invitata a cena e io le risposi perché era una donna che mi piaceva da un po’. Mi disse contenta per quello che le avevo detto che mi voleva offrire un drink e siamo saliti da lei. Ci siamo messi sul divano a bere un gin lemon e dopo un po’ di chiacchiere ci siamo guardati e abbiamo iniziato a limonare per 20 minuti. Dopo di che lei mi fa “adesso che si fa. Non ti aspettare di scopare perché te lo puoi scordare” e io “no certo” e poi le ho detto “possiamo provare un pompino” e lei “possiamo provare” e le dico “va bene dai”. Io mi alzo e lei si inginocchia e mi porta i pantaloni alle caviglie. Il cazzo mi spingeva forte le mutande e lei mi disse “vedo che ti piaccio molto” e mi abbassò le mutande. Guardò il cazzo e disse “miiii, bel ciollone” io le presi la testa con una mano e con l’altra il cazzo e glielo misi in bocca e spingevo. Lei però aveva la bocca serrata sulla cappella e le labbra non riuscivano a passare oltre la pelle raccolta dopo la cappella che era scoperta e ad un certo punto dopo nemmeno 10 secondi si stacca e mi dice “piano così non riesco ad andare a fondo” e io le dico “ma non vai a fondo perché c’è la pelle” e lei mi dice “e calala” e io “ma così non ho la cappella scoperta” e lei mi dice “meglio” e io “come meglio” e lei “mi fa senso, ti puzza” e io “vabbè fregatene della puzza” e inzio a metterglielo in faccia e a dirle “odoralo” e poi glielo infilo tutto in bocca. Dopo un po’ le dico “per pulirlo devi tenerlo in bocca capito? Devi continuare a succhiare così” e lei continua e io le sborro tantissimo in bocca. Lei sputa tutto a terra e mi dice “che schifo, quanta ne avevi?” E io “tanta”. Si odora la mano e l’alito e mi dice “faccio puzza del tuo pisello” e si va a lavare in bagno. Quando me ne sono andato mi ha dett “la prossima volta facciamo a modo mio”. Sabato scorso l’11, le scrivo “lo rifacciamo a modo tuo?” E lei mi scrive “22:30 a casa mia” e quando sono arrivato mi ha portato in camera sua e mi ha chiuso la porta e io le ho detto “ma così si muore” e lei “se accendo il condizionale, il pisello ti diventa minuscolo” e io le dico “però fammi vedere le tette” e lei con sguardo un po’ stufato si leva reggiseno e maglietta e li lancia sul letto e me le fa toccare, poi mi leva pantaloni e mutande che mette pure sul letto e si inginocchia. Mi dice “vedo che l’interesse non è cambiato” e poi “e nemmeno la puzza” e mentre lo dice con l’indice leva dello smegma dalla cappella. Stavo per spingerle la testa ma lei mi ferma e dice “no sta volta comando io, se vuoi puoi spingermi la testa quando stai per sborrare per aiutarti” e io “ok”. Inizia a fare su e giù: quando saliva roteava la lingua attorno alla cappella e quando scendeva stringeva le guance attorno al cazzo e faceva il risucchio. Quando si ferma un attimo per prendere fiato e me lo sega le dico che le voglio sborrare sulle tette e lei mi dice “ok meglio, mi fa schifo il sapore della sbo…” e si infila il cazzo in bocca. Dopo un po’ lo esco do due colpi di sega e le sborro tutto sulle tette. Lei mi dice “ma non ti seghi mai durante la settimana? Sei sempre carichissimo” e io “si anche 10 volte a settimana e lei mi dice “e sei così carico?” E io “mi ecciti tu” e lei contenta del complimento va a lavarsi la sborra sorridendo e mi da un colpetto al cazzo che lo fa muovere a destra e sinistra.

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Autore Pubblicato il: 30 Giugno 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Racconti Erotici Etero0 Commenti

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