Leggi qui tutti i racconti erotici di: AgatoDaemon

Stazione di Bologna.
Arriva il regionale, si ferma davanti a me il vagone nuemero5, l’appuntamento di questa avventura é nel n. 6 ma non importa perché c’é poca gente in stazione e sembra che anche il treno sia semivuoto.

Entro, mi incammino, arrivo alla porta tra i due vagoni, mi batte forte il cuore….. mi affaccio nel corridoio e ancora non ti vedo, quindi o hai trovato uno scompartimento libero o mi hai fatto il pacco, mi rassereno a ogni passo, guardo dietro ogni porta sperando di vederti, uno ha le tendine chiuse, continuo, arrivo alla fine e mi rattristo… ma poi ci ripenso, mi giro e torno indietro, arrivo alla porta con le tendine chiuse, busso con 3 tocchi e apro la porta.
Sei lí, appena apro la porta ti vedo agitata che sistemi la gonna sulle gambe e ti siedi bene sulla poltrona, le guance arrossate… e bellissima!
Sorridi mentre richiudo la porta dietro di me, mi avvicino e ti alzi, non mi lasci neanche il tempo di guardarti bene, ci abbracciamo e ci baciamo come se volessimo divorarci.

Sento il tuo corpo sul mio, il calore, le forme, la poca stoffa che ci copre entrambi non lascia troppo spazio all’imaginazione.
Come sempre hai una minigonna leggera e di un celeste chiaro che risalta l’abbronzatura delle gambe, una maglietta di quelle larghe, con il collo molto ampio che mentre resta su una spalla scivola sull’altra lasciano alla vista la spallina del reggiseno e quel canaletto eccitante che separa i seni con le loro curve vertiginose.Ti sento, sospiri, i baci finiscono quando il treno inizia a muoversi e quasi cadiamo sul sedile dove prima stavi seduta, ci separiamo un attimo, ti siedi davanti a me e i miei occhi, inevitabilmente, cadono dentro la tua maglietta….. provoncandomi una vampata di calore e un certo gonfiore nei pantaloni di lino leggero che rende difficile da nasconderlo.
mi sorridi ammiccante ma mi spingi e mi lascio cadere nel sedile davanti a te.

I nostri sguardi si sfidano, i sorrsi dei nostri visi si aprono ma ti giri verso il finestrino e faccio altrettanto: accidenti siamo ancora dentro Bologna.
Sono solo pochi minuti e la campagna inizia a scorrere veloce e al ritmo dei rumori del treno.

Ti guardo, fissamente mentre ti lasci scivolare sul sedile e ondeggi le gambe a destra e sinistra mentre le tue mani accarezzano le coscie, leggere giocando con la minigonna allora mi lascio scivolare anche io e vedo i tuoi occhi che cadono chiaramente sul bozzo che rigonfia i miei pantaloni e improvvisamente spalanchi le gambe e tiri la gonna con entrambe le mani….

gli occhi mi schizzano fuori dalle orbite mentre non posso staccarli dalle tue mutandine rigonfiate dalla parte finale di un vibratore che sicuramente ti sta dando giá tantissimo piacere…. dove appare quel bozzetto vibrante si vede chiaramente una macchia piú scura di umori che si allarga a vista d’occhio.

Mi accarezzo con la mano ma non riesco a muovere nessun altro muscolo, paralizzato dalla vista e dall’ecitazione estrema.

Sorridi di goduria e vedendo l’effetto che sei riuscita ad ottenere con entrambi le mani ti accarezzi le mutandine. Scosti un lembo in modo da poter prendere il vibratore che inizi a muovere molto lentamente avanti e indietro. sospiro e vedo le tue dita che brillano e si bagnano, apro il bottone dei pantaloni e infilo una mano dentro toccandomi per non scoppiare.

Inizi anche tu a sospirare e gemere, con una mano ti strizzi un seno, quello semi scoperto dalla maglietta e abbassi la spallina del reggiseno, un capezzolo dritto e duro appare alla vista. non so piú dove perdere lo sguardo ma un gemito piú forte che esce dalla tua bocca mi sveglia e riprendo a masturbarmi, apro la cerniera e lo tiro fuori perché iniziava a farmi male mezzo piegato dentro i boxer.

Ti vedo come mi guardi, come lo guardi ma pochi secondi dopo richudi gli occhi, tiri la testa all’indietro e acceleri con il vibratore fino ad avere un orgasmo fortissimo, salti sul sedile, ti si inarca il corpo nell’estasi e nell’ultimo estremo momento vedo delle gocce che cadono al suolo frutto di quel climax irresistibile…
Ti rilasci cadere seduta un altra volta riapri gli occhi e ridi un po’ della mia espressione e dei miei occhi strabuzzati con le immagini ancora fresche della tua passerina in estasi.

Senza lasciarmi neanche un secondo per reagire ti metti in ginocchio davanti a me, scosti le mie mani e me lo prendi in bocca senza chiedere il permesso.
Ho un brivido che mi squote anche l’anima quando sento il contatto caldo e umido della tua bocca…i nostri occhi si fondono in un’unico sguardo quando con la lingua me lo lecchi dalle palle fino alla punta e poi lo riprendi intero in bocca. I tuoi occhioni eccitati,le sensazioni irresistibili… impazziró, che delizia….

Mi lascio andare, non ha senso e non posso resistere, appoggio una mano sui tuoi capelli e inizio ad accarezzarti, chiudo gli occhi e mi stendo un po’ di piú. Spingo con la mano per seguire il ritmo delle pulsazioni che sento dentro, non vorrei fare troppa forza ma non posso piú cotrollarmi e inizio a sentire le tue labbra sulla radice del cazzo. Tolgo la mano, ti guardo, mi guardi e te lo rimetti tutto intero fino in fondo. In quell’istante quasi mi esplode ma tu di nuovo lo tiri fuori, mi guardi e giú di nuovo fino in fondo. Un altro paio di volte e me ne vengo copiosamente dentro la tua bocca… un orgasmo allucinante, che non lo molli fino a che non ti costringo a staccare la bocca per poter riprendere a respirare.
mi guardi, mi inchino, ti prendo ilviso tra le mani e ti bacio profondamente e con passione….
ti rialzi, mi sistemo un attimo sul sedile e vediamo che niziamo a entrare in una stazioneci sediamo composti e guardiamo fuori come nulla fosse.
dura solo pochi secondi, ci guardiamo negli occhi e scoppiamo a ridere come idioti.
il treno si ferma, gente scende e gente sale ma appena ripartito ci perdiamo di nuovo l’uni negli occhi dell’altra e mentre le tue gambe riprendono a ondeggiare e giá mi sto eccitando, sentiamo bussare alla porta, ci mettiamo dritti in un attimo e il cotrollore apre la porta. Uff, sospiriamo entrambi, e diamo i biglietti con mani tremanti, nervosi.
il controllore gli guarda bene e ci osserva sospettoso, ma ce li rende, apre le tendine della porta, esce e se ne va.
Passano solo 3 secondi, mi alzo e richiudo le tendine mi rigiro e ti trovo giusto davanti a me, in piedi ci avvinghiamo vogliosamente strusciandoci e non posso evitare di accarezzarti intera, su tutta la schiena fin sul culo…. fantastico, roondo, duro, liscio…mmmmmmmmmmm e quelle tette…
mi abbasso, ne tir fuori una dalla coppa e inizio a succhiarlo avidamente, mentre le mani continuano a accarezzarti il culo, i sospiri riprendono intensi con una mano lascio una natica e passo la mano davanti, sollevo la gonna e ti accarezzo direttamente la passerina…. il tanga ormai é caldo e zuppo, ti accarezzo sulla stoffa mentre spingi verso di me. Ti faccio girare su te stessa, e ti spingo per farti sedere. Obbedisci e sto lí davanti a te, mi inginocchio, prendo l’elastico e ti tolgo il tanga mentre il profumo del tuo sesso mi inebria tutti i sensi. Finalemnte la tua fichetta grondante davanti a me. Inizio a leccarla e succhiarla avidamente, ti agiti, mi tieni la testa tra le mani e la spingi per farmi leccare piú forte… sempre piú forte…. entro dentro di te con due dita, non é difficile, sei talmente bagnata che entrano dirette fino in fondo. Cerco quella piccola parte piú ruvida, che palpita violentemente e inizio ad accarezzare in quel punto seguendo il ritmo del sangue che pulsa nel tuo sesso. Ti agiti sempre di piú mentre ti mordi le labbra per non gridare e gemere troppo forte.
mi vieni in bocca violentemente e sento un liquido caldo e acre che scivola sulle mie labbrae sul tuo sesso, sulla mano che ti masturba. inizio a toccarti con colpetti un po piú forti ma con qualche sencondo tra l’uno e l’altro e a ogni colpo salti…. il tuo corpo intero pulsa al ritmo di quelle scariche di piacere.

Prendi il mio viso tra le mani e mi tiri verso di te, ci baciamo di nuovo. Ora puoi sentire i tuoi umori che si mischiano alla saliva e nel mentre con la mano, lá sotto, non resto inoperoso: sei talmente bagnata, con indice e medio ti accarezzo dentro la passerina mentre con mignolo e anulare inizio a accarezzare il buchetto piú stretto e non sembra dare fastidio. Quando inizio a sentire il piacere che ti cresce nella fichetta sento che anche l’altro buchetto inizia a pulsare con lo stesso piacere cosí piano piano che ci intrufolo il mignolo… piano piano, seguendo il tuo ritmo.
dopo poco lo tiro fuori e ci metto dentro anche l’altro dito, lentamente, mentre sento come si dilata e stira e mi eccita terribilmente. mi riabbasso e aggiungo la mia lingua sul clitoride e inizia il delirio: non riesci piú a tenere un solo muscolo fermo. Ti agiti tutta intera, mi graffi il collo, mi stringi con le gambe e il seguente orgasmo arriva in pochissimi minuti mentre sento il tuo buchetto che si rilassa sempre di piú….
quando finisci di agitarti ritiro le dita, mi alzo e ci divoriamo di nuovo.
ti prendo per le braccia, ti faccio alzare e girare di spalle e senza forzare troppo ti spingo per farti piegare verso il finestrino.
Ë talmente eccitante che non lo posso neanche descrivere con parole: sollevo la gonna e con le mani separo le tue natiche, struscio la punta del cazzo sulla tua fichetta per farlo bagnare tutto e….
entro veloce…
esco
rientro
riesco
dentro
fuori
dentro fuori
mentre ti tengo con le mani per la vita.
ma il mio desiderio é un altro.
esco…
e lo appoggio sull’altro buchetto, delicatamente, molto delicatamente spingo e… cede. Cede e mi accoglie, stretto, caldo, irresistibile. Vedo il mio cazzo che sparisce in mezzo al tuo culo e quasi me ne vengo lí per lí…
Quando arriva fino in fondo e sento le tue natiche che si appoggiano su di me posso distogliere los guardo e guardo verso di te, ti sei girata e mi guardi, vogliosa, sorridente, eccitata.. Quello sguardo vale una vita intera!
Allora salgo con le mani, ti prendo per le braccia e ti tiro verso di me, stiamo praticamente in piedi e iniziamo a muoverci entrambi come dondolando, lentamente al principio poi metto una mano sotto la tua maglietta e arrivo subito a torturare un seno (che ancora sogno la notte!) mentre l’altra mano scende ad accarezzarti…..
gemi
sento come entro ed esco,sento con ogni centimetro mentre mi stringi dentro di te, acceleriamo insieme… ansimiamo… ti mordo il collo mentre ti accarezzo sempre piú forte e tu apri le gambe per facilitarmi il movimento, cosíacceleriamo.
sto per venirmene e lo puoi sentire distintamente, sposti le mie mani e inizi a toccarti da sola e ti rimetti a 90 mentre spingi verso di me cosí posso vedermi mentre ti penetro e sento come le pulsazioni scendono dallo stomaco e entrano nel mio cazzo facendomi venire come un pazzo scaricando tutto dentro di te, tu non puoi resistere a cacciare un piccolo urlo e sento il rumore di un liquido che cade a terra che mi lascia senza parole ma mi da quella immensa sensazione che mi dice che abbiamo sborrato entrambi, nello stesso momento e non posso immaginare niente di piú eccitante…..
Ancora dentro di te mi siedo tenendoti forte appicciata a me, ti accarezzo lentamente mentre ci rilassiamo godendoci quel rifluire dell’immenso piacere che abbiamo appena provato, poi ti alzi lentamente, ti giri e mi stampi un bacio enorme sulle labbra
Prendi dei fazzolettini dalla borsetta, ci sistemiamo…… e vediamo fuori dal finestrino l’acqua della laguna di Venezia.
Siamo quasi arrivati, pochi minuti e chissá che fantasie e avventure potremmo vivere in una cittá magica come questa

2
1
Autore Pubblicato il: 18 Maggio 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Sensazioni1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. AgatoDaemon 19 Maggio 2022 at 09:21

    Per commenti, apportazioni, critiche costruttive, consigli etc etc.

    Scrivimi: kenzeneke@hotmail.com

Lascia un commento

2
1