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Racconti di gioventù di mia moglie – Il Capodanno

By 8 Novembre 2023No Comments

Ciao a tutti, mi presento, sono Mattia ho 38 anni e da 5 sono sposato con mia moglie Carla. Lei è una bella donna di 37 anni, 1.60, capelli lunghi castani, una quinta di seno che fa girare diverse teste, un fisico normale non da modella ma che piace a tanti. Soprattutto quando era più giovane.

Il racconto che segue è una storia vera, Carla prima di conoscermi era una ragazza che amava divertirsi ed è sempre stata una grande amante del sesso, fin da giovane età. Ma non indugiamo oltre..

Una sera veniamo invitati alla festa a sorpresa della sua migliore amica in toscana. Durante tutta la serata noto che Carla rimane sempre un po’ tesa, tant’è che a serata finita, mentre torniamo a casa in macchina cerco di indagare su questa suo umore stano:

Io: amore tutto bene? stasera eri strana.. sembravi molto tesa
Carla: ah.. si è capito? si ero un po’ tesa..
I: ma come mai?? è successo qualcosa?
C: no no, ma temevo che si presentasse un certo Andrea stasera..
I: Andrea? è un amico di Valeria? (sua migliore amica)
C: no, è un amico del suo fidanzato.. sai quando ti ho accennato che il capodanno prima di conoscerti mi sono divertita.. Beh ero ad una festa organizzata dal fidanzato di Valeria. Ed avendo anche organizzato la festa di stasera temevo l’avesse invitato e che magari si presentasse e facesse lo scemo. Per fortuna non è venuto.

La conversazione finì lì, ma devo ammettere che per tutto il viaggio di ritorno mi è rimasta impressa questa immagine di lei che si faceva scopare da un altro.. E devo dire che mi creava una certa erezione nei pantaloni.. e decisi che mio malgrado volevo approfondire il racconto di quella serata.

Arrivati a casa ci siamo infilati subito a letto, ed io non ho perso occasione di cominciare a toccarla e farle sentire il mio membro pronto a diventare bello duro..

Carla: ma amore.. hai davvero voglia? pensavo fossi stanco?
Io: no non sono stanco, anzi.. e se possibile vorrei chiederti un favore..
C: ma certo.. se posso fare qualcosa che ti faccia piacere..
I: beh ecco.. vorrei sapere di più del tuo ultimo capodanno -le dissi con cuore in gola misto ad eccitazione-
C: ma è per quello che ti ho detto stasera? Ma guarda che è stata solo una scopata di una notte. Non abbiamo mai avuto una relazione.
I: sì sì lo so. Però voglio saperne di più. E’ un problema per te? -ed intanto il mio cazzo era sempre più grosso-
C: ma senti senti come sta diventando grosso.. non pensavo potesse eccitarti. Ok! Dimmi cosa vuoi sapere. -mi disse con voce da porca e tenendomi in mano il mio cazzo ormai eretto.-
I: Voglio sapere tutto.. da come eri vestita, a come vi siete conosciuti, approccio, preliminari, tutto! -ormai non poteva più negare la mia eccitazione-
C: va bene.. e vuoi che ti seghi nel frattempo? Non penso di averlo mai sentito così duro e pulsante..
I: va bene ma fai piano perchè ho paura di venire subito..

E da qui, inizia il suo racconto:

Carla: ero single come sai, e sono andata a questa festa organizzata dal fidanzato di Valeria nella sua casa al mare. Ovviamente il mio obbiettivo era di ballare, bere e di trovarmi qualcuno con cui concludere la serata. Così mi misi un bell’intimo di pizzo nero, con il reggiseno con i lacci che passano sopra al seno, una bella maglia scollata, gonna ed autoreggenti..
Io: beh.. ti eri proprio messa in cerca di cazzi in sostanza
C: L’idea era quella. Comunque! Arrivammo alla festa io e Valeria ed erano presenti altre persone. Alcune coppie e un paio di ragazzi da soli. Il primo, Giorgio, era quello che avevo puntato. Molto carino ma estremamente imbranato.. Nonostante abbia provato più volte a fargli capire che ero interessata è rimasto imbambolato in disparte.
I: quindi immagino che avrai puntato l’altro.. -il mio cazzo già sembrava esplodere a questo misto di eccitazione e gelosia-
C: sì! Anzi, è venuto lui da me. Andrea al contrario di Giorgio era molto spigliato e simpatico.. insomma ci sapeva fare e ci siamo capiti subito.
I: quindi? cosa avete fatto?
C: beh durante la cena ci siamo seduti vicini. Ed ovviamente lui allungava le mani sulle mie cosce ed io lo lasciavo fare.. anzi facevo finta di opporre una blanda resistenza. E poi, con la scusa che volevamo prendere aria, uscivamo in giardino ed ovviamente limonavamo senza ritegno.. La sua lingua si avvolgeva sulla mia, ed io ero super eccitata. Ad un certo punto mi ha anche sollevato la gonna e con una mano mi teneva il culo e con l’altra mi toccava avidamente il seno..
I: e tu? -ormai la mia voce era spezzata dall’eccitazione- tu cosa hai fatto?
C: beh, ovviamente gli ho messo la mano sulla patta dei pantaloni e segavo il suo cazzo dal pantalone..
I: oddio ferma la sega che altrimenti sborro, poi cosa avete fatto?
C: dopo la mezzanotte, a festa finita, sono andata a casa da lui. Mentre eravamo in macchina ci toccavamo senza sosta e prima di arrivare gli chiesi dove abitava e se abitava solo. Lui mi disse che era da solo e che abitava in una villetta. E Poi mi chiese il perchè di quella domanda. E gli risposi che avevo così tanta voglia di scopare che volevo urlare senza preoccuparmi di svegliare qualcuno.
Arrivammo a casa sua, e appena entrati mi sbattè contro il muro. Continuavamo a baciarci ed a toccarci. Poi mi fece sedere su un divano davanti ad un camino. Mi tolse calze, gonna e mutandine ormai fradice, e si mise a leccarmela ed a masturbarmi con una grande maestria. Io ero un lago, ed ebbi il mio primo orgasmo dove urlai come una indemoniata.. Lui si tirò sù e disse che una come me doveva avere almeno un secondo orgasmo. Ma era anche il suo turno adesso.. Così lo feci sedere al posto mio, gli sfilai pantaloni e mutande e mentre lui si sorseggiava un calice di rosso io mi misi in ginocchio a fargli uno dei miei pompini.. sai quelli che ti piacciono tanto.. Passai bene la lingua su tutta l’asta, leccai e succhiai avidamente la sua cappella e mi misi un po’ il suo cazzo tra le mie tette.. Finchè lui non mi disse basta.
Io: ti prego vai avanti -il mio cazzo sembrava esplodere e lei ci giocava con le sue mani-
C: Poi finimmo di spogliarci e cominciammo a scopare.. prima volle che gli venissi sopra, ero talmente fradicia che entrò senza problemi. Da quella posizione poteva ammirare il mio seno che saltava sopra di lui ed ovviamente non perdeva occasione di toccarlo e morderlo.. Poi mi feci mettere a pecora, che sai essere la mia posizione preferita, e gli dissi di scoparmi forte.. Ed io urlavo e godevo in continuazione sotto ai suoi colpi fino a che non ebbi un secondo orgasmo.. Alla fine non resisteva più neanche lui, mi mise in ginocchio e decise di sborrarmi una bella quantità di sperma sul mio seno.. Una bella sborrata, ne raccolsi anche un po’ con le dita e mi gustai il sapore. E finalmente andammo a letto belli rilassati ed io contenta di aver ottenuto quello che volevo.
I: ed il giorno dopo?
C: ci svegliammo con calma. facemmo colazione praticamente nudi, mi prese per mano e mi riportò in camera da letto. Dove riprendemmo a toccarci e conclusi con un bel pompino con ingoio. Allora?? Sei soddisfatto? Da come è duro direi di sì.

Non la feci neanche finire di parlare e facemmo una gran scopata. Da allora ogni tanto mi racconta di qualche suo flirt e di qualche sua scopata e sono i racconti migliori che potessi mai ottenere.

Spero che il racconto vi sia piaciuto. Accetto critiche e suggerimenti nei commenti, spero presto di poter pubblicare una sua nuova storia di gioventù.

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