Leggi qui tutti i racconti erotici di: drma2980

Questo racconto è il continuo del mio incontro con S. Ho fatto un piccolo balzo avanti nella storia, ma ci tenevo a raccontare questo episodio specifico perchè l’idea la trovo incredibilmente erotica ed accattivante, spero di non rovinarla nella scrittura e di riuscire a trasmettervi tutte le sensazioni che provo io nello scriverla……

Per commenti o qualsiasi cosa scrivetemi pure a drma2980@gmail.com

Oramai le telefonate erotiche non ci bastavano più…..eravamo persi l’uno dell’altra e desideravamo solo vederci per far diventare reali tutte quelle fantasie che ci eravamo scambiate via telefono e che tanti orgasmi avevano regalato ad entrambi…..

Ricordo ancora quando ti vidi arrivare verso di me avvolta in quel vestito che argento che fasciava perfettamente il tuo corpo perfetto e che lasciava scoperte quelle meravigliose gambe…..tu mi vedesti ed il tuo viso mi regalò quel meraviglioso sorriso, quel sorriso che ti pregavo sempre di fotografarmi e che troppe volte mi negavi…ma oggi eri mia ed avevo intenzione di riprendermi tutte le tue meravigliose espressioni troppo spesso negate dal telefono, come appunto il tuo sorriso, ma anche il tuo meraviglioso volto dopo averti regalato l’orgasmo…

Tu ci avvicinasti a me……

– Ciao L

– Wow S, sei stupenda…..spero che tu invece non sia delusa dal vedermi dal vivo

– Assolutissimamente no, sei molto bello e sensuale…e ti sei vestito elegante per me, questo mi piace molto

E mentre lo dicevi mi baciasti dolcemente sulla guancia…..come se non bastasse il tuo assolutissimamente che sai farmi impazzire quello fu il colpo di grazia….ti strinsi a me e mi fiondai sulle tue labbra per scambiarci il nostro primo bacio, non un bacio casto, ma un bacio passionale, con le nostre lingue che subito iniziarono una danza nell’inseguirsi, nell’avvolgersi e nell’accarezzarsi tra loro…un bacio che conteneva tutta la passione accumulata da ore di messaggi e telefonate finalmente esplosa nel nostro bacio…

– Scusa se ti sembro un maleducato S, ma ti voglio per me e non voglio perdere neanche un minuto, ti va se andiamo in un posto tranquillo subito?

Tu mi sorridesti e prendendomi per mano mi rispondesti

– Mi hai letto nel pensiero, portami dove vuoi, oggi sono tua…

Queste parole erano adrenalina pura per me, ero così eccitato che temevo di non riuscire a partare a termine il mio piano per te ma mi feci forza e ti feci accomodare in auto, ti chiusi lo sportello come un vero gentiluomo e mi misi in marcia.

– Dove mi porti?

– Ho prenotato una stanza qui vicino, voglio prenderti con calma…

– Benissimo….ma non so quanto posso aspettare…

E nel frattempo iniziasti ad alzarti il vestito ed a sfilarti il minuscolo perizoma che indossavi…lo avvicinasti al mio viso dicendomi…

– Guarda cosa mi fai L, mi fai impazzire…

E mentre odoravo il perizoma pieno di te, del tuo sesso tu mi baciavi il collo e mi leccavi e mordevi le orecchie dicendo quanto mi desideravi…

Fu un miracolo arrivare all’albergo senza fare incidenti, per fortuna era vicino…libero dalla guida potevo finalmente riprendere il controllo…tirai i tuoi capelli mossi castani allontanandoti leggermente da me

– Comando io S, decido io quando baciarti, quando prenderti e quando puoi godere

– Si padrone

Ed iniziai a leccarti la bocca incrociando la tua lingua…poi presi a morderti il leggermente il labbro inferiore mentre ti accarezzavo tra le gambe risalendo fino al tuo pube…quando stavo per arrivare lì mi fermai, mi allontanai da te ammirando il tuo viso ed i tuoi occhioni che con lo sguardo della bimba che stava per ricevere un premio poi negatole mi chiedevi perchè mi fossi fermato…

– Dovrai meritarti le mie carezze…adesso andiamo…

E così entrammo in albergo, ci registrammo e ci incamminammo verso l’ascensore…non potei non notare lo sguardo del concierge sul tuo sedere, quindi non riuscii a resistere ed iniziai ad accarezzarlo mentre raggiungevamo l’ascensore. Tu apprezzasti la mossa convinta che fosse perchè non potevo resisterti ed iniziasti a stringerti più a me baciandomi sul collo.

Appena entrati in ascensore non riuscii a resistere e guardandoci allo specchio infilai una mano sotto il tuo vestito, accarezzandoti e godendomi quanto eri bagnata per me…ti infilai subito un dito dentro…dito che entrò senza problemi visti i tuoi abbondanti umori. Iniziavi a mugolare dalla voglia, ma il viaggio in ascensore fu breve…appena uscii assaggiai per la prima volta il tuo sapore mentre ti fissavo negli occhi e sempre fissandoti di dissi

– Sei dolce e buona proprio come mi aspettavo, non vedo l’ora di leccarti per bene

Sapendo quanto ti piace la sola idea aumentò ancor di più l’eccitazione in te…

Appena entrati nella stanza ecco che iniziò lo show che aspettavo da settimane oramai e che avevo pianificato nel minimo dettaglio

Mi sedetti nel letto e fissandoti ti dissi:

– Adesso spogliati ed esibisciti per me, ma senza toccarmi…

So quanto ti imbarazza essere al centro dell’attenzione ma essendo uno spettacolo solo per me ed essendo molto poco vestita ti fu facile…iniziasti alzando le spalline ed abbassandoti completamente il vestito, il perizoma era già tra le mie mani, quindi restava solo il reggiseno coordinato ed i tacchi….ti slacciasti il reggiseno mostrandomi il tuo seno perfetto

– Le scarpe lasciale

Ti ordinai…tu mi fissavi, nuda, maestosa e meravigliosa, con gli occhi pieni di desiderio, con la bocca carnosa leggermente socchiusa…non saltarti addosso e prenderti fu una fatica incredibile, ma quello che avevo in mente andava ben oltre…

Mentre ti fissavi allargasti leggermente le gambe ed avvicinasti la mano al tuo pube ma io con uno scatto ti afferrai il polso impedendo il contatto. Con l’altro mano ti afferrai per la gola e ti spingi contro il muro, tenendoti la gola ma senza stringere, proprio come molte volte mi avevi descritto nelle nostre chiamate che ti piaceva essere presa…

– Non ti ho dato il permesso di toccarti schiava

– Mi scusi padrone

– Le scuse non bastano, girati, poggia le mani contro il muro ed inclinati leggermente con il sedere verso l’esterno

– Si padrone

Appena ti mettesti in posizione parti uno schiaffo sulla natica sinistra

– Ahi padrone, così mi fa male

– Non ti ho dato il permesso di parlare, sta zitta mentre ti punisco

– Si padrone, scusi padrone

E continuai a schiaffeggiarti altre 3 volte, ogni volta alternando la natica destra e quella sinistra…

A giudicare dai mugolii non ero sicuro che fosse una punizione, sembrava più un premio, cmq decisi di proseguire con il mio piano.

Ti ordinai di sederti e ti legai le braccia alla sedia e ti ordinai di allargare le gambe…eri lì, nuda di fronte a me che mi guardavi con desiderio….io mi spogliai con molta calma, un indumento per volta, mostrandoti il petto atletico grazie alla palestra, il ventre piatto nonostante l’età e l’alcol ma soprattutto quando mi abbassai gli slip e ti mostrai il tanto desiderato pene di 29 cm vidi chiaramente la lussuria nel tuo sguardo e come ti leccavi la lingua dal desiderio….

– Dunque S, sei eccitata?

– Si Padrone, controlla tu stesso quanto la tua schiava è bagnata per te padrone

– Con calma, ci sarà tempo, adesso dimmi, ricordi le nostre telefonate?

– Si Padrone, tutte

– Bene, allora adesso faremo un gioco…ecco l’ultimo messaggio che ti ho mandato, quello dove descrivevo come ti avrei leccata e poi presa in ufficio, adesso te lo farò risentire per vedere se è vero che ti eccitano i nostri messaggi

E feci partire la registrazione…era uno spettacolo…S si contorceva dal piacere, gemeva, fremeva, il respiro diventata affannato, muoveva le mani per potersi accarezzare ma non poteva…quindi cercava di muoversi sulla sedia per darsi piacere ma io le tenevo le gambe spalancate per me e mentre la mia voce le descriveva come la prendevo e la facevo godere vedevo i suoi umori scendere dalla vulva pulsante…bella depilata proprio come piace a me…

La stanza era piena dell’odore del suo godimento ed il mio pene iniziava ad esplodere….

– Dimmi S, vuoi essere accarezzata?

– Si padrone, ti prego fammi godere

– Ok, allora descrivimi come ti farei godere ed io lo farò ma attenta…se sarai troppo veloce o descriverai qualcosa che io non ti ho mai detto mi fermerò e forse ricomincerò daccapo ritardandoti l’orgasmo, sempre se vorrò farlo e se non deciderò di lasciarti legata per qualche ora. Hai capito bene?

– Si padrone

– Inizia allora

– Tu mi baci il collo e mi mordi il lobo delle orecchie per iniziare

– Bene, brava la mia S, ha fatto i compiti a casa

E così dicendo iniziai a fare quello che lei descriveva

– Poi scendi piano sul collo…si così…me lo lecchilo mordi e lo baci come piace a me, si cosi L, mi fai impazzire…poi mi baci le tette

A quel punto mi fermai, le tirai un capezzolo dritto dall’eccitazione e la colpii sul clitoride con due dita dritte facendole provare molto dolore fino ad urlare

– Non sei una puttana – le dissi – e per niente al mondo rinuncerei a baciare la tua bellissima bocca prima di farti godere

– Scusa Padrone

– Per stavolta passi, adesso ricomincio ma se sbagli ancora esco da quella porta e ti lascio qui legata fino a quando un cameriere non entra domattina per liberare la stanza…poi trovandoti così sono cazzi suoi e tuoi su quello che ti fa

– No padrone, ti prego perdonami, non mi lasciare, dammi un’altra possibilità e fammi godere, ti prego

Oramai ero in paradiso….sentendo quelle parole ricominciai l’opera descritta da S

– Allora…. tu mi baci il collo e mi mordi il lobo delle orecchie per iniziare, poi mi baci con foga e passione, la tua lingua insegue la mia, poi mi mordi le labbra, si, così…poi continui a baciarmi e scendi sul collo, si, arrivi al seno, lo baci, lecchi e mordi i miei capezzoli, ,si, si padrone, così, ti prego continua, me li tiri con la mano mentre continui a scendere, si, ti prego fammi godere, scendi sulla mia passera, inizia a leccarla dall’esterno, dio, così, la tua lingua mi fa impazzire L, ti prego non ti fermare…oddio si, continua a leccarmi le labbra così…entra dentro con la lingua, esatto, dio si…sto esplodendo…poi passi al clitoride mentre con un dito mi penetri, si, oddio, esatto lecchi e mordi il clitoride, non resisto, posso venire padrone?

– Si, godi che voglio leccarti tutta

– Si si così, ancora, godo….oddio si…….

E così sei esplosa dal piacere sotto i colpi della mia lingua… un altro desiderio esaudito….e questo era solo l’antipasto del nostro incontro….ma il seguito è un’altra storia…..

Lascia un commento