Leggi qui tutti i racconti erotici di: MMIND

Nel racconto c’è qualcosa di veramente vissuto e qualcosa di fantasia, ma non rivelerò quale parte è realtà e quale fantasia, ovviamente tutti i nomi e molti dettagli, sull’ambientazione, le professioni etc. per quel che attiene al realmente vissuto, sono cambiati così da rendere irriconoscibili i protagonisti.
Nel racconto ci sono vari elementi e non tutti potevo inserirli nell’elenco dei generi, limitato, ma prima di continuare, per non restare delusi, dovete sapere che ci sono elementi cuckold, bisex sia lesbo che gay, di dominazione e sottomissione, quindi se qualcosa non è nelle vostre corde forse non vi conviene proseguire.

Tennis-la prima partita
Non sono un grande appassionato di tennis, come tanti ci gioco, ogni tanto, più per passare un pomeriggio di svago e meno che mai la mia compagna.
Ma una volta l’anno abbiamo un appuntamento quasi fisso, approfittiamo di una decina di giorni via, in compagnia di una nostra coppia di amici, per andare qualche giorno a casa loro al mare.
Casa ereditata da lei, più che casa una villa, non immensa ma con piscina, vicino al mare, separata solo da un tratto di pineta di poche decine di metri a cui si accede da un cancello in fondo al giardino, vicino al campetto da tennis.
Il campetto è proprio al confine della recinzione che dà sul vialetto del parco, vialetto percorso a piedi e in bicicletta da tutti quelli che vogliono godersi un po’ di fresco e andare al mare, separato dal vialetto da un po’ di vegetazione sparsa che concede un po’ di privacy, anche se non totale.
Lei, Enrica, un’insegnante di matematica delle superiori ora sulla quarantina e la mia compagna, Stefania, segretaria amministrativa di un’azienda, erano compagne di classe inseparabili ed anche adesso, passati molti anni, sono molto amiche.
Il marito di Enrica, Simone, è un manager di buon livello, come me, Federico.
Usciamo spesso insieme, lavoro permettendo e soprattutto Enrica e Stefania spesso si trovano, anche dopo lavoro, per passare del tempo insieme e come detto è oramai tradizione da qualche anno trovarsi per una settimana all’inizio dell’estate da loro.
Il rapporto tra noi è sempre rilassato, Enrica e Stefania sono molto affiatate e Stefania mi ha anche confessato che all’epoca della scuola hanno anche “sperimentato” molto tra di loro, ma quando le ho chiesto se avessero smesso dopo la scuola o continuato, ha sempre eluso le risposte con qualche battutina o con un semplice “ti piacerebbe vero?”.
In effetti non mi dispiacerebbe affatto visto che Enrica è una donna molto intrigante ed affascinante, capelli castani, tendente al biondo in estate, lisci sopra le spalle che porta spesso in una coda, alta circa un metro e sessanta, magra con un bel fisico tonico da ex atleta ora solo leggermente ammorbidito, seno non grande, diciamo una seconda abbondante ma gambe e culo forgiati da anni di sport, mentre Stefania, un pò più bassa e mora ha un fisico più mediterraneo anche se “scolpito” da anni di attività in palestra, che continua a fare, una terza abbondante naturale ed anche lei gambe e culo scolpiti dalla palestra.
Enrica di solito non si nota molto, veste spesso come ti aspetteresti da un’insegnante di matematica, scarpe basse, pantaloni o gonne informi, tutto un po’ grigio, il contrario di Stefania spesso con tacchi e vestiti eleganti ma molto provocanti, anche se mai volgari.
Cambia tutto quando usciamo per una cena però o quando ci troviamo tra di noi, fuori dal lavoro ed allora anche Enrica abbandona la divisa da professoressa di matematica per sfoderare tacchi e vestiti non troppo lunghi e che mostrano un po’ di più.
Di sicuro c’è che anche quando ci siamo trovati tra di noi per cena o in altre occasioni, spesso le allusioni e battute a sfondo vagamente erotico non sono mancate ed a volte, in particolare tra Enrica e Stefania si è avvertita quasi una “tensione” sessuale.
Io di solito me ne sono stato un po’ in disparte, quando è capitato, invece, Simone ha spesso partecipato volentieri al gioco, con allusioni e battute, a sorpresa spesso ricambiate da Enrica.
Ricordo una volta, eravamo a cena, un ristorantino all’aperto, d’estate, Enrica e Stefania avevano deciso di vestirsi quasi allo stesso modo, un vestito allacciato dietro al collo che lasciava scoperta tutta la schiena, molto scollato davanti, molto corto, tacchi alti per entrambe e due catenine d’oro che partivano dal collo per poi proseguire in mezzo ai seni fino ai fianchi per fare un altro giro intorno poi ai fianchi.
Lo si poteva facilmente vedere perché nessuna delle due aveva il reggipetto ed il vestito era talmente scollato da non lasciare dubbi.
Di per certo poi io sapevo che Stefania non aveva indossato neanche il tanga sotto ed immaginavo che neanche Enrica lo avesse, visto che si erano ovviamente messe d’accordo, come confermò Stefania appena seduti.
“un bel revival dei vecchi tempi quando uscivamo al mare, vestite uguale…e poco “ disse guardando Enrica e sorridendo
“si ci voleva proprio, ma poi ai vecchi tempi ci divertivamo un bel po .. e magari il poco che avevamo addosso non ci restava per molto” le rispose Enrica “non che anche ora ci copra molto, anzi sedute così siamo praticamente in topless”
“anche qualcosa più di praticamente” le rispose Enrica allungando la mano sulla scollatura di Stefania che si era aperta fino quasi a scoprirle un capezzolo per riportare un po’ il vestito in posizione, ma indugiando con il dorso della mano a sfiorarle il capezzolo per qualche secondo.
“vi vedo ben intenzionate stasera, di sicuro non mi dispiacerebbe godermi il dopo cena che avete in mente” si intromise Simone, sorridendo anche lui
“ma nel dopo cena che abbiamo in mente forse tu non ci sei e ci siamo solo io e Stefania”
“anche senza partecipare mi godrei lo spettacolo lo stesso..”
“se vuoi goderti lo spettacolo devi ricambiarlo, ma non so se Federico è disposto..”
“non dirmelo due volte ..” rispose Simone ma allo stesso tempo arrivò il cameriere e la discussione finì li.
Scambi di questo tipo ci furono molte volte, a volte più a volte meno espliciti o allusivi, ma ad oggi niente di più.
Certo molte volte, approfittando anche della piscina, Enrica e Stefania hanno preso il sole in topless o con costumi praticamente inesistenti, quindi sia io che Simone abbiamo visto entrambe praticamente nude e molte volte con Stefania, facendo sesso, abbiamo fantasticato di Enrica o di entrambi, oppure nel periodo del lockdown, abbiamo “giocato” nelle call che abbiamo fatto con loro per passare il tempo approfittando del fatto che eravamo inquadrati solo dalle spalle in su, a loro insaputa ma con il sospetto, o la certezza, che anche loro stessero facendo lo stesso, ma come detto fino ad oggi niente di più è mai successo.
Tornando al tennis ora siamo in quella settimana, siamo arrivati ieri sera e dopo una cena veloce siamo andati a dormire sfiniti dal viaggio.
Come detto abbiamo la nostra tradizione annuale, la partita di tennis che giochiamo il primo giorno della settimana, quando arriviamo.
Con la pandemia ed il lockdown in realtà la nostra tradizione era saltata ed i contatti tra di noi dal vivo non erano stati molto frequenti, come per tutti e quindi di fatto questo era il primo ritorno ad una vera normalità dopo un paio di anni.
Forse per questo sentivamo un’aria più “frizzante”, elettrica, anche io di solito più distaccato.
Contrariamente a noi Enrica e Simone sono invece appassionati di tennis, decisamente più bravi di noi, in particolare Enrica che ha anche giocato da giovane a livelli di tornei e campionati.
Di solito ci giochiamo qualche sciocchezza, per tenere viva la partita, cose da poco tipo una cena o una bevuta.
Ci alziamo per fare colazione e troviamo Enrica ed Simone già pronti in tenuta da tennis, non vedono l’ora, ci dicono, di giocare.
Hanno, abbiamo aspettato tanto questo momento, dopo tutto quello che è successo, che vogliono andare a giocare il prima possibile e sono già pronti.
Enrica con un vestitino da tennis corto, bianco, Simone con pantaloncini e maglietta.
Ci dicono che vanno a fare due palleggi al campo e di sbrigarci che non vedono l’ora e alla fine anche noi non vediamo l’ora di giocare di nuovo dopo un paio di anni con loro.
Ci prepariamo e poco dopo andiamo anche noi al campo, anche noi in tenuta da tennis ed anche Stefania ha scelto di mettere un vestitino corto, forse di nuovo in accordo segreto con Enrica.
Cominciamo a fare due palleggi anche noi per scaldarci e intanto scambiamo due battute tra di noi
“certo sarete arrugginiti dopo due anni, noi almeno qui abbiamo giocato anche se solo noi due..e Simone non è un gran partner di allenamento” ci dice Enrica.
“ti faccio vincere per non farti arrabbiare” ribatte Simone.
“di sicuro non siamo migliorati” le dico “ma comunque anche voi sarete un bel po arrugginiti anche se avete giocato voi due, Simone non mi sembra davvero questo fenomeno”
“si infatti” si aggiunge Stefania ridendo “anzi forse ti ha fatto peggio che meglio giocare con lui”.
“vi vedo aggressivi oggi” dice Enrica “ma tanto anche se siamo arrugginiti, non più di voi, mica riuscite a batterci lo stesso”
“scommettiamo ?“ le dice Stefania “una bella cena sul mare”
“dopo due anni.. no…scontato” le replica Enrica “facciamo qualcosa di più interessante”
“Che hai in mente?”
“dopo due anni di reclusione ho voglia di qualcosa di più emozionante.. ricordi i giochi che facevamo al liceo?”
“.. si che me li ricordo.. “ risponde Stefania con un sorriso “ ma stai dicendo sul serio o scherzi?”
“sono serissima” risponde al volo Enrica.
“Si può sapere che avete in mente? Di che parlate?” mi intrometto e non finisco la frase che Enrica subito
“strip tennis bello, giochiamo due set, ogni game perso via un indumento, la coppia che vince sceglie cosa far togliere, senza più niente da togliere.. penitenza” mi dice tutto di un fiato “ci state?”
“certo che ci stiamo” interviene Stefania prima ancora che potessi aprire bocca..” e magari non solo questo vedremo durante la partita, non vedo l’ora di vederti saltellare per il campo nuda!”
La guardo un po’ stupito e faccio per dirle qualcosa, lei mi guarda e sorride mentre lancia una monetina per decidere chi batte per primo “Testa per noi, che peccato, croce, battete voi” e lancia la palla ad Enrica.
Prima che me ne renda conto la partita comincia, Enrica batte verso di me, subito un ace, devo ancora capire cosa sta succedendo davvero ed il resto del game non va meglio.
Perdiamo il primo game a zero, Enrica ed Simone si guardano e poi dicono a Stefania di togliere il vestito.
Guardo Stefania che sfila il vestito e lo poggia sulla borsa “nono” le dice Enrica “sulla nostra borsa, non so se poi te lo ridiamo o ti facciamo restare nuda tutto il tempo”
Stefania la guarda e sorridendo mentre Enrica prende il vestito e lo porta nella sua borsa, poi andiamo alla battuta con Stefania che cammina quasi come stesse facendo una sfilata.
Adesso che si è tolta il vestito vedo che sotto ha messo un tanga molto ridotto ed un reggipetto non proprio sportivo e mentre sculetta per tornare in campo già con la pelle un po’ coperta da gocce di sudore è un vero spettacolo.
Tocca a me battere e la ruggine è davvero tanta, faccio peggio del solito, forse anche distratto dalla situazione e perdiamo anche questo game.
Enrica e Simone confabulano, ci guardano e poi indicano me, via la maglia.
“e ricordati di metterla sulla nostra borsa..”
Faccio un breve calcolo mentale mentre tolgo la maglia e la metto sulla borsa, ci restano 8 indumenti da togliere contando scarpe e calzini e 10 game da giocare se li vincono tutti, rischiamo di finire nudi e avere un bel po’ di penitenze da fare se andiamo avanti così e chissà che avranno in mente come penitenze da farci fare.
Alla battuta seguente più debole di Simone combattiamo di più ma Enrica è troppo forte, perdiamo ancora, 3-0, confabulano tra loro mentre siamo alle borse per il cambio campo, a voce bassa ma non troppo, per farci sentire e provocarci un po’ e decidono per il reggipetto di Stefania.
Stefania ora coperta di sudore e ancora più eccitante sfila il reggipetto e lo lancia nella borsa di Enrica poco distante, restando vicina a lei che non distoglie lo sguardo, come Simone e le sorride provocandola “..ancora un game e ti faccio giocare nuda..” mentre la incrocia con Stefania che ancheggia per tornare a battere per il game successivo.
Vederla battere praticamente nuda con le tette in libertà è uno spettacolo ed allo stesso tempo una tortura, Simone un po’ si distrae, Enrica ne approfitta 4-0 senza storia, velocemente mi dicono di togliere i pantaloncini.
Torno a ricevere, io e Stefania siamo praticamente a un passo da essere nudi e la situazione non mi lascia indifferente, in particolare vedere Stefania praticamente nuda che corre dietro alla palla e Enrica non si lascia scappare l’occasione per farmi notare che i miei boxer non fanno niente per nascondere il fatto che mi sta piacendo molto questo gioco.
5-0, senza storia di nuovo, di nuovo al cambio campo, senza neanche pensarci Enrica infila un dito nel tanga di Stefania e lo tira verso di se e verso il basso “.. nuda ora chissà se ti sei depilata per oggi “ provoca sempre sorridendo ed approfittando per sfiorarla con il dorso della mano.
Stefania sfila il tanga che vola direttamente sulla borsa “lo sai che non mi piace depilarmi del tutto” le risponde mentre si guardano in faccia da pochi centimetri mostrando la striscia di pelo curata che tiene sempre, nuda se non per scarpe e calzini, i miei boxer non fanno niente per nascondere quanto sono duro in questo momento “..magari tra poco scopriamo se anche te sei depilata o no..” risponde poi ad Enrica mentre la incrocia sfiorandola con il corpo per tornare in campo.
Tocca a me a battere, cerco di pensare ad altro, per cercare in ogni modo di vincere almeno un game e cercare di avere un minimo di chance di non finire completamente nudi e con penitenze varie da dover fare.
Enrica cerca di distrarmi, comincia a dirci cosa ci toccherà fare, parlando con Simone, che aumenta la dose, alza il livello, parlano a voce alta per farci sentire, mentre Enrica dice che si farà leccare da Stefania e poi dice ad Simone “e tu ti fai succhiare da lui, poi facciamo a cambio.. intanto finiamo di spogliare anche Fede, giochiamo e facciamo volare i boxer in borsa, tanto già si vede tutto o quasi..”
Mi concentro e cerco di tirare con tutta la mia forza, ace, finalmente.
Continuiamo a lottare per il game, fino al 40-40, vantaggi, Enrica è una macchina ma Simone è più distratto da Stefania nuda, cerco di mandare la palla verso di lui e incredibilmente riusciamo a vincere un game.
Vado vicino a Stefania, nuda e coperta di sudore e le dico che ho un’idea.
“Enrica tocca a te”
“Vabbe tanto tra poco sarete completamente nudi e non mi farà tanta differenza stare in tanga e reggipetto” ride
“Scarpe..”
“…cosa?”
“Scarpe Enrica, via le scarpe e mettile nella nostra borsa”
Enrica mi guarda stupita, anche Simone è stupito, ma poi va verso la borsa e slaccia le scarpe, le sfila e le lascia li e mentre cammina verso la battuta capisce, non riesce a camminare praticamente con solo i calzini, quasi non riesce a stare in piedi.
Batte, molti doppi falli, 5-2.
“Simone, scarpe anche per te”
Simone sfila le scarpe e le mette nella nostra borsa, siamo di nuovo al cambio campo e quindi vicini, nel mettere le scarpe in borsa ne approfitta per sfiorare il culo di Stefania, mentre Enrica con la scusa di prendere un po’ di acqua le sfiora il seno, “solo il tempo di abituarsi ai calzini” dice Enrica “poi vedrai che quei boxer finiranno nella borsa e poi ci divertiremo..” ci provoca di nuovo.
Ma intanto perdono anche il game successivo 5-3 “Enrica, via i calzini”, a piedi scalzi è ancora peggio e andiamo su un 5-4 facile “Simone, calzini”.
Scalzi tutti e due non stanno quasi in piedi “non hai fatto a tempo ad abituarti ai calzini Enrica.. peccato ora non li hai più” le dico “vedremo, forse scalza gioco meglio che con i calzini, fossi in te starei attento ho proprio intenzione di strapparti di dosso quei boxer, ti preferisco nudo, come Stefania” mi risponde mentre appoggia la mano sui boxer, direttamente sul cazzo, già duro per la situazione e poi sull’elastico per abbassarli un po’, stavolta spudoratamente, senza fingere di farlo per disattenzione o distrazione, per poi girarsi verso Stefania e strofinarle due dita sulla figa, esposta “vedo che non hai perso l’abitudine di eccitarti con questi piccoli giochi, piccola esibizionista” le dice, Stefania la lascia fare, le sorride, poi le alza il vestito scoprendole il culo e le infila anche lei due dita nel tanga “mi sembra che anche te non hai perso l’abitudine, peccato solo che non sei nuda come me, vero che ti dispiace un po’?”
“chissà” le risponde Enrica “intanto andiamo a far sparire questi boxer
Torniamo in campo, ho ancora i boxer abbassati e sono sempre duro come mai, anche per il trattamento che ci ha riservato Enrica al cambio campo, forse siamo distratti e Enrica si impegna come un ossesso, fatto sta che perdiamo il game ed il set, 6-4.
Andiamo di nuovo alle borse per un po’ di pausa dopo il set, prima di riprendere, non faccio quasi in tempo a prendere la bottiglia di acqua ed iniziare a bere che mi trovo le mani di Enrica e Simone sui boxer, li tirano e di fatto me li strappano di dosso.
Enrica li prende e li butta nella borsa, mi sorride mentre la guardo con la bottiglia di acqua in mano, allunga la mano e mi prende il cazzo, duro e comincia a giocarci lentamente “te l’avevo detto che ti avrei strappato i boxer di dosso, ora che siete nudi tutti e due comincia il divertimento..” mi dice mentre mi sega lentamente
“In effetti forse gioco meglio scalza ora che mi sono abituata e ora che ci penso non abbiamo deciso cosa scommettiamo per chi perde la partita, non solo i games..” continua “ ..a questo punto ci vuole una scommessa all’altezza” le risponde Stefania mentre si avvicina ed allunga la mano per mettermela sul cazzo anche lei.
“qualcosa di interessante..” ribatte Enrica “ intanto direi vestiti, chi perde resterà nudo e chi vince deciderà cosa, se, quando e come si vestiranno i perdenti per tutta la settimana…” poi guardando verso di me, continuando a segarmi lentamente insieme a Stefania “..chissà magari ti piacerà indossare i suoi tanga..tanto a lei non serviranno più per tutta la vacanza..”
“..solo questo?“ le dice Stefania “ facciamo qualcosa di più completo, vestiti e sesso, tutto, chi perde fa quello che gli chiede chi vince, sempre, per tutta la vacanza..”
“mm.. mi sembra un’idea carina” si intromette Simone, allungando una mano a toccare il culo di Stefania
“perché no, non vedo l’ora di aprire le gambe e farti mettere in ginocchio qui, sul campo da tennis” le replica Enrica “ e anche a te, ma magari non solo per leccare me” dice poi rivolta a me mentre entrambe continuano a segarmi molto lentamente “ Stefania mi ha detto che con la figa ci sai fare, chissà come te la cavi con i cazzi.. lo scopriremo tra poco quando avrai quello di Simone in bocca”
“o piuttosto scopriremo come se la cava Simone con il mio .. in bocca” le rispondo guardandola negli occhi, mentre intanto Simone dal culo di Stefania è passato davanti, in figa e la sta praticamente scopando con due dita.
“allora affare fatto” dice Enrica “chi perde per tutta la settimana è a totale disposizione di chi vince, di tutti e due, senza eccezioni, sempre e ovunque, quindi molto semplicemente voi due sarete a nostra completa disposizione per tutta la settimana, mia e di Simone.” conclude stingendomi il cazzo con la mano per poi lasciarlo andare.. “torniamo a giocare” e ci avviamo, io e Stefania nudi se non per le scarpe e i calzini, ad iniziare il secondo set.
Dopo questo trattamento ho il cazzo duro oltre ogni modo, cerco di pensare ad altro per cercare di giocare al meglio ma non è facile giocare così.
Battono loro, Simone batte stavolta, ma scalzo sembra proprio non riuscire a fare molto, un po’ di respiro e vinciamo il game, 1-0 per noi.
“vestito Enrica, nella borsa ricordati” le dico sorridendo mentre apro la borsa davanti a lei, lei lo sfila e velocemente lo mette dentro.
“tanto devo spogliarmi per farmi leccare da voi due no?” ci dice mentre toglie il vestito, anche lei come la sua amica ha deciso per un tanga ridotto, e ci godiamo la passeggiata verso il fondo linea.
Batte Stefania, Simone sembra distratto da quello che vede, Enrica più di tanto non riesce a fare e sembra che abbia qualche problema in più a giocare scalza ora, ma quando prende comunque la palla non possiamo farci molto.
Riusciamo comunque a chiudere ai vantaggi, 2-0 per noi, ci pensiamo, poi Stefania perfida “Enrica, via il tanga, le tette te le abbiamo già viste più volte in piscina, così Fede può ammirare un po’ anche il resto “ le dice e poi ride… il tanga praticamente se lo strappa di dosso e lo lancia verso la borsa, facendoci vedere anche lei che, come l’amica, non è depilata ma anzi ha un bel po’ di pelo folto anche se curato, io sono li vicino, lo raccolgo ed è completamente inzuppato e non dal sudore.
Tocca ad Enrica, non riesce però a battere come al solito scalza e riusciamo a mandare indietro la palla quasi sempre, ma loro a questo punto avvertono la stanchezza ed il fatto di essere scalzi sul campo e vinciamo anche questo game, 3-0.
Andiamo al cambio campo, beviamo e mentre beviamo Stefania prende i pantaloncini di Simone per l’elastico e li abbassa “pensiamo un po’ anche a te ora“ gli dice mentre gli abbassa i pantaloncini passandogli la mano sul cazzo sopra i boxer.
Enrica la guarda e senza pensarci troppo allunga la mano verso il mio cazzo prendendolo di nuovo in mano, non ci penso due volte e allungo anche la mia per infilarle due dita in figa che trovo fradicia, praticamente un lago.
Come prima mi sega lentamente, poi più velocemente per poi darmi una stretta al cazzo “…continuiamo, non vedo l’ora di vedertici giocare da solo..” mi dice mentre intanto io ricambio accelerando le mie dita in figa ..
Tocca a me battere, cerco di non pensare al cazzo in tiro e Stefania nuda e Enrica quasi nuda e provo con tutta la mia forza, ace.
Mentre io cerco di concentrarmi mi sembra che Simone, anche lui in tiro ed Enrica non ci riescano molto, scalzi e quasi nudi, cerco di angolare le palle, vinciamo facile il game 4-0, Stefania è a rete ed anche Enrica in quel momento, Stefania lascia la racchetta, allunga la mano, prende la spallina del reggipetto di Enrica e la tira a se’, praticamente glielo strappa di dosso per lanciarlo verso la borsa “Così mi piaci, totalmente nuda.. non hai più niente da togliere ora, nuda come quando sei nata! Ah no! A parte la fede e la collanina, vabbè ma a quelle ci penso dopo mica contano per il gioco” le dice Stefania dopo averle tolto il reggipetto e averlo lanciato.
Dalla foga lo lancia talmente forte che finisce dall’altra parte della staccionata, sulla strada in pineta e per la prima volta facciamo caso al fatto che non abbiamo una privacy a prova di bomba, che anzi se qualcuno si mettesse a guardare attentamente si gusterebbe un bello spettacolo e solo a pensarci la situazione mi eccita ancora di più.
Simone batte velocemente, solo la maglia addosso che non copre il cazzo in tiro, sbaglia una volta, due, di nuovo, fino allo 0-40 e ancora, 5-0 per noi e di nuovo al cambio campo.
Come arriva al cambio Simone Stefania lo afferra per i boxer, strattona, tira, glieli toglie e li lancia senza curarsi di dove finiscono, anche in questo caso nella siepe oltre la staccionata, poi apre il palmo della mano e percorre tutto il cazzo ora libero dall’alto verso il basso, dalle palle fino in cima, guardandolo negli occhi.
Beviamo semplicemente questa volta, senza scambiarci altre parole per poi tornare sulla linea.
Sta a Stefania batter ora, sembra quasi aver preso forza, siamo subito sul 30-0 poi 40-15, set point per noi e per i loro vestiti.. Stefania serve verso Simone, che non ne ha presa una in questo games e.. sbaglia ancora, 6-0, toglie la maglia mentre si avvia alle borse per un po’ di pausa, arriva nudo insieme ad Enrica, nuda anche lei e fa per mettere la maglia nella nostra borsa, fermato subito da Stefania che la afferra e la lancia come il reggipetto, oltre la recinzione. ”così siete ancora più nudi” dice prendendogli il cazzo in mano e ripetendo quello che Enrica aveva fatto con me prima, segandolo lentamente ma nel suo caso anche vigorosamente, con forza non con delicatezza come Enrica con me, quasi a volerlo mungere, mentre Enrica guarda la scena e stavolta pensa da sola ad abbassare la mano e giocare con la sua figa mentre beve.
Un set pari, ancora un set da giocare per decidere chi, di fatto, diventerà il gioco sessuale dell’altra coppia, oramai tutti e 4 nudi, noi con scarpe e calze ma per il resto nudi, loro totalmente nudi, giocheranno solo per penitenze mentre noi abbiamo ancora 4 game di margine prima di dover fare una qualche penitenza.
Stefania smette di segare Simone all’improvviso, aprendo la mano “non è ancora il momento di venire caro!” gli dice sorridendo, poi da una tastata alle tette di Enrica e si avvia verso la linea di fondo “abbiamo una partita da finire!” dice.
Partono loro con il servizio, serve Enrica, ma stavolta sbaglia veramente tanto, 1-0 per noi molto veloce.
Ci guardiamo con Stefania e sorridiamo, adesso li abbiamo nudi di fronte a noi e disponibili ai nostri giochi.
“da dove cominciamo?” le chiedo
“tanto per cominciare vorrei vederli mentre si masturbano, diciamo per un minuto, ma senza venire!” mi risponde
“mi piace, buona idea e poi li distrarrà ancora di più dalla partita.. cominciate pure!”
“Si cominciate…”
Ci guardano ed esitano un po’, poi iniziano a toccarsi, lei a strofinarsi il clitoride sotto al pelo curato, lui a segarsi, nudi in piedi davanti a noi, li guardiamo mentre vanno avanti per un minuto, fermandosi di tanto in tanto per non venire, come chiesto da noi.. poi gli diciamo che il minuto è passato.
“divertiti?” chiede Enrica “perché ho intenzione di farvi fare molto di peggio una volta vinta la partita.. siete stati un po’ timidi..” ci provoca.
Torniamo a giocare, sono io in battuta, ci provano ma vinciamo facile, 2-0.
“timidi dici” dice Stefania mentre si avvicina a rete “vediamo un po’ allora qualcosa di meno timido, vogliamo vedervi fare un bel 69, leccatevi a vicenda sempre per un minuto, dateci dentro, ma non venite, non è ancora il momento..”
Non perdono molto tempo, in pochi attimi sono sdraiati, nudi, i corpi sudati avvinghiati e le loro teste incastrate in mezzo alle gambe dell’altro, con foga, ansimano, si danno solo delle pacche ogni tanto quando uno dei due sta per venire per fermare l’altro.
Stefania allunga la mano verso il mio cazzo e mi sega lentamente mentre li guardiamo e io faccio altrettanto allungando la mano verso la sua figa, lentamente.
Quando gli diciamo che il minuto è passato si staccano a fatica, Simone ha il volto completamente fradicio degli umori di Enrica e il cazzo paonazzo e duro.
“Meglio ma ancora niente di quello che vi farò fare..” ci provoca di nuovo Enrica mentre torna in posizione in campo.
Batte Simone, che evidentemente non riesce più a pensare alla partita, 3-0 senza storia, andiamo di nuovo al cambio campo mentre pensiamo alla prossima penitenza.
“potremmo farci leccare un po’ noi “mi dice Stefania “meglio di no” le rispondo “dobbiamo ancora vincerla la partita e se ci facciamo leccare da loro rischiamo poi di essere ridotti come stracci e non giocare più, forse è proprio per quello che ci provoca Enrica”
“hai ragione.. mi hai fatto venire un’idea, se conosco bene la mia amica…” mi dice mentre lascia la racchetta e va verso la borsa di Enrica, la prende e la svuota.
Dentro oltre i nostri vestiti e le cose solite, acqua, salviette, telefoni e altro, trova qualcosa per rifarsi il trucco e due sex toys, un vibro interno dotato di un’antenna per donna e uno stimolatore prostatico per uomo, tutti e due controllati da remoto, con il telefono.
“si, ti conosco proprio bene, ti eri preparata per un bel po’ di divertimento, ma non pensavi che li avresti usati te?.. o forse si” le dice Stefania
“lo sai che mi preparo sempre nel modo migliore no?”
“be.. allora visto che ti sei preparata, la vostra penitenza è di giocare il resto della partita con questi dentro, accesi, dammi il telefono e sbloccalo per regolarli”
Enrica la guarda con un sorriso strano “sei sempre la solita troia perversa” le dice mentre sblocca il telefono, lo passa a Stefania e prende i due toys.
I toys sono della stessa marca di quello che ho comprato io per Stefania, quindi lo conosce, prende il telefono mentre se li mettono, lei in figa con l’antenna che spunta da davanti in mezzo al pelo e lui in culo, apre la app e li configura entrambi.
“li ho regolati per dare vibrazioni basse e medie a seconda del rumore…così partiranno ogni volta che colpirete la palla o ci sarà comunque un suono o un rumore” gli dice, mentre Enrica la guarda, le sorride e poi allunga una mano per far scorrere un dito lungo la figa di Stefania, tirandolo via fradicio, soddisfatta e poi leccarlo.
“si proprio la solita tro..” si interrompe, non finisce la frase, perché Stefania batte le mani forte una, due, tre volte e i due toys partono a vibrare, tutti e due si piegano leggermente, gemendo e mugolando, Enrica più forte.
Torniamo in battuta, è uno spettacolo vederli ad ogni rimbalzo, colpo, suono chiudere gli occhi, fermarsi, piegarsi.. ad un certo punto Enrica si inginocchia in terra ansimando, così come Simone, ovvio, non c’è partita, 4-0.
Per la penitenza gli offriamo un po’ di sollievo, un po’ di acqua da bere, ma gli diciamo che devono mettersi in ginocchio e berla da noi, io mi metto davanti ad Enrica, Stefania davanti ad Simone gli facciamo aprire la bocca e ci versiamo addosso l’acqua facendola scivolare su di noi, praticamente sgorga dal mio cazzo e dalla figa di Stefania e per berla devono leccarla così, direttamente da noi.
Enrica apre anche di più la bocca e a tratti prende almeno un terzo del mio cazzo in bocca, così come Simone tenta di infilare la lingua nella figa di Stefania, provano a farci perdere il senso della penitenza e farci coinvolgere, ma ovviamente mentre lo fanno Stefania si diverte a sbattere la racchetta per far partire i due toys.. leccano e gemono, si accasciano poi leccano di nuovo.
Poi all’improvviso Stefania dice “Cambio!” e fa cenno di invertirsi, si guardano, in fondo se lo dovrebbero aspettare visto che hanno detto più volte cosa ci avrebbero fatto fare e poi Simone si mette davanti al mio cazzo, Enrica davanti alla figa di Stefania, e tornano a leccare l’acqua che gli facciamo sgorgare davanti.
Come prima alternano leccata a tentativi di farci perdere il controllo, mi stupisce Simone, che con movimenti veloci arriva a prendere in bocca e succhiare molto più di Enrica prima, ma li fermiamo ogni volta di nuovo, battendo le mani o sbattendo la racchetta.
Tempo di andare a battere di nuovo, battono loro, inutilmente il rumore della palla sulla racchetta in battuta fa partire scosse forti a entrambi e di fatto non riescono mai a prendere la risposta, 5-0.
Andiamo al cambio campo e sono ridotti veramente come due stracci a questo punto, sudati, arrossati, sfiniti da una serie infinita di quasi venute, la figa di Enrica gronda sulle cosce coperte dei suoi umori, il cazzo di Simone è paonazzo e cola gocce di umori, pronto a scoppiare al primo contatto.
Stefania li guarda e mi prende di nuovo il cazzo, mi sega di nuovo, manca solo un game per vincere, le dico, poi possiamo goderceli come vogliamo, e poi dico a loro: “cambiamo un po’, per penitenza stavolta invece che un po’ di riposo per il cambio campo correte intorno al campo, mentre noi ci riprendiamo un po”
Ci guardano ma non hanno molta forza di replicare e cominciano a correre, il rumore dei piedi sul cemento del campo impolverato e pieno di brecciolino, rametti e foglie ad ogni passo fa partire i toys, riescono a fare pochi passi per volta, poi si accasciano prima uno, poi l’altra, ansimando.
Ultimo game, battiamo noi, non riescono a fare niente, 6-0 e 2-1 per noi, fine partita, abbiamo vinto.
Li aspettiamo alle borse mentre vengono verso di noi lentamente, Stefania recupera dalla loro borsa i nostri vestiti poi prende dalla nostra borsa i loro, almeno quelli che non sono volati nel vialetto, e uno per uno comincia a lanciarli oltre la recinzione e la siepe rada da cui vediamo passare le sagome di qualche persona di tanto in tanto.
“ve l’ho detto, così siete ancora più nudi” dice mentre arrivano lentamente, quando ha finito e non è rimasto più niente dei loro vestiti si avvicina ad Enrica, le prende il braccio destro e le sfila il polsino con cui si asciugava il sudore, lanciando anche questo oltre il recinto del campo, poi raccoglie dalla borsa un piccolo beauty con zip, lo apre e lo appoggia sulla borsa, per poi farla girare, afferrare la collanina che ha al collo e slacciarla.
La sfila e la mette nel beauty, poi guarda il laccetto che lega i capelli di Enrica e lo toglie velocemente, butta anche questo oltre la recinzione, poi i piccoli orecchini, toglie il fermo a farfalla, li toglie e li richiude, per poi mettere anche questi nel beauty.
Fa poi girare Enrica e le prende la mano sinistra, slaccia l’orologio e poi la guarda negli occhi mentre le sfila la fede, l’ultimo oggetto rimasto sul suo corpo, mettendo anche questi insieme a collanina ed orecchini.
Poi passa ad Simone, con lui ha meno lavoro, via catenina, orologio e i due anelli che ha alla mano sinistra, come ultimo di nuovo la fede.
Tutto finisce nel beauty che Stefania chiude e mette senza troppe cerimonie nella nostra borsa.
“te l’avevo detto che ci avrei pensato dopo, ora siete davvero nudi, completamente nudi.. ovvio che la roba che è nel beauty la riprendete alla fine della settimana, dopo aver pagato la vostra scommessa, da ora in poi cosa e se mettere qualcosa ve lo diciamo noi.. qualsiasi cosa.. ovunque e comunque” dice sorridendo perfidamente.
“E ora è ora di…cominciare a pagare la scommessa..” dico mentre senza neanche accorgermene mi sto lentamente segando.
Faccio segno ad Enrica di sdraiarsi sulla schiena, poi dico a Stefania di sedersi sulla sua faccia e ad Enrica di leccarla, mentre intanto la prendo per le gambe e le infilo il cazzo in figa dopo aver tolto i vibro e comincio a scoparla e ad Simone dico di venire giù a leccare contemporaneamente il mio cazzo e la figa di sua moglie, cosa che si mette immediatamente a fare con foga, ancora con il vibro prostatico in culo che parte ad ogni rumore.
Io e Stefania approfittiamo della posizione per baciarci, avidamente, dopo tutta l’eccitazione della partita non resisteremo a lungo, nessuno dei due e infatti Stefania dopo poco viene mordendomi leggermente la lingua.
Si alza e si siede, mentre continuo a scopare Enrica che ha il volto ed i capelli completamente inzuppati degli umori di Stefania, lucidi ed Simone continua avidamente a leccare il mio cazzo e la sua figa e prende il telefono di Enrica, ancora sbloccato ed il suo ed inizia a fare un po’ di video di Enrica e Simone in azione “per immortalare questo momento” dice “così potremmo riguardarvi in azione ogni volta che vogliamo.. o chissà magari potete diventare famosi..”
Quando sto per venire mi alzo, facendo segno a tutti e due di inginocchiarsi davanti a me, Stefania mi fa cenno di aspettare un secondo, recupera il rossetto che aveva trovato nella borsa di Enrica e le scrive “Enrica prof. troia” sul petto, poi passa ad Simone per scrivergli “puttana da ingoio” sempre sul petto.
“un po’ di effetti speciali per il nostro film..” dice ridendo, poi mi fa cenno ed inizia di nuovo a riprendere, inquadrandoli bene mentre mi succhiano il cazzo tutti e due, insieme o alternandosi, fino a che faccio gli dico di aprire bene bocca e finisco venendogli copiosamente in faccia e in bocca, poi gli dico di leccarsi a vicenda la faccia e ingoiare tutto senza sprecare neanche una goccia, cosa che fanno di nuovo avidamente e con grande foga, sempre ripresi da Stefania con i due telefoni.
Rifiatiamo un attimo, tutti e quattro anche se Enrica e Simone sono ancora eccitati oltre il limite, non abbiamo per niente considerato di farli venire, almeno per ora, li vogliamo lasciare eccitati come sono adesso ancora per un po’, poi sia io che Stefania ci sfiliamo le uniche cose rimaste, scarpe e calze e ce ne andiamo nudi verso la piscina.
“raccogliete tutto e mettete in ordine, noi andiamo a fare un tuffo, vi aspettiamo in piscina..”
Gli diciamo mentre usciamo dal campo diretti verso la piscina.

Autore Pubblicato il: 25 Settembre 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti di Dominazione, Voyeur0 Commenti

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