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269- Francesca: Una nuova esperienza

Francesca da quando vive in una grande città può dire di essere sessualmente soddisfatta non mancandole la materia prima per il suo fabbisogno essendo ben conscia di essere una bella ragazza, alta, slanciata e con le curve al posto giusto. Inoltre le piace spesso vestire in modo provocante per vedere l’effetto che fa sul sull’altro sesso ma non solo su questo. Lei ha sempre scelto le sue prede.

Da quando frequentava le sfilate i suoi occhi erano puntati con curiosità alcuni ragazzi di colore che facevano gli aiutanti e che spesso trovava all’angolo sotto casa sua.

In particolare uno di loro eccitava la sua fantasia a causa della pelle colore ebano, l’altezza, le labbra carnose, i capelli neri con ricciolini e una muscolatura abbastanza sviluppata. Lei lo vedeva quasi ogni giorno ed il non vederlo era un dispiacere per i suoi occhi.

Vedendosi alle sfilate ed anche fuori avevano fatto amicizia.

Quando si incrociavano dopo un saluto, Francesca lo guardava sorridendo e si allontanava mentre lui la seguiva con lo sguardo.

Sapeva che le piaceva e questa sensazione la eccitava e spesso pensava mentre camminava sul marciapiede

a fantasie su improbabili rapporti sessuali con quello che lei supponeva essere uno stallone.

Arrivata in studio Francesca ha salutato le colleghe come faceva ogni mattina e chiedeva se nella notte precedente tutto fosse andato bene.

Appena sistemata nella sua postazione di lavoro una chiamata al telefono di Emilia, l’avvocatessa dello studio associato, che le confermava l’appuntamento per il successivo venerdì sera due ore dopo la chiusura dello studio “Mi raccomando che sia vestita in modo provocante con i piercing al posto giusto”

Francesca è rimasta un po’ sconcertata, non si aspettava a quell’ora quella telefonata per un argomento non inerente il suo lavoro di segretaria. Ha accettato e si sono date appuntamento per la sera stabilita.

Nei giorni seguenti Francesca ha lavorato, visto le amiche, il suo amico negro ed ha scopato con il suo fidanzato Alberto, avvocato nello stesso studio. A quest’ultimo ha detto che venerdì sera avrebbe avuto una cena con delle amiche e che i due non si sarebbero visti se non prima del sabato in tarda mattina.

Al giorno stabilito Francesca si è recata all’appuntamento ed ha trovato Emilia che era già lì ad aspettarla. Appena l’avvocatessa l’ha vista le ha fatto i complimenti per la bellezza che esprimeva, per il trucco adottato e per la pettinatura “Ti invidio, sai, perché ti puoi permettere di camminare senza difficoltà su quei tacchi”

Dal punto dell’incontro le due donne si sono recate pochi isolati più avanti dove alloggiava un amico di Emilia.

Nell’appartamento non vi era nessuno ed Emilia ha fatto la padrona di casa invitando Francesca ad accomodarsi su una sedia prima di recarsi in una stanza attigua.

È ritornata dopo poco con camicie, magliette e tanti altri capi di abbigliamento; alcuni erano carini e la ragazza ha deciso di provarli. Per farlo Emilia l’ha accompagnata in un’altra camera da cui ne è uscita accostando la porta.

Francesca si è guardata intorno ed ha visto solo 2 brandine e un tavolo e niente altro; non era il massimo ma come spogliatoio andava bene. Per avere un po’ di privacy ha cercato di chiudere meglio la porta ma c’è riuscita perché non vi era nessuna chiave per poterlo fare. Non è che avesse problemi a denudarsi ma chissà perché ora aveva un po’ di pudore. Comunque ha iniziato a spogliarsi e provare il primo abito che era un lungo camicione di tela indiana lungo fino ai piedi. Lei abituata agli specchi ora non poteva vedersi perché in quella camera non ce n’era neanche l’ombra allora ritornai in quello che doveva essere il soggiorno dove avevo visto un grande specchio alla parete e lì si è specchiata e solo allora si è resa conto che l’abito che aveva indosso era completamente trasparente. Infatti si intravedeva benissimo il minuscolo perizoma e le forme del suo corpo ed in particolare il colore dei capezzoli.

Quando si è resa conto di tutto ciò si è anche accorta che Emilia insieme ad un’altra ragazza la stavano guardando ed erano entrambe inebetiti ed estasiate.

“come mi sta?” ha detto rivolta ad entrambe le donne ed Emilia si è lavata dalla sedia su cui era seduta per andare da lei ma Francesca non si è accorta della mossa ed è andata nella stanza da cui era venuta per provare un altro vestito.

Ma Emilia l’ha seguita mentre l’altra ragazza no.

Francesca non sapeva che fare. Avrebbe gradito che lei uscisse ma alla richiesta l’avvocatessa non le ha dato ascolto e si è avvicinata per appoggiare una mano sulle tette stringendole. In quel momento ha tentato di sfuggire alla presa ma lei l’ha bloccata e si sentiva ormai nelle sue mani.

Così Emilia ha cominciato a palpeggiarle il seno e stringendola in un angolo della stanza.

La situazione per Francesca era molto erotica e sentiva la sua eccitazione salire anche perché Emilia premeva il suo ventre contro e quel contatto creava anche nella giovane una sorta di eccitazione piacevolissima.

“Vedrai che tra poco ti piacerà acne di più” le ha sussurrato Emilia in un orecchio mentre la baciava sulle labbra.

Infatti dopo qualche istante in cui Francesca ha avuto modo di rilassarsi, è comparso da chissà dove proprio quel giovane negro che a lei piaceva e con cui si scambiavano sorrisi.

Si chiamava Hamed.

Era totalmente nudo e con una mossa rapida si è sostituito ad Emilia afferrandole una mano e con forza le ha appoggiato il cazzo nero come la pece al ventre strofinandolo in un massaggio sempre più deciso.

La ragione suggeriva a Francesca di cercare una via di fuga che, probabilmente avrebbe potuto anche trovare ma la sua eccitazione cresceva sempre di più e si lasciai andare. In fin dei conti lei lo voleva da tempo ma non ce n’era mai stata l’occasione.

La sua mano subito si è impadronita del suo sesso.

Era un cazzo grosso e lungo come tanti eppure di cazzi ne aveva visto e preso ma questo era veramente lungo e soprattutto l’affascinava il nero della pelle. Ciò che la impressionava e preoccupava era la grossezza perché la sua mano riusciva a stento a cingerlo.

Per istinto naturale ha iniziato un lento movimento in su e giù.

Hamed l’ha spinse sul lettino della camera e, dopo averle sfilato il perizoma le ha massaggiato con le dita la figa ormai fradicia di umori.

Quelle dita entravano e uscivano in modo sempre più deciso.

Francesca ha raggiunto ben presto un primo orgasmo a cui ne sono seguirono altri.

Era completamente in balia di Hamed che si è abbassato a leccarle la figa allargandola con le mani soffermandosi ad infilare la lingua.

Poi le ha preso la testa con le mani delicatamente conducendola in corrispondenza del suo cazzo che Francesca ha preso in bocca con avidità che malgrado le notevoli dimensioni è riuscita a prenderlo in bocca leccandolo e succhiando mettendoci tutta la sua abilità per cercare di farlo venire subito volendo lei sentire in bocca il sapore della sua sborra.

Hamed esplose dopo un poco con un fiotto di sperma che le ha riempito la bocca e le ha lasciato il cazzo dentro, ma non a fondo, così che lei ha potuto bere dando l’idea che volesse farlo con avidità mentre una piccola parte di quel nettare le fuoriusciva dai lati della bocca.

Quando quel sesso si è un po’ rilassato, lui lo ha estratto dalla bocca e lei con la lingua ha leccato quei rivoli prima di sollevarsi ed avvicinare la sua bocca a quella del maschio che l’avrebbe frugata con la sua lingua.

Lui ha ripreso poi ad accarezzarle le cosce penetrandola nuovamente con le dita cercando anche il suo culo dove ha inserito il dito medio mentre con il pollice la sditalinava.

Hamed voleva tenerla calda e lubrificata e lei pensava che lui fosse l’unico maschio lì presente.

Emilia guardava le scene e si sditalinava violentemente ansimando e mugolando ma senza venire.

Tutto ciò avveniva stando sul lettino.

L’eccitazione di Francesca era sempre più violenta ed anche lui in breve tempo aveva ripreso vigore tanto che ha spinto indietro le gambe e l’ha penetrata come una furia con quel cazzo che nonostante le dimensioni è entrato facilmente nella figa iniziando a muoversi su e giu.

A Francesca piaceva essere presa così e voleva venire ripetutamente.

Infine ci sono stati un paio di colpi ancora più decisi prima che la sborra riempisse la sua intimità.

Francesca era confusa dall’eccitazione provata che non si è accorta che la porta della stanza si era aperta ed erano comparse sull’uscio delle persone, non di colore, che avevano seguito la scena: una persona più grande di età, due giovani di poco più di venti anni e quella ragazza che era con Emilia prima che Francesca andasse nella camera a cambiarsi. In totale erano tre femmine e quattro maschi. La ragazza in seguito le è stata presentata come Alba ed a vederla meglio era sulla trentina d’anni, corporatura snella ma non magra e molto ben tenuta; era depilata ovunque e la sua pelle era molto chiara tanto che sembrava averla coperta con una crema sbiancante.

Proprio lei ha parlato con Hamed ed hanno deciso di trasferirsi in un ambiente più grande ed adatto all’accoppiamento multiplo.

Si vedeva bene che le persone non erano volgari e che tenevano al loro corpo. Forse uno dei giovani l’aveva visto nel backstage delle sfilate.

Tutti loro parlavano a bassa voce stando vicini e Francesca non capiva ciò che si dicevano.

Uno di loro, il più anziano si è avvicinato a lei e l’ha presa per mano conducendola in una sala dove c’erano delle grandi vetrate che davano all’esterno ed una serie di vani di colore chiaro. Il tetto della sala era in legno e l’arredamento era molto carino anche se di pochi oggetti.

Appena arrivati lì tutti si sono avvicinati alla nuova ospite.

“Cari amici, vi presento Francesca. Lei è una mia amica, nonché segretaria nel mio studio legale. È una delle mie amanti bisex ed abbiamo già visto come le piaccia scopare. Io insieme ad Alba restiamo qui con voi che come sempre potete fare ciò che desiderate. Siamo a vostra disposizione” ha detto Emilia ascoltata con attenzione dagli altri.

Era il via agli accoppiamenti sessuali. I maschi non aspettavano altro. I loro cazzi erano già eretti ed erano un invito per tutte noi a prenderli.

L’uomo più grande di età di nome Giuseppe si è accostato a Francesca invitandola a prendere in mano il suo cazzo che era meno eretto di quello degli altri.

Francesca non si è rifiutata e lui l’ha presa, senza forza, per i capelli e senza parlare ha spinto il suo viso verso il suo sesso. Lei si è vista così costretta a prendere fra le mani quel pene cercando di tirarlo su affinché sia lui che lei potessero goderselo. Per farlo Francesca ha chiesto all’uomo di sedersi su un divano per poter essere più a suo agio come lei che si è inginocchiata mostrando il sedere agli altri.

Nel frattempo Alba si era accostata a questa coppia ed ha iniziato ad accarezzare il seno turgido di Francesca soffermandosi sui capezzoli che erano già diventati duri.

Giuseppe, intanto, mostrava una crescente eccitazione mentre gli altri due giovani avevano iniziato a masturbarsi.

Sfruttando il fatto che Francesca lo stesse spompinando, lui la palpeggiava frugandola in ogni angolo del corpo.

Alba, intanto, aveva portato una sua mammella alla bocca di Francesca e l’aveva appoggiata alla bocca perché la succhiasse.

Tutti quei palpeggiamenti la eccitavano sempre di più e l’avevano portata ad essere fuori di sé.

La sua figa colava ed il profumo di sesso si era sparso per la aria.

Emilia si stava facendo i ragazzi che la palpeggiavano ed uno la stava scopando con grande sua soddisfazione. Al profumo di sesso ora c’erano anche i mugolii, le urla ed i suoi incitamenti a scoparla a fondo.

Uno dei ragazzi di colore si è staccato da Emilia ed è andato da Francesca per appoggiarle il cazzo alla figa. Prima di metterlo dentro Alba lo ha preso in bocca per spompinarlo ed insalivarlo. Poi non c’è stato bisogno di lubrificare la figa e lo ha infilato nella figa di Francesca che mugolando forte lo ha ricevuto con piacere a placare la sua voglia.

Alba osservava la monta e guardava la figa ed il culo di Francesca con attenzione allargando i glutei.

Francesca non ha tardato ad avere nuovamente degli orgasmi; non erano intensi ma erano una successione che la tenevano sempre eccitata.

Non molto dopo anche il secondo ragazzo negro insieme ad Emilia si sono avvicinati a Francesca e subito insieme ad Emilia si è messo con le dita a frugarle la figa cercando il clito e penetrare nel culo mentre il vecchio continuava a tenere il suo cazzo ormai duro in bocca.

Non molto dopo Emilia ha proposto di cambiare posizione ed allora Giuseppe si è messo supino e ha fatto mettere Francesca alla pecorina su di lui con la figa a contatto della sua bocca. In questa posizione lei poteva succhiare la sua cappella in attesa che le sborrasse in gola mentre lui le leccava la figa.

Non appena Giuseppe ha iniziato a leccare la troietta ha avvertito una pressione contro il suo sfintere. Era uno dei due giovani che aveva puntato il suo cazzo contro il piccolo buco e spingeva per farsi strada.

Infine ha dato un colpo secco e la verga l’ha entrata all’interno sconquassandola di piacere. In quel momento Francesca ha estratto il cazzo dalla bocca, ha sollevato la testa come a portarla all’indietro ed ha urlato “Sìììì, daiii! Mi piace, continua!”

Quel giovane di nome Mashid l’ha penetrata a lungo prima di venirle dentro con un gemito di piacere.

Giuseppe, intanto, sembrava non venire mai e di ciò Francesca se ne meravigliava. Ora le doleva la bocca e si rendeva conto che con i suoi movimenti sulla cappella chiunque sarebbe venire, ma lui oggi no.

Per sua fortuna non molto dopo l’uomo ha iniziato a dare segni dell’orgasmo che è arrivato con un fiotto che lei ha sentito farsi strada e uscire prepotentemente riempiendo la bocca al primo getto. Il resto dello sperma, avendo lei scostato la bocca per vedere quel fiume di sborra con gli schizzi successivi, li ha visti uscire e depositarsi da tutte la parti imbrattandole il viso ed il petto.

Emilia ed Alba si sono avvicinate a lei ed hanno leccato con avidità quel dolce miele mentre l’ultimo giovane, preso il posto di Giuseppe, ha iniziato a leccarle la figa.

Francesca a seguito della venuta dell’uomo che steso la leccava ha avuto vari orgasmi che si susseguivano con intensità sempre crescente.

A lei piaceva essere palpeggiata e toccata. Avrebbe anche gradito essere persa in due ed avere anche la bocca occupata ma fin ora con quelle persone non era accaduto e chissà se ci stavano pensando.

Di sicuro Francesca era sfinita. L’eccitazione e i ripetuti orgasmi l’avevano sfiancata ma quella lingua che aveva ripreso a leccarla era fantastica e la stava facendo riprendere dalla fatica.

L’ultimo giovane la leccava ormai da un po’ di tempo ed era eccitata desiderando di essere chiavata in qualsiasi buco per dare finalmente libero sfogo ai suoi sensi ma il giovane, forse preso dalla foga, non l’aveva capita e continuava a leccarla mentre gli altri la palpeggiavano dappertutto.

Mancava solo Hamed che era scomparso e non si vedeva più.

Infine Francesca, al limite della sopportazione per quell’eccitazione ormai diventata oltre i limiti, gli ha chiesto di essere chiavata anche in culo ed il giovane a quel punto non poteva esimersi dal non farlo. Le ha allargato le gambe tenendole sollevate e l’ha presa quasi con violenza chiavandola con foga mentre Mashid segandosi davanti al suo viso le sborrava in faccia.

Il vecchio intanto si rivestiva e si allontanava con Emilia.

Francesca era rimasta sola con i due giovani ragazzi di colore di cui uno la chiavava nella figa, l’altro davanti a lei si segava ma il primo a venire è stato colui che le aveva aperto la figa e lo ha fatto rantolando, mugolando ed urlando quando ha dato due colpi più decisi sborrando dentro.

Francesca era sfinita e le sue forze residue erano scarse perciò è rimasta stesa sul divano appagata per come aveva fatto sesso ed ha notato che anche i giovani sono andati via salutandola con un gesto della mano.

Era bello vederli camminare nudi totalmente con il loro cazzo penzoloni ma ancora pronto a fare la loro funzione.

Dopo un po’ anche lei si è levata e si è rivestita.

Ha chiamato Emilia ma in quella casa non c’era più nessuno se non lei.

Chiusa la porta di ingresso, Francesca si è diretta verso casa.

All’angolo sotto casa ha rincontrato Hamed che nel vederla le ha sorriso come sempre e l’ha salutata dicendo “Ciao bella! Quando ci rivediamo? Ti posso offrire qualcosa da bere nel bar qui vicino?”

Come rifiutare una proposta ingenua come quella!

Anche Francesca lo ha guardato ricambiando il sorriso ma lei ha messo anche un tono malizioso che lui sembrava aver capito.

Lei ha pensato che in quella casa da dove proveniva ci sarebbe tornata volentieri per altre esperienze, magari per una bella doppia penetrazione.

Al bar, seduti ad un tavolino i due hanno discusso di tante cose ma di ciò che avevano fatto davanti ad Alba ed Emilia nessun cenno.

Dopo quel primo incontro al bar ne sono seguiti altri, andavano anche spesso a pranzare assieme. Quel colored e Francesca erano molto in sintonia avendo, oltre al sesso, anche alcune passioni in comune pur mantenendo la propria vita ed i propri impegni pur avendo lui meno anni di lei.

Infatti Francesca era fidanzata con Alberto, che faceva l’avvocato, ed era l’amante di varie donne e ragazze.

Alberto aveva notato che da qualche settimana Francesca indossava jeans e vestiti sempre più aderenti che valorizzavano le sue forme suscitando in Hamed nuovi interessi.

Qualche settimana dopo camminando e chiacchierando, quasi per gioco per una battuta, lui le ha sfiorato la spalla nuda avendo indossato una maglietta piuttosto scollata e nel farlo ha anche notato un particolare apprezzamento del gesto che Francesca ha ricambiato accarezzandogli la schiena.

La mano del ragazzo è scesa allora sui fianchi dove l’ha sfiorata sul fondo schiena e nel farlo Francesca l’ha guardato notando i suoi occhi brillare ed a lei spuntare da sotto alla maglia due capezzoli duri ben visibili non portando reggiseno come d’abitudine. Si notavano anche i piercing un po’ più grossi del normale che indossava quel giorno.

Francesca si accorse della cosa e si è voltata un po’ imbarazzata facendo finta di niente continuando a parlare. Non voleva fargli vedere di essere in calore e non voleva in qual momento essere scopata ma ritornata a casa ha chiesto ad Hamed di salire a casa sua ed ecco che sulle scale a quell’ora vuote ha mostrato il suo sedere fluttuante davanti agli occhi di lui. Con delicatezza e maestria che le venivano sia come dote naturale sia dall’esperienza con uomini a donne, si era piazzata apposta davanti mostrandosi nelle sue forme eccitanti.

I leggings blu aderenti a righe verticali come fosse un gessato e il tanga a filo facevano il resto lasciando libertà di intuire tutto.

Una volta in casa Francesca ha preso l’iniziativa in seguito ad alcune battute dicendo che aveva la figa rasata ed a lui gli è diventato duro da non riuscire a trattenersi, si è avvicinato per sentire il suo profumo mentre gli occhi rimanevano al bellissimo culo che, dopo pochi istanti, ha preso da sotto con una mano.

In un primo momento Francesca ha fatto un sussulto ed ha pensato di aver osato troppo ma, da troietta qual era, non ha fatto altro che posizionarsi allargando un po’ le gambe restando voltata offrendole il sedere alla vista.

Hamed osa e la palpa allungando anche il braccio tra le gambe per arrivare sul davanti alla figa simulando un ditalino da sopra il leggings.

Ma effettivamente a lui, ma neanche a lei, ciò non basta e stavolta lui è capisce che mettere la mano dentro i leggings avrebbe portato dei risultati lusinghieri. Infatti lo fa e continua quella simulazione da sopra il leggero tessuto del perizoma e Francesca, affinché lui lavori meglio, si stringe a lui strusciando il suo bel culo sul suo cazzo duro.

La mano di quel bel maschio si era bagnata con gli umori nonostante il tessuto che in realtà era esiguo  e trasparente ma lei pensava ad altro. I suoi pensieri erano al bel cazzo che l’aveva già scopata e le aveva lasciato un bellissimo ricorso. Quindi gli ha abbassato i pantaloni tirando fuori il cazzo e lui cominciato a scoparla da dietro. I pantaloni sono finiti chiaramente lontano dai due e lui è apparso nuovamente nella sua bellezza.

Francesca godeva e ad Hamed che le chiedeva come la scopavano gli altri, lei rispondeva che il fidanzato non l’aveva mai fatta eccitare e godere così.

Hamed l’ha baciata profondamente con la lingua mentre continuava a penetrarla fino ad un certo punto quando l’ha fatta appoggiare alla spalliera del divano su cui erano prima seduti, le ha girato la testa, ha avvicinato le labbra a quelle di lei e le ha detto “Ora ti sfondo il culo!”

Con gli umori abbandonati che Francesca perdeva, la penetrazione è avvenuta senza sforzi ma le sono scappati comunque dei gridolini che sono rimbombati ovunque e sicuramente altre persone nel palazzo li hanno sentiti.

Con il cazzo inzuppato di umori e con lei godente lui l’ha presa e poi l’ha girata e spingendogli il cazzo profondamente in bocca per venire copiosamente facendole ingoiare tutto.

Lei era felice di aver ingoiato la sborra di quel ragazzo. Aveva un sapore unico e particolare.

Mentre ansimanti cercavamo di riprendere lucidità hanno sentito arrivare qualcuno alla porta per poi aprirla ed allora si sono vestiti velocemente.

Era Alberto che ha salutato con cordialità Hamed come fossero vecchi amici. Sia lui che Francesca hanno fatto finta di niente ma ciò che risaltava a tutti era il leggings di Francesca che era completamente bagnato davanti con una macchia inequivocabile.

Alberto è restato un po’ perplesso ma non ha fatto domande e poco dopo è andato in bagno mentre Hamed con un saluto generale è andato via facendo sull’uscio della porta di ingresso un sorriso malizioso che è stato il loro arrivederci per un prossimo incontro.

Quella sera Alberto ha chiesto a Francesca di girare nuda per la casa e la notte l’ha scopata instancabilmente; voleva metterla incinta.

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