Leggi qui tutti i racconti erotici di: 1948

Siamo quasi in estate ma il bel tempo c’è già soprattutto in Sardegna dove, da qualche mese, Francesca ritorna spesso con il suo caro Stefano. Nonostante non sia più una ragazzina lei ha ancora voglia di divertirsi e stavolta decide di invitare la sua amica Manù per offrirle uno svago diverso dai soliti. Lei fin da subito ne è contentissima ed accetta immediatamente. Chi potrebbe rifiutare una vacanza, anche di due giorni, in Sardegna?
Con lei ha discusso ed anche suggerito quali vestiti avrebbero indossato essendo fine maggio, stagione non decisamente calda e stabile e talvolta ventosa, solitamente fresca di sera.
I tre sono arrivati sull’isola di sera tardi e l’indomani mattina Francesca ha indossato un vestito nero che si abbottonava sul davanti, non troppo lungo e piacevolmente scollato. Come da richiesta della sua amica, non indossato biancheria intima. Manù ha indossato solo pantaloncini cortissimi ed un po’ sgambati di jeans molto sfrangiati sui bordi ed una canotta bianca. Semplici sneakers ai piedi completavano i loro outfit. Con quel pantaloncino, con la sua non alta statura, Manù sembra una teenager emancipata e sfrontata. Uscite di casa Francesca l’ha presa per mano e sono andate in spiaggia non lontano dalla casa dove lei era già stata e dove le piace andare a riposarsi. Il tempo è magnifico, non una nuvola all’orizzonte e lo scenario è superbo. Fa anche caldo e le due ragazze hanno fatto benissimo a venire a stendersi su quella sabbia. Francesca conosce bene la zona ed è felice di farla conoscere alla sua bella amica Manù che resta stordita dalla bellezza del luogo.
È Francesca a riportarla alla realtà con “Dai, non perdiamo altro tempo e mettiamoci comode!”
Le due stendono i loro teli da mare e si incollano l’una all’altra, per mettersi più a loro agio si spogliano levandosi prima le scarpe e poi allo stesso tempo, mentre Manù si è levata la canotta per svelare le tette, che a Francesca piacciono molto, l’amica si ha sbottonato la parte superiore del vestito liberando le tette che come sempre sono ben sollevate, non grosse e che sembrano uscire da un manuale e di chirurgia estetica. Infine mentre Manù si levava i pantaloncini Francesca finisce di levarsi di dosso il vestito. A quel punto le due belle ragazze erano nude e pronte a sfruttare appieno quella giornata di sole.
Come se si fossero accordate non hanno perduto tempo a sdraiarsi subito ed hanno preferito rinfrescarsi in acqua prima di stendersi. L’acqua la sentono un po’ fresca e sia Francesca che Manù sono avanzate gradualmente muovendosi sinuosamente fino a superare la fatidica soglia della schiena che le ha fatte fare dei piccoli urletti accompagnati da delle risatine di felicità. Quando il livello dell’acqua è arrivato sotto le tette si tuffano come sirene e quando riemergono nuotano l’una verso l’altra. Una volta vicinissime si sono messe in verticale ed hanno toccato il fondo marino con i piedi. È in quel momento che si sono rese conto d’avere l’acqua che sfiora le tette da sotto e le due si avvicinano con i capelli bagnati tirati all’indietro con le gocce di acqua salata che scorre sulla loro pelle. Francesca ha sentito più fresco di Manù ma è proprio l’acqua fresca che le ha fatto puntare i capezzoli in avanti indurendoli.
Agli occhi di chi le avesse viste sarebbe apparso un film magnifico dove due graziose naiadi avanzavano l’una verso l’altra vicine alla battigia illuminate dal sole che sembrava brillare nel modo esatto per mettere in risalto la loro pelle setosa ed i loro corpi che già iniziavano ad essere impazienti.
Manù era lì accanto a Francesca la quale ha fatto un ulteriore passo e, prima i capezzoli e poi le tette, si sono baciate.
Le due ragazze si sono lussuriosamente abbracciate con le braccia che si sono posate sulle rispettive spalle e fianchi, e le labbra di Francesca hanno dato il via ai loro baci con un lungo bacio. Il bacio è stato languido e sensuale e la pelle d’oca sulla sua pelle non era più dovuta solo alla temperatura dell’acqua.
Qual bacio è stato lungo e le lingue si sono incrociate dentro e fuori le bocche.
Manù ha sussurrato “Mi sei mancata” e Francesca ha ripetuto le stesse parole aggiungendo che lo si vedeva anche dagli abbracci.
Ai baci non hanno tardato ad aggiungersi le carezze con le dita di Francesca che sono passate tra i capelli di Manù, sul suo collo, le spalle, la schiena, le natiche e quelle dell’amica hanno fatto le stesse cose sul corpo dell’altra.
Manù ha reagito euforicamente quanto Francesca. Entrambe erano felici di essersi ritrovate nude a toccarsi godendosi la natura ed il mare ed anche perché potevano assecondare liberamente i loro ‘cattivi’ desideri.
Al termine dei loro baci i loro occhi si sono incontrati e si sono accorte che brillavano nello stesso modo. Le due ragazze non hanno avuto nemmeno bisogno di parlarsi per sapere cosa volesse l’altra. Facendo gli stessi movimenti si sono avviate ad uscire dall’acqua sorridendo.
Appena fuori dall’acqua, nude e gocciolanti, si sono dirette per prendere i loro asciugamani ed anche stavolta si sono ritrovate una di fronte all’altra a guardarsi negli occhi inginocchiate ed è bastato un attimo per riprendere i dolci loro giochi interrotti.
Per Francesca è stato bello sentire le mani di Manù così morbide toccare il suo corpo, impastare le tette non tanto voluminose, coccolarle la schiena, la pancia, i glutei, ecc. lei non approfitta della situazione per accarezzare la bella pelle della sua amica e restituirle ogni sua carezza. Poi Francesca si lascia scivolare sul telo steso sulla sabbia stendendosi.
Immediatamente Manù si è chinata su di lei per baciarla sempre più sensualmente proseguendo a baciarle il collo e le dà delle piccole leccate prima di gratificarla con le sue attenzioni sulle tette. La bocca e la lingua di Manù sono scese dal collo di Francesca alle tette di cui si sono prese cura per alcuni secondi. Dopo di che la lingua ha tracciato un percorso erotico che è terminato alla figa con una piccola sosta sopra e intorno all’ombelico.
“Sei bella Francesca, voglio assaporarti, voglio goderti” ha detto dolcemente.
“Mmmh… sì!” ha risposto Francesca in un soffio impaziente delle mosse di Manù la quale ha messo una mano sulle tette e l’altra sulla coscia.
Le due ragazze erano ormai amanti lesbiche.
Manù le ha allargato un po’ le gambe ed ha affondato la testa tra le cosce, la sua lingua si è infiltrata tra le labbra di Francesca per dedicarsi al clitoride. La bella Manù si è applicata con piacere a leccarlo bene, giocando alternativamente con la lingua e con le labbra.
Francesca ha ricambiato con piccoli gemiti discreti e involontari mentre Manù le faceva un delizioso cunnilingus ma improvvisamente sente la sua amica muoversi e posizionarsi a 69 mettendo le ginocchia su ciascun lato della testa ed abbassando il bacino per lasciare che la sua figa poggiasse sulla bocca di Francesca la quale ha iniziato a leccare anche lei attaccandosi al sesso di Manù liscio come il suo.
In quel momento, non appena la lingua di Francesca tocca la figa di Manù, si rende conto che anche lei è bagnata eccitata loro effusioni.
Francesca allora decide di infilare un dito nella figa di Manù e poco dopo viene imitata.
Le due ragazze, ormai amanti non da quel giorno ma da quando hanno fatto insieme delle foto di nudo ed anche porno, hanno avvertito dei rumori tra gli alberi dietro la spiaggia vicino al sentiero che loro hanno percorso per arrivare lì ed al momento non vedendo nessuno non hanno dato importanza supponendo che fosse solo il vento tra i rami.
Un istante dopo hanno continuato la loro relazione lesbica m senza cercare di trattenersi.
Tra i loro gemiti inframmezzati da dolci parole come “oh sì”, “mia cara”, “mia bella”, “va bene?”, “ti piace?” hanno sentito che il rumore tra gli alberi è sempre più vicino e stavolta pensano senza dubbio che non possa essere il vento. Infatti un attimo dopo appare un uomo che in un primo momento si ferma ai margini del bosco in attesa di vedere se lo notano e se le due accettano la sua presenza.
Manù e Francesca agiscono come se nulla fosse ma dall’atteggiamento dell’uomo capiscono che lui sa che le due hanno notato la sua presenza. Poi l’uomo si avvicina ancora un po’ per continuare ad osservare il bellissimo spettacolo che gli viene offerto.
Poiché alla ripresa dei giochi Manù è molto bagnata, Francesca si gode gli umori che l’eccitazione fa produrre e dà l’impressione che stia per venire. Anche Francesca era molto vicina all’orgasmo e Manù sa bene che anche lei sta gocciolando.
Poi tutto aumenta di velocità.
Il suono delle dita nella lor intimità e la suzione si mescolano ai loro gemiti, tutto si intensifica, tutto diventa più forte, più pronunciato ed infine, come ad un preciso comando, sia una che l’altra hanno l’esplosione simultanea dell’orgasmo.
Godono insieme non riuscendo a trattenere né le grida di piacere né i gesti.
Per Francesca è stato bello ritrovare, ritoccare, riassaporare la deliziosa Manù la quale altrettanto confessa, senza pretese, che il piacere è condiviso.
A poco a poco i gemiti si sono placati, i gesti si sono fatti più lenti, i corpi non hanno tremato più e all’improvviso tutto si è fermato, a parte i loro brevi respiri e si sono sdraiate a pancia in giù, una accanto all’altra, di fronte al loro voyeur.
L’uomo non era altro che un ragazzo alto, dai capelli scuri, un po’ paffuto, in pantaloncini e maglietta.
Francesca e Manù si sono baciate lentamente e sensualmente nel guardare il loro spettatore il quale le fissa affamato e finisce per abbassare i pantaloncini, rivelando un cazzo semieretto.
Poiché per questa volta Francesca era d’accordo con Stefano che poteva fare sesso solo con Manù, non ha reagito. Però Manù si è avvicinata a lui per conoscerlo meglio.
Il ragazzo si è seduto vicino a Manù la quale si è messa a quattro zampe posizionandosi tra le sue gambe per succhiarlo e fargli diventare duro il cazzo.
Francesca si è detta “Non mi limiterò a guardare!” e si è avvicinata a loro trascinandosi dietro il telo da mare disteso sulla sabbia, mettendosi dietro la sua amante e ricominciando a leccarla tenendole aperte le natiche.
Manù era una giovane donna dotata per la fellatio ma non solo, lo era anche per tutte le pratiche sessuali e di conseguenza il voyeur si è ritrovato presto con una bella erezione.
Francesca è tornata sul telo da mare per sdraiarsi sulla schiena a gambe divaricate. Manù le ha sorriso lanciando uno sguardo malizioso all’uomo e poi si è unita alla sua amica restando sempre a quattro zampe ed iniziando a sua volta a leccarla.
Francesca si è chiesta “Cosa farà lo spettatore?” ed ha guardato nella sua direzione vedendo che si sta mettendo un preservativo.
Nella mente è passato un pensiero gentile “Ah! Ecco un uomo lungimirante che sa come rispettarci!” ed intanto si è avvicinata a Manù posizionandosi tra le sue gambe sollevandole.
Il giovane uomo che le aveva viste, non ha potuto fare a meno di gradire l’offerta di Manù e l’ha penetrata dando il via ad una serie di avanti e indietro dentro di lei con effetti immediati.
Manù ha mugolato un po’ e soprattutto ha messo più ardore nella sua figa pur continuando a sditalinare Francesca riuscendo a concentrarsi sia sul suo piacere sia su quello della sua amante. Più l’uomo la prendeva con forza, più lei si rendeva attiva sulla figa di Francesca la quale si accarezza le tette che si sono mosse al ritmo frenetico delle leccate di Manù e del ragazzo.
Poiché erano ancora sotto l’effetto del loro precedente orgasmo, hanno impiegato molto a venire contemporaneamente una seconda volta ed anche questa volta non si sono limitate ad essere discrete ed entrambe si sono godute reciprocamente molto intensamente.
L’uomo leva il cazzo dalla figa di Manù e poi si è alzato. Subito sia Francesca che Manù si sono inginocchiate e quest’ultima si è letteralmente gettata sull’uomo, gli ha levato il preservativo e subito dopo gli ha succhiato il cazzo avidamente.
Lui le ha messo le mani sulla testa e lei si è lasciata andare.
Francesca nota che lui le guarda entrambe ed all’improvviso ha visto il corpo di quel giovane maschio tendersi, socchiudere gli occhi e grugnire tenendo il cazzo nella bocca di Manù venendole in bocca. Lei ha continuato il pompino fino a svuotarlo completamente, poi ha tirato il cazzo ancora duro fuori dalla bocca e si è voltata verso Francesca mettendole una mano dietro al collo tirandola a sé per darle un bacio.
È stato un bacio molto eccitante che sapeva di sborra e anche qualche goccia è finita nella bocca e sulla lingua dell’amica.
Il loro spettatore si è rallegrato nel vederle baciarsi sapendo che aveva portato il suo piccolo tocco personale di erotismo, poi si è vestito, le ha ringraziate semplicemente ed ha proseguito per la sua strada molto contento del diversivo.
Manù e Francesca si sono sedute nude come due buone amiche sui loro teli a prendere il sole chiacchierando di quello che erano ed anche di natura, amicizia, nuoto, mare, sole, sesso e piaceri oltrepassando l’ora di pranzo arrivando fino al tardo pomeriggio in cui ci sono stati altri piaceri e godurie.
Quella notte Francesca non l’ha passata tranquilla, il ricordo di quel giovane che guardava sia lei che Manù non le era uscita dalla mente e Stefano per di più era arrapato come non mai. Lui era da tanto che non aveva più quelle voglie così intense, forse era dai primi incontri clandestini che non aveva più quell’ardore dimostrato quella notte.
I due stavano scopando per soddisfare l’arrapamento di Francesca che pensava continuamente a quel guardone, rivelatosi un buon scopatore, e Stefano era voglioso perché era da tre giorni che non scopava la sua donna.
“Ci sei amore?” gli ha chiesto Francesca ormai prossima all’orgasmo.
“Non ancora amore” le ha risposto Stefano.
“Non resisto più. Ti dispiace se vengo?” ha insistito Francesca.
“No, amore, vieni quando vuoi. Lo sai che mi piace quando vieni. Fallo quando vuoi”
Francesca era su di lui e lo cavalcava. Si è abbassata fino a quando il suo busto non ha toccato quello di Stefano ed è rimasta guancia a guancia con il suo respiro sempre più affannoso, avvicinando la bocca all’orecchio per sussurrargli “Vengo amore! Eccomi, sihhh!!”
Francesca non ha urlato per non svegliare Manù ma anche perché con lei davanti sarebbe stato un trio e quella notte voleva Stefano solo per lei.
Nonostante fosse soddisfatta del sesso fatto in spiaggia, Francesca voleva sentire dentro di lei il sesso di Stefano che restava sempre il suo amore.
Per come era messa e per come lui la penetrava sentiva il suo corpo attraversato da violente contrazioni, fino a quando, senza più forze, si è adagiata completamente su di lui restando così per un paio di minuti mentre Stefano le accarezzava la schiena, i fianchi e il suo magnifico sedere che in quella posizione ed anche alla luce fioca della luna, lui non vedeva ma la cui immagine, però, era impressa nella sua mente.
Da quando erano arrivati in Sardegna quella era la prima scopata che Stefano faceva ma anche per lei che aveva fatto sesso ma era lesbico; l’uomo in spiaggia aveva scopato Manù ma non lei.
Francesca si sentiva sessualmente indemoniata.
Francesca era più giovane di qualche anno di Stefano ma quella settimana lui faticava un po’ a stare dietro al susseguirsi frenetico delle voglie di sesso della sua giovane donna.
Dopo essersi ripresa dall’orgasmo, Francesca si è accovacciata al fianco del suo uomo e gli ha detto “Adesso tocca a te! Come vuoi che ti faccia venire?”
“Ti andrebbe ti metterti in spaccata? ”
Francesca ha sorriso poiché sapeva che era una delle posizioni preferite da lui ed era certa che come sempre il suo uomo avrebbe gradito vederla aprirsi.
Lei si è sdraiata supina sul letto, ha raccolto sul suo busto, le sue splendide gambe unendole, le ha distese a candela verso l’alto e lentamente le ha aperte fino a spalancarle tenendole ben distese fino a quando i piedi non si sono poggiati sulle lenzuola.
Francesca sapeva che a Stefano piaceva molto assistere a quella manovra la cui finalità era di assumere quella posizione veramente oscena con la sua figa che sembrava una rosa sbocciata, con i petali brillanti nella notte per i riflessi della luce lunare coperti della sua rugiada oranti dal clito turgido che svettava in cima verso il monte di venere.
Per raggiungere quella posizione Francesca poteva raggiungerla in pochi secondi essendo abbastanza allenata ma invece lei lo ha fatto lentamente per dare modo a lui di osservarla schiudersi ed eccitarsi il più possibile. Il fatto che lei lo lei si aprisse davanti agli occhi del suo uomo era un modo per mandargli il messaggio “Guarda che strafiga hai davanti! Dove la trovi un’altra femmina come me che sa fare queste cose?”
Stefano era estremamente eccitato ed a vederla non ha resistito. Allora si è inginocchiato davanti a lei, ha puntato il cazzo all’ingresso della figa poggiando il glande tra le grandi labbra bagnate ed è entrato lentamente per gustarsi pienamente quel momento.
Lei per favorire la penetrazione, ha rilassato i muscoli vaginali e così quando lui ha occupato la vagina con il cazzo turgido e gonfio, si è fermato.
Lei sapeva bene cosa lui volesse e per stimolargli il cazzo, ha iniziato a contrarre e rilasciare i suoi muscoli interni, prima lentamente, poi sempre più velocemente dandogli, nonostante fosse fermo, le medesime sensazioni che può dare una scopata furiosa.
Lui sia per la voglia, sia per lo spettacolo già visto, sia per la stimolazione, non avrebbe resistito ancora se non che pochi secondi quando Francesca gli ha detto “Devo venire ancora, amore!” e lui ha preso a muoversi ed a darle lenti ma decisi affondi. Sono stati sufficienti meno di una decina ed entrambi sono venuti in piena sincronia accompagnando l’orgasmo con grugniti soffocati e mugolii soffocati nelle reciproche bocche.
Al termine i due amanti sono rimasti abbracciati e si sono baciati appassionatamente aspettando che lo stato orgasmico cessasse, lui si sollevasse da lei e lei si sedesse sul letto guardando dalla finestra il paesaggio circostante illuminato dalla Luna.
Poi Francesca si è avvicinata all’orecchio di Stefano per sussurrargli “Che cosa ci fa quello lì?”
Lui si sarebbe aspettato di tutto ma non che qualcuno li guardasse da fuori della finestra mentre scopavano come ricci.
Stefano si è voltato di s**tto ed ha visto la sagoma di un uomo dal fisico prestante, che se ne stava alla finestra a guardarli ma non si è spaventato più di tanto. Si è avvicinato all’orecchio di Francesca per dirle “Si è visto tutta la scopata ed anche in prima fila!”
L’uomo nonostante fosse stato scoperto non ha avuto paura di affrontare la situazione oppure fuggire come avrebbero fatto i più, lui è rimasto a guardare.
Coraggiosamente Francesca si è levata dal letto poiché aveva bisogno di rinfrescarsi e levarsi dalla vagina la sborra che le grondava. Andando verso il bagno per fare un lavaggio al bidet, è passata vicino alla finestra ed aguzzando gli occhi ha riconosciuto il giovane uomo della spiaggia che aveva scopato Manù e gli ha fatto un cenno di saluto con la mano e lui, con gli occhi abituati alla luce fioca, ha guardato il sedere nudo.
Stefano aveva osservato la scena e dal saluto fatto da Francesca ha capito che i due si conoscevano, di conseguenza, nudo com’era, si è avvicinato alla finestra ed i due si sono presentati.
“Io sono Stefano e tu?”
“Io Antonio. Ho visto la sua fidanzata stamane in spiaggia con l’amica. Mi sono fatto una bella scopata ma non con lei (Francesca) ma con l’altra più piccola. È stata fantastica!”
“Tu dici? Io sono un fotografo e faccio anche film porno. Chissà se potrai essere un attore di quei film casalinghi rozzetti pieni di puttanelle di basso livello!”
Il giovane non si aspettava che Stefano fosse così calmo e non pensava assolutamente che l’avrebbe passata liscia se fosse stato scoperto. A lui interessava Manù e non Francesca.
“Posso entrare?” fa Antonio rivolto a Stefano.
“Che faccia tosta!” ha detto Francesca rientrando dal bagno dopo essersi pulita la figa dalla sborra.
“Beh, amore, se si decide di scopare in spiaggia può capitare di ritrovare la persona dopo la scopata solo per sesso fatta in spiaggia!”
Intanto Stefano è andato a piedi nudi ad aprire la porta e far entrare Antonio il quale sicuramente era, oltre che guardone, anche esibizionista.
I due maschi si sono spostati nel patio della casa senza accendere le luci ed hanno bevuto una birra poi più tardi si è alzato, ha preso le sue poche cose e se n’è andato.
L’indomani Francesca e Stefano sono andati in spiaggia mentre Manù è rimasta a letto a riposarsi dopo la giornata precedente passata in spiaggia con l’amica.
Con il suo uomo Francesca ha fatto tanti giochi in acqua e poi entrambe sono tornati a riva, si sono asciugati al sole e quando il sole sembrava essere molto caldo sono andati alla loro auto presa a noleggio parcheggiata non molto distante dove hanno mangiato una focaccia farcita con mozzarella e pomodoro.
Nel pomeriggio hanno fatto una escursione per visitare un nuraghe che Stefano non aveva mai visto da vicino e dove Francesca ha fatto sfoggio della sua cultura della terra natale.
Rientrati per cena hanno gradito tantissimo i piatti semplici ma saporiti preparati da Manù e poi stanchi lei e Stefano sono andati subito a dormire.
Il mattino seguente tutti si sono levati di buon’ora dato che, soprattutto a Francesca, piaceva molto prendere la tintarella nelle prime ore del mattino quando il mare ha la superficie lucida. Di comune accordo sono tornati nella stessa spiaggia del giorno precedente e lì hanno rivisto Antonio che è apparso dal nulla mentre, sotto gli occhi di Manù, Stefano e Francesca si accoppiavano sessualmente.
Lui sfacciatamente si è avvicinato a loro e Manù lo ha subito accarezzato ma si è apparentemente disinteressato sedendosi a guardare il mare; solo ogni tanto si voltava distrattamente nella direzione dei due uniti carnalmente forse nella speranza che Manù, arrapata, iniziasse le sue effusioni.
Gli sguardi si sono incrociati ed Antonio si è sdraiato a prendere il sole.
A prima vista Stefano ha confermato la sua opinione nei confronti di quel giovane uomo che gli è parso comunque simpatico e la sua presenza non dava troppo fastidio.
Francesca e Stefano chiacchieravamo allegramente, un po’ si baciavamo cambiando spesso posizione per abbronzarsi uniformemente.
I due si sono trovati con Stefano sdraiato a pancia in su e Francesca a pancia in giù su di lui. Lei si è stesa fino ad avere il viso sopra di lui ed ha iniziato a dargli raffiche di baci sulla bocca, sul collo, sul petto, facendo anche scendere la sua mano fino ad impugnare il cazzo che era diventato duro, lei ne aveva voglia invece lui era provato dai numerosi e intensi amplessi avuti nei giorni precedenti in città. Quel giorno il sesso era l’ultimo pensiero che gli passava nella mente e pertanto non ha reagito alle sollecitazioni di Francesca la quale gli ha chiesto con voce sdolcinata “Non hai voglia amore?”
“A te non basta mai? Come fai a sopportare tante ore di sesso ed essere così riposata e bella? Io avrei bisogno di una pausa!” le ha risposto Stefano sorridendo.
“Posso fare qualcosa per farti venire la voglia? Che mi dici?”
“mah, a dire la verità mi sto riprendendo e svagando e non saprei dirti cosa mi piacerebbe, però se vuoi, inventa tu”
Mentre Stefano parlava, Francesca ha guardato Antonio osservandolo attentamente ed ha notato che il cazzo gli si era drizzato. In quell’istante le è balenata un’idea che a Stefano avrebbe fatto tornare la voglia.
“Hai visto che pacco enorme che ha lui?”
“Come no! Lo si vede molto bene!” ha risposto Stefano guardando anche lui Antonio ed ha proseguito “Visto che ne hai tanta voglia, faresti una piccola trasgressione per me?”
“Quale trasgressione?”
“Non è che ti stuzzicherebbe di andare di avvicinarti a lui e, con una scusa, provocarlo un po’? Magari sfiorandolo e toccandolo con fare distratto, vicina a lui, mi ringalluzzisco”
“No!” ha risposto lei seccamente.
“Dai amore, è un gioco innocente ma intrigante” ha insistito Stefano.
“Noo! Ti ho già detto no!” ha ribadito Francesca.
“Guarda che cazzo che ha in quel costume. Non ti provoca nemmeno un pochino?”
“A me provoca solo il tuo!”
“Ma proprio, proprio niente, dai, dimmi sinceramente!” ha insistito ancora Stefano cercando di convincerla ad avvicinarsi ad Antonio e farla accoppiare come faceva nelle foto con i modelli nello studio fotografico.
Intanto Francesca osservava sempre più attentamente Antonio ed ad un tratto, vista l’insistenza del suo uomo, le è uscito di bocca “Beh, ad essere sincera … Non saprei… Cioè, vedi, non è poi così male!”
Finalmente la ragazza cominciava a cedere alle lusinghe di Stefano
“Amore, lo sai che come sempre sei liberissima di giocare con lui fin che vuoi. Ti chiedo solo di stare al gioco. Guarda che i limiti e regole li decidi tu. Potresti anche solo andare da lui e fargli le tue rimostranze per essere stato invadente ieri notte mentre ti guardava a scopare con me. Poi puoi tornare subito qui da me oppure sentire cosa ha da dirti oppure cosa vuole farti. Puoi decidere e fare ciò che vuoi. Io mi comporterò come ho sempre fatto, sarò il tuo complice guardone”
“Ok, come vuoi tu! Però mi metto il bikini”
Francesca ha preso dallo zainetto il suo succinto perizoma giallo limone all’ultima moda formato da un cordoncino che le cingeva i fianchi e che sosteneva un rettangolino verticale di tessuto che le copriva a malapena la fighetta e che aveva un altro cordoncino che dal perineo saliva tra i glutei per unirsi a quello che univa i fianchi ma nella schiena, se lo ha infilato restando seduta sollevando le gambe, poi si è alzata, ha preso la bottiglietta dell’acqua e si è avvicinata ad Antonio.
Stefano l’ha osservata in tutte le mosse ed anche avvicinarsi a colui che l’aveva vista scopare la notte prima.
Anche nel muoversi Francesca era una figa splendida!
Antonio durante il dialogo con Stefano fatto sussurrando non aveva dato segni di vita e Stefano ha supposto che si fosse appisolato tanto che non si è accorto che Francesca gli si era piazzata di fronte ma lei non ha rispettato il suo pisolino e gli ha detto qualcosa che lo ha svegliato e gli ha fatto sollevare la testa.
Francesca era in piedi con il sole alle sue spalle ed il giovane uomo si è spostato di poco in modo da non essere abbagliato ed avere il viso nell’ombra proiettata dalla ragazza potendola vedere in faccia.
Stefano vedeva Francesca che parlava e gesticolava e nel continuare a parlargli, lui le rispondeva. Poi Francesca ha bevuto un sorso d’acqua dalla sua bottiglietta ascoltandolo mentre lui gesticolava un po’ con una mano restando parzialmente sdraiato appoggiato sui gomiti ed hanno continuato così per due o tre minuti e poi lui l’ha invitata a sedersi. Gradendo l’invito, Francesca si è abbassata e si è inginocchiata all’altezza della coscia del tizio appoggiando i suoi glutei ai talloni.
Il cuore di Stefano batteva forte perché il gioco iniziato quasi per scherzo, ora si stava trasformando in qualcosa di più serio.
Che Francesca volesse giocare con Antonio, Stefano lo ha capito fin da quando lei si è avvicinata a lui e poi ancor di più quando ha scostato la mano dalla coscia alla gamba accarezzandolo, inoltre lei è passata ad accarezzargli l’interno coscia con movimenti lenti ma di ampiezza crescente, talvolta avvicinando la mano alle palle dell’uomo. Lui ha anche visto chiaramente il momento in cui lei ha toccato delicatamente per la prima volta le palle anche se il contatto è stato sfuggevole.
Le carezze sulla gamba di Antonio si sono protratte e senza smettere di conversare, con l’altra mano libera, Francesca ha continuato a gesticolare come se niente stesse accadendo, come se lei non tentasse di sedurlo.
Stefano nel vedere la sua donna sedurre Antonio che per loro era uno sconosciuto, si è sistemato meglio affinché potesse vedere e godersi la scena che in cuor suo sperava potesse concludersi con un accoppiamento sessuale da parte dei due. Francesca aveva in mente di provare a farsi scopare o inculare da Antonio avendo avuto una cosa simile con Manù il giorno prima e da qual momento Francesca aveva deciso di impegnarsi nel gioco ma non era scontato che l’unione tra i due ci sarebbe stata.
Intanto il pacco di Antonio era cresciuto e Francesca lo ha guardato ancora una volta, poi si è voltata per guardare Stefano per ricevere un gesto di approvazione ed il suo uomo ha scosso la testa dall’alto in basso per acconsentire.
Con il suo irresistibile fascino che sa tanto di perverso, Francesca ha fatto una finta espressione di sorpresa e, piegando leggermente la testa, ha fatto notare ad Antonio le dimensioni raggiunte dal cazzo e poi si è voltata sorridendo ancora verso Stefano e subito dopo farsi audace facendo pensare al suo maschio che avrebbe proseguito con un crescendo di libidine.
Infatti non c’è stato neanche il tempo di concludere qualunque pensiero e la mano di Francesca si è posata sul cazzo mostrando chiaramente a Stefano come l’apriva e la chiudeva come se volesse mungerlo ma in realtà era per saggiarne la consistenza.
Il cazzo di Stefano ha avuto un sussulto; probabilmente lui stava per assistere ad uno dei tanti accoppiamenti di Francesca con un altro uomo.
Antonio ormai eccitatissimo ha rotto gli indugi spostando la sua mano sulla gamba di Francesca accarezzandole l’interno della coscia mentre i due continuavano a conversare.
Intanto per essere più comoda, Francesca ha staccato i glutei dai talloni e, muovendosi sulle ginocchia, si è spostata di un passo in avanti rimettendosi nella posizione precedente approfittandone per allargare un po’ le gambe e mostrare meglio il suo tesoretto.
L’essere ora più a portata della mano di Antonio e la posizione più favorevole delle sue gambe, lei lo ha fatto con l’intento di far capire all’uomo la sua disponibilità e lui non se l’ha lasciata sfuggire allungando subito una mano verso la fighetta di Francesca ancora coperta dal suo succinto perizoma.
A Stefano è parso di rivivere le medesime sensazioni provate nelle primissime scopate fatte nei luoghi più disparati della città ed in particolare la forma carnosa ed arrotondata della fighetta ancora celata dal liscio tessuto del bikini.
Francesca, nel frattempo, si stava dando un gran da fare per far godere Antonio ed indirettamente anche Stefano il quale osservava che lei aveva chiuso gli occhi e stava muovendo il bacino avanti e indietro per assecondare e rendere ancora l’eccitazione della sua fighetta.
Per far apparire alla luce del sole quel bel cazzo nascosto dallo slip, Francesca, senza perdere il contatto con l’uomo, ha allungato due dita verso l’elastico dello slip agganciandolo e lo ha abbassato. È così apparso un cazzo di dimensioni ragguardevoli che lei si è affrettata ad impugnare e iniziare a masturbarlo con decisione poiché, probabilmente, aveva intuito che Antonio era ormai allo stremo. Infatti Francesca ha accelerato molto il movimento della sua mano e lui, poco dopo, ha reclinato all’indietro la testa spalancando la bocca ed emettendo in profondo grugnito di piacere seguito da un’enorme spruzzata di sborra.
Francesca non si è spaventata nel vedere gli spruzzi e non ha interrotto la sega volendo svuotare completamente Antonio.
Al termine entrambi hanno riso felici, lui ha recuperato la maglietta che ha dato a Francesca la quale si ha si ha pulito la mano e poi l’ha restituita affinché anche lui si ripulisse nelle parti bagnate dalla sborra.
Con incredulità, Stefano ha visto che il cazzo di Antonio non si è affatto afflosciato. Lui dal suo zainetto ha prelevato una bustina contenente un preservativo e l’ha passata a Francesca.
Nel frattempo Francesca si è alzata in piedi si è sfilata lo slip del bikini.
Stefano ha subito capito che lei aveva deciso di andare oltre. Il suo cuore ha accelerato il battito ed è subentrata la curiosità di vedere dove lei si sarebbe spinta ed inoltre l’erezione era al top e gli è venuta voglia impellente di svuotarsi ma si è trattenuto.
Levato lo slip, Francesca con i denti ha aperto la bustina e lo ha poggiato sulla cappella srotolandolo fino ad avvolgere l’asta, quindi ha cavalcato Antonio abbassandosi fino a mettere il contatto il cazzo con le grandi labbra, Antonio ha poi messo le mani sui fianchi di lei che così guidata si è impalata completamente facendo sprofondare quel bel cazzo nell’intimità più profonda ed ha dato il via ad una cavalcata facendo anche su e giù alternando movimenti rotatori del bacino.
Stefano immaginava quello che Antonio stesse provando in quel momento e ciò ha provocato l’aumento del livello di adrenalina che gli ha fatto venire una voglia matta di scopare Francesca anche se aveva un altro cazzo dentro.
Intanto Francesca si abbassata quasi stendendosi su Antonio in modo che potesse dare il meglio di sé negli affondi e nelle fuoriuscite del cazzo dalla sua vagina, ruotava anche velocemente il bacino mentre lo quel maschio che aveva sotto restava immobile forse soggiogato dalle iniziative fantasiose della ragazza.
Stefano non era alle prime armi con il sesso e, per averlo fatto anche con Francesca, conosceva bene le sensazioni che provoca il cazzo inserito poco dopo le grandi labbra e sensazioni paradisiache date dalle veloci rotazioni del bacino della sua donna.
Da come Francesca si muoveva si capiva che volesse far sborrare Antonio velocemente perché sicuramente anche lei voleva venire.
L’intuizione di Stefano era corretta. Infatti lui ha visto Francesca interrompere le rotazioni, fermarsi un istante e far scorrere velocemente il cazzo su e giù con 4 o 5 affondi decisi entrando a fondo fino a toccare l’utero e poi estrarlo lentamente per fargli assaporare le meraviglie della chiavata fatta in quel modo.
L’orgasmo è arrivato per entrambe quasi all’unisono.
Alla fine Francesca si è rimessa in piedi, ha sorriso ad Antonio ed ha guardato il cazzo avvolto dal preservativo con il serbatoio pieno di sborra senza che lui lo levasse. A farlo ci ha pensato Francesca che nel guardare quanta sborra ci fosse dentro ha sorriso ed ha detto ad Antonio “Avresti potuto mettere incinta me ed anche la mia amica!”
Lui si è rimesso il costume da bagno ed è corso a tuffarsi in mare seguito da lei che non aveva remore a restare nuda.
All’uscita dall’acqua, una volta rinfres**ta, è andata di corsa da Stefano sorridendo, si è buttata a fianco sul telo steso sulla sabbia ed ha detto “Amore, hai visto quanto l’ho fatto sborrare?” ed ha chiuso gli occhi accoccolandosi a lui per addormentarsi.
Nel frattempo, Antonio si era asciugato dall’acqua di mare, si è guardato in giro, ha recuperato le sue cose ed infine ha fatto un gesto di saluto sorridendo ai suoi amici sollevando anche il pollice verso il cielo per dire che aveva gradito l’omaggio di Francesca che seguiva quello di Manù del giorno prima, poi si è girato e si è incamminato lungo la battigia.
Stefano si è guardato intorno senza trovare sguardi indirizzati a lui ed a Francesca, si è coricato vicino a lei e l’ha accarezzata delicatamente sulla schiena coccolandola per ringraziarla dello spettacolo che solo lei poteva fare.
In quel momento in spiaggia la voglia di sesso di Stefano era stata placata ma al rientro a casa anche davanti a Manù l’avrebbe assalita e la loro amica, rimasta a dormire, sicuramente avrebbe partecipato ai giochi sessuali.

Autore Pubblicato il: 20 Ottobre 2022Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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