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Era un pomeriggio di primavera, uno di quelli dove il caldo tarda ancora ad arrivare, l’aria era piacevole, però senti sulla pelle soffiare quel venticello fresco che sa bene come farti capire che per le maniche corte ci vorrà ancora molto. Ero a casa di un mio zio, penso fosse pasqua non ricordo molto, ma era una festa ed eravamo in piena quarantena quindi credo bene fosse quella.

Di conseguenza ero invitato a casa di una mia cugina, con cui ho sempre avuto un ottimo rapporto, una sorella per farla breve, ma anche un altro genere di rapporto, un po’ diverso da quello che si ha in famiglia, però molto piacevole e particolare, piacevoli come i suoi gemiti.

Erano ormai un paio di settimane che tra lei è me si stava instaurando un rapporto diverso, costruito su un mondo tutto nostro da una voglia nata quando eravamo molto piccoli, ma mai passata, infatti nei sui confronti provo un’eccitazione molto forte, non nascondo che anche ora che siamo a tavola e siamo tra i nostri parenti, il pensiero di lei qui inginocchiata davanti a me mentre sono seduto che gioca col mio cazzo, mi pervade la testa e sono certo che in questo momento pervade anche la sua. Dopo aver finito di mangiare, e averci stuzzicato un po’ tra sguardi e qualche messaggio provocatorio, decidiamo di trovare una buona scusa per salire a casa mia dove possiamo stare soli e tranquilli, una di quelle cose che non avremmo fatto di certo. Invento la scusa per uscire da lì e andare da me dicendo che dovevamo telefonare al mio capo per fargli gli auguri di compleanno. Arrivati a casa mia, facciamo la chiamata senza alcun problema, una volta aver chiuso decidiamo di fumarci una sigaretta prima di tornare giù, veniamo pervasi da una sensazione mista a voglia, eccitazione e paura di essere scoperti, lei era capace di emanare un calore che ti risaliva tutto il corpo, quando notavi il suo sguardo da eccitata, gli occhi chiusi a metà, un sorrisetto di quelli che ti tentano fino in gola, ma finita la sigaretta ci siamo alzati e scesi giù.

Non è passato molto che ora siamo di nuovo in mezzo a tutti i nostri parenti, un po’ più eccitati di prima e un po’ delusi dal fatto che non sia successo niente, ma non ce lo diciamo, finché alla stronzetta non le vieni in mente di dirmi che quello sarebbe stato un momento opportuno, se non il momento opportuno. Queste parole tanto bastano da farmi rosicare ed eccitare ancora di più, allora provo a pensare a come riportarla di nuovo da me, e poterci fare ciò che voglio. Il problema di rimanere lì, e che più si beve più la nostra voglia cresce, di colpo mi ricordo che avevo il telefono scarico e potevo inventarmi la scusa del caricabatteria, glielo dico tramite messaggi, mi dice che gli va bene.

Una volta a casa mia iniziamo a giocare a carte, con la stessa sensazione di prima, ma dieci volte più intensa. Iniziamo a fare una partita, mischiando quelle carte sentivo come una sensazione allo stomaco, che mi stringeva, e la voglia cresceva sempre di più, l’avrei voluta lì davanti a me nuda mentre si toccava fissandomi, con la faccia affamata e tanta voglia da sfogarmi addosso, mi eccitava davvero molto tutta quella situazione, fino a che a metà partita decidiamo di fermarci sempre per fumare, solo che io ora sono in piedi davanti a lei, e lei ha lo sguardo basso, mi chiede che intensioni ho, la solita domanda per ignorare quello che sta succedendo, ma lei sa bene che ora siamo soli e che vogliamo entrambi la stessa cosa. Inizio a palparle le tette, è delizioso sentirle muovere sotto me le mani, sentire i capezzoli indurirsi e pizzicarli sulla punta, le metto le sue mani sul mio cazzo e lei inizia a stringerlo forte e a giocare con i pantaloni, io faccio scendere una mano tra le sue gambe infilandogliela tra le mutande, la sento calda, molto bagnata e volubile al mio tocco, sentendo un suo piccolo sussurro provenire dalla sua bocca che mi chiede di fermarmi, ma lei già sa che questa volta non mi fremerò, gioco un po’ con lei e la sento godere, dei piccoli gemiti riempiono la cucina di casa mia, e lei in fermento sotto di me, mi piace sentirla così. Mi avvicino a lei e le dico di alzarsi, voglio andare in camera mia, dove siamo più sicuri nel caso arrivi qualcuno. Chiudo la porta a chiave, ho il cuore a mille e il cazzo che vuole uscire fuori dalle mutande per entrare nelle sue, la butto sul letto e gioco con le sue tette mentre ho le mani tra le sue mutande belle bagnate, sono davvero molto eccitato, la giro, la faccio mettere con le ginocchia a terra e il busto sul letto, a novanta per farla breve, è molto eccitata anche lei, la sento col respiro corto e non riesce a stare ferma, la prendo dai pantaloni tirandoli giù, gustami a pieno quello che i miei occhi stavano osservando, quel suo bel culo lì pronto ad essere schiaffeggiato, non ci penso su due volte, le do uno schiaffo forte alla chiappa destra e con la mano sinistra le apro le labbra di quella bella figa che fino a poco fa era stretta nel culo con le grandi labbra esposte, pronta ad essere leccata, la sento aprirsi sotto la mia lingua, me la riempie, ha un buonissimo sapore, un misto a dolce e voglia di sesso, vorrei succhiarmela tutta, sentire che mi riempie la bocca magari con lei seduta sulla mia faccia, mi rialzo e lo tolgo di fuori e glielo poggio sul culo per farle sentire quanta voglia ho di metterlo dentro, lo faccio scendere giù e lo passo tra le sue labbra per farlo bagnare ancora più di quanto già lo sia, la voglia cresce sempre di più, come nostri respiri, fino a quando non lo metto tutto dentro e le butto un altro schiaffo sul culo, mi delizio del gemito appena ascoltato e inizio a scoparla forte a 90, lo infilo dentro lo muovo sopra e sotto lo tolgo fuori glielo sbatto sul culo e ricomincio, metto la punta dentro lo faccio entrare piano fino in fondo lo muovo un po’, e poi lo ritiro fuori per sbatterlo sul suo culo e mi gusto la visione di lei che lo desidera, indietreggia il bacino per capire dove sia finito, ma amo farla soffrire, finché anche io non resisto più e allora lo metto tutto dentro alzandole la testa per i capelli e iniziando a fare forte, sento la mia pelle sbattere e fare rumore contro le sue chiappe, ora leggermente sudate e pronte ad essere sculacciate a dovere, lei emette timidi lamenti che pian piano diventano gemiti sempre più intensi, la sento dimenarsi sotto di me, sotto le mie mani che vorrebbero provocare piacere in ogni angolo del suo corpo, ogni suo gemito è qualcosa di inebriante che entra nelle mie orecchie mi percuote il corpo ed arriva fino a giù sul mio cazzo, che ora si trova dentro di lei, non vorrei mai fermarmi di scoparla e sentirla così calda ed eccitata. Mi fermo un attimo di colpo, lei mormora qualcosa sul perché mi sono fermato e inizia di nuovo a cercare il mio cazzo con le mani dietro di lei, ma è la prima volta che ho così tanto potere su di lei, allora mi abbasso con la faccia praticamente davanti al suo bellissimo culetto a 90, le lecco una chiappa partendo da sotto fino a sopra dove mi fermo lasciandole un morso, rimetto la lingua proprio tra le sue chiappe e la faccio scendere giù, fino ad arrivare alla sua figa umida, mi affascina guardarla tanto quanto mi eccita averla così vicino, la apro appena e metto un dito dentro, inutile a dirlo, quel dito esce completamente bagnato, lo assaggio, ha davvero un buon sapore con un piccolo retrogusto di me, lo rimetto dentro e lo muovo un po’, lei sussurra qualcosa, lo tolgo fuori e per farla stare zitta glielo metto in bocca, lei lo avvolge con la sua lingua e lo succhia un po’, lo tolgo fuori e le do un paio di schiaffi sulle tette. Ora voglio gustarmi la sua figa bagnata, allora vado di nuovo davanti al suo culo, le do uno schiaffo su una chiappa e lo apro con vemenza, gustandomi l’immagine delle sue grandi labbra che si apro appena con quei filamenti che indicando quando veramente siano bagnate, passo la lingua per tutta la lunghezza della figa quasi fino al clitoride, la prendo dalle cosce e la tiro verso destra per farla girare, ora e davanti ai miei occhi con le gambe aperte e le mani sulle tette, inizio a leccarla per bene, prima vicino le grandi labbra lasciandogli dei bacini, poi mi sposto un po’ più su e le lascio un paio di bacini sul pube leccando un po’, scendendo sempre più giù, ora sono sul suo clitoride con le mani che giocano vicino l’entrata della sua figa, lo lecco facendo dei piccoli cerchi sopra, e sento lei approvare tutto questo con un piccolo tremolio e un gemito che spezza il silenzio che si era creato e che non voglio risentire, lo succhio, mi piace la sua forma entra bene in bocca ed è piacevole da succhiare, scendo con la lingua più giù e con le mani più sopra, ora ho le mani sulle sue tette che gli tiro e pizzico i capezzoli mentre con la lingua sono vicino l’uretra, so che trova quel punto molto eccitante, le sue mani che mi prendono dai capelli e spingono la mia faccia contro la sua figa e le gambe che si chiudo intorno a me confermano il tutto, continuo a leccargliela, sento l’interno bagnato della sua figa sulla mia lingua che me la bagna tutta, mi gusto il suo sapore lo adoro, continuo a muovere la mia lingua dentro la sua figa, giocando un po’ col clitoride leccando poi vicino la sua uretra e mettendole la punta della lingua dentro la sua figa continuando così per un po’ finché lei non ha piccoli tremoli da per tutto e la sua figa non inizia a gocciolare un liquido misto alla mia saliva e alla sua voglia che ricominci a scoparla.

La tiro verso di me afferrandola dalle cosce portandogliele sul mio bacino ed ora la sua figa succosa è davanti al mio cazzo duro che non vedere l’ora di entrare dentro di lei, lo struscio un po’ sul clitoride facendolo scendere giù aprendola per bene e facendole sentire il mio glande premere sulla sua figa, la sento gemere e godere, guardo il suo bacino fare su e giù sul mio letto, finché non lo metto dentro, ma solo il glande, aspettando che venga lei verso di me per farlo entrare tutto, ma mi tiro indietro mentre lei si lamenta del fatto che lo vuole tutto dentro, visto che lo desidera così tanto decido di accontentarla e lo infilo tutto dentro forte, fino in fondo e lei esordisce con un urlo seguito da un piacevole gemito alternato a urla di piacere e gemiti di gioia mentre continuo a scoparla forte, con le sue gambe intorno alla mia schiena e la sua voce che continua a chiedermi di più mentre lei perde completamente il controllo di se stessa, ho una donna molto eccitata sotto di me che chiede sempre più sesso, con le sue gambe intorno alla mia schiena che mi stringono forte e le sue mani sulle mie spalle mentre le sue unghie entrano nella mia pelle lasciando dei segni più eccitanti che dolorosi e questo mi sprona a fare ancora più forte, ad andare indietro col bacino e spingerlo violentemente contro il suo, gustandomi la sua bocca spalancata che fa un sospiro molto più lungo del solito, vedo i suoi occhi girarsi e chiudersi, mentre le sue gambe iniziano a tremare sulla mia schiena e a stringere sempre di più, e le sue unghie che affondano sempre di più nella mia carne, io che do un ultima spinta contro il suo bacino e sento un brivido percuotermi il corpo, questo parte dalla testa e arriva fino alla punta dei piedi, perdo la cognizione di tutto insieme a lei per un attimo, che sembra, e vorrei durasse un secolo, con me dentro di lei, lei che toglie via l’anima insieme ad un orgasmo meraviglioso ed io che le riempio la figa prima di accasciarmi stremato sopra di lei che mi abbraccia mentre le sue gambe hanno degli spasmi deliziosi che vanno a ritmo con le pulsazioni del suo clitoride.

V.G.

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Autore Pubblicato il: 2 Dicembre 2022Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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