Il rum aveva ormai unito i nostri entusiasmi, mentre la musica ci confondeva, il ballo ci eccitava.
Presi da una voglia fuori dal comune decidemmo di uscire dal Cafè…
Fuori solo la notte respirava la nostra passione…
I palazzi di periferia erano giganti un pò voyeur, che ci proteggevano dagli sguardi indiscreti dei nottambuli
indiscreti, dei vagabondi della notte.
Di corsa scendemmo le scale che conducevano ai garage…un angolo abbastanza nascosto e stranemente comodo.
Mi appoggia sulle scale mentre lui mi toglieva la camicia e si slacciava i pantaloni…
Non esisteva niente al di fuori di noi e del piacere “furtivo” che stavamo provando.
Io comincia ad accarezzare il suo membro, mentre lui già aveva tolto tutto ciò che indossavo.
Mi girai di schiena, appoggiandomi alla parete fredda ed umida…lui iniziò a penetrarmi, ed io guardando il conducente di autobus che, con la borsetta
si dirigeva verso la sua postazione, per iniziare il turno di notte, gridai all’improvviso per un insolito e forte piacere.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…