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Con Bianca e due suoi amici neri

A pranzo Francesca dice a Mirta che Bianca l’ha chiamata al telefono per dirle “Mi ha chiamato Bianca. Mi ha invitato alle cinque a casa sua. Deve assolutamente farmi vedere una cosa, ma non ha voluto dirmi nulla. Voleva anche te ma le ho detto che domani tu sei fuori città. Domani sera, al rientro, quindi non aspettarmi. Se dovessi tornare per cena, ti avverto per tempo”
Mirta ha approvato la scelta con un cenno della testa annuendo le ha suggerito di non perdere l’occasione pregandola di salutare intimamente Bianca. Mirta sapeva che Francesca era sempre un’amante occasionale di Bianca. Alla base della convivenza con Mirta c’è la piena libertà di entrambe di fare tutto, sia quello che concordano di fare insieme, sia il resto che ognuna lo vive al momento.
Francesca è passata in bagno a darsi “un’aggiustata” prima di uscire.
Bianca è sempre una bella e piacevole incognita. A Francesca è capitato che l’abbia chiamata per farle vedere un’insalatiera in porcellana così come farle fare la modella di lingerie porno, oppure invitarla a cena con amici, oppure una scopata di gruppo con suoi amici importanti; ogni volta la ragazza non sa se aspettarsi una banalità o una cosa importante, Bianca non anticipa mai niente rendendo il tutto una sorpresa.
Con lei si conoscono da qualche anno e con lei h Francesca ha avuto le avventure e le esperienze più gratificanti, si vedono non di frequente ma non si sono mai perse di vista. Con lei si è confidata ed ha avuto le prime esperienze di gruppo, lei le ha fatto provare il piacere dei baci lesbici, le prime esperienze con più maschi ed a letto hanno condiviso ragazzi rimorchiati in discoteca oppure al mare. I loro rapporti saffici sono stati tra i più belli che Francesca abbia avuto ma sempre nella norma.
Sergio, il ragazzo di Francesca, l’ha conosciuto anche grazie a Bianca che l’ha convinta a non vederlo come un maschio solo da monta. Bianca è una donna dalle mille sorprese con il suo solito “passa da me” che si trasforma poi in un’uscita con altre persone.
Quel giorno Francesca arriva al suo portone di casa con venti minuti di ritardo dovuti alla preparazione. Ha, infatti, dovuto truccarsi ad hoc ed ha scelto dopo alcune prove cosa indossare. Comunque ora è finalmente arrivata e preme il pulsante del campanello attendendo la risposta.
“Sì!?”
“Bianca, sono Francesca!”
Il portone si apre e la ragazza va all’ultimo piano in ascensore.
Bianca la aspetta sulla porta indossando una maglietta senza reggiseno e shorts. Conoscendo Bianca, a Francesca quell’abbigliamento appare strano; sembra vestita in fretta e furia. Avvicinandosi alla donna Francesca le dà un casto bacio di saluto e poi esordisce sussurrando in un orecchio “Ma cosa hai fatto? Hai l’aria di una che stava facendo, beh hai capito, e si è vestita di corsa”.
Bianca sorride “Hai fatto centro al cento per cento. Seguimi! Ti faccio vedere subito la mia sorpresa” e con la mano le fa segno di seguirla avviandosi in direzione della camera da letto.
Entrando in camera Francesca rimane allibita.
Sul letto ci sono due ragazzi di colore completamente nudi. Hanno solo un lenzuolo che copre l’inguine.
“Mamma mia! Sono fighissimi! Sono bellissimi!” pensa Francesca. Quei ragazzi hanno lineamenti europei, sono alti, spalle e muscoli da nuotatori ben scolpiti ma non eccessivi, sono armonici, plastici. Bicipiti, tricipiti, pettorali e addominali da maschi scolpiti nel marmo. Le gambe sono senza peli. Si vedono benissimo i muscoli.
“Ragazzi, vi presento Francesca, la mia migliore amica. Loro sono Jean e Erik e hanno madre italiana; ci siamo conosciuti ad una noiosissima festa. Loro sono la mia sorpresa, che te ne pare?”
Poi guardandola negli occhi e vedendo sul volto di Francesca tutta la voglia di fare sesso, si avvicina “Ragazzi, ora ci divertiamo, ditemi se Francesca non è bella come vi avevo detto” mentre le apre la camicetta.
Francesca è incantata dalla visione di quei due dei e non reagisce a Bianca che continua a spogliarla, così va via la gonna, il reggiseno ed il perizoma spogliandola senza che se ne accorgesse ed anche Bianca si è spogliata. Solo dopo un po’ realizza cosa è successo vedendo Bianca e lei nude.
Bianca in quel momento ha i capelli castani, gli occhi marrone. Di corporatura è alta poco meno di un metro e settanta, quarta di seno, ventre piatto, pube depilato, cosce tornite ed affusolate, di viso non è speciale ma è una di quelle donne che gli uomini si voltano a guardare e che nuda, è garantito, manda in visibilio.
Francesca ha la stessa altezza, capelli ed occhi scuri, terza abbondante di seno, sodo, ventre piatto, figa depilata ed ornata da un ciondolo a piercing Prince Albert, gambe affusolate, caviglie fini, unghie smaltate di colore rosa deciso come è di moda.
I due ragazzi hanno gradito lo spettacolo, stanno armeggiando con i loro arnesi sotto il lenzuolo.
Bianca si avvicina ad uno dei due ragazzi, si stende e inizia ad amoreggiare.
Francesca si avvicina all’altro mettendosi carponi a bordo del letto con i piedi vicino a quelli di Jean, il viso sopra il lenzuolo all’altezza del suo pube, con la mano accarezza le sue gambe, poggia le mani sopra il morbido lenzuolo, gli tocca i genitali ed al tatto sente che hanno la pelle morbida e li sento pieni e pronti ad emettere il contenuto. Anche lì i peli sono molto radi. I respiri di Jean dicono che ha gradito l’iniziativa. Francesca solleva la mano ed accarezza il suo cazzo già in tiro, cerca di capirne le dimensioni da sopra il lenzuolo e si rende solo conto che è enorme. Nel stringerlo in mano supera di poco la metà e la lunghezza le pare infinita già pregustando il piacere che le darà. Poi sposta il lenzuolo e scopre quel sesso ed appare uno spettacolo lungo forse sui 25 centimetri e giudica di circa 6 il diametro. Subito le viene voglia di prenderlo in bocca e la prende anche il panico dell’eventualità che lui voglia entrare in lei nel culo ma la sua mente le dice di affrontare una cosa alla volta.
Francesca inizia a baciare la punta, gira con la lingua intorno alla cappella, risale sul filetto e di nuovo un giro tutto intorno. La sua mano lo accarezza per tutta la sua lunghezza, arriva ai testicoli, li sfiora, li stringe e risale sia per una nuova esplorazione sia per assaporarne la turgidità, la lingua scorre sull’asta, torna alla punta e di nuovo fa un giro, apra al massimo le labbra e prova a prenderlo dentro, sente tirare la pelle e fa frullare la lingua risucchiando tutto il possibile, lo fa scivolare fino alla gola e lo ritira fuori. Infine fa uno sforzo e porta anche l’altra mano sull’asta e ci sarebbe spazio per una terza. La bocca continua a portare la mia lingua in ogni dove impazzita muovendosi senza senso come a voler consumare quell’asta.
Jean la chiama “Girati, facciamo un sessantanove”
È la posizione preferita da Francesca così come il lavoro di bocca, ma ad un uomo piace anche fare altro.
Lei si gira ed appoggia il suo sesso sulla sua bocca, lui tira fuori la lingua mentre continuo l’assalto al suo cazzo.
Lui la lecca con calma, la sua lingua si infila ovunque, arriva al clitoride e si intrufola dentro la fighetta ed a lei sembra quasi di essere scopata perché esce ed arriva a leccarla dietro spingendo per entrare.
Francesca sta impazzendo e viene, viene mentre lui continua a leccarla tutta ed arriva il momento di provare a farlo entrare in lei.
Per farlo si gira di nuovo e chiede a Bianca i preservativi che passa a Jean per indossarne uno.
Francesca mette le mie ginocchia al lato della pancia di Jean ed indirizza la punta verso il sesso della ragazza. Lei è bagnatissima e lui la fa muovere un po’ avanti un po’ indietro, poi Francesca si abbassa un altro po’ sentendo i tessuti allargarsi e lui farsi strada.
Su quel cazzo lei scende pianissimo, vuole sentirlo tutto, vuole godersi l’apertura della figa ed ha paura di farsi male, ma il piacere è superiore al dolore.
Il cazzo sta entrando, centimetro dopo centimetro, fino al limite e lei gode nel sentirlo dentro fino all’utero, poi lo fa uscire un poco per poi ricalarsi ad accoglierlo.
Inizia così un movimento sussultorio che da l’avvio ad una scopata su quel palo che è entra anche oltre a quello che lei potesse pensare.
Jean la ferma, la abbraccia e la gira mettendosi nella classica posizione con lei sotto e lui sopra iniziando a stantuffarla e Francesca ad ogni affondo gode come non mai.
Rendendosi conto delle dimensioni del suo cazzo, Jean non cerca di entrare oltre quello che il corpo della ragazza gli permette.
Francesca lo sente dentro di sé, entra, esce, da colpi secchi, colpi lenti, esce completamente e poi rientra piano, una, due, tre volte, esce di nuovo, entra con un colpo secco. La sta facendo godere ad ogni colpo e fa crescere l’orgasmo con i colpi che lui continua a dare.
Francesca lo ferma, vuole tornare alla posizione precedente poiché vuole prendersi il suo tempo per quest’orgasmo che sta arrivando. Per averlo al massimo della sua potenza Francesca si rimette a smorza candela ed inizia a ballare con i suoi tempi.
Le dita di Jean le stimolano il clitoride ma non ne ha bisogno in quanto il continuo su e giù prosegue a farla godere e vibrare quando tutto il cazzo è dentro di sé.
Il piacere di Francesca non accenna a diminuire e continua a godere, a muoversi e più si muove più a lei piace finché lui non la solleva di peso per fare uscire il cazzo.
Francesca si porta le mani a coprirsi il viso, fa qualche respiro profondo e “Ok, ci sono. Ricominciamo, pensi che ce la faccio a prenderlo dietro?”
Jean sorride, ma non ha problemi d interviene Erik “Puoi farcela, ma hai bisogno di una mano. Se vuoi possiamo farti un nostro gioco!”
Francesca guarda Bianca che annuisce ed lei fa altrettanto con il suo maschio di turno annuendo “Una curiosità ragazzi: ma voi non venite mai?”
Erik ride e risponde “Già con questi attrezzi abbiamo qualche problema, poi Bianca in questi due giorni ci ha un po’ svuotati!” Bianca sorride dando un leggero colpo affettuoso ad Erik sulle natiche.
Erik si stende in modo da avere la testa vicino al bordo del letto e le dice di mettersi a sessantanove sopra.
Francesca obbedisce.
Bianca si siede sul letto ed inizia ad accarezzarsi, Jean va dietro Francesca ma non la tocca.
Sento Erik che la bacia tra le gambe e Francesca contenta ricambia il servizio, le piace da morire succhiare cazzi e quando sono così grossi per lei sono un giocattolo con cui sbizzarrirsi e confrontarsi. Poi sente che Erik inizia a leccarle anche la rosetta posteriore, inoltre fa pressione con la lingua, la insinua e lei la sente dentro che si muove, esce, rientra, torna a leccarle la figa e fa entrare un dito dietro.
Francesca non è vergine e non ha problemi a prendere un dito.
Dopo poco lui ne fa entrare anche un secondo.
Sono dita lunghissime e la ragazza sente quello che alcuni uomini le hanno fatto provare con il loro sesso.
Bianca che stava continuando a sditalinarsi di fronte a loro, si alza.
Passano alcuni secondi e sente che Erik fa uscire le dita facendole avvertire un vuoto incolmabile, poi di nuovo il contatto, sento il freddo della crema lubrificante che le fa perdere la sensibilità dello sfintere ma dentro sente bene muoversi le dita che nel frattempo sono diventate tre.
Il ritmo si è fatto serrato ma c’è di nuovo uno stop e le dita diventano quattro e Francesca non ha mai pensato che il suo ano si potesse dilatare tanto.
Erik continua a muovere la sua mano e la ragazza a godersela mentre gli lecca il cazzo più bello che abbia visto.
Erik si ferma ed esce e lei ha nuovamente quella brutta sensazione di vuoto, poi avverte di nuovo una pressione, stavolta è Jean che sta cercando di entrare.
Solo in quel momento si accorge che c’è differenza tra le dita e il cazzo.
Dolore e goduria, i miei sensi sono tutti concentrati.
Francesca sta godendo alla grande.
Il cazzo entra un poco, riesce, entra un po’ di più e si fa di nuovo indietro in un oscillare continuo.
La giovane lo sente spingere, farsi strada ed ha sensazioni e scariche di piacere che non può spiegare ma che può capire solo chi ha preso dietro il cazzo.
Erik prosegue il suo avanzare nel retto e Francesca si sente piena però capisce che lui è in profondità tanto da pensare che tra poco uscirà dalla bocca.
É contenta di essere piena. Erik inizia a scoparla nel culo mentre il fratello Jean le lecca la figa ed lei gli lecca il suo bel cazzo nero.
Bianca si avvicina a lei e la ferma, fa uscire Erik e rapidamente gli mette il preservativo per poi sedersi sul pisello iniziando a muoversi e Francesca le lecca la figa.
Erik si ferma di nuovo e dice “Ora possiamo farti provare il nostro gioco”
Francesca resta interdetta pensando che fosse quello il gioco.
Invece “Ora Jean ti prenderà per la vita senza uscire da te, si girerà e si siederà sul letto, poi si sposterà piano piano verso il centro. Io aiuterò Jean e te in modo che non ti faccia male con il suo arnese.”
“OK” risponde la ragazza e subito sente le braccia di Jean cingere la vita e il suo sesso entrare oltre dentro di lei.
Appena viene sollevata sente anche le braccia di Erik.
Tutto va liscio senza traumi.
Mentre Francesca riscende su Jean, sdraiato sul letto, Erik le piega le gambe.
Alla fine c’è Jean al centro del letto e lei sopra a smorza candela con il viso rivolto verso i suoi piedi.
Interviene Erik “Ora sollevati fino quasi a farlo uscire e rimani ferma”.
Francesca obbedisce e, quando arriva al termine della corsa, Erik si muove agilmente fino a incunearsi sotto di lei che incrocia le gambe con quelle di Jean cosicché il suo pisello punta verso il suo sesso.
Erik muove un poco il suo cazzo e ne fa entrare la punta.
Jean e Erik si sono stesi ponendo ognuno la gamba destra sulla sinistra dell’altro, i cazzi dritti appena entrati in Francesca, uno dietro e l’altro avanti. Ora è a lei scendere ma ha paura di farsi male con sotto questi due grossi attrezzi, però si fa coraggio ed inizia la discesa verso il paradiso.
I due sessi sono immensi e la stanno dilaniando però se la sta godendo alla grande mentre Bianca si sta sditalinando con delle dita infilate nel culo ed altre passando sul clito.
Il movimento sussultorio è una scarica continua di sensazioni magnifiche.
Non pensava che sarebbe riuscita a fare una cosa del genere. Gode, gode, gode e gode in continuazione fino a venire e più si scuote più gode ed i cavalieri godono nel vederla contenta.
Erik si ferma ed entrambe i ragazzi la aiutano a sollevarsi e togliersi da loro. Anche stavolta si sente vuota nell’intestino e questo è il momento più brutto di quando ti fanno il culo. Infatti con un cazzo così grosso, sia davanti che dietro, diventa un dramma.
I due ragazzi si tolgono i preservativi e continuano a masturbarsi e non tardano a venire.
Francesca e Bianca avvicinano le bocche a quei sessi finché non vengono e poi un’ondata di crema le invade. La sborra è densa, bianca, dolce, salata. Questo è l’apice della magnifica scopata che si è fatta Francesca la quale continua a leccare e spompinare Jean per bere il più possibile, per godersi quel magnifico sapore fino alla fine.
“Ora capisco perché Bianca vi ha svuotato per bene, il vostro sperma ha un sapore da suprema cucina” ed i ragazzi ridono. Francesca ha detto sperma per pudore, altrimenti avrebbe detto sborra e termini simili, in pratica voleva dare l’impressione di essere una studentessa e non una troietta qualunque.
Appena tornata in stanza Bianca le si para davanti “Ho chiesto ai ragazzi di farti vedere una cosa che fanno tra loro. A me l’hanno fatta vedere ieri e ti giuro che è uno spettacolo incredibile. Cerca di resistere perché poi sarà meraviglioso e godrai tantissimo!”.
Francesca incuriosita segue Bianca e si siedono sul margine del letto mentre i due ragazzi, con i loro membri lunghi ma a riposo, prendono posto anche loro sul letto.
Francesca li vede ancora una volta incastrarsi come hanno fatto prima sotto di lei ma questa volta sono messi uno di spalle all’altro, a coltello, le gambe sempre incrociate e poi ognuno prende il suo cazzo semi moscio per puntarlo verso il culo dell’altro.
Con il cazzo dritto non avrebbero potuto farlo, non sarebbero riusciti a piegarlo verso il basso, ma ora si stanno infilando ognuno di loro il cazzo dell’altro e i sessi iniziano a prendere corpo.
I due giovani neri si muovono prendendosi per le mani tirandosi e respingendosi, si muovono, godono per questa penetrazione. In pratica è un uomo allo specchio che incula se stesso ed è uno spettacolo irresistibile.
Francesca si scopre a toccarsi la figa e vede che Bianca fa altrettanto.
I ragazzi continuano, lei tocca Bianca e si va a mettere con la figa davanti alla bocca di Erik e con la bocca a leccare il cazzo che entra ed esce da Jean, Francesca fa lo stesso.
Quando i cazzi ormai sono al massimo dell’erezione, in questa posizione è uno spettacolo assistere all’amplesso.
I ragazzi si tendono, si arcuano e si capisce che stanno per venire. Avere qualcosa nel culo fa venire molto prima un uomo.
I due godono uno dentro l’altro, poi si accasciano sfiniti.
Tutto finisce lentamente tra baci e carezze, finché non arrivano le pizze ordinate da Bianca che va ad aprire nuda lasciando al ragazzetto lo spettacolo delle sue bellezze come compenso personale.

Autore Pubblicato il: 30 Aprile 2022Categorie: Orgia, Racconti Erotici Etero0 Commenti

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