I tuoi baci sono gigli fra i cardi
gigli di fuoco
che scaldano le mie mani
e le muovono verso di te.
Profuma di natura
ciò che cerco e ciò che vuoi.
È disperso in eoni fumosi
il cuore ancestrale del piacere,
riluce come stella in limpida notte
quel desiderio che si colora
d’incontenibile esigenza.
Ghermiscimi come un’aquila a fine picchiata
lacerami con quelle gioie
che solo la carne nutrita di mente
riconosce come ambrosia vitale.
Estingui la mia attesa
e strappa la coperta dei sogni.
Parola per parola
carne per carne.



Anche a me piacciono molto i piedini, bel racconto, continua!
Una saga che spero non finisca mai
Sempre più eccitante. In crescendo, complimenti
Minima immoralia è di Daniele Scribonia.
Il racconto l'ho scritto io, Daniele Scribonia. Niente anonimato.