I tuoi baci sono gigli fra i cardi
gigli di fuoco
che scaldano le mie mani
e le muovono verso di te.
Profuma di natura
ciò che cerco e ciò che vuoi.
È disperso in eoni fumosi
il cuore ancestrale del piacere,
riluce come stella in limpida notte
quel desiderio che si colora
d’incontenibile esigenza.
Ghermiscimi come un’aquila a fine picchiata
lacerami con quelle gioie
che solo la carne nutrita di mente
riconosce come ambrosia vitale.
Estingui la mia attesa
e strappa la coperta dei sogni.
Parola per parola
carne per carne.



Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…