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IL PARCHEGGIO DEL CENTRO COMMERCIALE (PRIMA PARTE)

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IL PARCHEGGIO DEL CENTRO COMMERCIALE (PRIMA PARTE)

Parcheggio del centro commerciale all’aperto, con il carrello della spesa mi avvio verso la macchina, mentre carico la roba sento un auto che si ferma dietro di me, attira la mia attenzione, ma pensando a un auto che aspettava il mio parcheggio non mi sono girata, anzi ho continuato a caricare la spesa, ma poi una voce, la voce di un uomo, che mi dice

…ciao bella…

Io mi giro, era un signore sui 50 anni, brizzolato, robusto ma non grasso, io mi giro, lo guardo e dico

…dica…

…e mo del lei mi dai?…

…Ma scusi ci conosciamo?…

,,,ehh tanti ti conoscono, sono un amico di certi amici…

…Ma non la conosco scusi non so di che sta parlando…

…mi hanno detto che ti piace divertirti…

…mi scusi devo andare…

…aspetta dove vai, dammi del tu che mi ha parlato di te un amico, mi ha detto che sei brava…

Io sono rimasta un attimo imbambolata non capivo a chi si riferisse, e lui approfittando del momento:

…sali un attimo ci andiamo a prendere un caffè…

…ma io…

…Sali che non ti mangio, sei troppo bella…

Salgo in macchina, ero vestita con un paio di jeans larghi e una canotta nera, parte la macchina, ma non dirige verso nessun bar, ma si va a parcheggiare duecento metri più avanti sotto il cavalcavia dell’autostrada in mezzo a un parcheggio desolato, spegne la macchina e continua a parlare, mi mette una mano sulla gamba e dice

…dicono che sei brava, che ti piace il cazzo Roberta, dai fammi vedere quanto sei brava…

E iniziò a baciarmi a leccarmi la faccia a baciarmi in tutti i modi mentre la mano la metteva tra le gambe ma avendo i pantaloni, non riusciva ad andare oltre, io non so perché ma ci sono stata, mentre mi baciava mi stringeva il seno mi mordeva come se volesse mangiarmi, poi si sbottonò i pantaloni, mi mise la mano dietro la testa spingendomi in giu mentre diceva:

…succhiami un po il cazzo dai troia, dicono che sei brava a fare i pampini fammi vedere dai…

Io mi feci trascinare la testa senza opporre resistenza, sentivo un calore sulle guance per quell’estraneo che non avevo mai visto, mi trovai quel cazzo in bocca, grosso, venoso, duro, presi a leccarlo sotto le sue incitazioni:

…ti piace davvero il cazzo troia, hanno ragione a dire che sei una puttanazzza succhia dai succhia bene, brava…

Io succhiavo andavo su e giu mentre lui grugniva, poi con la lingua con la punta sono partita dalla base del cazzo, Salento a vortice fino ad arrivare con la punta della lingua alla punta del cazzo, per poi tornare a imboccarlo e andare su e giù, mentre lui godeva

…ah si vai brava brava che gran puttana hanno ragione che sei brava, sei proprio una svuota palle eh troia ti piace eh? Questo sei tu in questo paese, una svuota coglioni…

Poi l’ho sentito indurirsi dentro la mia bocca e irrigidirsi e lui che tenendomi la testa premuta sul suo cazzo diceva

…bevi tutto tutto lo devi bere troia tutto puttana bevi tutto siiiii ahhhhhhhh ahhhhhh siiii zoccola…

Mi teneva ancora la testa premuta sul cazzo e io avevo quei tre schizzi di sperma tutti in bocca e mugolavo per fargli capire di farmi alzare la testa ma lui

…neanche una goccia ne voglio vedere tutto ingoia latrina altrimenti cosi resti oggi…

Non ho avuto altra scelta che ingoiare tutto, poi mi chiese conferme e io con la testa feci segno che avevo ingoiato e allora a quel punto ha mollato la presa e sono riuscita ad alzare la testa e girandomi verso di lui gli dissi

…stronzo…

…ma statti zitta cessa, tu sei solo una latrina, puttana…mercoledi vengo da casa tua alle 17.00, vedi di farti trovare che ti devo chiavare come la cagna che sei…

,,,ma sei scemo a casa ci sono i bambini…

…ma non mi rompere i coglioni, ci chiudiamo a chiave in camera come hai già fatto con altri che so tutto di te…

Ripartì con la macchina, e mi riportò non proprio alla mia ma mi lasciò un po prima, prima di scendere dalla macchina mi prese dal polso e mi disse di nuovo

…mercoledi pomeriggio, non mi fare scherzi e fatti trovare vestita un po più a puttana che ti devo sfondare il buco del culo capito?…

…si ho capito…

…brava troiona…

Scesi dalla sua macchina e sono salita nella mia, ho messo in moto e ho guidato finta c asa pensando chi fossero sti uomini che gli avevano parlato di me e sopratutto pensando che mercoledì era tra due giorni.

Per qualsiasi commento roblam2019@libero.it

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