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La collega spavalda

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Quella collega un po’ spavalda, un po’ sbarazzina ma dalla sguardo complice attirava spesso certe attenzioni…ma ogni tanto lo sguardo cadeva sui suoi jeans modellati da un sedere tondeggiante che non passava di certo inosservato…
Cosi un po’ per curiosità un po’ per il gusto del proibito decisi che era l’ora di giocare…e giocare a modo mio…
L’idea di vederla in una stuazione che le provocasse piacere era ormai un pensiero che non si poteva fermare…cosi la proposta…

 

“che ne dici se un giorno ti porto un giochino da indossare ?” la risposta fu ovviamente positiva e dimostrò che la paura non era nelle sue corde… Cosi pochi giorni dopo quell’ovetto vibrante con telecomando arrivò e la mattina seguente il mio messaggio fu breve ma deciso.. “nel bagno delle donne dove tu sai, c’è un pacchettino per te…
Ovviamente il telecomando non era stato messo nel pacchetto cosi da riuscire a condurre il gioco e portarla a godere del piacere che il rischio misto alla novità avrebbe potuto procurale.

 

La risposta non arrivò immediata ma dopo qualche ora il messaggio di ritorno fu sorprendente… “messo…e ora ?”
Ora iniziamo a giocare le risposi….e cosi mi portai in zona del suo ufficio..deciso a farle provare la sensazione di piacere misto al rischio che questo gioco stava per far iniziare…
Sapevo che l’ovetto vibrante era fra le sue cosce e che azionando il telecomando lei avrebbe iniziato a percepire il piacere ma allo stesso tempo non avrebbe potuto manifestarlo per non dare nell’occhio e forse proprio questa proibizione rendeva il tutto molto intrigante..
Passai a salutarla nell’ufficio dove stava formando una nuova collega e quando mi vide entrare sembrava già aver intuito il mio piano e il suo labiale fu inequivocabile “stronzo”… uscii salutando e mi posi dietro all’angolo azionando il comando a distanza…giusto per qualche minuto il tempo per immaginare che il suo sesso si stesse bagnando e riscaldando e che il suo viso si facesse sempre più rosso e caldo per lo sforzo di trattenere il piacere che piano piano montava dentro di lei… dopo qualche minuto mi allontanai e la vidi correre verso il bagno…cercando di non dare nell’occhio la seguii a distanza e sentii che si era chiusa nel bagno per calmarsi..ma li decisi di dare un affondo e accesi nuovamente lo strumento del piacere…un messaggio…”sono fradicia” allora la immaginai seduta in bagno a sfiorarsi per cercare di darsi ancora più piacere…sentivo i rumori provenire dal bagno e non serviva molta immaginazione per capire che ormai si stava masturbando con foga… a quel punto scrissi “fammi entrare” il tempo di aprire la porta e si ritrovo con la mia lingua fra le sue cosce…cercai il suo clitoride fra i suoi umori..lo toccai con la llingua più volte delicatamente e poi sempre più deciso fino a farle sentire la punta della lingua insistere su quel bottoncino bollente…mise le sue gambe sulle mie spalle e si lasciò leccare per un tempo che mi parse infinito..il suo orgasmo montava sempre più e sentivo i suoi muscoli contrarsi ogni qual volta la mia lingua batteva sul suo clitoride….la sentivo..stava per scoppiare e alla fine la penetrai con la lingua tirando verso di me il suo corpo prendendola per le natiche…la penetrai qualche volta e poi la sentii irrigidirsi..tremare e gemere…il suo sesso si inondò di piacere e li capii che il primo gioco era andato bene ……

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