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TROPPI NEI SULLA SCHIENA

Antonio ha 19 anni e viene finalmente convinto da sua madre ad andare a farsi visitare dal dermatologo per ispezionare con cura tutti quei nei che ha sulla schiena, per accertarsi che siano tutti benigni e non ci sia nulla di cui preoccuparsi.
Insomma, un controllo di routine cui ci si sottopone tutti almeno una volta nella vita.

L’appuntamento è per quel pomeriggio, alle 17:30.
La prima sorpresa per il ragazzo è quella di non ritrovarsi davanti il Dott. Renati, come le aveva anticipato sua madre, ma una dottoressa che sembra piuttosto giovane, sulla trentina circa.
‘Ciao Antonio, entra pure’ gli dice, ‘Sono la dottoressa Mara Piretti, oggi purtroppo il Dott. Renati è dovuto andare via prima per motivi famigliari, mi ha chiesto di sostituirlo nelle visite pomeridiane. Siediti’
La giovane donna non può essere definita bella in senso stretto, ma ha sicuramente un viso intrigante.
Bionda, coi capelli corti, indossa il camice bianco d’ordinanza. Essendo del tutto aperto, lascia intravedere un paio di jeans piuttosto attillati e una t-shirt elasticizzata, chiusa in alto da una manciata di bottoncini. I primi due sono slacciati, e lasciano tranquillamente in vista la linea in cui si scontrano due generosi seni, decisamente la parte più interessante della dottoressa.
Lo sguardo di Antonio più volte finisce inconsciamente per indugiare su quel particolare durante il colloquio.
‘Bene Antonio, leggo qui che si tratta del primo controllo che fai. Ci sono zone in particolare del tuo corpo dove i nei sono particolarmente addensati?’, gli chiede con un tono assolutamente neutrale.
Il ragazzo è vestito con una tuta e una maglietta a maniche corte. E’ un tipo del tutto normale, ma con bel fisichino, scolpito da anni di nuoto. Spalle larghe e braccia tornite, in grado di attirare l’attenzione di una donna.
‘Si bè in effetti dovrei controllare soprattutto la schiena, dove ce ne sono tanti’
La dottoressa finge di non notare come spesso lo sguardo di Antonio si abbassi proprio in direzione del suo seno. Lo considera normale per uno della sua età, in piena tempesta ormonale.
Anche se è abituata a fare quell’effetto, non le dispiace poterlo constatare nuovamente.
‘Ok dai, allora vai dietro la tendina e togliti la maglietta. Arrivo subito a dare un’occhiata’

Passati pochi minuti dacchè si trova a torso nudo nascosto dal separè, Antonio viene raggiunto dalla dottoressa.
‘Allora, rimani pure in piedi e girati’ gli dice perentoria.
Antonio ubbidisce, e sente subito le mani calde della dottoressa palpargli la schiena, mentre evidentemente sta controllando neo per neo la situazione.
‘Ne hai davvero tanti, ma non preoccuparti, è una cosa piuttosto normale’
Il contatto prolungato con le piccole e affusolate dita di lei, generano nel ragazzo una reazione difficilmente controllabile, vista soprattutto la sua desuetudine ad avere mani di donna a contatto con la propria nuda pelle.
Insomma, il ragazzo si sta eccitando, e la bozza tra i suoi pantaloni rende di minuto in minuto sempre più chiara la cosa.
Peraltro l’ingrifamento aumenta quando la dottoressa, nell’intento di afferrare un qualche oggetto medico in una mensola sopra il ragazzo, finisce per appoggiarsi proprio sulla sua schiena, schiacciando il proprio seno contro di lui.
‘Dunque, qui tutto ok, nessun neo dalla forma stellata. Ora girati che diamo un’occhiata anche davanti’
Antonio ubbidisce anche questa volta, non accorgendosi di quanto poco nasconda la leggera tuta che indossa.
Il bozzo tra le gambe, insomma, è evidente.
La dottoressa Piretti sembra comunque non essersi accorta di nulla, e continua la visita esaminando gli sparuti nei presenti sui pettorali del ragazzo.
E’ quando si stacca per compilare il modulo medico (appoggiato sul mobiletto di lato) che, abbassando involontariamente lo sguardo, non può fare a meno di notare come, evidentemente, il ragazzo sia perlomeno un po’ eccitato.
Si compiace di avere avuto quell’effetto, senza tra l’altro aver fatto nulla di particolare, ma solo tastandolo con le mani. Rimane spiazzata a dire il vero, non avendo pensato assolutamente che potesse bastare così poco per far venire chissà quali pensieri morbosi al suo paziente.
‘Va bene, direi che non c’è niente di cui preoccuparsi Antonio. Sei sicuro di non avere altre zone da controllare?’ gli dice, mentre un pensiero malizioso le sfiora la testa’ma lo ricaccia via immediatamente.
‘No, che io sappia’mia mamma mi ha detto solo della schiena”
Adesso è lei, la dottoressa, a lanciare fugaci occhiatine ambigue tra le gambe del ragazzo, pervasa da un senso di compiacimento crescente.
Incrocia le braccia prima di parlare, ben sapendo come quel gesto ha solitamente l’effetto di strizzare l’una contro l’altra le sue tette, rendendole più prominenti del normale.
‘Devi sapere che è molto importante conoscere bene il proprio corpo, senza avere paura di osservarlo nei suoi particolari, soprattutto per un ragazzo giovane come te’
Antonio non riesce proprio a guardarla in faccia per più di due secondi di fila. Sembra si stia mangiando il suo seno con gli occhi. Si copre però il pacco con le mani, avendo preso coscienza della propria imminente erezione.
‘Sei l’ultimo paziente di oggi, e ho ancora mezz’oretta di tempo’ gli dice, prendendo il gesto pudico del ragazzo come un ulteriore segno di imminente eccitazione, ‘forse è meglio fare un controllo più accurato, prima di avere brutte sorprese. Per esempio mi sembra che ci sia una striscia neoplastica nella parte più bassa della schiena che può avere una continuazione verso il basso’.
Ed eccolo lì a materializzarsi il suo pensiero malizioso, cui non ha saputo opporre adeguata resistenanza.
‘Sdraiati sul lettino a pancia in giù un attimo’

Antonio non chiedeva di meglio per uscire da quella situazione imbarazzante.
Una volta supino, torna a sentire le mani della dottoressa dietro di sé, ma stavolta indugiano, come aveva anticipato, nella zona bassa della schiena.
‘Ecco, intendevo qui. Non vorrei che prosegua” sussurra, mentre con le mani afferra contemporaneamente il bordo della tuta e dei boxer, trascinandoli verso il basso, lasciandogli così scoperto mezzo sedere.
Ora che le calde dita sono a diretto contatto con le sue natiche, Antonio non può proprio fare a meno di avere una erezione li sotto.
‘Hai tanti nei anche sul culetto sai” gli dice maliziosa, mentre gli tasta le natiche mezze coperte senza troppi complimenti.
Quello che succede nei minuti successivi è una sempre più avventurosa esplorazione del derma di quella zona del corpo, che porta, lentamente, centimetro dopo centimetro, al completo abbassamento della tuta oltre le natiche, lasciandole del tutto scoperte.
‘Meno male, niente di strano qui. Ma a questo punto è meglio fare un controllo globale. Il fatto che tu abbia tanti nei sulla schiena può essere indice di insorgenza di neoplasìe in altre zone del corpo’
Antonio rimane un po’ interdetto, non aspettandosi una visita completa.

E’ a quel punto che sente le mani della dottoressa trascinargli tuta e boxer fino alle caviglie.

> continua CAPITOLO 2: Deontologia professionale

Antonio rimane basito, mentre sente i propri pantaloni e i boxer scendere e accumularsi sulle caviglie sopra le scarpe, lasciandolo praticamente nudo sul lettino.
‘Ecco, ora posso controllare meglio la zona” gli dice maliziosa la dottoressa, decisamente surriscaldata dalla ambigua situazione, ma confortata dal fatto che è del tutto plausibile verificare lo status dei nei in tutto il corpo.
Ora che ha la vista del tutto libera, inoltre, non può fare a meno di constatare con piacere le forme del ragazzo. Un bel paio di glutei tonici, che continuano in cosce e polpacci piuttosto muscolosi.

Si sta eccitando sempre di più, ogni secondo che passa.

Affonda le proprie dita sulle gambe toniche del ragazzo per indagare sulla presenza di altri nei, saggiandone così la prestanza muscolare.
‘Dunque’qui tutto ok” gli dice, tirando la pelle per rilevare la forma delle neoplasie benigne.

Antonio, dal canto suo, ritrovatosi improvvisamente così scoperto di fronte alla dottoressa, e sentendo il contatto insistente delle sue dita, sente di avere ormai una erezione potente, tanto da avere bisogno di cambiare posizione al suo duro amichetto, che necessita di essere spostato in modo da essere sdraiato verso l’alto, verso l’ombelico.
Noncurante di quanto il gesto possa essere sfacciato e impossibile da fraintendere da parte della dottoressa (in piedi di fianco a lui), Antonio si porta proprio la mano sul cazzo duro sotto di lui, e alza il bacino quel tanto che basta per far roteare il proprio gonfio membro e riposizionarlo verso l’alto contro la pancia.
Mara non può non notare quel gesto’capendo immediatamente di cosa si tratta.
Ed eccitandosi per questo.
‘Tutto a posto?’ chiede al ragazzo con una domanda retorica.
E’ sicura che ormai lui debba essere eccitatissimo, a tal punto da aver dovuto cambiar posizione al pene eretto.
‘Ehm..si si tutto bene..’ le replica imbarazzato lui.
La dottoressa sorride sapendo di non essere vista.
Con le mani è ormai arrivata ad indagare anche tutta la zona delle gambe, fino alle caviglie, avendo in teoria terminato così la sua ispezione.
‘Molto bene Antonio, anche qui non ci sono segni preoccupanti’
lo tranquillizza con un tono materno.
‘Ah..bene’ risponde in maniera neutrale.
‘Vorrei però ridare un’occhiata alle spalle e alla schiena se non ti dispiace’.
E così dicendogli, si porta proprio di fronte a lui.
Non si cura di ritirargli su i pantaloni, lasciandolo col sedere ancora scoperto, nonostante non ce ne sia bisogno.

Antonio ha il mento appoggiato sulle mani, con lo sguardo diretto verso il muro bianco.
Dopo aver sentito la dottoressa pronunciare quella frase, la vede rimanere in piedi di fronte a lui, per poi chinarsi in modo da osservare con attenzione le neoplasie che aveva interesse a ricontrollare.
Ma in quella posa’Antonio si ritrova davanti a lui, a pochi centimetri, proprio la scollatura della dermatologa.
Non può praticamente evitare di tuffarsi con lo sguardo tra le sue grandi tette, decisamente in bella vista. Riesce a vedere anche parte del reggiseno nero che le chiude. I lievi movimenti del busto della dottoressa, inoltre, hanno l’effetto di farle sobbalzare dolcemente, tanto che sembrano danzare provocanti apposta per lui, continuando a stuzzicarlo senza pudore.
Ora, Antonio raggiunge il massimo dell’erezione’

La dottoressa, per qualche motivo, aveva deciso di continuare a stuzzicare il ragazzo, abusando dolcemente della propria posizione di medico.
Non aveva certo bisogno di ridare una controllata alla sua schiena, ma non ha resistito alla tentazione’Sapere che in quella posizione sta praticamente sbattendo in faccia al ragazzo la propria invitante scollatura, le da un deciso brivido voyeuristico.
Inoltre, era vero che, dato che Antonio era l’ultimo paziente della giornata, nessuno sarebbe venuto a disturbarla nel suo studio, ma per un motivo o per l’altro c’era sempre qualche infermiera o collega che la cercava di persona.
Quel rischio, è un ulteriore fattore di eccitazione per lei.
Mara non si fa troppi scrupoli per lasciare al ragazzo una bella vista della sua prominente latteria. Le sue due gemelle avevano sempre avuto un effetto magnetico sugli uomini. Inoltre, prima di porsi in quella posa, aveva slacciato un altro bottoncino della t-shirt, in modo da coprire ancora meno di prima.
Dalla sua posizione, vede che Antonio mantiene lo sguardo ficcato con decisione tra i suoi seni.
E sente di essersi bagnata le mutandine’
Hai capito la dottoressa.

Passati diversi minuti, per il rammarico di Antonio la dermatologa si rialza eretta, e torna di fianco a lui, uscendogli dal campo visivo.
‘Bene bene bene” la sente sussurrare, mentre i tacchi sbattono contro le piastrelle dell’ambulatorio.
La dottoressa Piretti, sembra scrivere qualcosa su una cartellina.
‘Ok, direi che possiamo stare tranquilli anche per le spalle Antonio” gli dice con tono assorto, quasi meccanico.
‘Meno male” le risponde, senza riuscire a togliere dagli occhi e dalla testa la visione prolungata della sua scollatura. E sentendo il cazzo ancora duro sotto di lui, pompare contro il lettino.

La dottoressa rimane indecisa per qualche secondo’è da diversi minuti che tergiversa, combattuta sul da farsi.
La sua maliziosità, infatti, le sta sussurrando un’idea sempre più difficile da allontanare. Perché molto facile da realizzare. E davvero troppo eccitante per essere ignorata.
Non le era mai successo di mischiare il proprio lavoro con contorni morbosi di tipo sessuale, potenzialmente generabili dal controllare la pelle di altri uomini. Però di solito le capitavano sotto mano persone anziane, o maschi del tutto inattraenti.
Quando le sarebbe ricapitato tra le mani un ragazzetto così’promettente?
L’ennesima occhiata verso le natiche nude di Antonio la fanno desistere dal resistere, e le parole le escono dalla bocca automatiche, quasi come se non potesse fermarle.
Non si rende davvero conto di stare dicendo quelle che sta dicendo.
‘Perfetto, ora girati così finiamo la visita’ gli dice a bruciapelo.
La dermatologa sa bene che dopo avergli mostrato per tutti quei minuti il proprio seno ballonzolare, Antonio ora non può non avere una bella erezione completa.
Ormai, freme dalla voglia di vederlo’di vedergli il cazzone duro.

Antonio al sentire di quella richiesta, sbianca, acquisendo, se possibile, lo stesso colore dell’intonaco del muro davanti a lui.
Ma vuole davvero che lui si giri’anche se ha i pantaloni e i boxer abbassati??? Pensa.
Eccessivamente imbarazzato, dà per scontato che non sia così, ma che la dottoressa sottintenda che lui prima si tiri su i pantaloni’o almeno i boxer!
‘Ok” le risponde, abbassando il braccio, ‘prima devo tirarmi su i” le chiede lasciando la frase in sospeso, rendendo evidente il soggetto della frase con la gestualità del braccio proteso verso le gambe.
La dermatologa intuisce’e nel vederlo così imbarazzato, paradossalmente, si eccita ancora di più.
‘No, no, Antonio’, lo ammonisce, ‘devo vederti proprio lì in mezzo” gli dice, senza riuscire a nascondere una enorme punta di malizia. Poi continua per cercare di dare un minimo di professionalità alla sua richiesta e per metterlo più a suo agio, ‘voi maschietti avete nei anche nella zona pubica’sui testicoli e sul’pene” continua, indugiando senza accorgersi proprio sull’ultima parola.
‘Si ,però” tenta una difesa Antonio, senza riuscire a concludere la frase.
Mara sa benissimo perché lui tentenna’è proprio la conferma che è eccitato in quel momento, e si vergogna a farsi vedere così.
Che tenero!
‘Non preoccuparti, come medico ne ho visti di tutti i colori e forme” gli dice per tranquillizzarlo, mentre in realtà pensa che, come donna, ne ha succhiati di tutti i colori e forme’o quasi.
Antonio, però, è ancora restìo a girarsi’
‘..No è che’adesso” continua lui.
Mara è divertita e eccitata dalla sua incapacità nel dirle che adesso ha il cazzo duro.
”adesso cosa..?’ lo rintuzza.
”è che’come dire” tentenna rosso di vergogna, ”è un po’ duro” riesce finalmente a finire il concetto. Anche se ‘un po” è davvero riduttivo’
La dermatologa sente un altro brivido nel sentirlo esplicitare, seppur in maniera vaga, la propria erezione. Ma non frena, anzi.
”ah’intendi dire che ce l’hai’eretto?’ continua a provocarlo, sentendosi sempre più porca.
‘ehm..si esatto” le risponde impacciato.
Mara ne esce inventandosi un’altra scusa.
‘Bè, meglio così allora, almeno riesco ad esaminare meglio la pelle dell’asta” gli replica sfacciata, ormai impaziente di vederlo a pancia in su, ‘ e poi non abbiamo molto tempo, tra 10 minuti devo chiudere l’ambulatorio’ finisce.
Alla fine Antonio cede.
”ok”, le risponde.
Lentamente, il ragazzo si gira’e la dermatologa non si perde un solo istante dell’operazione.
Finalmente Antonio è del tutto girato.
Il suo pene è evidentemente MOLTO duro, altro che un po’, come può constatare soddisfatta Mara.
La dottoressa rimane positivamente sorpresa e oltremodo accaldata dalla visione. Si era aspettata che fosse ben dotato il ragazzo, ma non credeva avesse un così bell’arnese.
Un palo di carne leggermente ricurvo si stagliava tra le sue gambe steso verso l’ombelico.
Dovevano essere almeno 18-19 centimetri e una conferenza di tutto rispetto.
Inoltre era del tutto depilato, molto probabilmente a causa del fatto che Antonio era un nuotatore.

La dottoressa non si fa troppo pregare per avvicinarsi a lui, e poter constatare con mano…la forma dei nei nella zona pubica.

> continua GIA’ CHE CI SIAMO

La dottoressa non può fare a meno di dire qualcosa, per cercare di spezzare la tensione erotica, ormai palpabile nell’aria. Ma il tentativo fallisce clamorosamente, provocando proprio l’effetto contrario.
Gli arriva di fianco, e, mentre Antonio rimane con lo sguardo imbarazzato fisso verso il soffitto, Mara non riesce a staccare gli occhi di dosso dalla gonfia mazza del ragazzo.
”Bè’mi sembra più che ‘un po” duro” gli dice lasciva, posando le mani sulle cosce di lui a pochi centimetri dal suo sesso, senza riuscire a staccare gli occhi dal membro eretto.
‘Ehm’gliel’avevo detto” abbozza una scusa lui.
‘Non preoccuparti’non è certo un problema, anzi” gli sussurra senza pudore.

Senza tergiversare troppo, la dermatologa comincia l’ispezione.
‘Ok, vediamo un po”’ dice, mentre tutta accaldata pregusta il momento del contatto.
All’inizio si limita ad osservare i suoi testicoli e la sua asta dura’molto attentamente.
Per sua fortuna qualche piccolo neo è davvero presente.
‘Uhmm visto? Te lo dicevo che ci possono essere anche qui’fammi controllare bene” e nel dire quella frase, porta la mano destra sui testicoli e la sinistra proprio sulla mazza eretta.
Si limita, per ora, a tenere le dita appoggiate, senza esagerare, ma è più che sufficiente per far avere un sussulto ad Antonio.
Il contatto delle sue dita sul suo cazzo era riuscito, se possibile, ad eccitarlo ancora di più.
‘Uhmmmm..’ mugugna la dottoressa, del tutto assorta nel proprio delicato lavoro.

Mara, dal canto suo, non poteva resistere, dopo averlo visto, a metterci le mani addosso.
In un attimo può sentire l’asta pompare gonfia, sotto le dita appoggiate della mano sinistra, e i testicoli caldi nella destra.
Inizialmente si limita a lasciarle a contatto, ma poi’
Per poter osservare meglio la forma dei nei bisogna stirare la pelle, ed è per questo che di lì a poco si ritrova a muovere le dita sul palo di carne, tirando in direzione opposta nella zona dei testicoli.
Ripete l’operazione più volte, studiando con cura proprio la zona sotto l’asta.
La gestualità le permette di muovere sempre di più le dita sul tronco con le vene gonfie.
Non ci vuole molto perché dal timido contatto iniziale, la dottoressa, incapace di resistere alla tentazione, si ritrovi ora con la mano sinistra chiusa blandamente attorno al tronco marmoreo che si muove dall’alto al basso e viceversa, mimando in maniera sempre più spudorata il movimento di una sega.
‘Mmmhhh” si lascia sfuggire, mentre assapora il tocco col sesso eretto del ragazzo, ‘guarda quanti piccoli nei” mente spudoratamente.
Ma non vuole che finisca troppo presto quel momento. Stacca la mano dal tronco del cazzo per poter controllare anche l’altro lato.
”.Certo Antonio che se così è un po’ duro’chissà com’è quando è DAVVERO duro” continua a stuzzicarlo.
Il ragazzo sempre imbarazzato, ma ora anche incredibilmente eccitato, prova a replicare.
‘Bè, ehm, a dire il vero ora è’al massimo’credo’
Quel ‘credo’ finale non fa che rinvigorire la maliziosità della dermatologa.
‘Ok, ora vediamo dall’altra parte’ gli sussurra, bramosa di tornare con le mani sul cazzone pulsante.

Stavolta, glielo afferra decisamente, stringendo la mano destra attorno all’asta, per tenerlo alzato in verticale, e poter osservare il lato del cazzo nascosto, che sbatteva contro la pancia.
Senza riuscire a controllarsi, la dottoressa fa scorrere un paio di volte la mano vogliosa lungo l’arnese, menandoglielo con un su e giù decisamente sensuale, arrivando a scoprirgli e ricoprirgli la cappella rossa.
Poi ferma la mano proprio sul glande, mentre si china per osservare bene la pelle. La mano sinistra è appoggiata proprio alla base dell’asta.
‘Uhmmm anche qui c’è qualcosa Antonio” gli dice, mentre gli tira la pelle verso l’alto.
Poi non resiste, e, sempre nel tentativo di stirare la cute, abbassa la mano destra dal glande fino alla base dell’asta, ricongiungendola con la sinistra.
In quel modo, gli scopre con decisione la cappella.
La dottoressa ammira golosa quel palo di carne che ora sta mantenendo verticale con decisione.
E non è una sua impressione’ma lo vede ingrossarsi e indurirsi ancora. Ora è davvero di pietra.
E’ al limite dell’eccitazione. Vorrebbe potersi sedere sopra e cavalcarlo.
Non riesce a evitare di stuzzicarlo ancora.
‘Uhmmm! Adesso credo sia al massimo..!’ gli dice, mentre lentamente muove la mano destra su e giù, lungo l’asta potente.
‘Ehm..s-si credo di si” le risponde con la bocca secca.
A quel punto, la dermatologa vuole andare fino in fondo’non resiste!

‘Senti, ti chiedo una cosa, ma non devi sentirti imbarazzato’ gli preannuncia accalorata, mentre rimane con la mano chiusa attorno al tronco ribollente.
”M-mi chieda” replica lui.
‘Io ho studiato anche ginecologia e andrologia, e so che spesso gli uomini con dei peni’grossi, hanno problemi di eiaculazione’è anche il tuo caso?’
Antonio non è sicuro di aver capito bene la domanda. A dire il vero, dal momento in cui la dottoressa gli ha cominciato a massaggiare il cazzo, non ha capito più niente.
‘Com-come..?’ le chiede. E’ ancora lì a fissare il soffitto con lo sguardo.
‘Intendo dire, che ragazzi con un pene grande come il tuo spesso fanno fatica a venire, capisci?’ stava bluffando, e alla grande anche!
‘Ah…ok ho capito. No mi sembra di sbor..ehm di venire senza troppa fatica’
Sentire l’inizio di quella parola fa eccitare ancora di più la dottoressa, che ora è sicura di avere le mutandine zuppe dei propri caldi umori.
‘Puoi anche dirlo, è giusto” lo rintuzza come sempre lei, ‘quindi”sborri’ senza troppa difficoltà’?’. Mentre glielo chiede, la sua mano continua dolcemente a menargli il cazzo costantemente eretto.
‘S-si’direi di si” risponde Antonio, che sente di non poter resistere ancora molto.
Mara spinge sull’acceleratore.
‘E’quanti schizzi fai solitamente’?’ continua lei, mentre porta anche la mano sinistra sul tronco del cazzo. C’è spazio per dieci dita, del resto.
Antonio non sa davvero cosa rispondere.
”Boh..non saprei’credo 4 o 5’o 6”
Immaginare la scena di 6 fiotti caldi di sperma che partono dal pene di Antonio, manda in uno stato di non ritorno la voluttuosità della dottoressa.
‘Mi sembri un po’ indeciso’credo sia meglio se dia un’occhiata anche a questo’per un ragazzo eiac’sborrare è importante’
Non ricevendo segni di diniego o di resistenza da parte di Antonio (e come potrebbe?) la dottoressa aumenta la velocità del suo massaggio, segando sempre più velocemente il ragazzo.
In un attimo di lucidità afferra un becker, dove poter far schizzare la sborra di Antonio.
‘Uhmm Antonio’la tua ragazza sarà davvero fortunata” gli dice, mentre aumenta ancora il ritmo della sega.
Lo vuole far esplodere ora, adesso!

Di lì a poco, vede le gambe di Antonio avere come un raptus, e capisce così che sta venendo.
Sente il brivido lungo le dita della mano.
‘Ahh’sto per’!’ quasi le urla il ragazzo.
La dermatologa afferra il becker preso in precedenza e inclina il cazzo, facendolo puntare dritto nel contenitore.
Muove ancora più freneticamente la mano lungo il cazzo’finchè finalmente esplode.
‘aahh”!!!’ strozza l’urlo Antonio.
La dottoressa accompagna la fuoriuscita dei 6 schizzi potenti di succo bollente col movimento della mano lungo l’asta’fino a quando si è svuotata del tutto.
‘Uhmmm’.guarda qua’!’ gli dice infinitamente eccitata. Come vorrebbe passarci la lingua sul quel cazzo per pulirlo bene bene.
In pochi secondi, il membro di Antonio perde consistenza, e, pur rimanendo ancora mezzo irrigidito, si adagia tranquillo sulla coscia.
‘Antonio, direi che anche per quanto riguarda l’eiaculazione è tutto a posto’!’ gli dice, guardando golosa il becker pieno di sperma.
Il ragazzo non sa che dire’si sente debole e provato.

Quella sera la dottoressa Mara Piretti pretenderà di fare l’amore col suo fidanzato per tutta la notte, posseduta dall’eccitazione che quella visita approfondita le aveva provocato.

FINE

Autore Pubblicato il: 31 Marzo 2013Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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