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La prima trasgressione di coppia

By 7 Gennaio 20214 Comments

Fin da fidanzati Marco aveva evidenziato la sua tendenza a voler sapere del mio passato e, specie in intimità, si eccitava molto chiedermi i particolari dei rapporti con i miei ex o avventure avute.

Questo ci ha portato, come potete immaginare, a spingerci oltre le fantasie favoriti dalla situazione semi permissiva del luogo in cui quell’estate ci trovavamo, ovvero un campeggio naturista in Croazia,

Già da tempo frequentavamo spiagge naturiste, soprattutto in Croazia, ma anche in Italia, e già sapevo della sua tendenza di apprezzare che gli altri mi guardassero specie le zone intime. Era un gioco che piaceva anche a me per cui non fu affatto un sacrificio, anzi…, avendolo al mio fianco, poi, mi sentivo sicura e non mi risparmiavo. E fu che anche quella volta in spiaggia in Croazia, dove è iniziata la nostra trasgressione, gli piaceva notare ragazzi allungare lo sguardo e soffermarsi a guardarmi tra le gambe anche quando ero a pancia sotto dato che il mio sedere tonico si apriva mettendo in mostra anche il buchetto posteriore…

La notte fantasticavamo su questo e su possibili maschi che si masturbavano o mi penetravano all’improvviso e questo lo eccitava molto…

Così, non essendo io alla prima esperienza, una sera durante il rapporto vedendolo proprio preso da questa fantasia gli chiesi chiaramente se per lui era solo un modo per tenere alta l’eccitazione oppure fosse un tentativo per spingermi a realizzare quello che fantasticava e, sorpresa, mi rispose che avrebbe voluto realizzare un’avventura anche se preferiva uno scambio. Io chiarii subito che se la sua fantasia era di vedermi con un altro, ok, potevo provare, ma star li a cercare la coppia adatta non mi andava. Se fosse capitato ok, ma programmare proprio no.

Nei giorni seguenti l’attenzione cadde su un campeggiatore tedesco, bel ragazzo, fisico proporzionato, sportivo ma non pompato, dai lineamenti dolci e un sorriso luminoso, che si metteva spesso vicino a noi. Entrò dapprima nelle nostre fantasie e velocemente mio marito ammise che poteva andare bene fare un tentativo con lui. Già a prima vista aveva un bel attrezzo, da molle ad occhio era più largo di quello di mio marito duro e, a letto, si fantasticava che mi avrebbe dilatato. (mio marito sa qualcosa del mio passato, ma non proprio tutto, il giusto per eccitarlo)

Così dal buongiorno e dallo scambio di sorrisi attaccammo discorso, lui capì al volo, scoprimmo poi che veniva in quel campeggio perchè sapeva che c’erano alcune coppie in cerca del terzo…ma lo scoprimmo solo dopo.

Cena al ristorante, conversazione piacevole in inglese, risate qualche birra in più, io era già in fregola, Marco sembrava non stare nella pelle, viveva un misto di eccitazione e gelosia ma la cosa lo intrigava. Io più pacata e il ragazzo pure, era sicuro di se e molto educato. Mai mani addosso fuori dal bungalow, solo risate.

Una volta da noi abbracciai Marco chiedendogli se era proprio sicuro, mi rispose si accarezzandomi la schiena e baciandomi sul collo. Il ragazzo si denudò prima di avvicinarsi e anche lui partecipò all’abbraccio facendomi così trovare nel mezzo.

Oddio pensai, sta a vedere che oggi mi prendono in due…

sentii crescere il cazzo del ragazzo sul mio sedere, le sue mani decise mi fecero girare, Marco si staccò da me permettendomi di abbracciarlo. Iniziò a baciarmi il collo e spogliarmi dell’abitino che avevo indossato per il ristorante.

La curiosità di toccargli il membro prese il sopravvento e afferratolo rimasi di stucco, caldo, pulsante, largo che non riuscivo a tenerlo in mano, e lungo oltre i due palmi. Tenendolo in mano mi voltai verso Marco che vedendolo strabuzzò gli occhi ed esclamò: “mi sa che è troppo per te!”, risposi con un sorriso senza commentare la battuta. Ormai non potevo più esimermi, pensai che un pompino fosse l’ideale per non preoccupare Marco e non farmi subito dilatare. Dopo alcuni minuti mi fece alzare portandomi di peso sul letto.

Tuffò la sua testa tra le mie gambe iniziando immediatamente a leccarmela, Vedevo Marco eccitato. lui lo invita a mettermelo in bocca, Marco esegue. Il nostro ospite stacca la bocca e me lo appoggia tra le gambe, chiudo gli occhi e…e…ecco che sta entrando. Mi rilasso e lo accolgo, lo sento entrare lentamente, mi sento aprire, sento le contrazioni dell’orgasmo mai provato così velocemente.

Marco è stupito, si ammoscia e si siede a guardare. Non capivo cosa gli stesse succedendo ma non volevo pensarci in quel momento.

Il ragazzo iniziò a scoparmi, cambiamo spesso posizione, il piacere si presentò più volte a breve distanza. Il mio stallone invitò Marco di leccarmi il culo quando io ero sopra. Inebetito quasi in coma mi lecca il buchetto ma non riesce ugualmente ad avere l’erezione.

Il rapporto a tre si era trasformato a due, io e il ragazzo, i pensieri riguardo Marco si erano allontanati, ero li a godermi tutte le sensazioni che affioravano, dai suoi colpi, ai suoi baci, alla tortura ai capezzoli che mi infliggeva portandomi quasi a urlare in un misto di dolore e piacere fino a che uscì da me velocemente avvicinandomi il cazzo alla bocca. Capii al volo cosa voleva e pochi istanti dopo mi riempì la bocca ed ingoiati il suo nettare con vero piacere.

Quando fummo soli, Marco mi disse che si vergognava della figura fatta e, secondo lui, la causa delle perdita dell’erezione fu il giudizio nato dal confronto automatico tra il suo e membro del ragazzo. Come gran parte delle donne fa in questi casi lo tranquillizzai rassicurandolo sia sentimentalmente che sessualmente.

Quel ragazzo fu nostro ospite altre sere e finalmente/fortunatamente Marco iniziò a mantenere l’erezione cosi da essere anche lui attivo. Fu un’esperienza incredibile sentire come cercava di essere attivo, di colmare i vuoti con la lingua o il cazzo entrando in perfetta sintonia anche col ragazzo.

Fu un’ottima vacanza che segnò l’inizio di una nuova modalità espressiva della nostra sessualità.

Ciao

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