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Dal contadino nel casolare – n. 6
Una domenica dopo le due uscite durante le quali abbiamo avuto la conoscenza di quel gruppo di amici, che sono adesso forse anche amici di merende di mia moglie ‘ Siamo tornati per fare un percorso nuovo, panoramico, dietro il contrafforte montuoso da aggirare per giungere sopra la vallata attigua, zona un po’ più isolata e meno frequentata dove vi sono comunque solo dei campi coltivati, qualche stalla, casolare o casette per gli attrezzi, forse nessuno vi abita veramente.
Nella parte bassa e a mezza costa che non è scoscesa, poi sia alza con lo sperone che ho detto, dalla sella dove siamo arrivati per scendere nella nuova vallata, vediamo infatti che un casolare c’è, e un uomo che sta trafficando con il trattore. La giornata è nuvolosa, preferiamo così poiché sotto il sole con il caldo si cammina malvolentieri. All’inizio il sentiero sale ancora e ci portiamo a mezza costa sotto le rocce. Dopo una ventina di minuti sentiamo un tuono ‘ il tempo cambia e siamo a due ore ormai dal paesetto da dove siamo partiti. Decidiamo quindi di prendere un sentiero che scende lasciando quello su cui siamo per poter in caso di acquazzone trovar riparo in quel casolare. Il sentiero scende ripido e arriva proprio in fondo alla vallata, mezz’ora ci abbiamo impiegato e cominciano i primi goccioloni. Dobbiamo trovare il sentiero che porta su al casolare quanto prima e lo troviamo do lì a poco con i segni delle ruote del trattore quindi è quello giusto. Ci incamminiamo in salita, saranno qualche centinaio di metri e mia moglie con i suoi pantaloncini cortissimi e chiappe al vento e ora anche all’acqua, che le si bagnavano rendendole lucide, camminava davanti a me. Arriviamo, trafelati e piuttosto bagnati, al casolare e l’uomo ci dice da lontano che potevamo entrare , sarebbe arrivato subito. Entriamo e faceva fresco all’interno e bagnati come eravamo non era piacevole. Arriva il contadino, e ci si saluta, lui gentilmente dice subito che avrebbe acceso il camino per scaldare tanto anche lui aveva da pranzare lì, quindi del fuoco acceso aveva comunque bisogno. La fiamma si ravvivò rapidamente emanando quel calore che solo un caminetto acceso può irradiare. Mia moglie in maglietta aveva i capezzoli inturgiditi e lunghi che spuntavano da sotto la maglietta non ostante il morbido reggiseno. Lui li aveva notati l’avevo visto che gli ci aveva dato una rapida occhiata quando lei si avvicinò al caminetto dal quale ne fu illuminata. Credo che solo allora, quando lei si mise di fronte al caminetto acceso, lui si accorse anche delle chiappe in vista con i pantaloncini che per la corsa le erano assai saliti in mezzo al culo e che lei non aveva di certo risistemato .. e se ne stava con le chiappone ben in mostra con le sue tre fossette di cellulite …. E’ la solita, pensai, le piace farsi guardare da qualche uomo ogni volta che ne ha l’occasione e sentirsi gli occhi addosso. La quantità di polpe esposte era notevole e le cosce, molto carnose pure. Messasi anche di profilo per farsi guardare il culo dal tizio, la posizione evidenziò le fossette nella piega delle gamba dietro le ginocchia. Molto carina la cosa. Prese a stringere e mollare le chiappe facendo vedere oltre alla quantità di carne anche qualche graziosa fossetta di cellulite, che lei sa che a molti uomini maturi piacciono, in particolare ne ha una al centro della chiappa destra … da manuale del culo femminile. Poi girandosi, con lui che preparava qualcosa a due metri da lei, si vedeva sul davanti il pelo appena spuntare di fianco alla parte dei pantaloni all’attaccatura delle due cosce di fianco al pube. Lei si rivolse ame per dirmi disinvoltamente : cosa dici , mi posso levare il reggiseno che si è bagnato e mi stringe la schiena ? E senza attendere mia risposta, da sotto la maglietta se lo sfilò lasciando le tettone ondeggianti sotto la maglietta che si tava asciugando al calore della fiamma. Lui le porse una seggiola e lei si sedette davanti al caminetto illuminata dal fuoco in mezzo alle gambe. Non contenta di quel che aveva già mostrato si mise con le gambe rannicchiate ed i piedi sul sedile, distanziati, posati ciascuno proprio ai due bordi della seggiola in modo che il pantaloncino le si infilasse in mezzo alle labbrone pelose della passera con i peli ricci fuori da tutte le parti, che le arrivano fin alle chiappe morbidi e orintati verso il buco del culo. Ha della peluria anche sotto le due cosce dove iniziano le lunotte delle chiappe, è pelosa anche lì se non si rade.
Pensai che mi toccherà dirgli che, se vuole, la può scopare… ed invece ci pensa mia moglie ‘ a portare il discorso nella direzione giusta, per farsi scopare dal tizio con una motivazione “inappellabile”.
Stando così davanti al caminetto il tizio se la stava gustando proprio in tutte quelle viste e quando le chiese di spostarsi poco che doveva posare una pentola con l’acqua per la pasta da far bollire lei si alza e rimane accanto al fuoco con le cosce sempre ben illuminate. Lui mentre sistemava la pentola su un treppiedi di ferro le aveva comunque dato due sguardi alle cosce. Col gomito gliele toccò come per caso .. Lei quindi prese spunto da ciò e lei gli disse: vedo che mi guarda le gambe, ma le piacciono ? E lui: beh, permettendo suo marito ‘ signora ha un bel par di cosce cazzo ! E lei : ecco .. vede … ma sa che a mio marito non piacciono, dice che ce le ho grosse, troppa carne qua e lo dice prendendosi con la mano la coscia nel posto più polposo ‘ Ma le pare ?? poi anche il sedere mi dice che ce l’ho grosso ‘ lei cosa dice? Lui imbarazzato ma anche ingalluzzito le risponde che secondo lui, fra cosce, culo e aggiunge dopo una pausa …anche tette, signora mia ‘ non so se mi spiego .. direi che non le manca niente e con sfrontatezz gli diede una palpata ad una tetta, Mia moglie finse di non essersene accorta ..!! … Lei , rivolta me : ecco ! Vedi ? Mentre lui le teneva la tetta da sotto e gliela stava soppesando … solo a te non piaccio più per qualche chiletto che ho messo su qua e là, si mette le mani sul culo e poi sulle tette .. vedi che agli uomini invece tutta questa roba piace ? Vero ? Rivolgendosi di nuovo al tizio. Lui con un sorriso da un orecchio all’altro che cominciava a vedere che la situazione prendeva una piega non disprezzabile e comunque per lui favorevole ‘ Dopo poco il colpo di grazia ‘ Lei: vuoi vedere che il signore mi scopa qui adesso e davanti a te e che gli viene subito duro che gli basta vedermi un attimo e, guardandogli la patta e poi fisso negli occhi .. che gran troia che è … dice: anzi mi pare che ‘ hihi !! e si alza la camicetta da sopra, se la sfila con le tettone che sobbalzano quando sbucano da sotto la maglietta sollevata con veemenza e quindi si slaccia il pantaloncino, che abbassa trascinando insieme un poco per aderenza anche il mini slip facendo uscire tutta la parte alta del pelo della bernarda ‘ … ooops mi scusi, non volevo ‘ ma tanto chissà quante donne ha viste lei mezze nude nella sua vita .. vero ? …E si gira di schiena in modo che quando se l’abbassa si mostra di schiena, gran bella schiena con la luce radente che proveniva dal caminetto. Io non ero imbarazzato ma molto eccitato per come mia moglie si stava mostrando liberamente al tizio. Lui era ancora incerto ma non le staccava gli occhi di dosso, e continuava a palparle la tetta, soppesandola più che altro che di grosse così forse non le aveva vistae dal vero .. era praticamente nuda, era davanti a lui in mini slip senza reggiseno, con una tetta in mano al tizio che gliela stava anche tirando o meglio quando lei si era girata verso di me non gliela aveva mollata ma trattenuta tirandola da un lato. .. . Io guardavo come procedeva la cosa e lei come se fosse ad un concorso di troie : che dice allora ?? posso andare ancora bene ?? hihi ! E lui con gli occhi che facevano scintille : altroché bene .. benissimo direi … signora ‘ E lei rincarò ormai che la strada era aperta. Cosa dice un botta me la darebbe? Così insegno a mio marito che sono ancora trombabile .. ma lo sa che non mi tocca da mesi ?? Mah, se suo marito mi dà il permesso … certamente che glielo dà … vorrei vedere che dice di no !!! ! Io: tranquillo ‘. faccia faccia pure ‘ E così lei si abbassò il perizoma esponendo il triangolone del pelo, notevolmente ampio sotto la pancia e si mise su una specie di tappeto davanti al caminetto, a pancia sotto e con le mani si afferrò le chiappe allargandosele e mostrandogli il buco del culo delizioso e contornato da peletti sulle chiappe orientati verso il buco… poi dopo averglielo mostrato si era messa le mani sotto il mento, posata con il viso sulle sue braccia incrociate sul pavimento ad aspettare il “servizio” … Lui estrasse un attrezzo nodoso con una larga cappella e la fece insellare alzandole il bacino per esporre la passera, le passò le dita sulle labbra e lei ebbe un sussulto .. ecco .. ci siamo pensai .. ora chi la ferma più. Glielo posò sulle labbra facendola sussultare ancora e poi un suo mmmmm ‘ fece incitare lui a fermarsi sull’apertura per farle provare la grossezza, di quella enorme cappella che la troia aveva già intravisto, spingendogliela dentro poco ed estraendola alcune volte, per fargliela gustare .. ci sapeva fare il contadino … quindi di nuovo dentro, un poco di più e fuori e su e giù, lungo le labbra per intingerlo e spalmare le labbra di quel primo eccitamento di mia moglie. Quindi con le labbra che si bagnavano lui lo puntò sull’apertura che lo voleva dentro e spinse scivolando dentro facilmente, tutto fino alle sue palle e cominciò a muoversi dentro di lei anche di lato per farle sentire bene la sua cappellona. ‘ lei mugolava e si dimenava allargando la parte delle gambe a terra quella dal ginocchio in giù, le tettone dovette aprirlse di lato sul tappeto che le facevano male schiacciate e lui le iniziò a tirarle e torcere i capezzoli, cosa che a lei piace … eccitatasi innarcava la schiena e si riabbassava per assecondare o ottenere delle penetrazioni e strusciamenti al ritmo che lei voleva. Stava godendo e mugolava come una maiala, sembrava il rumore e mugolii di una sega che taglia un albero e alla fine dopo una decina di minuti … con un urlo intrattenibile .. ecco ottenne l’orgasmo che fece mollare anche a lui tutto inondandola dentro tanto che colava giù lungo e dietro le cosce. Lui si ritrasse e lei con l’apertura della vagina che si apriva e chiudeva ancora per lo spasmo … era uno spettacolo, così illuminata dalla luce del fuoco tremolante, bellissima immagine. E con lui ancora lì gocciolante si girò e glielo prese in bocca … che gran troia che è …

Autore Pubblicato il: 6 Luglio 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti Erotici, Racconti Erotici Etero1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. angelborn_1 7 Luglio 2022 at 07:45

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