Piove.
La città può essere bellissima anche attraverso una finestra.
Attraverso i vetri appannati e bagnati dal vapore.
Dal calore di due corpi che si vogliono, si cercano, si chiamano.
Finalmente.
Davanti ai miei occhi, vicino alle mie mani, ad un passo dalle mie labbra.
Ti voglio.
E’ questo che ti dice il mio sguardo, è questo che ti urla il mio corpo.
Vuoi giocare con me? Sono affamata.
Voglio sentire la tua pelle, la tua carne sotto i miei denti.
Il tuo odore, il tuo sapore sulla mia lingua.
Spogliami e toccami.
Spogliami e sfiorami.
Ora e per ogni notte, ogni istante in cui avresti voluto.
Qui, per te.
Con te.
Baciami.
Voglio la tua bocca, il tuo respiro, le tue labbra.
Mordimi.
Leccami.
Ti voglio sentire.
Segui il mio gioco, il mio ventre, il mio seno.
Scivola su di me, dentro di me.
Piano.
Accarezzami e toccami.
Annusami e respirami.
Graffiami .
Affonda cattivo nei miei pensieri.
Prendimi e Possiedimi.
Calda, bagnata, affamata.
Tua.
Muovimi, guidami, godimi.
Scopami.
E amami.
Annientami.
Ora.



Hai ragione, ma la storia è stata presentata così perché è stato soprattutto lui a confidarmi le loro esperienze, con…
È così, alla fine si capisce quanto hanno influito i rapporti incestuosi della famiglia in come è diventata Laura, la…
E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…