Tutto andava avanti ma non ero ancora riuscito a scopare Elisa ,anzi a dire il vero non eravamo riusciti neanche ritagliarci mezz ora ,non mancava molto tempo alla data della loro partenza ,stavo tornando a casa e sotto la porta di casa trovai la signora Monica l unica vicina di casa che avevo,vivevo in una piccola casa con tre appartamenti uno vedove stavo io difronte un altro piccolo appartamento che il proprietario affittava d estate e poi di fianco c era la porta della signora Monica ,dalla porta saliva subito una scala e al piano superiore aveva un appartamento più grande ,la signora era originaria di li ma viveva a Roma con il marito dottore ,avevano due figli il più piccolo studiava non ricordo dove mentre il più grande viveva a Berlino con la sua compagna ,Monica veniva a passare tutto il periodo estivo Qualche volta passavano s trovarla i figli mentre il marito si vedeva raramente,bene quel pomeriggio arrivai e lei aveva i sacchetti della spesa ci salutammo e le chiesi se avesse voluto un aiuto mi rispose che ero gentile arrivammo al pianerottolo e mi ringrazio ,mi offrii di portargliele su Monica dapprima mi disse che aveva già abusato della mia gentilezza io le disse che era un dovere così mi sorrise portai su la spesa una volta poggiata dove mi disse feci per salutarla ma lei mi disse che avrebbe voluto sdebitarsi almeno con un caffè le dissi che non c era problema ma Monica insistette ,allora mi sedetti guardavo la casa era molto bene arredata si vedeva che non avevano problemi di danaro,d’altronde anche Monica era sempre elegantissima anche quando andava in spiaggia era girata a fare il caffè e constatai che era una bellissima donna aveva un abitino leggero tutto a fiori che faceva intravedere un bel culo sodo e due bellissime gambe ,aveva un bel seno prorompente un viso molto bello con occhi azzurri e capelli lisci biondi che una volta arrivata a casa raccolse in una coda,mi porto il caffè si sedette con me al tavolo parlammo un po’ ,dopo un po’ feci per andarmene e lei mi disse di rimanere ancora un po’ ,perché era sempre sola si sciolse la coda ora era ancora più bella e io sentii il cazzo svegliarsi allora mi alzai la salutai ma Monica arrossendo mi disse che aveva sentito tutto la sera che ero stato con Rosadea io arrossii non sapevo che dire e cercai di scusarmi ma Monica si alzò venne verso di me e mi disse che non c era bisogno e che quella notte si era masturbata più volte io non capivo nulla era di fronte a me ,mi disse che il marito non c era mai e che si aiutava con Qualche sex Toy e che non aveva mai tradito ma dopo quella notte aveva in testa solo me mi abbracciò e mi diede un bacio poi mi guardò negli occhi vogliosa alche le misi la lingua in bocca mi tolse subito la maglietta era una furia inizio a leccarmi i capezzoli sempre baciandoci mi sbottonò i pantaloni e me li fece calare poi mi calo le mutande liberando il cazzo duro quindi si scosto si mise in ginocchio mi sorrise aprì la bocca e lo prese tutto io stavo impazzendo sentivo Monica che succhiava e leccava ogni millimetro della cappella stava facendo un ottimo lavoro ma la fermai la feci alzare la baciai e le feci scendere l abitino fino alle caviglie era Bellissima aveva due tette di marmo allora le tolsi il reggiseno mentre lei continuava a segarmi mi piegai e le presi un capezzolo in bocca lei gemette quasi come se stesse venendo poi mi prese per mano e mi porto in camera da letto che era proprio sopra la mia e capi che aveva davvero sentito tutto tra l altro io Rosadea certo non ci eravamo trattenuti anzi ,arrivati ai bordi del letto la feci sdraiare io mi inginocchiai davanti a lei poi le sfilai le mutandine ormai pregne della sua voglia le apri dolcemente le gambe ebbi una visione una bella fighetta completamente pelata con due belle labbra carnose come piace a mele bacia le cosce il pube la pancia Monica si dimenava era già bagnatissima pronta a ricevere il cazzo ma io tuffai la faccia dentro a quello spettacolo Monica mi teneva la testa io leccavo succhiavo il clitoride lei si muoveva tutte singhiozzava ,sarei stato ore a bere quei deliziosi succhi ma il cazzo mi faceva male allora mi alzai la guardai negli occhi che erano lucenti presi in mano il cazzo e glielo passai sulla figa grondante con il glande le stuzzicavo il clitoride Monica si irrigidii tutta e urlando mi squirto sul cazzo aveva contrazione e ad ognuna di quelle spruzzava alloro puntai la cappella e glielo infilai tutto dentro iniziando a scoparla Monica urlava ad ogni colpo mentre le succhiavo l enorme seno la presi e sempre con il cazzo dentro mi sdraiai sul letto Monica ora era sopra inizio a cavalcarmi di stava godendo il mio cazzo io le stringevo i capezzoli mentre le tette sobbalzavano aveva il viso in estasi dal piacere dopo un po’ la feci scendere e la feci mettere a pecorina le aprii un po’ le gambe avevo davanti a me uno spettacolo la bella figa aperta grondante e il buchino meraviglioso bello rosa leccai tutto il buchino reagiva alla mia lingua Monica non capiva più nulla gli rimisi il cazzo dentro mentre con la punta del dito giocavo con il buchino appena si apri un po’ rltirai fuori il cazzo poggiai il glande al buchino Monica quando capi fece per ritrarsi ma la bloccai e piano piano lo spinsi dentro lei in un misto dolore e piacere aspettava inizia ad incularla dapprima piano poi man mano che godeva sempre più forte ,le stantuffavo il culo lei si stropicciava il clitoride e dopo un po’ tremò tutta venne mentre urlava anche io ero pronto uscì la feci sdraiare sul letto le avvicinai il cazzo alle labbra bastarono due tocchi sulla cappella e urlando le sborrai in faccia copiosamente poi crollai di fianco a lei ci baciammo Monica continuava a dirmi che era stato pazzesco rimanemmo abbracciati a parlare mi chiese se avesse voluto ancora ,le risposi che eravamo talmente vicini che avremmo potuto farlo ogni volta che ne avevamo voglia dormi tutta notta da lei abbracciato a quella dolcissima e Bellissima donna,la mattina dopo mi sveglio con un bacio portandomi il caffè a letto era stata una serata meravigliosa ,feci la doccia poi mi rivestii diedi un bacio a Monica e tornai a casa il pomeriggio sarei dovuto andare a lavorare,nei giorni seguenti Monica mi mando qualche messaggio ,era arrivato il giorno della festa del santo patrono mi incontrai con Maria e le due nuore ,in un momento di pace Elisa mi raccontò che Maria era isterica e pensava che si fosse stufata della loro presenza e stava prendendo in considerazione di andare via prima allora decidi di raccontarle tutto Elisa aveva gli occhi sgranati non ci credeva le dissi più volte di chiederglielo arrivò anche Silvana allora Elisa esterrefatta raccontò la vicenda a Silvana che rimase senza parole poi arrivo Maria con i bimbi e si chiuse li il discorso aspettammo sulla spiaggia i fuochi,il giorno dopo raccontai a Rosadea l accaduto lei fu contenta perché disse che così avremmo potuto scopare le due nuore,il giorno dopo andai in spiaggia per rilassarmi un po’ dopo il lavoro era da un po’ che ero lì mi sentii salutare ,era Silvana si sedette sul lettino e aprii il discorso Maria ,con Silvana quando stavo con Maria ci eravamo aiutati molto su al nord abitavamo nello stesso paese quando ero libero e lei impegnata andavo io a prenderle i bambini a scuola ,eravamo amici ,mi era sempre piaciuta ma era comunque la nuora di mia moglie e credo che anche io piacessi a lei ,mi racconto di come andava la sua vita privata con il marito mi disse che ormai era più di un anno che non la toccava e aveva un forte dubbio che avesse l amante io ascoltavo poi la interruppi e le chiesi perché stava dicendo ad me queste cose Silvana mi guardo e mi disse che non riusciva a parlarne con nessuno Maria era la madre del marito Elisa era lontana eca quanto pare stava vivendo la stessa situazione ,così aveva deciso dopo gli ultimi racconti di sfogarsi con me ,la capii e mi dispiaceva era una giovane donna di 40 anni ,bella si ma un po’ trascurata un piccolo seno un bel culetto un po’ di pancetta occhi neri capelli neri lisci una bellezza del sud la ascoltai e poi parlando di Elisa mi scappo quello che era successo Silvana mi disse che aveva intuito che ci fosse stato qualcosa per come Elisa mi guardava si era fatto tardi salutai Silvana ci baciammo e mi disse all orecchio di aiutarla ma poi andò via ,rimasi un po scosso non capivo cosa volesse dire ,la mattina dopo arrivò un messaggio di Silvana scusandosi per avermi tediato con i suoi discorsi le dissi di stare tranquilla poi le chiesi cosa volesse dire aiutami non ricevetti risposta ma un paio di giorni dopo mi scrisse se ero al lavoro le risposi che avevi fatto la notte niente più silenzio dopo un ora sentii suonare il citofono aprii e vidi Silvana salire le scale ,le chiesi se era tutto a posto ,stava piangendo la feci sedere le diedi un bicchiere d acqua ,Silvana piangeva a dirotto le dissi di calmarsi e di fare un bel respiro,dopo un po’ mi racconto che un suo collega l aveva chiamata e aveva confermato che il marito la tradiva con la sua migliore amica non che collega ,non sapevo che dirle era una situazione delicata ,poi mi disse che lo aveva detto a Maria e non aveva trovato conforto,le risposi di non farci caso e di pensare a se stessa l abbraccia forte mi dispiaceva tanto dopo un po’ mi guardò negli occhi io le asciugai le lacrime e Silvana mi bació in bacca io mi ritrassi non capivo ,le dissi che non era giusto ma lei mi disse che le piacevo dalla prima volta che ci conoscemmo io non parlavo ,Silvana continuo dicendomi che vedermi insieme a Maria non la faceva stare bene ma dovette imparare a conviverci perché mi vedeva innamorato della suocera ,chiesi dove fossero i figli e mi disse che aveva chiesto a Elisa di tenerli ,ma non le disse che era venuta da me ,Silvana mi guardò e mi chiese se mi piaceva ,non sapevo che dirle ,si mise a piangere ancora allora le presi il viso le dissi che mi era sempre piaciuta ma che ora non era il momento giusto perché lei doveva pensare alla sua famiglia Silvana allora mi bacio ancora e ancora mi accarezzava il viso poi mi mise la lingua in bocca l abbracciai mi sussurro all orecchio ,prendimi ho bisogno,la portai in camera da letto continuai a baciarla le tolsi la maglia liberando le sue tettine senza reggiseno poi ci sdraiammo sul letto lei allungò la mano tastandomi il cazzo ,entro nel pantaloncino lo prese in mano iniziando a segarmi io ebbi un gemito ,Silvana mi tiro via i pantaloncini e avvicinò la faccia al cazzo poi lo bacio ,io fremevo apri la bocca e inizio a succhiare con le mani mi segava con la bocca succhiava il glande io le tenevo la testa in modo da metterlo tutto in bocca ,intanto giocava con le mie palle poi lascio io cazzo venne a baciarmi mi sorrise si tolse pantaloncini e mutande e mi sali sopra prese il cazzo e lo avvicinò alla figa si alzò poi scese prendendolo tutto dentro inizio a cavalcarmi godeva ansimava cambiava ritmo io la guardavo sentivo 8 suoi sospiri e intanto immaginavo Monica al piano di sopra con le cosce aperte stropicciarsi la figa ascoltando il nostro amplesso ,allora la girai lei sotto e io che la stantuffavo Silvana godeva e mi incitava a scoparla più forte gli davo dei colpi forti Silvana venne con un grande orgasmo uscii e scesi a leccarle la figa volevo bere tutti i suoi umori leccavo quella bella figa pelosa e il suo buchino Silvana mi teneva la testa si godeva ogni singolo colpo di lingua poi la feci girare le poggia la cappella sul buchino lei mi disse che era la prima volta e di non farle male ,la rassicurai piano piano spinsi fermandomi quando aveva male intanto con le mani le aprivo le chiappe ,fui tutto dentro Silvana si toccava il clitoride io intanto iniziavo a scoparla pian piano fino a quando iniziò a godere allora inizia e stantuffarle lo splendido culetto,Silvana non capiva più nulla venne copiosamente i suoi umori le colavano giù per le cosce poi mi disse di venirle in pancia allora lo tolsi dal culetto e glielo infilai nella figa scivolo dentro tanto era bagnata mi incitava di venirle dentro io godevo e dopo qualche attimo gli svuotai in pancia tutto il mio sperma poi lo tirai fuori mi avvicinai alla faccia e glielo porsi Silvana lo leccò tutto pulendolo dallo sperma mi misi al suo fianco Silvana mi abbraccio e mi ringrazio tanto mi disse che ne aveva bisogno ,mi bació rimanemmo forse un oretta a parlare lei continuava baciarmi ,io davvero non comprendevo come mai tutte quelle donne erano trascurate dai loro uomini,Silvana andò in bagno a lavarsi poi mi diede un lungo bacio e torno a casa,Io rimasi a letto pensieroso ,pensai che era proprio una grande estate ,prima di quella non avevo avuto molta fortuna con le donne a parte mia moglie e un paio di storie precedenti,mi addormentai nudo senza essermi lavato,la mattina dopo mi feci la doccia e andai a lavorare l estate stava volgendo a termine era ferragosto ed io ero in ferie cambiai spiaggia per Qualche giorno perché se no sarei dovuto stare con le tre e ora era difficile vivere la situazione,venni invitato ad una grigliata a casa di Maria i bimbi erano a casa di Rosadea con le figlie ci divertiamo eravamo io Maria Elisa Silvana e Rosadea ,Maria disse che ero l unico uomo perché ero solo ,bevemmo un po di birra,non capivo che piega avrebbe potuto prendere quella serata sul tardi Elisa e Silvana andarono dai bambini rimanemmo solo io Maria E Rosadea parlammo un po’ e Rosadea disse che non vedeva l ora che finisse l estate così sarebbe tornato tutto alla normalità ,Maria concordava con lei e disse che aveva bisogno di un po’ di sesso allora salutai e me ne andai mentre Rosadea e Maria stavano iniziando a baciarsi



Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.
Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto
a nessuno andrebbe di fare dei disegni illustrativi di questa serie?