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Mi chiamo Gianluca ho 32 anni, di Torino.
Da circa tre anni sono sposato con Barbara, una splendida ragazza di 30 anni, alta 1.75, coi capelli neri corvini, lunghi e ricci, una terza abbondante di seno ed un fisico atletico, insomma una gran bella donna.
Anche io non sono male come fisico, 1.80, spalle larghe, moro.
Tra noi però c’&egrave una grande differenza di carattere, lei &egrave dinamica, sempre attiva e determinata io sono un mollaccione, un po’ musone e timido.
Lei predilige la montagna, il trekking, le passeggiate, mentre io preferisco il mare, l’ozio sulla spiaggia e la fotografia.
Anche nel sesso lei &egrave una furia scatenata mentre io non sono propriamente uno stallone!!!
Nonostante queste grandi differenze ci siamo subito compresi ed amati tanto che abbiamo deciso di sposarci.
Potete immaginare quanto fossi entusiasta quando Barbara mi disse che aveva organizzato il viaggio di nozze in una località delle Dolomiti.
Ma l’amavo ed accettai con entusiasmo!!!
Appena dopo le nozze partimmo e dopo alcune ore di viaggio arrivammo a destinazione.
In camera trovammo una bottiglia di champagne con gli auguri della direzione, bevemmo e consumammo la prima notte di nozze.
Il giorno successivo la mia bella mogliettina mi costrinse ad alzarmi presto e per tutto il giorno ci arrampicammo per sentieri immersi nei boschi.
Tutto bello, aria pulita natura ed animali selvatici, ma per me fu una vera tortura ed alla fine della giornata avevo tutti i muscoli del corpo che mi facevano male.
La sera in albergo era stata organizzata una serata disco e Barbara, entusiasta ballerina, mi costrinse ancora una volta a seguirla in pista, ma terminato il primo ballo stramazzai su una poltrona e non riuscii più a muovermi.
Barbara invece continuò a ballare e fu allora che mi accorsi che un gruppo di ragazzi, più o meno nostri coetanei, le girava intorno e cominciava ad approcciarla.
Non avevo la forza e neppure la volontà di intromettermi e lasciai fare.
Poco dopo fu il momento dei balli latino-americani ed i ragazzi la invitarono a danzare con loro.
Inizialmente rifiutò ma poi viste le insistenze e la mia inerzia accettò.
I ragazzi erano molto bravi e la facevano danzare divinamente anche se intuivo che si strusciassero un po’ troppo sul sedere e sul ventre di mia moglie.
Più tardi ne ebbi la certezza perché lei torno da me visibilmente eccitata e volle andare a letto, un po’ perché l’indomani aveva organizzato una escursione, un po’ perché voleva fare sesso.
Il mattino successivo ci preparammo per l’escursione, l’aria era frizzantina al mattino ma si preannunciava una bella giornata di sole per cui Barbara optò per un paio di pantaloncini stile ‘Tirolese’ ed una canotta attillata e scollata che lasciava ben in mostra il suo bel decolleté, scarponcini da trekking e giacca a vento io pantaloni di jeans e maglietta, scarponcini e giacca a vento.
Nella hall scoprimmo che i quattro giovani della sera prima andavano anche loro al rifugio, meta della nostra passeggiata e si proposero per accompagnarci.
L’entusiasmo di mia moglie mi impedì di rifiutare la loro compagnia e così ci incamminammo tutti assieme.
L’aria era fresca ma dopo le prime rampe cominciammo a sudare e ci togliemmo la giacca a vento così i nostri compagni poterono bearsi della visione delle belle tette di Barbara che, oltre tutto, non aveva indossato reggiseno.
Io ero piuttosto imbranato mentre mia moglie e gli altri erano ben allenati e poco dopo cominciarono a staccarsi e dopo un paio di curve non li vidi più.
Mattia, uno dei ragazzi, gli altri si chiamavano Giacomo, Luca ed Alberto, mi aveva detto di seguire il sentiero contrassegnato con le frecce di colore verde e bianco per cui non mi curai troppo del distacco e iniziai a seguire le frecce.
Poco dopo ebbi la fortuna di incrociare degli altri escursionisti e mi venne spontaneo salutare e poi chiedere se per il rifugio era la strada giusta.
‘Certo’la strada &egrave giusta ma da questa parte ci metterà almeno due ore di più!!’
‘Come scusi?’
‘Si’era meglio prendere l’altro sentiero quello con le frecce rosse’.venga le faccio vedere non &egrave lontano per fortuna!’
Così tornai indietro di qualche centinaio di metri e mi incamminai per il sentiero giusto.
Ero incazzato nero e mi riproponevo di farmi sentire non appena li avessi raggiunti.
Non so come ma trovai energie inaspettate e in breve tempo riuscii a raggiungere una radura dove era previsto che avremmo pranzato.
Stavo per sbucare dal sentiero quando mi bloccai davanti a quello che mi si era presentato davanti agli occhi.
Luca era abbracciato a mia moglie e se la limonava con gusto mettendole un palmo di lingua in bocca e lei sembrava gradire e ricambiare.
Avrei voluto saltare loro addosso e prenderli a calci ma”..ma non riuscii a muovere un passo ed anzi sentii che tra le gambe qualche cosa si faceva sentire.
Non saprei descrivere la sensazione ma vedere mia moglie baciare un altro mi stava eccitando.
A quel punto decisi di nascondermi per vedere come si evolveva la situazione.
Trovai un bel posto nascosto ma abbastanza vicino e decisi di preparare tutta la mia attrezzatura fotografica.
^Così potrò immortalare il tradimento e fagliela pagare!!^ pensai.
Treppiede macchina digitale con zoom e mi misi in attesa degli eventi che subito dopo ebbero una svolta, inoltre dalla mia postazione riuscivo anche a sentire le loro conversazioni.
Mentre i due continuavano a baciarsi si avvicinarono gli altri.
‘Allora Barby’sei pronta ad essere ancora una volta la nostra puttana?’ le disse Luca
^Come ancora una volta???^ pensai ^Vuoi dire che già si conoscono??^
Barbara si voltò e vidi sul suo volto quell’espressione da porca che mi faceva impazzire.
‘Certo cari”ma siamo sicuri che Gianluca non si perderà?’
Tranquilla’.ci metterà un po”’così abbiamo un paio d’ore per farti contenta!!’ risero tutti e poi cominciarono ad accarezzarla su tutto il corpo.
In un lampo la spogliarono lasciandola coi soli scarponcini.
Mattia e Giacomo si dedicarono alle tette prendendole i capezzoli tra le labbra e succhiando come bambini mentre gli altri due si dedicarono, Alberto alla figa e Luca al culetto iniziando a leccarla con abilità tanto che ben presto la puttana cominciò a godere.
Dopo i primo orgasmo fu la volta dei ragazzi a prendersi il loro piacere.
‘Mettiti giù troia’succhiaci il cazzo!!’
Senza un fiato Barbara si accucciò prendendo i mano i primi due cazzi che le venivano offerti.
In effetti io non sono un granché dotato ma quei ragazzi erano sicuramente dei super, tutti superiori ai 20 centimetri e grossi in circonferenza ma quello che mi impressionò fu quello di Alberto che superava di molto gli altri sia in lunghezza che in larghezza.
Guardavo attraverso l’obbiettivo e continuavo a scattare foto e, quasi senza accorgermi, mi trovai coi pantaloni abbassati ed il cazzo in mano, duro come mai era stato.
La mia mogliettina cominciò a baciare quei cazzoni mugolando come una vacca per poi cominciare a succhiarli ad uno ad uno iniziando proprio da quello di Alberto.
La vedevo prodigarsi nel prenderlo il più possibile in bocca facendoselo arrivare fino in gola incitata dai ragazzi.
‘Dai porca’succhia bene’.mmmh’che bocca”.sempre meglio la zoccola’.&egrave diventata più brava!!’
Queste parole mi convinsero che già si conoscessero.
Comunque Barbara si dava davvero da fare molto bene e ben presto i quattro cazzoni furono lucidi di saliva e duri come il marmo.
‘Adesso chiavatemi’.voglio i vostri cazzoni dappertutto’..allora che aspettate!!’ li sfidò.
In men che non si dica erano pronti, Alberto si era sdraiato e l’aveva attirata a se facendola sedere sul suo pennone.
Mia moglie era sicuramente ben lubrificata perché non faticò molto ad infilarsi quell’enorme bastone nella figa per poi cominciare a cavalcarlo facendolo uscire quasi completamente per poi impalarsi con forza.
Gli altri restarono a guardare per qualche attimo ma poi si diedero da fare anche loro.
Luca si mise dietro cominciando a sondare il buco del culo con la lingua e le dita.
Dalla mia postazione vedevo molto bene il culo di mia moglie che andava su e giù con tre dita infilate nel buco.
Pensare che fino ad allora non avevo mai neppure tentato di incularla per paura che le facesse male!!!
Gli altri due si limitarono ad offrirle i cazzi da succhiare.
Fotografavo e mi segavo a più non posso guardando la mia novella moglie alle prese con quattro cazzoni e non pensavo ad altro che a trovare il mio piacere!!
Quando ritenne che il culo fosse pronto Luca si posizionò ed appoggiò la cappella al buco cominciando a spingere costringendo Alberto a frenare le spinte del suo bastone.
Anche il cazzo di Luca non faticò molto ad entrarle nel culo e quando fu completamente piena Barbara lanciò un urlo liberatorio.
‘Aaaaaahhh’..siiiii’..siiii”’.riempitemi’siiiii’.finalmente un cazzo in culo’siiii!!’
Luca cominciò a pistonarle il buco con forza poi estrasse il cazzo mentre il buco restava oscenamente spalancato.
‘Mmmh’che buco”’dai che ti apriamo bene’..vedrai che poi ci entra anche Alberto!!’
‘Siii’vi voglio tutti’.dai scopatemi!!’ urlava barbara
Luca infilò nuovamente il cazzo ricominciando a scoparle il culo estraendolo ed affondando più volte finché fu sopraffatto dal godimento e cominciò a sborrarle dentro tutto il suo piacere.
‘Aaaaahh’siii riempimi’siiii!!’
Contemporaneamente diedi gli ultimi colpi al mio cazzo sborrando a mia volta anche l’anima.
Nonostante fossi venuto abbondantemente l’uccello non accennò minimamente ad afflosciarsi e rimase bello rigido e pronto per una nuova goduta.
Mentre Luca dava gli ultimi colpi riempiendo il retto di mia moglie con una abbondante sborrata Giacomo si preparò a prendere il suo posto.
In un attimo il culo fu riempito dal nuovo cazzo che cominciò a stantuffarla con buona lena.
Presa ancora davanti e dietro la troia si dedicava con fervore a succhiare il cazzone di Mattia che attendeva impaziente di penetrarla a sua volta.
Giacomo già provato dal succulento pompino di Barbara cedette quasi subito e grugnendo come un porco le riempì in culo con la sua sborra bollente.
Anche questa volta il cambio di cazzo fu repentino e Barby si trovò nuovamente col culo pieno di cazzo.
Continuava a mugolare mentre gli orgasmi si susseguivano incessantemente.
Quando anche Mattia si fu svuotato i coglioni nel culo di mia moglie successe una cosa che non scorderò mai.
Barbara si mise una mano nel buco, ormai spaventosamente aperto, chiudendolo come con un tappo mentre gli altri la prendevano per le gambe sfilandola dal cazzone di Alberto.
Poi la sistemarono col culo su una caraffa e Barby tolse la mano.
Un rivolo di sborra le scese dal culo riempiendo quasi metà caraffa, infine la sistemarono col culo aperto sulla cappella di Alberto che non aveva cambiato posizione lasciandola letteralmente andare di colpo.
L’enorme membro lucido di umori uterini scomparve completamente nel suo retto accompagnato da un grido di evidente soddisfazione da parte della zoccola che cominciò a cavalcare come una amazzone finché anche Alberto si fu svuotato completamente.
A quel punto Barbara si alzò e si mise sopra la caraffa lasciando colare anche la sborra dell’ultimo.
Luca prese la caraffa e la porse alla mia puttana.
‘Prendi troia’.bevi alla nostra salute e a quella del cornuto!!’
Barbara prese la caraffa e con brevi sorsi ingoiò tutto il contenuto leccandosi le labbra con evidente soddisfazione.
Quella visione fu la molla per la mia seconda sborrata.
Ovviamente l’orgia di sesso non era terminata e tutti vollero ancora scoparsela per riempirle la figa del loro seme.
Alla fine anche io ero venuto quattro volte e Barbara era completamente aperta davanti e dietro e ricoperta della loro sborra.
Mentre Barby, come tutti la chiamavano, si recava al vicino ruscello per lavarsi e rimettersi in ordine io raccolsi le mie cose e feci un tratto di strada a ritroso per poi presentarmi al campo un quarto d’ora più tardi.
Barbara mi accolse calorosamente abbracciandomi e baciandomi ed io feci finta di nulla.
La giornata terminò col nostro rientro in albergo.
Mon dissi nulla a mia moglie su quello a cui avevo assistito ma passarono un paio di mesi durante i quali mi arrovellai il cervello soprattutto pensando al mio comportamento.
Mi sembrava di essere un depravato che godeva nel vedere la moglie scopata ed usata da altri ma, il solo pensiero e la visione delle innumerevoli fotografie che avevo fatto, mi facevano eccitare da morire ed anche il sesso con barbara ne aveva avuto un beneficio.
In quel periodo mi documentai ed appresi con sollievo di essere in buona compagnia e che in molti erano nella mia stessa situazione e ne godevano.
Quindi decisi di confidarmi con mia moglie mettendola davanti alle prove del suo adulterio.
Inizialmente fu molto spaventata pensando che volessi lasciarla ma, quando le confidai di essermi eccitato da morire e del mio desiderio di vederla ancora fare sesso con altri uomini, mi buttò le braccia al collo giurandomi eterno amore.
Da allora sono diventato un cuckold ed entrambi ne godiamo immensamente.

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
fanserver07@gmail.com

Autore Pubblicato il: 6 Giugno 2008Categorie: Orgia0 Commenti

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