Vorrei…
Baciare i tuoi capelli neri
Carezzare gli occhi tuoi profondi
Sostenere, potendo, lo sguardo severo
Scendere sull’omero rotondo
Sul tuo petto leggero, succhiare
Il delicato nettare dal piccolo seno
Giocare sul pancino con la gentile
Ombelicale traccia di tua dolce fattura
E poi… poi giungere all’esiziale punto
In cui natura impose il turgido strumento
Che con gioia e pena segnò la vita tua
Terrena. Godere insieme vorrei
Della nostra simile essenza. Scambiare
Reciproci assensi sì da giungere a cogliere
Il profumato fiore che schiude vellutata
Corolla perché Io, indegnamente, attinga
L’intima saporosa essenza di amorosi
Sensi.



E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235