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Giornata incerta, e nel pomeriggio metto un annuncio su un sito d’incontri, ho voglia di fare un pompino. Dopo un po’ mi rispondono due /tre persone. Rispondo al primo in ordine di invio e lo raggiugo a casa. Mi fa accomodare in casa. Andiamo in camera da letto, siamo al buio, la luce viene dalle altre stanze. Ci denudiamo, lui si distende sul letto a pancia in su, lo raggiungo, punto subito al suo cazzo depilato, lo prendo in mano, non è lungo, ma grosso. Me lo porto alla bocca e incomincio a leccarlo e a mettermelo in bocca. E’ già grosso da moscio figurarsi da duro. Lo lecco, lo succhio, con la mano lo sego, lo sento indurirsi nella mia bocca, ho la bocca piccola, faccio fatica a tenerlo tutto in bocca. Continuo a sbocchinarlo, lo sento mugolare dal piacere, mi alterno con la bocca e le mani, ormai è bello duro, Gli piace, i gemiti di piacere lo dicono… “Sto per venire” mi dice, metto la bocca sulla cappella e me la infilo in gola, continuo a succhiare, mentre la sborra esce per finire tutta nella mia gola, mi dice di continuare a spompinarlo mentre le ultime gocce escono, con la mano lo sego per spremerlo per bene… Ormai non esce più niente, lo faccio uscire dalla mia bocca, e continuo a segarlo, è sempre duro, me lo porto alla bocca, lo sego, lo succhio, è sempre duro, sento i gemiti di piacere, “vengo ancora”, mi riporto l’uccello in bocca e continuo a bere la sua sborra, lo mungo con la mano, finche sento che non esce più niente…

Autore Pubblicato il: 14 Settembre 2022Categorie: Racconti Gay1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. Alexhole 16 Settembre 2022 at 09:36

    Bravo, sbocchinare e fare godere fino a quando il cazzo non ce la fa più e ti ha donato tutto il suo nettare

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