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Dopo l’ultimo incontro con C. ed E., la settimana proseguì tranquilla. Non sentii più E. e C. non si fece più vedere al lavoro per i restanti giorni della settimana.
Si erano fatte leccare e masturbare il culo, mi avevano pisciato addosso e poi erano sparite!
La settimana successiva C. ritornò a lavoro, mi disse che aveva voluto prendere qualche giorno di ferie perchè l’imbarazzo sarebbe stato troppo.
Quella settimana, un giorno in ufficio durante la pausa pranzo, non essendoci molta gente, C. si affacciò al mio ufficio per vedere se c’ero e non appena mi vide, si avvicinò e mi sussurrò:
« Ciao schiavetto, io sto andando in bagno a fare pipì, se non vuoi che racconti a tutti quanto sei depravato, vieni con me.»
Senza esitare mi alzai e andai con lei facendo attenzione a non farci vedere da nessuno mentre entravamo nello stesso bagno. Una volta entrati mi disse:
« Ti do la possibilità di scegliere, o ti fai pisciare in bocca come l’ultima volta oppure mi fai raggiungere l’orgasmo leccandomi esclusivamente il buco del culo.»
Le risposi che ovviamente sceglievo la seconda perchè, nonostante mi eccitasse anche la prima, non potevo farmi pisciare addosso in ufficio!!!
C. allora si sedette e fece la pipì mentre io cercavo di non guardarla per non creare imbarazzo.
Una volta finito si tolse i pantaloni e il tanga, salì sulla tavoletta e si girò verso il muro dopo di che si accovacciò e mi disse:
« leccammi il culone come solo tu sai fare»
Mi accovacciai e cominciai a leccare quel ben di dio, liscio e morbido, più si inclinava, più le si allargavano le chiappe e più godeva.
Dopo averlo provato, non riuscivà più a smettere di farselo leccare. Dopo 7-8 minuti raggiunse l’orgasmo tanto atteso. Mi ringraziò, si rivestì ed uscì dal bagno.
Da quel momento non successe più molto tra me e lei nonostante continuassimo a trascorrere le pause insieme come se non fosse accaduto nulla.
Il weekend mi fermai in città dove mi raggiunse un mio amico, U. per uscire . Ci conoscevamo da una vita, spesso facevamo sport insieme.
Mi era capitato più volte di trovarci nudi nello spogliatoio e devo dire che U. era ben dotato, molto più di me. La cosa particolare è che a parte le dimensioni, aveva un cazzo bello da vedere, rosa chiaro e soprattutto due palle enormi.
Non nascondo che qualche volta mi era capitato di fantasticare pensando a quel bel cazzo ma nulla di ossessivo.
Quella sera, venerdì, finita la cena dovevamo trovarci in centro con altri amici per bere qualcosa, avevamo in programma di uscire intorno alle 22.30 ma alle 21 qualcuno suonò il campanello. Andai a rispondere:
« Chi è»
« Sono la tua culona preferita»
Era E. , che cosa era venuta a fare senza avvisare? Ora che potevo dire al mio amico?
Quando arrivò alla porta, la aprii e le dissi che ero in compagnia di un amico, lei entrò quasi ignorandomi e presentandosi con U.
Lui mi guardò un pò perplesso come a chiedersi chi fosse..
Gli spiegai che eravamo amici e che ogni tanto ci vedevamo per una cena o per bere qualcosa.
E. mi interruppe dicendo:
« Amici? hahaha non sei capace a dire le bugie.» Poi guardò U. e gli disse che capitava che a volte ci vedessimo non per bere qualcosa ma per fare altro e concluse dicendo:
«anche se l’ultima volta abbiamo bevuto qualcosa di particolare.»
E. confesso al mio amico che ero fissato con il suo culone e che passavo ore a leccarglielo dopo di che mi guardò e mi disse che era passata per godere un pò.
Il mio amico cominciava ad eccitarsi ma io dissi ad E. che non mi sembrava il caso specialmente con U. lì.
Allora E. disse una cosa che non mi aspettavo:
« veramente durante un nostro incontro mi avevi detto che avresti fatto qualunque cosa pur di leccarmelo, avresti anche succhiato un cazzo!!»
Non mi ricordavo più di aver detto una cosa simile, probabilmente ero in preda all’eccitazione del momento e avrei detto qualunque cosa pur di assaggiare il suo culone.
Guardai U. imbarazzato e dissi:
« Mah si si dicono tante cose pur di leccare un culo! » cercando di sviare il discorso.
E. disse ad U. che poteva accomodarsi sul divano, si tolse i pantaloni e le mutandine, si sedette sul tavolo e mi fece cenno di andare a farla godere.
Non potevo fare altro che ubbidire, così cominiciai a leccarle la fighetta già bella bagnata e il buchetto di quel culo per me paradisiaco.
Dopo un bel pò di sesso orale, E. esclamò:
« Porca troia U.!»
Mi girai di scatto per capire cosa stesse succedendo e rimasi anche io a bocca aperta.
U. si era tirato fuori il cazzo. Lo avevo visto tante volte ma sempre da completamente floscio.
Ora non era assolutamente duro ma era nettamente più grosso che a riposo. Aveva un cazzone bestiale!
Nonostante non potessi vergognarmi delle mie dimensioni, non c’era paragone era davvero enorme, probabilmente raggiungeva i 24-25 cm e non era ancora duro!!!
U. ci guardò e disse:
« Scusate ragazzi ma mi sono eccitato e non riuscivo più a tenerlo nei pantaloni!»
Io ed E. non riuscivamo a togliere lo sguardo da quella bestia ed E. disse:
«Non ti devi scusare U. , è enorme! non ho mai visto un cazzo così»
Tutto compiaciuto U. tirò bene giù le mutande in modo da mostrare anche quella palle immense che si ritrovava! Devo ammetterlo, era veramente un cazzo spettacolare. Di colpo notai che il mio si era afflosciato e quindi risultava decisamente piccolo in confronto.
E. mi guardò e disse:
« Ho un’idea, dato che sei in fissa con il mio culone e ti piacciono le cose grosse, che ne dici di leccare a me il culo e al tuo amico il cazzone?»
Non sapevo che rispondere, ero senza parole! Mai mi sarei immaginato di trovarmi in una situazione simile!
Le dissi che non era il caso, non lo avevo mai fatto e non ero gay. Sotto sotto però ero un po curioso di provare quella sensazione.
Dopo un po di tentativi E. riuscì a convincermi e anche U. sembrava d’accordo, in effetti era un po viscido ma non me lo sarei mai aspettato!
Mi coricai sul divano, E. mi salì sopra come per fare un 69 e mi sbattè il culo in faccia. Nel mentre U. si posizionò in piedi dietro di me, si sfilò le mutande e fece penzolare la bestia sulla mia faccia.
Lo guardavo da coricato, aveva una cappella enorme, credo che non bastasse una mia mano per cingerla tutta.
Dopo aver leccato un po il culo a E., decisi di provare quel cazzone. Mi avvicinai con le mani come per prendermelo e nonostante fosse moscio, mi accorsi della sua immensità, ci andavano due mani e mezza per coprire la sua lunghezza, lo scappellai lentamente e rimasi allibito dalla larghezza della cappella.
Nel mentre sentivo E. che, piegata in avanti, mi stava leccando dalla punta del cazzo fino a sotto le palle. Avevo alzato un pochino le gambe in modo che potesse arrivare agevolmente al culo. Dopo poco infatti sentii la sua lingua bagnata che mi stuzzicava il culo. Non capivo più niente, a quel punto tirai quel cazzone per avvicinarmelo alla bocca.
Aprii le labbra e feci scivolare la sua cappella tutta in bocca, me la sentivo piena, era una sensazione stranissima ma bella.
Con una mano gli stavo massaggiando le enormi palle, con l’altra gli tenevo il cazzo e con la lingua gli giravo intorno alla cappella.
Sentivo che si stava ingrossando a dismisura e stava diventando difficile tenerlo tutto in bocca!!
Dissi ad U. che volevo succhiare quelle palle enormi, così avanzò leggermente e me le ficcò in bocca! Erano veramente grosse e belle da leccare, ormai ero in estasi e volevo assolutamente farlo sborrare per vedere di che cosa erano capaci quelle palle!
E. mi disse che voleva prima essere scopata in entrambi i buchi ma che voleva quello di U. nel culo! Mi coricai allora sul divano ed E. si mise sopra di me per cavalcarmi, U. le andò dietro e puntò quella bestia sul culo di E.
La stavamo scopando in due e lei stava godendo come una maiala. Dopo una decina di minuti dissi che volevo spostarmi per godermi lo spettacolo, così mi tolsi e mi inginocchiai, ero incantato a vedere quel mostro entrare ed uscire dal culone di E.
Ad un certo punto U. sfilò il cazzone e vidi il buco del culo di E. completamente allargato. Non resistetti e cominciai a leccare prima il buco di E. e poi la cappella di U., era veramente larga, non riuscivo più a tenerla in bocca!
Dissi ad E. che volevo mungere quel cazzone come lei aveva fatto con il mio. U. si posizionò così sopra ai tavoli con il cazzone penzolante ed io e E. andammo sotto il tavolo.
Cominciai a mungerlo e succhiarlo mentre E. gli leccava le palle e mi segava. Andammo avanti per molto tempo calando di intensità ogni tanto per fare in modo che le palle di U. si riempissero per bene!
Avrei voluto mungerlo per ore, avevo male alla bocca ma continuavo. Mi piaceva leccare e succhiare un cazzone insieme ad E.
Ad un certo punto il cazzone di U. cominciò a gonfiarsi, stava per esplodere, continuai a succhiarlo finchè sentii una sensazione strana in bocca, quel bestione aveva spruzzato un getto di sborra assurdo, calda e densa, sembrava un fiume! Mi staccai e continuai a segarlo, stava sborrando letteralmente come un cavallo, schizzi densi e bianchi addosso a me ed E..
Nel mentre cominciai a sborrare anche io. C’erano schizzi di sborra che arrivavano da tutte le direzioni!!!
Quando ebbe finito. eravamo ricoperti di sborra bianca densissima, E. cominciò a leccarla ovunque e arrivò a pulirmi per bene la cappella mentre io ancora incredulo continuavo a tenere in mano il cazzone di U. ormai moscio ma pur sempre enorme, glielo succhiai ancora un pò finchè non decise di scendere dal tavolo! Ci guardammo ridendo come due cretini e andammo tutti a farci la doccia!
Anche se non eravamo usciti, era stata una bellissima serata!

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Autore Pubblicato il: 21 Settembre 2021Categorie: Racconti di Dominazione, Racconti Gay, Trio0 Commenti

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