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Racconti Gay

Il lato nascosto

By 16 Aprile 2007Dicembre 16th, 2019No Comments

Come al solito ero li intento a farmi una doccia dopo la piscina, quando vedo nel box davanti a me un ragazzo di colore che sta facendo la doccia. Osservo il suo corpo ben scolpito sino a quando si gira e rimango pietrificato da un pene degno da film porno. Non riesco a distogliere lo sguardo da quel “coso” enorme sino a quando lui chiude l’acqua e osservo il suo viso. Giovane dai lineamenti ma con uno sguardo altezzoso con un sorrisetto beffardo. La vergogna mi assale ed abbasso lo sguardo. Scappo verso lo spogliatoio e in un lampo mi vesto ed esco cercando di evitare di incoltrarlo. In macchina mi do del deficente, che avevo fatto la figura del frocio; intanto ripenso a tutto ciò lo vedo all’uscita con una ragazza tanto chiara di carnagione quanto lui &egrave scuro. Di sfuggita i nostri sguardi si incrociano e la sensazione che provai riaffiorò facendomi sentire in soggezione. Nei giorni seguenti più volte mi ritornò alla mente quel ragazzo e quel cazzo enorme, stava diventando un’ossessione. Lo rivedo alcuni giorni dopo in piscina mentre mi preparo per lavarmi, mi fissa avvicinandosi, mi sento schiacciato da quello sguardo, prende il mio docciaschiuma e mi dice: “ho finito il mio, prendo il tuo..” un si fai pure mi esce soffocato mentre lui se ne era già andato. Mi dirigo verso le docce deserte, a parte noi due; eccolo li davanti a me mentre cerco di chiedergli il mio doccia schiuma fisso quel coso in mezzo le gambe. Non prende neanche in considerazione la mia presenza, chiude l’acqua, mi guarda dicendomi:”Stavo aspettando te per finire di lavarmi, lavami il cazzo che stai morendo dalla voglia di toccarmelo” rimango pietrificato da quelle parole che avevano più l’intonazione di un ordine che di una richiesta. Cerco di obbiettare ma mi escono parole senza senso. Una sua mano prende il mio polso e l’altra mi spinge ad inginocchiarmi mentre mi dice:” zitto e cerca di essere utile a qualche cosa, su che così la smetterai di fissarmelo fantasticando”. Mi ritrovo li in ginocchio mentre me lo fa prendere in mano, sento il calore e la consistenza, lo stringo e come in trance lo scappello. La sua voce mi detta cosa devo fare, lo insapono per tutta la lunghezza, gli massaggio i testicoli, duri e grossi, riempiendoli di sapone. Sento la gola secca mi sembra di vivere in un limbo di non essere io a fare tutto ciò. L’acqua fa sparire il sapone e lo vedo che si gonfia e diventa semi rigido a poca distanza dal mio viso. L’acqua si ferma e sento la spinta della sua mano sulla mia testa mentre mi dice di aprire quella bocca da svuota coglioni che ho. La sua cappella mi perquote una guancia e poi l’altra, socchiudo le labbra e lui me lo spinge. Rimango attonito mi sforzo ad aprire di più assecondando la pressione di quella cappella. Me lo toglie dalla bocca:” ce l’hai in tiro.. godi a lavarmelo e a prendermelo in bocca… ti userò la prossima volta…dammi il tuo numero di cellulare e la tua e-mail”. Rimango li in ginocchio con la bocca aperta mentre lui si allontana incredulo di quello che ho fatto, del potere che quel ragazzo ha su di me, mi rendo conto di essere eccitato anche se non capisco il perch&egrave. Mi assale la vergogna, fuggo da li rivivendo nella mente tutto quello che &egrave successo e riprovando quella sensazione di umiliazione ed eccitazione. Arrivo a casa, un sms arriva… &egrave lui che mi dice di controllare la posta elettronica. Apro il computer ed ecco l’e-mail: ha come oggetto “lava cazzi”, vi &egrave scritta una data ed un’ora, sgrano gli occhi c’&egrave allegata una foto di me nella doccia mentre l’ho in bocca. Mi sembra che il mondo mi crolli sulla testa, gli telefono immediatamente dicendo che era pazzo che non doveva permettersi di fare queste cose, lo sento ridere e poi la sua voce imperiosa che mi dice:” fatti una sega mentre guardi la foto ciucia cazzi, ora non fare il santo, l’ora e la data &egrave per il parcheggio della piscina mettiti vicino al gabbiotto rosso..” e mi chiude il telefono in faccia. ….. continua commenti, suggerimenti a perversfantasy74@yahoo.it In quei giorni non riuscivo a concentrarmi, davo l’impressione di essere con la testa altrove. Anche quando ero con la mia fidanzata avevo la testa altrove. Mi ripetevo che non ci sarei mai andato all’incontro, ma ogni volta che rivedevo quella mia immagine mi eccitavo e mi sentivo umiliato, immaginavo cosa poteva fare con quella mia foto e tremavo solo all’idea che potesse arrivare a qualche d’uno che mi conoscesse. Armato di buoni propositi arrivai la con 10 minuti di anticipo, ripassandomi nella mente cosa gli avrei detto. Il tempo passa, dopo più di mezz’ora presi la mia sacca per andare in piscina a nuotare. Seduto davanti all’armadietto, dopo la nuotata, ero intento a prendere i miei vestiti quando me lo trovai davanti senza averlo sentito arrivare, rimasi sorpreso ma iniziai a dirgli tutto quello che avevo pensato sino a poco tempo prima. Come se non avessi proferito parola lui fissava facendomi sentire una nullità e mi disse:” mettiti solo il costume, ciabatte e maglietta e vai al gabbiotto che &egrave aperto fatti trovare li o vattene” prende il suo cazzo e me lo mette davanti agli occhi per poi girarsi ed andarsene. Non mi mossi, un ghigno comparve sulla sua bocca. Avevo il cuore in gola mentre mi recavo verso il gabbiotto arrovellandomi la testa e dicendomi che era meglio se me ne andassi. Nonostante tutto aprii il gabbiotto cercando di evitare che mi vedessero e chiusi la porta. Mi sembrava che il tempo non passasse sino a sentire la porta aprirsi lui entrare. Si posiziona davanti a me e senza tanti combenevoli mi dice di spogliarmi, mettermi in ginocchio e di tirarglielo fuori. lo guardo dritto negli occhi e non mi muovo, traspare dal suo viso una altezzosità e una voglia di umiliarmi, con un sorriso sarcastico mi chiede quante seghe mi sono fatto mentre guardavo la foto. Abbasso lo sguardo profondamente umiliato, se ne accorge e rincara la dose:” muoviti ciuciacazzi, ti voglio nudo come un verme… bravo ora in ginocchio e slacciami i pantaloni muoviti dai troietta per negri” Li nudo in ginocchio mentre gli slaccio i pantaloni e quel coso enorme si libera dal tessuto, lui lo afferra e me lo mette davanti alla bocca spingendolo contro le mie labbra. sono come in trance ogni mio pensiero &egrave spazzato via mentre lascio che quel glande mi entri in bocca obbligandomi a spalancarla. Nonostante tutto la cosa mi eccita mentre lui mi tiene la testa e mi forza a prenderlo di più. Mi vomita addosso commenti volgari ed umilianti mentre mi dice cosa devo fare. Lo lecco lo scappello, poi gli lecco le palle, poi mi dice di tenere la bocca aperta che mi vuole scopare in bocca. Sento le mandibole anchilosate, quasi mi manca il respiro, mentre lo sento pulsare nella mia bocca. Mi sento stralunato pronto a subire tutto quello che vuole sino a sentire lui che dice:”vedi Fra che spompina benino.. tu contina e non fermarti.. su Fra dagli un incentivo a quesa troietta di uomo”. Vorrei sprofondare ma continuo mentre rivedo la ragazza che era accanto a lui la prima volta in piscina, si avvicina e lo bacia. mi sembra di conoscerla, sento la sua presenza ora dietro a me mentre, con una mano gioca con le mie palle per poi masturbarmi lentamente. Non capisco più niente mi sembra di vivere una fantasia assurda mentre lei commenta:” guada &egrave eccitato come pochi, potrebbe venire in due secondi, dai faglielo sentire sino alle tonsille, inondagli la bocca… mmm ha il culetto stretto come piace a te caro” sento due dita che si insinuano forzando l’ano, le muove al ritmo dell’altra mano mentre lui mi tiene li con le sue mani a continuare a succhiare. Non capisco più niente sono preda di un piacere mai provato e sensazioni contrastanti sino a sentirlo irrigidirsi e inondarmi la gola ed il viso con il suo caldo seme che mi fa tossire ed il suo odore mi riempie le narici mentre lei mi masturba sino a farmi venire e continua anche quando sono venuto. Sono spossato anchilosato, lo vedo che armeggia con qualche cosa, ridono mentre mi dicono che questa volta sono uscito bene in foto, e lei che mi dice pensa se dovesse vederle la tua ragazza minimo lo vorrebbe anche lei e ti sputtanerebbe in giro. Per l’ennesima volta mi sento perso in balia dei loro capricci, lui si chiude i pantaloni mentre lei lascia li mio cazzo e il mio ano e mi dice di rubare un tanga alla mia ragazza Laura e di fargli delle foto nuda hard, lui rincara la dose dicendomi che dovevo farne minimo una trentina e altre mentre la scopavo e di aspettare un sms o un’e-mail. Ancora con l’odore ed il sapore dello sperma che mi stordisce, balbetto come sa il nome della mia ragazza ma loro ridono mentre lui mi fa ripetere cosa devo fare. Come in trance rientro a casa e mi faccio una doccia per poi infilarmi nel letto cadendo in un sonno profondo. commenti, suggerimenti a perversfantasy74@yahoo.it L’indomani mattina mi sveglio per andare al lavoro pensando che era tutto un sogno, ma un sms mi riporta alla cruda ed eccitante verità: fai i compiti svuota coglioni. Il fine settimana lo passai via con la mia ragazza e colsi l’occasione, dopo una serata, grazie anche ai fumi di alcool ed alla mia insistenza, a posare per me nuda in pose hard e con il telecomando ne feci altre. Quando rientrammo gli promisi che le foto le avevo cancellate, e che nella mia valigia non cerano le sue mutande. Come se avessi una doppia esistenza mi ritrovavo a dividere la mia vita tra quella di tutti i giorni e questa nuova intrappresa fatta di contraddizioni e eccessi. Alla sera aprii la posta elettronica e vidi una serie di e-mail con le mie foto, quasi stentavo a riconoscermi. Nell’ultima vi era una data e un’ora e di venire indossando le mutande della mia ragazza e di portare le foto. Arrivai all’appuntamento con il fastidio di quelle mutande strette, Lei era li e mi fece entrare nel portone, ancora una volta il suo viso mi ricordava qualche cosa ma non riuscivo a focalizzare chi o il luogo. In ascensore lo bloccò si fece dare la mia macchina fotografica e mi disse di spogliarmi e di mettere tutto nella sacca. La guardai perplesso ma ubbidii. ripartii l’ascensore mentre lei mi diceva che mi stavano a meraviglia quelle mutande, accarezzandomi le chiappe, e che mi facevano un culo da troietta da sfondare. Entrammo in un appartamento dove c’era lui semi disteso su un divano in boxer da cui faceva capolino il suo cazzo. Mi osservò, mi sentivo umiliato, eccitato e spaventato rimasi li in tanga mentre lei rideva dicendo:”guarda guarda il frocetto &egrave già eccitato” e si diresse verso un computer li accanto. Lui mi dice: ” gira su te stesso… bravo .. ora a quattro zampe ed inarca bene il culo da troia… haa sembri una fottuta troia visto da dietro… inarca quella cazzo di schiena e allarga le gambe… oh così… ed ora gattona qua e fatti la tua ciucciata quotidiana svuotacoglioni…sfilami i boxer e leccami bene le palle per cominciare”. Mi avvicino prendo l’elastico dei boxer e li sfilo completamente, le sue gambe ricadono ai miei lati, con una mano lo prendo in mano alzandolo e avvicinandomi con la bocca, inizio a leccargli le palle, succhiandole e lentamente scorro la mia mano su tutta la lunghezza di quell’asta calda e pulsante. Un mugolio di piacere esce dalla sua bocca, continuo sino a che lui mi dice di chiedergli di succhiarglielo.. con voce roca lo chiedo e lui risponde “certo troietta succhia sino alla radice…mentre Fra ti prepara a dovere… dai continua e apriti bene con le mani quel culetto da puttana”. La sensazione di essere un suo giocattolo da godersi mi inebria, assecondo. Le mani della ragazza scostano il tanga la sensazione di qualche cosa di freddo che percorre la mia pelle, mi sta depilando dietro, sento che arriva sin quasi alle palle mentre continuo a pomparlo assecondando il ritmo della sua mano. Ora sento qualche cosa di tiepido, come un gel che scivola sul mio ano e spinto dentro da un suo dito, rabbrividisco, mentre lei imperterrita continua a dilatare ed aggiungere quella sostanza gelatinosa. lei incurante gli dice” sai, ora che &egrave ben depilato sembra un bel culetto da donna pronto ad essere usato, mmm tre dita e questa voragine si dilata” sono frastornato completamente partito senza alcuna remora. Si stacca da me e si mette dietro osservandomi, ride di gusto quelle dita si fanno strada dentro me e una sua mano mi massaggia il cazzo. Non capivo più niente avevo voglia di gustarmi sino alla fine quel piacere nuovo ed assurdo. sgrano gli occhi urlo no &egrave troppo grosso no, mentre sento il calore della cappella che prende il posto di quelle dita, cerco di sfuggire ma lui mi tiene li fermo ruggendomi:”troia ferma che ora ti faccio provare quello che non hai mai osato provare… poi non ne potrai fare più a meno… sarai solo un culo da sfondare per negri…vedi come scivola &egrave inutile che fai resistenza te lo sfondo tutto… ti entro fino alle palle!!” Mi sembra di svenire, mi manca il fiato, ho la sensazione di essere completamente aperto e pieno. La testa mi gira mentre sento tutto il suo peso su di me e le mani di lei che continuano a masturbarmi. Incomincia lentamente ad usciere e a rientrare, strabuzzo gli occhi mentre accelera per poi fermarsi. mi prende per le gambe e mi solleva sedendosi sul divano con me impalato, con le mani cerco un equilibrio appoggiandole allo schienale. Vedo il corpo di lei nuda mentre si tocca, e mi chiede con tono lussurioso di dire che mi piace, che sono un rotto in culo un svuota coglioni. Le ripeto senza pensarci sentendo rieccheggiare le risate di lui. Lei si sistema di fianco a noi su divano, con una mano inizia a masturbarmi ed accende il televisore vedo le foto che avevo fatto della mia ragazza comparire. Iniziano a vomitare commenti e domande su di lei mentre le foto compaiono in successione. Rispondo senza accorgermene completamente assorbito dalle sensazioni che sto provando così intense e forti da annientare qualsiasi mia resistenza mentale e fisica. Ormai lui si muove senza difficoltà mentre lei incalza con le domande sempre più personali e commenti sempre più volgari portandomi al limite del piacere ma mai concedendomelo. Sono al limite urlo di farmi venire che non ce la faccio più, in quel momento accelera il ritmo facendomi venire. Lui mi sposta e lascia il mio ano completamente dilatato, una sensazione di vuoto, mi sembra che non si richiuda più mentre vedo lei si presa da lui ed inizia a cavalcarla con una forza ed una velocità animalesca. Sono distrutto li mentre i due godono e vengono, cerco di recuperare un po’ di lucidità, lei si siede sul mio viso, &egrave oscenamente aperta e dilatata, mi dice ” dai leccamela e bevi il suo sperma.. immagina che sia quella della troia della tua fidanzata… mmm sei anche un buon leccatore, ripulisci bene… ti piacerebbe che fosse la tua puttana di ragazza al mio posto, molto probabilmente avrebbe anche il culo pieno e sfondato come il tuo” Il sapore e l’odore di uomo e donna si mischiano, sono forti, lei viene sotto i colpi della mia lingua, si alza e si stende sul divano. Ancora stanco lui si avvicina a me e con fare duro mi dice:”ora troia ti rivesti e te ne vai a casa, voglio altre foto della tua puttanella ovviamente più hard, quando vieni in piscina indosserai sempre queste mutande e rimani depilato come ora…hai capito cotto inculo?” un si flebile mi esce dalla bocca mentre mi da i miei vestiti. Mi rivesto ancora stordito e dolorante, ho male ovunque ed in un batter d’occhio mi ritrovo fuori davanti alla macchina. Arrivo a casa, dopo una doccia mi sdraio sul letto tocco il mio ano martoriato e dolorante e cado addormentato.

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